venerdì 7 aprile 2017

Opinione: 13, di Jay Asher

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"Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori... Ve lo prometto."
Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene a Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è scolvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall'altro il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze.

 Con più di due milioni e mezzo di copie vendute soltanto negli Stati Uniti, Tredici, romanzo d'esordio di Jay Asher, è da dieci anni uno dei libri più letti dai ragazzi americani.


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Una storia che avevo in un angolo da tanto tempo, ma che solo adesso l'ho riscoperta e letta (finalmente). Mi spiace di averci messo così tanto perché è un racconto piuttosto interessante e che fa riflettere molto sul suicidio e cosa porti a questa scelta.

Il protagonista è Clay, un ragazzo qualsiasi, che un giorno trova sulla porta di casa una scatola senza mittente ed aprendola trova 13 cassette. Ascoltandole si rende conto che riconosce fin troppo bene la voce che parla: è Hannah, una ragazza della sua scuola della quale è innamorato...e che si è suicidata da poco.
Hannah spiega che chi riceverà le cassette dovrà ascoltarle tutte fino alla fine, per capire il perché gli sono state mandate. Infatti questo non avviene casualmente, ma i destinatari fanno parte della sua storia e hanno un ruolo in quello che le è successo, e devono ascoltare cosa ha da dire.
Ognuno di loro dovrà poi spedire ad un'altra persona della lista le cassette, oppure verranno rese pubbliche...cosa che non vogliono di certo...
Ma Clay perché le ha ricevute?
Inizia a chiederselo mentre, tramite una mappa che gli era stata lasciata nell'armadietto, gira la città durante la notte per scoprire cosa sia successo a quella ragazza per condurla a quella decisione.

Una storia triste e che fa riflettere, perché a volte sono le piccole cose che, se non vengono fermate, creano una valanga che finisce col travolgere le persone colpite.
Durante la lettura ci sarà anche il pensiero di Clay oltre la voce di Hannah da sottofondo, che ci farà vedere le cose da altre prospettive, che lei non poteva conoscere.
Mentre le cassette vanno avanti, il giovane capirà che certe persone che conosce non sono come pensava, tutt'altro.

Andando avanti, immergendosi in questa vita che conosceva appena, si rende conto di quanto poco la conoscesse e quanto abbiano influito alcuni dettagli che ora gli sembrano assurdi, pentendosi di non aver fatto altre scelte.
Il finale (le ultime pagine in particolare) l'ho trovato azzeccato, perché permette di chiudere tutto con una lezione importante, che nessuno dovrebbe mai dimenticare.

Ne hanno tratto una serie tv (uscita da pochissimo) che credo guarderò a breve, sperando sia fedele al romanzo.
Il libro punta ad un pubblico di giovani (e comprendo i motivi), ma secondo me è una lettura adatta a chiunque. Lo consiglio molto.

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