martedì 29 maggio 2018

Opinione: Come Uccidere Innocenti Una Volta Per Tutte, di Stefano Rossi

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Un sicario prossimo alla vecchiaia viene ingaggiato dal più gelido boss della malavita di Florence per uccidere un insignificante reietto. Una faccenda apparentemente semplice da sbrigare: niente di più errato. Innocenti non è così facile da uccidere...

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Come dire di no quando l'autore ti propone una sua nuova creazione da leggere?
Si sa già di entrare in un territorio assurdo, inesplorato, che vaga fra l'horror ed il thriller, al nonsense, humor nero e a volte finendo nello splatter. Storie veloci da leggere, scorrevoli, ma che lasciano sempre il segno e strappano un sorrisetto ogni tanto (sono strana, lo so già).

In questa storia conosciamo Vincent Croce, un vecchio sicario che è ancora in attività all'età di circa sessant'anni (giuro che l'ho letto, non glieli avrei dati). Sopravvissuto così a lungo grazie alla sua intelligenza e scaltrezza, al sapersi muovere nell'ombra e ripulire i suoi casini, nonostante Florence non sia una città di santi. Ma come mai sia ancora in attività, se lo chiederà anche lui durante queste pagine, perché viene assolto per un lavoretto come un altro: uccidere Innocenti.
Chi sia non è importante per lui. Deve sbrigare quel compito e lo fa in modo semplice, veloce e sbrigativo.
La cosa si fa difficile quando viene chiamato dal Boss locale che pensa di esser stato fregato, poiché Innocenti è ancora vivo.

Potrete immaginare la sorpresa di Croce nel trovarsi in quella situazione incomprensibile, eppure decide di andare fino in fondo, pensando ad un malinteso, per poter chiudere la faccenda.
Cosa che si rivelerà davvero difficile e che lo porterà faccia a faccia con alcune "figure" davvero particolari della cittadina, tra cui una faccia amica: il Divoratore. (Se non sapete chi sia, male!)

Insomma: una storia assurda che parte da un compito "banale" per un killer su commissione, finendo lungo la strada di personaggi alquanto bizzarri, che come sempre non ci si aspetta di trovare fra le pagine ma Rossi li inserisce con una nonchalance, tanto da farti restare di stucco ma senza troppa sorpresa, quasi.
Una narrazione veloce, sempre più adrenalinica, fino alle ultime pagine, dove (insieme al protagonista) ci renderemo conto di cosa sta per accadere e...beh, lo scoprirete leggendolo.
Fateci un pensiero!

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