BlogTour: Personaggi - Middlegame, di Mcguire Seanan


Benvenuti in questo doppio evento in cui vi parleremo di una novità attesissima della Oscar Fantastica, ovvero: Middle Game, di Mcguire Seanan. Fra il 20 ed il 24 ci alterneremo come BlogTour e Review Party, per cercare di raccontare al meglio questo nuovo arrivo in Italia. 
Prima di iniziare, vi lascio la trama: 


Dalla vincitrice dei premi Nebula e Hugo un romanzo di gemelli, alchimia e società occulte.
Ecco Roger. Ha un vero dono per le parole, comprende istintivamente ogni linguaggio e sa che è il potere delle storie a regolare i meccanismi dell'universo. Ed ecco Dodger. È la sorella di Roger, la sua gemella per la precisione. Anche lei ha un dono, per i numeri: sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Qualunque cosa le si presenti alla mente, Dodger la elabora con il potere della matematica. I due fratelli non sono propriamente umani, anche se non lo sanno. Non sono neanche propriamente divini. Non del tutto… non ancora. E poi c'è Reed, esperto alchimista, come la sua progenitrice. È stato lui a dare vita ai gemelli. Non si potrebbe definirlo il loro "padre". Non proprio. Ma come tutti i genitori, per i due ragazzi ha un piano ambizioso: far sì che raggiungano il potere assoluto, e poi reclamarlo per sé. Diventare "dei in Terra" è una cosa possibile. Pregate soltanto che non accada.



Oggi vi parlerò dei personaggi principali che compariranno fra le pagine del romanzo. 
Cercherò di darvi una buona panoramica su di loro ma, come potete ben immaginare, non andrò ad approfondire troppo perché vi rovinerei la lettura. 

Inizia tutto con una figura centrale per la storia, ma che ormai non esiste più: Asphodel, una brillante e molto intelligente alchimista il cui lavoro viene deriso e scartato da uomini che non la apprezzano abbastanza solo perchè donna, nonostante parte del suo lascito a loro farà molto comodo; lascia tracce del suo lavoro nascoste dentro libri per bambini, ed una "missione" alla creatura che ha creato: Reed. Freddo, calcolatore, impassibile ed inflessibile. 
Ha un obiettivo preciso in mente e non lascerà che niente e nessuno lo ostacoli. 

Reed, al contrario, sembra uscito da uno di quei racconti di Ray Bradbury sull’eterno declino americano: pantaloni neri attillati, camicia blu zaffiro e persino un frac con strani glifi ricamati su orlo e polsini. I ricami sono d’oro, un promemoria dell’offerta che ha attirato quegli uomini dalla sua parte, come tante falene adescate dalla promessa di una fiamma inesauribile.

Sarà principalmente attraverso di lui ed i suoi ricordi che conosceremo questa donna e l'origine di tutto quello che sta accadendo. Lui a sua volta ha creato Leigh, una specie di aiutante alchimista, ancora più spietata di lui. Farà capolino qualche volta e la sua mente così fredda meritava di essere almeno citata. 

Leigh è la miglior alchimista che abbia avuto la sfortuna di incontrare dalla morte di Asphodel, una girandola in costante movimento, con buchi di acido sui vestiti e i capelli tagliati corti per ridurre al minimo la possibilità che prendano fuoco. Ha un viso aperto e onesto, spruzzato di una galassia di lentiggini. Un viso che sa di pesche e panna montata, di sabati pomeriggio allo stagno, di innocenza e sogno americano, il tutto avvolto in un pacchettino sorprendentemente grazioso. Menzogne, dalla prima all’ultima. Lui avrà anche intenzione di sfruttare il mondo a proprio vantaggio, ma lei è ben lieta di ravvivare il suo fuoco distruttore, non fosse altro che per cuocerci sopra i marshmallow.

È profondamente imperfetta, e disgustosamente utile, e lui aspetta solo che arrivi il giorno in cui potrà farla a pezzi riducendola alle componenti essenziali usate dall’alchimista che l’ha assemblata. Quell’imbecille deve aver scordato la lezione di Blodeuwedd e Frankenstein: mai mettere al mondo una creatura più intelligente o più spietata di te.

Reed ha ideato un "piano" e per portarlo a termine ha bisogno di lei e di altro "aiuto", ed è qui che entrano in scena i due protagonisti e voci narranti quasi principali del romanzo: Roger e Dodger. Diversi, eppure molto simili. Due ragazzini dalla mente brillante e geniale. Lui completamente perso per i libri e la lingua, lei innamorata dei numeri. Sono gemelli, separati alla nascita e divisi da migliaia di chilometri, ma con un segreto che li tiene uniti e permette loro di trovarsi continuamente. Anche se insieme potrebbero essere troppo pericolosi. 

Roger Middleton è un ragazzino magro, abbastanza alto per la sua età, con una zazzera marrone di capelli troppo lunghi che, per quanto sua madre insista a dirgli di pettinare, non vogliono saperne di stare al loro posto. È pallido, un po’ perché esce raramente, un po’ perché le poche volte che si avventura fuori viene ricoperto di crema solare. A volte non gli dispiacerebbe beccarsi una scottatura, giusto per capire cosa si prova. Ha i lineamenti simmetrici, regolari, ordinari. È un bambino che, con i vestiti adeguati e il giusto atteggiamento, potrebbe scomparire in qualsiasi folla. I suoi occhi grigi, guardando il proprio riflesso, si spalancano, anche se l’ordine di farlo non è venuto da lui.

