Fine turno (Bill Hodges 3), di Stephen #King #FineTurno #BillHodges #StephenKing #sperlingkupfer @sperlingkupfer #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #libri #library #libreria #book #books #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #viaggiatricepigra
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Oggi sul blog vi parlo di un distopico davvero carino 🙂 #Deathdate, di Lance Rubin #LanceRubin #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #libri #library #libreria #book #books #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #musicandbook🎧 #viaggiatricepigra
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Opinione: Deathdate, di Rubin Lance
(cliccando sull'immagine si va su Amazon)
Denton Little ha diciassette anni e una sola certezza: morirà la notte del ballo di fine anno. Ma – escluso il pessimo tempismo – nulla di strano. Perché il mondo di Denton funziona così: tutti conoscono la data della propria morte, e tutti aspettano il fatidico momento contando i minuti. Per questo, fino a oggi, la vita di Denton è stata piuttosto normale: la scuola, gli amici e Taryn, la fidanzata. Ma ora mancano due giorni al ballo... e Denton sente di non avere più un secondo da sprecare. Non soltanto perché vuole collezionare più esperienze possibili in meno di quarantotto ore – la prima sbronza, la prima volta, e il primo tradimento – ma anche perché le cose sembrano essersi improvvisamente complicate. Chi è l’uomo sbucato fuori dal nulla che dice di avere un messaggio da parte di sua madre, morta ormai da molti anni? È soltanto un pazzo? E allora perché suo padre ha iniziato a comportarsi in modo tanto bizzarro? D’un tratto le ultime ore di Denton Little si trasformano in una corsa contro il tempo, una disperata ricerca della verità. E forse di una via d’uscita.
Dalla straordinaria penna di Lance Rubin, il primo romanzo di una nuova serie distopica. Una lettura brillante, irriverente e provocatoria. Una storia che vi lascerà con il fiato sospeso e che metterà in dubbio tutte le vostre certezze.
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Ne avevo sentito parlare molto bene, ma solo adesso l'ho recuperato...e mi ha conquistato!
Sono felice che sia appena uscito il secondo volume, così non dovrò aspettare troppo per poterlo leggere (sempre che riesca a finire le altre letture e trovare il tempo, ma non demordo).
Una storia che sembra adatta solo ai giovani, invece credo sia perfetta per chiunque.
Il protagonista Denton è un ragazzo di diciassette anni e vive in una società che sa quando ogni cittadino morirà, informandolo del suo destino. Ognuno lo accetta senza mettere in dubbio questo fatto, anche se molto triste. Infatti a Denton resta pochissimo tempo prima della sua morte, sa che sarà entro la notte della festa del ballo della scuola, ovvero pochi giorni.
Crede di aver vissuto al massimo il suo tempo, ma quando lo scadere è così breve, sentirà di aver perso qualcosa e cercherà di correre ai ripari.
Inoltre mentre è al suo funerale un uomo gli si avvicina, parlandogli della madre (morta alla sua nascita) e di un messaggio suo. Vorrebbe saperne di più, ma la matrigna lo allontana lasciandolo nei dubbi, perchè il padre non ha mai voluto parlare di lei.
Nel frattempo mille altre domande lo assalgono, da quando si sveglia nella camera della sorella del suo migliore amico con i postumi di una sbornia senza ricordarsi cosa sia accaduto la sera prima, non sa cosa sia successo con Taryn (la sua ragazza), e preoccupato perchè gli è comparsa una strana macchia addosso e non sa se possa essere collegata alla sua morte.
Mentre indagherà, vedremo le sue interazioni con i famigliari, con gli amici e la sua ragazza; scopriremo insieme a lui tante cose che gli erano nascoste e che, spesso, non ci si può fidare di nessuno.
Un libro davvero interessante e piacevole, che scorre veloce, ma lascia dentro tante sensazioni quando lo si chiude. Anche durante la lettura si ha un altalena di emozioni, che creano empatia con il protagonista e fanno tifare per lui.
Riuscirà a salvarsi o è giunta la sua ora? E come sarà la sua fine?
Mentre l'orologio ticchetta, tifiamo per lui, sentendo il tempo scadere mentre cerca risposte che non ha mai chiesto prima.
