Visualizzazione post con etichetta Anna Ieva. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Anna Ieva. Mostra tutti i post

Opinione: Volevo Solo Amore, di Anna Grieco & Anna Ieva

https://amzn.to/2GFrMA1
Cliccando sulla Cover si va su Amazon
Claudia nasconde dentro di sé un segreto di cui ogni giorno porta il peso e che ha condizionato fortemente il suo relazionarsi con gli uomini. Alla soglia dei quarant’anni, tutta la sua vita sembra andare a rotoli: non ha un lavoro fisso, sta divorziando da un marito fedifrago e il figlio maggiore ha deciso di andare a vivere con il padre. La proposta di insegnare in un liceo di Torino sembra la classica manna dal cielo e Claudia non esita ad accettare l’offerta, convinta che un cambio radicale non possa farle che bene. Ma è qui che il destino entra in gioco, mettendo sulla sua strada Marika Gori. Marika ha soli sedici anni, ma ha già provato il dolore di una vita intera sulla sua pelle. Da quel momento, Claudia non potrà più restare indifferente: lotterà per la bambina che è stata e alla quale hanno crudelmente strappato l’innocenza e per quella ragazza appena conosciuta che si è già conquistato un posto così speciale nel suo cuore. Scoprendo che, se anche dimenticare è impossibile, forse perfino dalle ferite più grandi si può guarire. Grazie all’amore...

.° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Una storia che mi ha sorpreso, in positivo, davvero molto.
Ho procrastinato un po' prima di iniziarla, non me la sentivo di leggere un genere che mi appariva Rosa (sottolineo "appariva"), ma poi mi sono decisa e sono stata travolta da questo romanzo e le sue tematiche.
Ne avevo parlato brevemente durante la Giornata della Festa della Donna, per i temi che tratta (trovate qui, con due estratti) e le autrici me lo avevano regalato, per poi leggerlo e recensirlo (le ringrazio per la pazienza); spinta dalla curiosità sul come avessero trattato certi abusi, mi sono buttata per scoprirlo, perché ci sono tanti romanzi che lo trattano ma non so quanto si vada nei "dettagli" (non è un genere che leggo quindi lo suppongo).

Volevo solo amore è un romanzo corale, un vero e proprio inno alla forza delle donne che, nonostante le tante difficoltà e le mille prove che la vita mette loro davanti, trovano sempre e comunque il coraggio di rialzarsi e di lottare per coloro che amano e per ciò in cui credono.

Le protagoniste sono due donne e si alterneranno fra le pagine fino alla fine del romanzo.
Sono molto diverse tra loro eppure simili per le esperienze che (sfortunatamente) le hanno toccate.
Claudia è una donna adulta, un insegnante che parte per Torino quando ottiene un posto fisso, portando dietro solo uno dei due figli e lasciandosi dietro l'altro (che ha scelto di restare) con molto rammarico, insieme ad un ex marito che ha distrutto la famiglia per rifarsi una vita.
Marika, ovviamente, sarà una delle sue studentesse, una ragazzina tosta e dura, figlia di una ricca famiglia ha subito una grande perdita che l'ha segnata, ma oltre a quello si è fatto avanti un manipolatore che ne ha approfittato facendola a pezzi, distruggendo la ragazza spensierata che era e portandola ad indossare una maschera, chiudendo fuori il resto del mondo, anche la sua migliore amica. Durante il romanzo scopriremo di più su di lei e cosa le sta succedendo, e come mai non riesca a farne parola con nessuno, nonostante abbia accanto persone che la amino.

Il primo capitolo fa capire immediatamente che ciò che stiamo iniziando a leggere affronta qualcosa di davvero infimo, colpendo il lettore con un mattone allo stomaco. Ma in tutto questo c'è lo schifo non del romanzo in sé, bensì della orribile realtà con cui ci porta a confrontarci, che (purtroppo) ancora oggi esiste, nonostante si tenti di nasconderla, chi per vergogna, chi per paura, chi per approfittarne.
Ci saranno anche altre scene forti, che riescono a donare una potenza alle pagine incredibile portandoci dentro a queste disgustose realtà (come già dicevo) ancora presenti.