Roger si ritrova davanti a uno specchio a fissare una bimba lentigginosa dagli occhi grigi e sinceri, molto simili ai suoi. Indossa una maglietta con delle farfalle e sorride da un orecchio all’altro, manifestando un miscuglio di sollievo, piacere e stupore. Ha i capelli rossi. La maglietta invece è gialla. Roger trova entrambe le cose sorprendenti, e per un istante non riesce a credere quanto sia colorato il mondo della bambina.

Ed infine un personaggio che non voglio nominare, perchè comparirà e avrà voce dopo metà romanzo...e non posso rovinarvi la lettura! Una persona particolare, cresciuta in un ambiente che l'ha resa perfetta per il compito che deve portare a termine, ed al servizio di Reed. Anche se, rispetto a tante altre "marionette" che seguono l'alchimista ciecamente, si capirà che questa persona ha qualcosa di diverso, un conto in sospeso verso qualcuno e deve solo aspettare pazientemente. Ha anche un dono innato, che si rivelerà utile. 

Questo giusto un piccolo assaggio di ciò che vi aspetta durante la lettura e la conoscenza di questi personaggi. Loro i principali, ma ne appariranno molti altri fra le pagine, abilmente mescolati dalla penna dell'autrice rendendoli interessanti, ognuno a modo suo. 

Se ve li siete persi e/o volete seguirci, ecco le tappe dei due eventi

BlogTour
20 Luglio 
Presentazione - France Love Books
Presentazione -  Hope And Paper
Analisi Cover - Il Labirinto Dei Libri

21 Luglio 
Intervista ad un personaggio: Roger - La Libreria di Yely

22 Luglio
Parliamo di Seanan McGuire - Libri E Librai
Intervista ad un personaggio: Dodger - Libri Al Caffè
Personaggi - Viaggiatrice Pigra

23 Luglio 
Estratti - L'Angolo di Mia
Excursus Dark Fantasy - Fenice Fra Le Pagine

24 Luglio
Perchè Leggere Middlegame - Feeling Bookish
Perchè Leggere Middlegame - Ho Voglia Di Scrivervi

Review Party 
21 Luglio 

22 Luglio

23 Luglio
Viaggiatrice Pigra

24 Luglio 

Che dire...Laura riesce sempre a sorprendere! . Un "ritorno alle origini", riprendendo in mano il filone fantasy, che ci ha permesso di conoscerla ed amarla grazie alla saga "Le Cronistorie Degli Elementi". Sono passati circa cinque anni da quel momento e Laura non ha fatto che crescere e migliorare, regalando storie originali ed imprevedibili, come questa di cui vi parlerò un pochino. [trovate l'opinione completa sul blog link in bio] . . Una storia che ha tutte le carte per essere banale, ma che stravolge ogni cosa portando il lettore in un mondo originale, con personaggi che vorremmo conoscere sempre di più ed una trama che è ricca di colpi di scena ed azione, che bilanciano molto bene le parti più lente e riflessive. . . Avrei voluto parlarvene per la sua pubblicazione, ma mi sono presa qualche giorno in più per leggerlo con calma (ed evitare di fare nottata in bianco, o mi distruggevo). . Non un cinque stelle pieno, perchè alcuni elementi erano un po' prevedibili. Ma ciò non toglie che sto aspettando già con ansia i prossimi due volumi! . . Potendo immaginare solo molto vagamente come potrebbero andare le cose, ma sicurissima che Laura inserirà tanto tanto altro, che riuscirà comunque a sorprendere e a farci faticare dal staccarci dalle pagine. Da leggere! 🖤


Opinione: Forte Come La Morte (Of Vices and Virtues 1), di Laura Rocca


Il mio tocco, per un umano, potrebbe sembrare un salto in Paradiso, ma in realtà serve ad alimentare la fornace dell’Inferno.
Non sono una dei buoni.
Mi chiamo Lilin, sono una Succuba, una femmina di demone, e tutti conoscono il mio nome.
Mancano pochi giorni alla mia prova, quella che segnerà il mio ingresso nella gerarchia dei demoni adulti e tutta Inferorum Anguem ha grandi aspettative su di me, soprattutto mio padre. È lui ad aver scelto l’umano sul quale dovrò scatenare il mio potere attraverso il Velo dell’inconscio.
Poi lo vedo e niente è come mi aspettavo.
Il mio orgoglio, il mio desiderio di primeggiare, di superare la prova e adempiere al mio compito perdono importanza.
So che dovrei solo fare il mio dovere, quello per cui sono stata educata sin dalla nascita, so che disobbedire a mio padre potrebbe equivalere a una punizione eterna dalla quale non avrei scampo, ma resistere a queste emozioni violente che scaturiscono dal nulla mi è impossibile e poi… non sono fatta per l’obbedienza.
Quando, però, il mio mondo si capovolge del tutto riempiendosi di altre strane coincidenze, ho la certezza che dietro ci sia molto più di ciò che sento per lui.
Ci metto poco a comprendere che il patto, quello che tiene insieme la fragile alleanza che abbiamo stipulato con gli angeli, sta per andare in frantumi.
Mi chiamo Lilin, sono un demone e, a quanto pare, dipende da me la salvezza del mondo.


Che dire...Laura riesce sempre a sorprendere! 
Un "ritorno alle origini", riprendendo in mano il filone fantasy, che ci ha permesso di conoscerla ed amarla grazie alla saga Le Cronistorie Degli Elementi. Sono passati circa cinque anni da quel momento e Laura non ha fatto che crescere e migliorare, regalando storie originali ed imprevedibili, come questa di cui vi parlerò un pochino. 