Molto bello!
Oggi parte un piccolo #Blogtour dedicato a "#T2: #Trainspotting" (uscito da poco nelle sale), per scoprire meglio l'autore, i libri e le trasposizioni sul grande schermo 😉 Voi conoscete già #Welsh? 😊 Avete letto le sue opere e/o visto i film ispirati ad esse? Seguite ogni tappa per saperne di più 😁 #Porno #Skagboys #IrvineWelsh #libri #leggere #film #viaggiatricepigra
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Appena arrivato! 😁 Grazie @newtoncomptoneditori La Ragazza Del Dipinto, di Ellen #Umansky #LaRagazzaDelDipinto #EllenUmansky #newtoncompton #newtoncomptoneditori #clubdeilettori #leggereègioia #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #libri #library #libreria #book #books #loveread #amorelibri #viaggiatricepigra
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Apro la settimana parlandovi di un libro molto atteso: #Neve Come #Cenere, di Sara #Raasch #NeveComeCenere #SaraRaasch #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #libri #library #libreria #book #books #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #musicandbook🎧 #viaggiatricepigra
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Opinione: Neve Come Cenere, di Sara Raasch
(cliccando sull'immagine si va su Amazon)
Da sedici anni i cittadini del Regno d'Inverno sono stati fatti schiavi, privati della loro magia e del loro re. L'unica speranza per il popolo di Inverno risiede negli otto fuggitivi che sono riusciti a scappare e sopravvivere fuori dai confini, in attesa che giunga il momento del riscatto.
Rimasta orfana durante la sconfitta di Inverno, Meira è stata allevata da Sire e ha vissuto tutta la vita come profuga. Sogna di diventare una guerriera e far risorgere Inverno, ma il suo cuore batte anche per Mather, il suo migliore amico nonché erede al trono.
Quando gli esploratori scoprono dove è nascosto il medaglione magico in grado di ridare i poteri a Inverno, Meira decide che è giunto il momento di fare sul serio. Finirà coinvolta in un gioco pericoloso forse troppo spietato per lei. E soprattutto dovrà rendersi conto che il suo destino non le è mai realmente appartenuto.
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Un libro che mi ha lasciato perplessa.
Ammetto che l'ho letto in un periodo in cui mi ha preso il blocco del lettore, quindi ho faticato un po' nell'iniziarlo.
Da spesso la sensazione di averlo già letto, perché tante situazioni si ritrovano in molti altri libri, ma nel complesso è originale ed interessante.
La storia parla di Meira, una giovane donna inverniana, che con altri fuggitivi si ritrova a scappare per rimanere in vita. Infatti il loro regno, Inverno, è stato distrutto sedici anni prima, quando lei era appena nata, da Primavera e il loro crudele sovrano Angra, distruggendo la magia di quel regno e rendendo prigionieri tutti gli abitanti, tranne una ventina di persone che sono riuscite a scappare.
Ma lentamente sono rimasti sempre meno, cercando di salvare il loro futuro Re Mather e ritrovare i pezzi del medaglione che ridarà i poteri ad Inverno.
Sire è il capo di quel gruppo e mette sempre Meira in un angolo, cercando di proteggerla perché la ritiene troppo debole per partecipare alle loro spedizioni per cercare il medaglione. Lei lo vede come un padre e ricerca la sua approvazione, ma soprattutto la possibilità di fare qualcosa per la sua gente, sentendosi inutile a non partecipare mai a nulla.
La sorte cambia quando ottiene il permesso di partecipare ad una spedizione che ribalterà le carte in tavola e porterà il gruppo a doversi muovere in fretta, finendo in un regno vicino, Ritmo, cercando aiuto e dove Meira si renderà conto che ciò che vuole e ciò che deve fare non coincidono quasi mai, trovandosi in situazione per lei incomprensibile.
Azione e riflessione si mescolano tra le pagine, mostrando questa giovane donna alle prese con lotte e combattimenti, ma molto spesso in pensieri riguardo se stessa, la sua vita, i suoi doveri,...cercando di capire cosa dovrebbe fare.