Una storia bella e difficile, che parla di problemi pesanti e che si tendono a nascondere ancora oggi, per paura soprattutto dell'opinione generale che continua ad affibbiare la colpa alla vittima, piuttosto che offrire sostegno ed aiuto. Una cosa che proprio non capirò MAI.
Porta a riflettere su cosa possa voler dire trovarsi in quei panni: soli, indifesi, minacciati, violati,...

Davvero tanto coraggio per scrivere di un tema così delicato eppure tremendo, usando tutta la violenza necessaria affinché niente possa essere nascosto, così come dovrebbe essere:
una vittima non ha mai la colpa.
Ed in più dona un messaggio di speranza, perché con l'amore di chi ci è accanto, ci si può riprendere la propria vita e tornare ad essere sereni e liberi.
Ve lo consiglio!


Lo dico, per chi volesse esser puntiglioso:
questa è una storia romanzata inventata (spero) in cui si parla di problemi davvero gravi e reali, ovviamente è stata scritta per parlare di queste tematiche e toglierne il taboo, non credo che sia intenzione alcuna solo scioccare chi legge per metterlo a disagio, oppure dire che basta solo l'amore a guarire: ogni situazione è diversa, ogni aiuto (anche specialistico) deve esser preso come tale e non come un affronto per non essere "abbastanza forti da soli" (cosa ridicola).
 

Consiglio del Giorno: Volevo Solo Amore, di Anna Ieva e Anna Grieco

Esce Oggi
Claudia nasconde dentro di sé un segreto di cui ogni giorno porta il peso e che ha condizionato fortemente il suo relazionarsi con gli uomini. Alla soglia dei quarant’anni, tutta la sua vita sembra andare a rotoli: non ha un lavoro fisso, sta divorziando da un marito fedifrago e il figlio maggiore ha deciso di andare a vivere con il padre. La proposta di insegnare in un liceo di Torino sembra la classica manna dal cielo e Claudia non esita ad accettare l’offerta, convinta che un cambio radicale non possa farle che bene.
Ma è qui che il destino entra in gioco, mettendo sulla sua strada Marika Gori.
Marika ha soli sedici anni, ma ha già provato il dolore di una vita intera sulla sua pelle. Da quel momento, Claudia non potrà più restare indifferente: lotterà per la bambina che è stata e alla quale hanno crudelmente strappato l’innocenza e per quella ragazza appena conosciuta che si è già conquistato un posto così speciale nel suo cuore.
Scoprendo che, se anche dimenticare è impossibile, forse perfino dalle ferite più grandi si può guarire.
Grazie all’amore...
 
 
Volevo solo amore è un romanzo corale, un vero e proprio inno alla forza delle donne che, nonostante le tante difficoltà e le mille prove che la vita mette loro davanti, trovano sempre e comunque il coraggio di rialzarsi e di lottare per coloro che amano e per ciò in cui credono.
 Sono Claudia e Marika le protagoniste assolute di questa storia. Due donne che non potrebbero essere più diverse tra loro, non solo a causa della differenza d’età che le separa, ma anche per l’ambiente sociale in cui sono cresciute e hanno vissuto: Claudia è nata in una famiglia di umili origini; Marika, invece, è stata adottata e appartiene a una delle famiglie più in vista di Torino: i Gori, magnati dell’alta finanza.
Due vite agli antipodi, sembrerebbe, eppure qualcosa le accomuna: un segreto devastante di cui entrambe portano addosso il peso e le cicatrici.
Le strade di Claudia e di Marika si incrociano quando la prima accetta il posto di insegnante in un liceo di Torino, dopo che il suo matrimonio è miseramente naufragato. Per Claudia quel lavoro rappresenta un’altra occasione, un nuovo inizio, un modo per sfuggire ai suoi demoni interiori, ma molto presto la donna scoprirà che non si può fuggire dai fantasmi del proprio passato.
E allora verrà chiamata a compiere una scelta, forse la più difficile di tutta la sua vita: voltarsi dall’altra parte e scappare, come ha fatto per anni, oppure restare e lottare per la bambina che è stata e alla quale hanno strappato l’innocenza, e per Marika, che ha un bisogno disperato del suo aiuto.
Cosa sceglierà Claudia? Non vi resta che leggere il romanzo per scoprirlo….

