Opinione: Dormire in un Mare di Stelle (Volume 1 e 2), di Christopher Paolini


Una donna, una terribile scoperta, una lotta per la sopravvivenza.
L'unica speranza dell'umanità

È l’ultima missione nello spazio per la scienziata Kira Navárez. Semplici rilievi di routine su un pianeta non ancora colonizzato. Ma il giorno della partenza accade qualcosa di inatteso. Qualcosa di terribile. Spinta dalla curiosità, Kira si imbatte in un reperto alieno. Il terrore la invade quando il pulviscolo intorno a lei comincia a muoversi. Una guerra tra le stelle è alle porte, e Kira è trascinata nelle profondità della galassia in un'odissea di scoperte e trasformazioni. Lei ha dalla sua compagni formidabili e un coraggio immenso. Ma soltanto fidandosi davvero di se stessa potrà combattere per i propri simili e affrontare il suo prodigioso destino.


Partiamo con la cosa che più mi ha irritato: la divisione del romanzo. 
Non sopporto proprio che un romanzo venga spezzato in due o più parti!
Non ha una logica, perchè se è pensato e scritto per essere unico, deve restare tale
Infatti, arrivata alla fine del primo e l'inizio del secondo, era tutto un continuo (ovviamente). 
Lo stracco brutale e, a mio parere, senza troppo senso. Hanno troncato più o meno dove si poteva fare, ma non è "bello". 
Anche perchè ho sentito la giustificazione del prezzo (non dalla CE eh). 
Parliamone: due volumi, flessibili, a 19€ l'uno sarebbero stati più economici di una stampa unica, rilegata, magari intorno ai 30€? 
Ve lo giuro, l'ho sentito davvero; magari non hanno fatto i calcoli, ma c'è gente convinta che così entrambi vengano venduti di più, mentre una stampa unica sarebbe stata snobbata. (Parliamo di circa 1000 pagine rilegate in rigido. Secondo me, visti i prezzi, 30€ ci stavano ed erano pure "economici"). 
Poi, per carità, se vendono (anche se non so quanto visto il genere trattato), la CE ha vinto e si porta a casa soldi per investire in altri progetti del genere (ma ammettiamolo: Paolini è sicurezza di vendita; fosse stato chiunque altro, o c'era già una richiesta così alta, oppure ce lo sognavamo).

Ah, per la cronaca, ho comprato i cartacei appena trovati usati su Libraccio. 
Paolini mi ha incantato con la saga di Eragon, non potevo non leggerlo ancora e scoprire com'è maturato negli anni, vista la trama fantascientifica che stacca tantissimo dai precedenti e promette qualcosa di molto più maturo e complesso. Ed infatti è stato così. 

Bene, ho finito di fare i capricci verso le decisioni editoriali di stampa.
Veniamo alla storia. 

La trama non dice praticamente nulla di ciò che andremo a leggere. 
Io adoro ed odio questi misteri, perchè può essere un libro straordinario oppure una ciofeca banale incredibile. 
In questo caso vado verso la prima, poichè già solo per il worldbuilding dietro a tutto ciò la storia merita. 
Paolini ha pure messo delle "lezioni" alla fine di tutto per spiegare molto di più cosa c'è dietro, rendendoci partecipi di quanto abbia studiato per renderlo il più verosimile possibile a qualunque lettore. 
Da pazzi, ma straordinario. 

Ha creato un mondo non troppo lontano da noi (un 200 anni nel futuro) eppure inimmaginabile, in cui gli uomini hanno iniziato a viaggiare e colonizzare lo spazio. Ed è in una di queste missioni che conosciamo Kira, la nostra protagonista ed unica voce narrante. Con la sua squadra si trova a fine missione su un pianeta ancora non colonizzato, che grazie a loro lo sarà presto. Ma la mattina prima della partenza viene mandata dal suo superiore a fare un ultimo controllo e, per curiosità, si imbatte in qualcosa di estremamente unico. Esplorando si ritrova a scoprire un luogo sicuramente opera di qualche altra specie, un occasione che potrebbe rendere famosissima la loro squadra.
Sebbene cerchi di controllarsi e non fare nulla che possa contaminare la zona, la base di qualunque protocollo, mentre aspetta di essere recuperata la curiosità ha la meglio e trasforma il tutto nell'inizio di un incubo per la giovane donna. 
Ma non solo quello. 

L'inizio mi ha conquistato, senza alcun dubbio. 
Paolini ci porta, piano piano, a conoscere questo mondo e scoprirne i dettagli (dai rapporti personali a quelli lavorativi, alle tecnologie, i governi,...ecc ecc). Tantissime informazioni che sembrano complesse, ma (e lo dico per esperienza) anche se non comprese del tutto, permettono di farsi un idea di ciò che stiamo "vivendo" ed entrare meglio nella storia. 

Conosciamo Kira e la sua squadra, ci facciamo una vaga impressione su ciò che hanno fatto e come sarò per loro il futuro lavorativo, iniziamo ad entrare in contatto con l'esplorazione spaziale, la colonizzazione ed, in generale, degli slanci tecnologici che hanno cambiato profondamente la vita di tutti (e non mi riferisco solo ai viaggi). 

La scoperta del manufatto ammetto che mi ha riportato a galla i ricordi su Alien: nella mia mente ha risvegliato quella pellicola e ho associato molto ciò che ho visto sullo schermo per immaginare ciò che Kira si è trovata davanti.
Alt, non sto dicendo che ha copiato, perchè le cose sono diverse (anche se ad esser pignoli alcuni dettagli sembrano richiamar la famossissima saga cinematografica; ma non scenderò in dettagli se non per chiacchierarne con chi lo ha già letto). 

Non è una lettura per tutti.
Facendo parte del filone sci-fi, se non avete mai letto nulla del genere, come primo approccio potrebbe essere "pesantuccio" (vi ricordo che la storia supera le 1000 pagine e la fantascienza non è per tutti).
A me piace il genere, ma mi sono trovata spesso in difficoltà in alcuni passaggi, per come è stato scelto di continuare la storia. 

Paolini mescola piuttosto abilmente frammenti lenti di spiegazione (e vita "quotidiana") con avventura, dando dinamicità alla lettura.
Anche se ammetto che in certe scene ha esagerato. 
Verso la fine del romanzo (praticamente dopo metà del secondo libro) abbiamo molta, forse fin troppa, avventura che è stata lunga e pesantuccia da leggere, ricordandomi fin troppo i finali di certi videogame e facendomi storcere un po' il naso. 

MA ho adorato il finale. 
Secondo me perfetto per chiudere una storia come questa. 
Sono davvero tentata di dirvi il perchè, ma non posso senza rivelare qualsiasi dettaglio, anche estremamente vago, sulla trama. E se non l'ho fatto fino ad ora, non lo farò adesso. 
Posso dirvi che è originale e non prevedibile, e lascia un sorriso anche se comunque fa male da leggere. 

So che ho detto tanto e niente, ma spero comunque di avervi lasciato qualche piccola nota che possa incuriosirvi e/o farvi capire se può fare per voi oppure no. 
Se vi va, poi fatemi sapere. 

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