La storia è piuttosto prevedibile, già dalle prime righe avevo intuito uno dei colpi di scena finali, ma come avevo detto, alla fine di tutto, è una lettura che risulta piacevole e scorrevole, che fa venir voglia di leggere subito il seguito.
Se vi piacciono molto gli YA ve lo consiglio molto.
Altrimenti, non lo sconsiglio;
Tenetelo a mente e potete farci un pensierino se ci sono degli sconti, se non siete sicuri.
#Deathdate, di Lance Rubin #LanceRubin @deaplanetalibri #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #libri #library #libreria #book #books #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #freepik #viaggiatricepigra
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Ed è l'ora di un altro #SabatoHorror Oggi vi parlo di The Other Side Of The Door Un #horror ambientato in India, ma che ha davvero poco di quella cultura: un grande peccato! Più dettagli sul blog 😉 La trovate anche su #LoScaffaleDelleSwappine 😊 #TheOtherSideOfTheDoor #movie #film #horrormovie #filmhorror #blog #blogger #viaggiatricepigra
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Sabato Horror: The Other Side Of The Door
Titolo originale The Other Side of the Door
Paese di produzione India, Gran Bretagna
Anno 2016
Durata 96 min
Genere horror
Regia Johannes Roberts
Sceneggiatura Johannes Roberts
Produttore 42, Kriti Productions
Interpreti e personaggi
Sarah Wayne Callies: Maria
Jeremy Sisto: Michael (marito di Maria)
Javier Botet: Myrtu
Sofia Rosinsky: Lucy (figlia)
Logan Creran: Oliver (figlio)
Suchitra Pillai-Malik: Piki
Trama
The Other Side of the Door racconta la vicenda di una famiglia che, durante una tranquilla vacanza, viene colpita da un tragico incidente che porta alla morte del loro giovane figlio. La madre - inconsolabile - venendo a conoscenza di un antico rituale in grado di riportare indietro suo figlio per un ultimo saluto, intraprende un viaggio verso un antico tempio. La donna scopre così una misteriosa porta, il confine tra il mondo dei vivi e dei morti. Quando però disobbedisce al sacro ordine di non aprirla, l'equilibrio tra i due mondi viene sconvolto.
Trailer
Opinione
(Con Spoiler!)
L'ho guardato con scetticismo, perchè non sapevo cosa aspettarmi.
Era un pomeriggio noioso e girando su Sky mi sono imbattuta in questo film, che ho trovato banale e noioso.
Parte abbastanza bene. Mostra una coppia che si trova in India e decide di mettere su famiglia in quel posto, anche se lontano dalla loro casa, ma abbiamo uno strappo, perchè da lì lei si sveglia nel suo letto e aggredisce il marito.
Dovremo capire lentamente cosa è successo per causare questa rabbia. Scopriremo che hanno perso un figlio per un incidente, e grazie ad un flashback della madre vedremo cosa successe quel giorno.
Usciti fuori strada, finiti in un fiume, la macchina va a fondo e la madre prende la figlia, portandola fuori, in salvo. Ha dovuto lasciare il figlio perchè incastrato e la figlia incosciente. Ha dovuto scegliere e non le è stato possibile tornare indietro per salvarlo.
Una cosa che la divora dentro, infatti un giorno, non facendocela più, prende molte pillole provando a suicidarsi.
Sarà la loro "domestica" Piki a parlare con la donna, per cercare di aiutarla ad andare avanti.
Anche lei aveva una figlia, ma è caduta in un laghetto ed è morta da piccola. Per superarlo è andata in un tempio in mezzo ad una foresta, un luogo speciale dove si piò comunicare con i morti e le spiega come fare. Bisogna spargere le ceneri sui gradini davanti alle scale e chiudersi dentro per tutta la notte. E mai, per nessuna ragione, aprire la porta.
Così Maria parte per questo luogo, sparge le ceneri di Oliver e si chiude dentro, scoprendo durante la notte il sotterraneo...ma è una scena fatta molto male e superficiale, che non fa altro che spaventarla e portarla a voler scappare. Ovviamente quando ha raccolto tutto ed è pronta ad andarsene, qualcosa dalla porta attira la sua attenzione.