La protagonista è Lilin, una demone, più precisamente una Succuba. Considerata una categoria inferiore dalla maggior parte dei demoni, eppure è fortunata perché Lucifero, suo padre, non l'ha scacciata né rinnegata, ritenendola una figlia perfetta. In prossimità dell' "età adulta", deve affrontare una prova riguardante la sua categoria demoniaca, ma è Lucifero a mettere l'ultima parola e scegliere per lei l'umano di cui dovrà "nutrirsi" (poiché le Succubi e gli Incubi si nutrono di umani, portando energia all'Inferno).
Le cose però non vanno come lei aveva sperato. Basterà uno sguardo e resterà totalmente rapita da quel giovane, ritrovandosi intrappolata in sensazioni mai provate prima, cercando di capire da dove possano essere nate. E, mano a mano che più dubbi che risposte vengono a galla, una terribile minaccia sta per affacciarsi al suo mondo; qualcosa di impensabile che potrebbe distruggere tutto.


Lilin è estremamente arrogante e presuntuosa, tremendamente vanitosa per certe caratteristiche ereditate dal padre; sa benissimo il suo status e non è per niente modesta, anche perchè all'Inferno non esistono cose del genere. Ognuno pensa solo a se stesso. E lei spicca fra tutti, anche se molte doti non sono comuni, ma da abile manipolatrice sa benissimo come ingannare il prossimo, sfruttandole senza mai confessarle a nessuno. Nemmeno suo padre. 

Non sarà solo lei ad aver voce in questo romanzo. 
Ci sarà Vapulia, una Succuba come Lilin, ma non altrettanto fortunata. Scacciata dalla sua famiglia per esser nata di questa razza inferiore, viene accolta da Lucifero per fare da ancella alla figlia. Un rapporto di quasi "amicizia", se l'Inferno non prevedesse concorrenza spietata da ogni parte. Una giovane più "svampita" di Lilin, che entra nelle attenzioni di Asur, altra nostra voce narrante. 
Un demone piuttosto potente che ha vissuto la guerra, ricordando molto bene cosa accadde e cosa costrinse le due fazioni a stringere il patto. 
Infine abbiamo Jayden, la "preda" di Lilin. Molto giovane e quasi banale: come mai Lucifero ha scelto proprio lui? 

Come ambientazione e sfondo della storia abbiamo qualcosa che ricorda molto la religione cattolica: Lucifero, angeli contro demoni,....ma fermi! Il mondo creato da Laura non è così banale. 
Avremo una spiegazione riguardante come funziona il tutto ed in particolare riguardo il patto, ciò che angeli e demoni portano avanti per mantenere un equilibrio stabile che permetta a tutti di coesistere e vivere. Nonostante gli umani siano, al solito, ignari di tutto. 

Se inizialmente non sopporterete Lilin, è perfettamente normale (credo sia intenzionale, per sottolineare quanto l'Inferno sia....fatto così!). La odiavo moltissimo per l'atteggiamento vanitoso e saccente che ha costantemente nei primi capitoli. Ammetto che mi ha rallentato la lettura e, se non conoscessi Laura e le sue opere, avrei potuto abbandonare il tutto. MA sapendo che regala sempre delle sorprese, sono andata avanti e sono stata ampiamente ripagata.
Non entro nei dettagli, ma questa storia permetterà a Lilin di crescere e non fermarsi a ciò che ci si aspetta da lei in quanto Succuba e figlia di Lucifero. Le si pareranno davanti delle scelte inaspettate alle quali lei dovrà decidere se seguire la strada che le era stata già predisposta, oppure cambiare e decidere lei cosa fare della sua vita in piena autonomia.

A parte l'inizio titubante, il resto della lettura è stato davvero piacevole ed interessante. 
Ci sono dei dettagli in alcuni capitoli che fanno restare a bocca aperta e pensare: ma questa è matta?!
(Comunque, la risposta è si, lei è folle, ma questo che la rende così brava)
Una storia che ha tutte le carte per essere banale, ma che stravolge ogni cosa portando il lettore in un mondo originale, con personaggi che vorremmo conoscere sempre di più ed una trama che è ricca di colpi di scena ed azione, che bilanciano molto bene le parti più lente e riflessive.

Avrei voluto parlarvene per la sua pubblicazione, ma mi sono presa qualche giorno in più per leggerlo con calma (ed evitare di fare nottata in bianco, o mi distruggevo). 
Non un cinque stelle pieno, perchè alcuni elementi erano un po' prevedibili. Ma ciò non toglie che sto aspettando già con ansia i prossimi due volumi! Potendo immaginare solo molto vagamente come potrebbero andare le cose, ma sicurissima che Laura inserirà tanto tanto altro, che riuscirà comunque a sorprendere e a farci faticare dal staccarci dalle pagine. 
Da leggere! 

Un enorme Grazie a Laura per avermi permesso di leggere anche questo suo romanzo in anteprima. 

Review Party: L'Ultimo Dorcha, di Arianna Colomba


Benvenuti in questo evento, partito il 29 Giugno e che andrà avanti fino alla fine di Luglio, in cui vi parleremo di un romanzo Fantasy Made in Italy, pubblicato ad inizio anno, dell'autrice self Arianna Colomba. 
Prima di darvi la mia opinione in merito, vi lascio la trama: 




"«Io, Robert Karth, stipulo questo contratto con il Dorcha, affinché porti fuori dalla prigione, sana e salva, questa ragazza. Dovrà prendersi cura di lei fin quando gli sarà permesso e fin tanto che non la riterrà al sicuro. La tratterà con rispetto e farà in modo che né lui, né altri, possano farle del male. In cambio, in anticipo, offro il pagamento di tre notti di riposo nella mia dimora, abiti puliti e le cure necessarie per la giovane.»
L’uomo alzò il volto. Era chiaro il fatto che temesse di aver osato troppo e adesso si stava chiedendo se il Dorcha avrebbe accettato i termini del contratto o gettato la pergamena.
Gareth fissò un’ultima volta la giovane distesa sul tavolo. Passarono lunghi attimi e infine, a un tratto, si chinò sulla pergamena macchiata di sangue e soffiò.”