 
Estratto 1
«Ciao, Cenerentola, finalmente ci rincontriamo!»
Marika riconobbe immediatamente il giovane che le stava davanti. Era il tipo con cui si era scontrata fuori della scuola quasi un mese prima, ed era ancora più bello di quanto ricordasse.
O volesse ammettere.
Perché più di una volta, in quel lasso di tempo, aveva pensato a lui. L’aveva colpita, inutile negarlo, e non perché le ricordava il principe azzurro delle sue favole o perché l’aveva fatta finire con il culo per terra, questo era sicuro. Indossava dei jeans neri e un maglioncino bianco, a collo alto, che gli stavano da Dio, e i capelli neri li portava sciolti in quel momento. Gli ricadevano davanti al viso in morbide onde simili al velluto, mettendo in risalto quegli occhi di smeraldo che la scrutavano e sembravano voler sapere tutto di lei.
Esattamente la cosa che non poteva permettersi.
«Scusa?» domandò, fredda, determinata a mantenere le distanze, ma le successive parole del giovane mandarono all’aria tutti i suoi piani, cogliendola di sorpresa.
«Credo di avere qualcosa che ti appartiene!» affermò infatti l’altro, sibillino. Si frugò nella tasca dei jeans e tirò fuori qualcosa.
Marika abbassò gli occhi. Sul palmo aperto del ragazzo c’era un braccialetto d’argento.
 
Estratto 2
Marika scosse il capo per scacciare quei pensieri angoscianti. Le recriminazioni non servivano a nulla, comunque, anche se il rimorso rimaneva sempre lì, a corroderla dentro. «Non ho bisogno della balia…» replicò, asciutta, «ormai sono grande.»
Amedeo le lanciò una lunga occhiata. «Oh sì, questo lo vedo! E diventi ogni giorno più bella.»
Lei non confutò quell’affermazione: sapeva di essere molto carina, glielo diceva ogni giorno la sua immagine riflessa nello specchio del bagno. Cristo, quanto avrebbe voluto che non fosse così! Se fosse stata brutta, lui forse non l’avrebbe voluta, non l’avrebbe costretta a soddisfare le sue schifose voglie.
A volte era stata tentata di radersi a zero i lunghi capelli biondi, di sfregiarsi il volto e deturparsi la pelle del corpo, ma non ne aveva mai avuto il coraggio.
Perché era una vigliacca, quella era la verità!
Lei non era l’eroina di una fiaba e non si  meritava nessun principe azzurro, solo l’orco cattivo.
«Vieni qui!» le ingiunse Amedeo con voce roca. Allungò una mano e le circondò i fianchi, poi se la strinse contro con forza.
Marika non protestò. A lui non piaceva quando faceva la difficile, ma quando l’uomo le sfilò la maglia e le afferrò un seno, strizzandole il capezzolo, non poté trattenere un ansito strozzato.
 
Note bio autrici
 
Anna Ieva ha 50 anni e vive ad Andria. Amante della poesia, alcuni suoi componimenti sono stati inseriti in un’antologia poetica pubblicata da Emozioni Edizioni. Questa è la prima volta che si cimenta nella scrittura di un romanzo. Ama la natura e i suoi due figli e odia l’ipocrisia. Attenta osservatrice delle problematiche femminili.

Anna Grieco, 45 anni, è nata nella ridente Puglia. Editor, madre e moglie a tempo pieno, le sue più grandi passioni sono la scrittura, la cucina, i libri e le serie tv. Ha diverse pubblicazioni al suo attivo, tra romanzi e racconti. Alcuni titoli: la saga La capoclan, edita Harper Collins Italia: (Il filo del tempo, Inscindibili Legami e Indomabile desiderio); la serie Le cronache degli arcangeli, sempre edita Harper Collins Italia: (La cacciatrice, La transizione, Il sacrificio); Vendetta d’amore e Piccante e delizioso, editi Leggereditore; I signori dell’arena, finalista del Premio Letterario La penna blu Edizioni; Vortice di passioni; Changeling; L’ordine delle sette spade; Un principe da (odiare) amare; Sei mia; Blood Moon; Il vaso di Pandora; Desiderio eterno; L’ira di Apollo; Vlad Dracul; Lacrime di sangue; Tenebra e luce; Stavros; La voce del cuore; Spiriti nella cattedrale; Bestia; Cassandra Prophecies; Natale rosso sangue; Speranza; curatrice dell’antologia Storie di dèi e di eroi, edita GDS Edizioni.