Dopo un inizio con urla e la porta che sbatte (mooolto spaventoso ed insaspettato *sbadiglio*), sente la voce del figlio, così parlano. Gli chiede scusa e lui, ovviamente, piange perchè vuole stare con lei.
Maria resiste storicamente per tre secondi, prima che lui le dica che deve andare e apra la porta.
Tornata a casa, dopo aver lasciato un biglietto in cui spiegava che aveva bisogno di tempo per riprendersi e che sarebbe tornata (non potendo spiegare del tempio), trova il marito in paranoia.
La notte torna l'armonia e fanno l'amore. (wtf?)
Scena molto ben fatta, soft, ma senza alcun senso! Va bene che dovresti avere la coscienza a posto, pronta a ricominciare la vita, ma di ritorno dall'ultima chiacchierata con tuo figlio morto, forse forse.....bah!
Tempo zero, in casa si inizieranno ad avvertire cose strane.
E chi se non la piccola Lucy verrà in contatto con quell'entità per prima?!
La madre se ne accorgerà e insieme decideranno di tenere il segreto a Michael, ma le cose precpitano in fretta, nonostante lei non voglia crederci.
Infatti farà di tutto per accogliere di nuovo Oliver e farlo sentire di nuovo in famiglia.
Nasconde il tutto anche a Piki, perchè sa benissimo che disaproverebbe, ma diventa presto palese.
Le piante appassiscono in pochi giorni, gli animali muoiono.
Piki la avverte di distruggere tutto quello che potrebbe trattenere Oliver in quel posto, anche perchè Myrtu (guardiano dell'ade) lo sta cercando per riportarlo al posto in cui deve stare.
Non la ascolta e le cose precipitano, tanto che Lucy viene aggredita dal fratello.
Tra visioni e altro, lei sta uscendo di testa, ma ancora non dice nulla al marito.
Un giorno, mentre sono fuori, Piki raccoglie ogni cosa di Oliver e la ammucchia in giardino per dargli fuoco e finire tutto, ma sente la voce della figlia chiamarla e...la segue!
Lo sai che è morta! Lo sai che è un trucco! Dai fuoco a tutto....no, invece si lascia stregare e muore.
Ma Maria ancora non capisce che deve finirla, che è pericoloso.
Dovrà rischiare di perdere Lucy prima di decidersi a dare fuoco a quelle cose.
Michael vede il falò e corre per fermarla, così lei esplode dicendogli tutto, sembrando una pazza.
Dice a Lucy di dire la verità al papà, ma lei dice di non sapere nulla.
(Immagino avrete già indovinato il perchè!)
Dopo un po' di tira e molla, lei vede il viso della figlia capendo che è posseduta, aggredendola e (giutamente) facendo intervenire Michael che la chiude in camera, promettendole che la porterà da uno specialista.
Ovviamente supertemporale e, mentre lui cerca di chiamare qualcuno, la bambina uccide il cane con un enorme coltello (l'unica figura intelligente di tutto il film, che abbaiava davanti alla presenza di Oliver).
Il padre la trova così e lei/lui si giustifica "Era cattivo, ora non farlo anche tu papà" e lo accoltella.
Come infilare un coltello nel burro. Lentamente pure. E lui resta fermo.
Quando la madre si libera troverà in soffitta un gruppo di sadhu (sacerdoti legati al mondo dei morti e a quel culto, che sembrano seguirla dal metà film), che cercano di finire tutto, ma uccidendo anche la bambina.
Maria riesce ad avvicinarsi, grazie all'intervento di Michael (ancora vivo), chiedendo ad Oliver di lasciarla andare e che lei sarebbe venuta con lui.
Blackout.
Maria si risveglia sentendosi chiamare da Michael. Si trova su delle scale e trova della cenere sotto di lei. Si rende conto di essere all'esterno del tempio e sente il marito dirle che la vuole vedere, mentre lei gli urla di non aprire la porta.....fine!
Insomma: che noia!
Poteva essere gestita meglio tutta la parte riguardante la religione e l'ambiente indiano, che restano come fondo e basta. Trama noiosa e banale, piatta.
Deludente!
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