In un’epoca sull’orlo dell’apocalisse, i Dorcha rappresentano l’equilibrio tra Uomini e Oltremondo. Sono l’ago della bilancia che mantiene in vita ogni creatura, nel corso dei secoli.
Ma qualcosa sembra essere cambiato. La pioggia continua a cadere da svariati mesi e gli Uomini hanno iniziato la caccia ai propri simili, incolpando di stregoneria chiunque ritengano sospetto.
È proprio in questo clima di follia che Gareth, un Dorcha, viene legato da un contratto a una strana ragazza, accusata di essere una strega.




La storia parte in maniera estremamente semplice: dopo un prologo che sembra non avere alcun senso logico con la trama (ma ne ha, e si scoprirà verso la fine come siano collegate le cose) si fa conoscenza con il protagonista maschile e nostra voce principale per tutto il romanzo, ovvero Gareth. 
Lui è un Dorcha, ovvero una creatura nata dall'unione fra un umano ed un essere dell'Oltremondo; cresciuto per servire l'Equilibrio fra questi due mondi così differenti fra di loro. 
Un personaggio che prende estremamente sul serio questo compito, portando se stesso a non intervenire in alcun modo MAI anche quando proprio davanti ai suoi occhi succedono cose...difficili da tollerare, diciamo. Può(/sceglie di) farlo solo quando firma un contratto e ne è vincolato, ovvero ogni parola deve essere rispettata alla lettera. 

Gareth si trova in un piccolo villaggio dove porta a termine un contratto, ovvero uccidere una creatura che sta divorando i bambini. Quando sta per riscattare il suo denaro, passando accanto a delle gabbie con dentro delle "streghe" una di loro gli afferra la caviglia e gli dice di liberarla, perchè lei sa.
Nemmeno lui sa cosa intenda dire, ma basta quella piccola rivelazione per incuriosirlo e cambiare il contratto, prendendo la ragazza con sè, invece dei soldi. 

Sarà l'inizio di una lunga avventura in cui Gareth imparerà lentamente a conoscere Sive. Lei non è ciò che appare, ma non vuole rivelare la sua vera natura; dovrà scoprirlo lui nel tempo, perchè detto
 prima del momento giusto lui non capirebbe e quindi si vanificherebbe ogni sforzo della ragazza per farsi aiutare. Infatti Sive lo avverte di una minaccia quasi "silente", ma che rappresenta un pericolo molto grave: la pioggia. Infatti non smette mai di piovere, da così tanto tempo che gli umani hanno iniziato la caccia alle streghe, uccidendole per "placare" il tempo. Ma così, ovviamente, non funziona. 

Gareth dovrà portare a termine il contratto che lo lega a Sive il prima possibile, spinto anche dalla paura di ciò che sta iniziando a provare per la giovane. Sente che deve allontanarsi da lei, ma il destino non è d'accordo con lui e si troveranno immischiati in qualcosa di enorme, che lei conosce ma non può rivelargli.


Questa giusto un'infarinatura della storia, di come inizia e cosa andrete a leggere, ma state pur tranquilli che è davvero pochissimo. Vi aspetta tanto altro in questo romanzo.
Ma andiamo oltre ed iniziamo con le note dolenti. 
Se avrete l'impressione di aver già letto/visto Gareth, avete pienamente ragione. Ricorda tantissimo un personaggio di un'altra serie di libri e videogiochi, che è approdata su Netflix lo scorso anno. 
Sto parlando di The Witcher. 
Geralt/Gareth. Già solo l'assonanza sveglia qualcosa. 
Nella descrizione si fa chiarissimo due-più-due: non si sa quanti anni abbia, va a caccia di creature dell'Oltremondo (ovvero "mostri) spesso per denaro, non del tutto umano, capelli estremamente chiari (bianchi), si dice non abbia un cuore,...
Insomma, ci si sente presi in giro! E lo dico perchè l'ho pensato. 
Poi però sono andata avanti con la trama e le somiglianze finiscono lì, le storie prendono direzioni diverse fra di loro, svenando una trama che porta ad un Fantasy...diverso, come storia che ci viene raccontata. 
Perdonatemi se non scendo nei dettagli, ma è il mistero che circonda l'identità della ragazza e del perchè la pioggia non vuole cessare. Dovete leggerlo per saperne di più.  
Non credo sia una specie di "plagio" intenzionale da parte dell'autrice, ma visto che il paragone è immediato, mi sembra sciocco non parlarne e non prepararvi. 

Lo stile è piuttosto scorrevole, l'autrice ha una buona scrittura, anche se (per i miei gusti) spesso ci si perde in ripetizioni fastidiose e descrizioni di cui si poteva far a meno, oltre al fatto che nel finale alcune cose non vengono spiegate chiaramente, lasciando un alone di mistero piuttosto inutile, se la storia finisce così. 
Piccole accortezze che possono rendere migliore la trama se evitate o sistemate. 
La trama in generale è molto interessante, la parte che mi fa alzare l'asticella del voto. 
Originale e ben pensata, alla chiusura del libro si vede chiaramente che tutto era progettato nei dettagli che si incastrano a frammenti, dando una visione completa solo alla fine di tutto. 
Molto particolari le scelte dei "retroscena" che muovono gli eventi, sono davvero inaspettate e piacevoli da trovare, visto che spesso ci si ritrova a leggere "copia/incolla" delle stesse storie, trite e ritrite 

Tutto questo nel complesso, perchè andando nei dettagli alcune scelte avevano qualcosa di stonato. 
Il rapporto fra Sive e Gareth, per esempio. Parte in modo affrettato e poi rallenta, per come ci viene raccontato. Il tutto è narrato in maniera molto elegante e romantica, se vi piace il genere; ma per un Fantasy che viene presentato come un Dark, mi sarei aspettata molto di più.
Di Dark effettivamente non ho letto niente. 


