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Blogtour Metro2035

Si porta a casa la trilogia:
Eleonora C. 

a Rafflecopter giveaway


Congratulazioni! ^.^

Ti manderò una mail con spiegato tutto....

Grazie a tutti quelli che hanno partecipato e Grazie ai blog che mi hanno aiutato ad organizzarlo! ^.^
 

Metro 2035 Blogtour: Opinione "Metro 2035"





Titolo: Metro 2035
Autore: Dmitry Glukhovsky
Copertina flessibile: 576 pagine  
Costo: 19,90 €
Data Pubblicazione: 1 settembre 2016
Editore: Multiplayer Edizioni
Trama
Artyom è cresciuto e cambiato, non è più il ragazzo romantico di un tempo - ma sarà pronto per la verità? Da quando una guerra nucleare ha devastato la Terra, gli ultimi moscoviti sono sopravvissuti cercando di costruire una nuova civiltà nelle profondità della vecchia rete della metropolitana. Questa presunta sicurezza, però, fa presto a dimostrarsi ingannevole: infatti, due anni dopo essere stati salvati da Artyom, gli abitanti sono minacciati da epidemie che mettono a rischio l'approvvigionamento di cibo e da conflitti ideologici sempre più gravi. L'unica salvezza pare risiedere in un ritorno in superficie: ma questo è ancora possibile? Contro ogni logica, Artyom tenta un viaggio senza speranza apparente verso un mondo il cui silenzio misterioso nasconde un terribile segreto...

Opinione

Ancora non so bene come sentirmi.
Giro l'ultima pagina e mi sento un vuoto dentro.
Non sentirò più parlare di Artyom, della Metro di Mosca, di tutti questi personaggi....
In effettivo non lo so, dovrebbe essere la fine di questa storia, ma mai dire mai, eppure....so che qualcosa si è davvero chiuso con questo libro.

Una storia che ho letto con estrema calma, assaporando ogni capitolo e spesso perdendomi tra i vari nomi russi delle stazioni; tra l'avventura rapida e le spiegazioni complesse che rallentavano la storia, ma che alla fine la rendevano davvero completa e interessante, fermando tutto e spiegando cosa stesse accadendo.
Spesso durante la lettura ho sentito un dolore nel petto, qualcosa che pochi libri sanno regalare al lettore, un'empatia con il protagonista che fa male, che rende reale questa vicenda e che fa provare insieme a lui tante emozioni diverse, sopratutto, fin troppo spesso, l'impotenza.
Come nei volumi precedenti, ma in questo accentuata, la sensazione di essere troppo piccoli, troppo inutili in questo enorme macchinario, in questo mondo immerso nel nero di una notte eterna in cui nessuno vuole uscire e nessuno vuole ascoltare una verità diversa da quella quotidiana.
Perchè è di questo che si tratta, fin dalle prime pagine: di scoprire cosa ci sia là fuori, di scoprire e rivelare ciò che nessuno vuole sentire, perchè l'uomo è un "animale" facile da abbindolare, facile da tenere buono con una bugia semplice....questo ce ne accorgiamo quotidianamente, anche nel nostro piccolo, ed in questo mondo questo concetto è portato all'estremo, mostrando anche il coraggio di un singolo che combatte per tutta la Metro, alla ricerca di una verità diversa, ma che spesso deve scontrarsi con la cecità voluta della gente che preferisce rimanere nel suo comodo buco piuttosto che buttarsi e affrontare qualcosa di nuovo.

Un libro che fa riflettere e che porta con sè tanto, oltre quello che vi ho detto sopra.
Ritroviamo la Metro, i suoi passaggi, le sue stazioni, i vari credi così diversi e così simili tra loro; l'odio e l'amore, la lotta per la vita e i pericoli che la minacciano.
Ritroviamo anche Artyom, cresciuto dopo due anni dalla prima partenza per la Metro che lo ha condotto a scoprire un mondo in cui sognava avventura e azione ma che si è rivelato crudo, doloroso e violento; ha abbandonato i sogni 'infantili' di avventura e gloria, puntando sulla ricerca di un mondo diverso, lassù in superficie: un sogno nuovo che lo ha portato ad esser visto come un pazzo, un idiota, dalla sua stessa gente. Ma dopo i Tetri qualcosa in lui è cambiato per sempre.
Assassino di quegli esseri che ha sterminato per paura, ormai vive nella colpa di ciò che ha fatto e spera di redimersi scoprendo un luogo migliore, dove poter portare i russi superstiti a condurre una vita decente, degna di essere vissuta.

