martedì 4 aprile 2017

Opinione: Deathdate, di Rubin Lance

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 Denton Little ha diciassette anni e una sola certezza: morirà la notte del ballo di fine anno. Ma – escluso il pessimo tempismo – nulla di strano. Perché il mondo di Denton funziona così: tutti conoscono la data della propria morte, e tutti aspettano il fatidico momento contando i minuti. Per questo, fino a oggi, la vita di Denton è stata piuttosto normale: la scuola, gli amici e Taryn, la fidanzata. Ma ora mancano due giorni al ballo... e Denton sente di non avere più un secondo da sprecare. Non soltanto perché vuole collezionare più esperienze possibili in meno di quarantotto ore – la prima sbronza, la prima volta, e il primo tradimento – ma anche perché le cose sembrano essersi improvvisamente complicate. Chi è l’uomo sbucato fuori dal nulla che dice di avere un messaggio da parte di sua madre, morta ormai da molti anni? È soltanto un pazzo? E allora perché suo padre ha iniziato a comportarsi in modo tanto bizzarro? D’un tratto le ultime ore di Denton Little si trasformano in una corsa contro il tempo, una disperata ricerca della verità. E forse di una via d’uscita.

Dalla straordinaria penna di Lance Rubin, il primo romanzo di una nuova serie distopica. Una lettura brillante, irriverente e provocatoria. Una storia che vi lascerà con il fiato sospeso e che metterà in dubbio tutte le vostre certezze.

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Ne avevo sentito parlare molto bene, ma solo adesso l'ho recuperato...e mi ha conquistato!
Sono felice che sia appena uscito il secondo volume, così non dovrò aspettare troppo per poterlo leggere (sempre che riesca a finire le altre letture e trovare il tempo, ma non demordo).

Una storia che sembra adatta solo ai giovani, invece credo sia perfetta per chiunque.
Il protagonista Denton è un ragazzo di diciassette anni e vive in una società che sa quando ogni cittadino morirà, informandolo del suo destino. Ognuno lo accetta senza mettere in dubbio questo fatto, anche se molto triste. Infatti a Denton resta pochissimo tempo prima della sua morte, sa che sarà entro la notte della festa del ballo della scuola, ovvero pochi giorni.
Crede di aver vissuto al massimo il suo tempo, ma quando lo scadere è così breve, sentirà di aver perso qualcosa e cercherà di correre ai ripari.

Inoltre mentre è al suo funerale un uomo gli si avvicina, parlandogli della madre (morta alla sua nascita) e di un messaggio suo. Vorrebbe saperne di più, ma la matrigna lo allontana lasciandolo nei dubbi, perchè il padre non ha mai voluto parlare di lei.
Nel frattempo mille altre domande lo assalgono, da quando si sveglia nella camera della sorella del suo migliore amico con i postumi di una sbornia senza ricordarsi cosa sia accaduto la sera prima, non sa cosa sia successo con Taryn (la sua ragazza), e preoccupato perchè gli è comparsa una strana macchia addosso e non sa se possa essere collegata alla sua morte.

Mentre indagherà, vedremo le sue interazioni con i famigliari, con gli amici e la sua ragazza; scopriremo insieme a lui tante cose che gli erano nascoste e che, spesso, non ci si può fidare di nessuno.

Un libro davvero interessante e piacevole, che scorre veloce, ma lascia dentro tante sensazioni quando lo si chiude. Anche durante la lettura si ha un altalena di emozioni, che creano empatia con il protagonista e fanno tifare per lui.
Riuscirà a salvarsi o è giunta la sua ora? E come sarà la sua fine?
Mentre l'orologio ticchetta, tifiamo per lui, sentendo il tempo scadere mentre cerca risposte che non ha mai chiesto prima.
Molto bello!

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