Il finale è un'altra nota abbastanza dolente. Poco prima degli ultimi capitoli procedeva piuttosto bene,  rivelazioni che regalano tasselli mancanti, una chiusura coerente con quanto letto (anche se abbastanza prevedibile),... Ma le ultime pagine sono troppo scontate. Una specie di "contentino" per far felice il lettore, cosa che (in generale) mal sopporto. Avrei preferito una chiusura secca poco prima. 
Ma lo sapete, i finali non mi piacciono praticamente mai.    

Insomma, una lettura piacevole ma che poteva essere migliore. 
Scorrevole, originale, interessante,...ma! 
Eh, purtroppo ci sono diversi "ma" che fanno abbassare il mio giudizio, e sono le note dolenti che vi ho spiegato sopra. 
Non lo boccerei, se vi ho dato quest'impressione me ne scuso. (Avrei usato termini molto differenti, garantito). 
Ho letto sicuramente libri Fantasy decisamente peggiori (e dai nomi più famosi), però andateci coi piedi di piombo se amate il molto genere. Potreste adorarlo alla follia, e spero per voi che sia così; oppure uscirne delusi. 
Nel caso ne siate incuriositi e pensate di leggerlo, fatemi poi sapere la vostra impressione che ne sarei davvero curiosa. 
in ogni caso, se l'autrice pubblicasse altri romanzi è molto probabile che legga altro di suo di questo genere. Un miglioramento di stile c'è sempre se non si smette di scrivere (cosa che le auguro, perchè la base è molto buona), e sarei curiosa di che storia potrebbe inventare in futuro. 

Opinione: Monstrum (Il Quarto Talismano 3), di Kat Ross



Sul Mar Bianco, dominio di tempeste e mostri marini, una nave trasporta Nazafareen e Darius alle Isole dei Marakai, dove la saggia Sakhet-ra-katme custodisce da secoli il segreto dei talismani. Ma c'è anche qualcun altro che la sta cercando, un daeva nato nella brutale prigione della Fornace, che ha intenzione di usare i talismani per liberare i Vatra e il loro re folle. Quando le loro strade si incrociano nel sontuoso palazzo dell'imperatore di Tjanjin, Nazafareen e Darius affronteranno il loro nemico più mortale e astuto di sempre. Nella roccaforte montana di Val Moraine, i seguaci della Pizia fiutano la presenza di un altro talismano, quello del clan Danai. Dietro la spessa parete di ghiaccio, il nervosismo continua a crescere, il perfetto calderone di sospetto e tradimento per Thena, che vede la possibilità di riscattarsi dopo il suo fallimento, riportando il talismano a Delfi. Allora sarà libera di dare sfogo alla sua perversa ossessione per Darius e fargliela pagare. A Samarcanda, Javid rimane invischiato nelle insidiose trame di una successione reale. Quando il vecchio re muore e suo figlio ascende al trono, le profondità della depravazione del principe si fanno più chiare. Un viaggio verso nord rivela la fonte della polvere d'incantesimo da cui è dipendente... e lascia Javid di fronte a una scelta impossibile.





Pubblicato settimana scorsa, questa novità Dunwich Edizioni mi è stata gentilmente fornita dalla CE ed appena ho avuto tempo, mi ci sono lanciata. 
Seguo Kat Ross dal primo romanzo che questa Casa Editrice ha portato in Italia, non potevo farmelo scappare.

Siamo quasi alla fine di questa serie "Il Quarto Talismano", il prossimo sarà il libro conclusivo. 
Se già non lo sapevate, questa serie è il seguito de "Il Quarto Elemento", ma si possono leggere anche separati; l'autrice ha creato una nuova trama che lo permette. 
Fine momento informazione. 
Vediamo la trama.

Come i precedenti volumi, la storia ha tanti protagonisti che ci mostrano momenti diversi e luoghi diversi, mentre il tutto prosegue. 
Abbiamo Nazafareen e Darius, finalmente di nuovo insieme, che hanno appena iniziato un viaggio per mare verso la casa di Sakhet-ra-katme, una donna molto saggia che sa qualcosa riguardo i talismani, e Nazafareen spera possa anche aver qualche soluzione per risolvere il suo problema di amnesia.
Il rapporto fra i due è tornato molto solido, ma c'è sempre qualcosa che la fa soffrire, ovvero non ricordare tantissimi momenti che hanno vissuto insieme dalla loro conoscenza.
Lei spesso risulta un po' fastidiosa, ma in questo romanzo decisamente molto meno. 
Darius invece, lui è la dolcezza fatta person...Daeva. 

Ritroveremo anche Javid che brevemente ci mostrerà la sua vita a Samarcanda ed il suo nuovo lavoro, che ben presto lo porterà in situazioni molto rischiose: dallo scoprire altri usi riguardanti la polvere d'incantesimo, fino alla rivelazione della sua origine. 
Ci mostrerà anche alcuni frammenti della sua famiglia, che ci permetteranno di capire meglio il suo passato e come è diventato ciò che è. Anche l'arrivo di un'alleata a sorpresa, ci farà conoscere meglio i retroscena del suo enorme segreto. Ed entrare in empatia molto di più con lui. 

Alla fortezza dei Valkirin le cose vanno a rilento. Victor è sempre più taciturno e schivo, nonostante l'arrivo a sorpresa delle due "ex" sacerdotesse del tempio di Apollo con i loro "schiavi". Queste le menzogne che hanno raccontato per salvarsi la vita, sostenute dalle due "streghe"(/Daeva) che erano con loro: una che le ha seguite per amore folle, l'altra per ricatto. Thena ha un piano molto semplice in mente: tornare dalla Pizia con un talismano e riscattare il suo nome. Il modo migliore è trovare un talismano, ma da dietro le sbarre di una prigione di ghiaccio le cose si fanno complicate, anche se lei non demorde. 
Altra voce importante in quel luogo è la vecchia Gerda, astuta e crudele, con un piano che finalmente ci viene rivelato nella sua interezza, che coinvolge, appunto, i Daeva del fuoco. 
Ormai alla fortezza tutti stanno impazzendo, da Victor fino a Thena che ormai è totalmente ossessionata da Darius, ed ogni azione ha come scopo riaverlo con sè.
Nel frattempo, quella fortezza è diventata un'enorme prigione: nonostante il ghiaccio li protegga, non possono sopravvivere a lungo, e quindi si rendono tutti conto che devono trovare una via d'uscita, in fretta.

Ci saranno due nuove voci: Meg, una ragazzina che è sempre vissuta per mare, emarginata da chiunque e sotto le grazie della capitana della nave, nonostante non le venga risparmiato alcun lavoro da sguattera e venga in ogni caso trattata come uno scarto. Ma a lei piace questa vita, ed ha timore di crescere e di perderla, a causa della sua natura....(scoprirete di più leggendo).
L'altra voce molto importante è quella di Nicodemus, un daeva del fuoco, scappato dalla Fornace ed in cerca di un modo per aprire le porte di quella prigione infernale in cui è nato. Sarà interessante scoprire frammenti del suo passato e cosa si nasconde in quel luogo terrificante, in cui anche solo sopravvivere è un impresa estremamente difficile. 
Quest'ultimo dovrebbe essere il cattivo della storia, uno degli esseri più temuti e spaventosi che fa ritorno in quel regno, eppure più lo si conosce, più entrano dubbi riguardo le sue intenzioni e si inizia a capire come mai voglia ad ogni costo vendetta e libertà. 

Questi i personaggi principali, ma ogni tanto ne compariranno altri per dare più completezza alle cose e far capire come mai si vada in quella direzione. 

Una storia piuttosto imprevedibile, anche se spesso il cambio di personaggi e luoghi crea confusione e stacca dal ritmo che si era preso. Un escamotage interessante per tenere sulla corda il lettore e farlo continuare, anche se la curiosità a volte fa storcere il naso (perché, almeno per quanto mi riguarda, vorrei sapere tutto subito. Lo so, sono una rompiballe).
Lo stile è scorrevole e ricco di azione, facendo in modo che siano davvero pochi i momenti di "stallo" in cui il ritmo cala. Più si avanza, più la tensione cresce. 
Un fantasy molto piacevole da leggere.

Sono curiosissima di scoprire come si chiuderà questa serie. 
Alla fine di questo romanzo vengono a galla alcune informazioni che lasciano il lettore spiazzato. 
Una un pochino prevedibile, anche se non mi era venuto in mente e mi ha piacevolmente sorpreso; l'altra non me la sarei mai nemmeno immaginata e devo sapere che strada prenderanno le cose d'ora in poi per quel frangente. 

Riguardo la precedente serie, l'autrice mi aveva lasciato completamente spiazzata e senza parole alla chiusura della storia. 
Aveva azzardato molto e, per me, ha "vinto" senza dubbio. 
Adoro i finali imprevedibili, che non sono "per il pubblico". 
Quindi, spero che riuscirà a sorprendermi ancora. 

Opinione: Monstress, di Marjorie Liu e Sana Takeda

Per ora in Italia sono usciti 4 volumi, che racchiudono diversi fumetti di questa serie davvero molto interessante: 
- Il Risveglio 
- Sangue
- Rifugio
- La Prescelta

Ho deciso di parlarne globalmente, approfondendo solo il primo come storia di partenza, per evitare Spoiler più che altro. 
Quindi, vediamo la trama della prima raccolta (in fondo a tutto vi metto le altre copertine e le altre trame, se foste interessati). 




Marika è una sopravvissuta. La guerra si è presa il suo braccio sinistro. Ora lo spaventoso potere che è in lei vuole prendersi il resto. Tra steampunk e Kaiju, l'acclamata, sontuosa, magnifica rivelazione del fumetto nippo-americano

«Uno splendido racconto di magio e paura, crudeltà e sottomissione, che rivela cosa sia la natura umana e quali mostri alberghino in tutti noi. E poi ci sono i gatti, alcuni fra i più belli mai visti in un fumetto. Un gioiello.» - Neil Gaiman

Ambientato in una ucronica e suggestiva società asiatica matriarcale del primo Novecento, "Monstress" combina elementi del genere giapponese "kaiju" (quello dei mostri giganti e potentissimi come Godzilla) con contaminazioni estetiche di sapore steampunk.






Prima di tutto ringrazio la Oscar Vault che mi ha mandato questi quattro volumi da leggere, che ora "sarò costretta" a comprare perchè sono davvero troppo belli. 

Parlando di pura estetica, sono stupendi! L'artista Sana Takeda rende ogni tavola magnifica. Ricca di dettagli e con un tratto dallo stile molto realistico, che ho adorato follemente. 
Già solo per questo, li voglio. 
La trama li rende ancora migliori. 

Questo primo libro lascia abbastanza storditi e confusi, ma anche curiosi di capire cosa c'è dietro, perchè di meccanismi in azione ne vedremo parecchi. 
La protagonista (ma non unica voce narrante) è Maika, una giovanissima donna che cova dentro si se un'enorme rabbia, che pur di placare e trovare le risposte che cerca seguirà decisioni "stupide" ed impulsive, che saranno solo l'inizio del suo lungo viaggio.

La conosceremo a Zamora, dove torna per vendersi come schiava, con un piano in mente, ovvero: è sicura che sarà comprata da chi sta cercando e di trovare le risposte che tanto brama. Intuiremo subito che ne ha passate tante: è sopravvissuta ad una guerra ed alla fame, ma cosa sia successo in quel tempo dovremo guadagnarcelo con molta pazienza. 
Lei è un arcanica, o mezzosangue, una delle varie "specie" che popolano quel mondo, insieme agli umani (fra cui le Cumaee, ovvero streghe, e le Inquisitrici), i gatti o figli di Ubasti, gli Antichi e gli Antichi Dei. Si capirà durante i vari volumi meglio la divisione e il razzismo che esiste fra di loro, poiché questo genere di odio non manca mai. 

Ad unirsi a lei in questo viaggio ci saranno Rei Mormorian, un gatto molto astuto dalla doppia coda, e Kippa, una piccola volpe che sceglie di seguire Marika, dopo che lei la libera. Ma in realtà non saranno soli, poichè sta per risvegliarsi "qualcosa" in Marika che metterà a dura prova la ragazza e la renderà una preda molto ambita per molta gente. 
Una cosa molto simpatica ed anche interessante sono le lezioni del professor Tam Tam, primo archivista del Tempio Is'Hami ed erudito contemporaneo di Namron Artiglio Nero...eh si, un gatto! Che fra i vari capitoli insegnerà a noi, ed ai suoi allievi gattini, la storia di quelle terre. 


Una graphic che unisce sei capitoli, ovvero sei fumetti, per iniziare al meglio questa lunga storia che promette molto bene. 
Come gestione temporale sarà piuttosto lineare, tranne per i primi due capitoli in cui avremo due linee che si intersecano fra di loro. Questo presente e ciò che accadde un mese prima, sempre a Marika, mentre pianifica questo piano folle. 
Ci sono numerosi punti di vista che si susseguono, permettendo di iniziare ad entrare nella storia e capire i vari ruoli di tanti personaggi diversi, di molte fazioni spesso opposte. Sono molto ben caratterizzati e, nonostante ci sia sempre un alone di mistero, riescono a rendere la storia interessate ed allo stesso tempo incuriosire sulle domande senza risposta.




Li ho divorati in 3 giorni. Sono abbastanza veloci da leggere, anche se ammetto che da PC è difficoltoso, per i numerosi dialoghi presenti e per leggerli si deve procedere metà pagina alla volta, cosa che può stancare la vista (per questo ci ho messo tanto). 
Il prezzo è alto per i volumi ma, complessivamente, li merita tutti. 
Come dicevo inizialmente, il lato artistico è superbo, e la trama lo accompagna creando qualcosa di unico e stupendo. Un mondo incredibile, vasto e di cui nemmeno dopo la quarta raccolta possiamo dire di aver capito la maggior parte delle cose, nonostante moltissimi dettagli vengano alla luce e si faccia chiarezza su tante situazioni. 

Bellissimi e Stra-Consigliati! 
Sono già curiosa di sapere come andrà avanti la storia e mi ferma solo la mia pessima conoscenza della lingua inglese dal cercare e leggere i prossimi numeri. Vedremo se vincerà la curiosità. 




GLI ALTRI VOLUMI









Malika è in viaggio verso la città pirata di Thyria in cerca di risposte sul suo misterioso passato. Ma quello che troverà sarà una nuova terribile minaccia.
















Maika ha passato la vita a imparare a combattere. Come potrà sopravvivere se l'unico modo per salvarsi è trovare degli amici? Tra manga e art déco, mostri terrificanti e seducenti streghe, il terzo capitolo della pluripremiata saga rivelazione del fumetto fantasy.

«Monstress è la rivisitazione in chiave femminile di un universo, quello fantasy, tradizionalmente dominato da figure maschili con una protagonista alla ricerca delle sue radici. [...] La magia, la potenza delle tradizioni, la lotta per il potere, si fonde con tematiche assai contemporanee con il genere e la ricerca di uno spazio e di un tempo diversi da quelli abitati dal potere.» - Giancarlo Mancini, "Il Manifesto" 13 ottobre 2018 












Maika e Corvin sono in viaggio attraverso una terra letale per ritrovare Kippa, alle prese con i suoi tremendi mostri. Ma quando Maika incontra uno straniero proveniente dal suo passato, la verità finalmente inizia a svelarsi. Maika sta per ottenere le risposte di cui è in cerca da sempre. Ma a quale prezzo? Nella guerra che si profila all'orizzonte, da che parte sceglierà di stare?











Opinione: Le Belve, di Manlio Castagna e Guido Sgardoli


Una sonnolenta provincia italiana. Tre banditi senza un piano. Ventuno ostaggi senza scampo. Ventiquattro ore di orrore puro.
«Quando la paura sbuca dai libri o dai film ci aiuta a crescere, a capire che il Male esiste ma può essere sconfitto. Sappiamo che l'eroe ci condurrà per mano al lieto fine. E quando il libro finisce o le luci si accendono, ci sentiamo più sicuri. O quasi» – Guido Sgardoli, Robinson
Ci sono luoghi che diventano malvagi perché malvagie sono state le persone che ci hanno vissuto...
Questa è la storia di Lince, Poiana e Rospo, tre criminali dilettanti che fuggono da una rapina andata male; di una classe di liceali di Ferrara sequestrati durante una gita in un ex ospedale abbandonato; dell'ex sanatorio Boeri, che nasconde strati di storie maledette, sepolte nei suoi muri fatiscenti e nelle sue viscere oscure; di una ragazza con un potere extrasensoriale che le permette di percepire il Male; di un paese di provincia, Tresigallo, sospeso in una terra nebbiosa e silenziosa, e dei fatti occulti che brulicano sotto la sua superficie all'apparenza pacifica; di animali e di uomini che certi fantasmi della mente e la ferocia dei loro aguzzini trasformano in belve.

Sono stata contattata da uno degli autori, Guido Sgardoli di cui avevo già letto e recensito The Stone - La Settima Pietra durante un BlogTour per la sua pubblicazione, che mi ha proposto la lettura di questa sua ultima novità, scritta a quattro mani con Manlio Castagna. 
Avevo visto il libro un po' ovunque e mi incuriosiva, e visto che il precedente romanzo mi era piaciuto, ho accettato volentieri questa nuova avventura. 

L'ho iniziato sabato pomeriggio ed in poche ore l'ho concluso: molto, molto carino. 
Parto dal presupposto che è un libro per ragazzi, quindi il target è per loro e ho messo da parte il mio lato più macabro: non potevo razionalmente pretendere un horror terrorizzante e/o disturbante, quindi il metro di giudizio che uso per letture più "mature" (anagraficamente parlando) l'ho messo in un angolino. 


Gli esseri umani li riconosci sull'orlo del precipizio

La storia inizia presentandoci una classe della quinta liceo che è in gita ad un ex ospedale abbandonato. Il punto di vista cambia molto spesso e per le prime pagine (se faticate come me per i nomi) vi troverete un attimo spiazzati: si susseguono i protagonisti, presentandosi oppure venendo presentati da altri compagni di classe. Sono molti nomi con personalità e caratteri diversi, ci vuole un pochino per capire "chi-è-chi", ma passa abbastanza in fretta, focalizzandosi sui protagonisti della vicenda e continuando questo viaggio. 
Oltre a loro ci saranno anche Lince, Poiana e Rospo, tre rapinatori che, per colpa di un incidente durante la loro fuga dopo il loro colpo, decidono di nascondersi dentro la stessa struttura e vengono a contatto con i ragazzi, decidendo di prenderli in ostaggio nel caso le cose andassero male. 

C'era voluto il buco nero di una pistola per guardare più in profondità e "vedersi" meglio. 

Anche il buio può far luce.

L'atmosfera è molto cupa e la narrazione non è esente da colpi di scena "abbastanza" macabri (anche se queste definizioni sono molto labili: ciò che può impressionare molto uno, può lasciare indifferente un altro); ma pensando ai ragazzi, potrebbe fare centro. Ci troviamo fra la realtà, che di per se resta spaventosa (un sequestro con una situazione che può degenerare in fretta) ed il paranormale, che rimescola vecchie le leggende che circondano l'ospedale, a forze misteriose che inizieranno a manifestarsi con sempre più ferocia.


Nella sua mente, ciò che da principio sembrava solo un'impressione ora si era fatta certezza: non dovevano temere i tre criminali da operetta; c'era qualcosa di molto più pericoloso lì dentro. Forze che era meglio non scatenare o che forse, e questo la fece rabbrividire sul serio, si erano già messe in moto. 

Come dicevo, abbiamo molti punti di vista, che sono gestiti piuttosto bene, permettendo una visione corale della storia, permettendoci di capire cosa sta succedendo attraverso diversi occhi: dai ragazzi ai rapinatori, ognuno con una sua storia alle spalle e una personalità diversa. 
Capiremo abbastanza in fretta chi sarà al centro di tutto.
Lo si intuisce grazie alla caratterizzazione che mette in evidenza dei dettagli che non possono essere ignorati, o messi da parte. 
Ma non è necessariamente un difetto della storia, anzi può esser d'aiuto nel distinguere le varie persone. 

Una storia che scorre veloce, un ritmo sempre più incalzante che riesce a mantenere un alone di mistero fino alla fine di tutto. Si può intuire il senso globale della trama già qualche capitolo prima della chiusura, ma se vi godete il viaggio senza tentare di indovinare, solo alla fine del libro si uniranno tutti gli elementi per capire il filo conduttore della storia, e vi lascerà piacevolmente sorpresi. 

Non cinque stelle perchè a volte ho avuto la sensazione che mancasse qualcosa, o che ci fosse qualcosa di superfluo che non riuscivo bene a collocare nella storia.
Ma nel complesso, un libro che consiglio di leggere. 
Prima di tutto, ai ragazzi che vogliono avvicinarsi al genere horror/thriller.
Non seguo molto questo target, ma non credo le cose siano migliorate da quando ero piccola ed esistevano solo i Piccoli Brividi per andare incontro alle esigenze di chi cerca una lettura che non sia narrativa.
Oltre ai ragazzi però credo che questo libro potrebbe piacere anche a chi non lo è più.
Resta una storia ben scritta, interessante e che regala parecchie ore di stacco dalla realtà, per portarci in un viaggio fra realtà e follia. 
Fateci un pensiero.