Sarà l'incontro con Omero, che noi lettori avevamo conosciuto nel volume precedente, a portarlo di nuovo lungo i vari tunnel della Metro, a cercare qualcuno che ha sentito qualcosa, che potrebbe aiutarlo a scoprire questo mondo migliore che tanto sta cercando; insieme a questo vecchio inizierà una nuova avventura, promettendogli in cambio di raccontargli tutta la sua storia.
Lasciando lo zio Sasha e Anya, sua moglie, con cui ormai la convivenza e l'odio viaggiano di pari passo, visto che questa ossessione si è messa di mezzo tra di loro, portandoli a sopportarsi appena.

Un viaggio che lo porterà a scoprire molto più di quanto avrebbe mai immaginato.
Inganni, trame, sempre sul filo del rasoio e rischiando la morte pur di arrivare a scoprire cosa si nasconde dietro tutto, dietro la Metro, scoprendo la verità...ma sarà davvero tutta?


Un libro stupendo che riporta il lettore in questo mondo e ritrovando questo 'eroe', seguendolo anche per questo viaggio disperato e scoprendo con lui le varie sfaccettature che può avere la verità.
Tra capitoli veloci ed avventurosi, quelli più lenti e confusi, quelli deliranti e assurdi...fino alla fine che lascerà nel lettore un buco nel petto difficile da chiudere.
Che mi poterò dietro per tanto tempo.


Stupendo, meraviglioso e doloroso.  
 

Chiude una trilogia intessante, nuova e straordinaria, che porta in un mondo reale ma allo stesso tempo originale e dalle sfaccettature fantasy/fantascientifiche.
 
Una trilogia da leggere e, se già avete letto i precedenti, non fatevi scappare questo ultimo capitolo, che chiude il tutto regalando al lettore continui colpi di scena e rivelando pezzo dopo pezzo parte di un puzzle troppo grande per essere compreso fino alla fine, anche se resta il dubbio che qualcosa resti all'oscuro.








Blogtour:

29/08 Presentazione Blogtour e Autore
          Il Colore dei Libri
30/08 "Metro 2033" & "Metro 2034"
          Leggendo Romance
31/08 Mondo Metro
          Devilishly Stylish
01/09 Metro 2035
          Lo Scaffale Delle Swappine
02/09 Videogiochi
          Everpop
03/09 Opinione "Metro 2035"
          Viaggiatrice Pigra





Per chi segue tutte le tappe c'è la possibilità di adottare qualche libro:
la trilogia di Glukhovsky ("Metro 2033", "Metro 2034" e "Metro 2035") oppure "Metro 2035".

Regole:
Commentare sotto ogni tappa, scrivendo la propria mail e la preferenza
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Facoltative:
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RESTATE ANCHE DOMANI
vi dirò chi si porta a casa la trilogia e/o il terzo volume


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Opinione: Metro 2034, di Dmitry Glukhovsky

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 (cliccando sull'immagine si va su Amazon)

Siamo a Mosca nell'anno 2034. Vent'anni dopo l'inizio della guerra, il mondo in superficie è ancora completamente ostile all'uomo. Nella metropolitana di mosca, i cittadini della Sevastopolskaja hanno trasformato la stazione in una piccola fortezza per sopravvivere alle infinite ondate di mostri provenienti dalla vicina stazione Chertanovskaya. Essi considerano la loro patria come una sorta di Sparta, e addestrano i loro guerrieri così bene da essere temuti dal resto degli abitanti della metropolitana. Tutto sembra procedere per il verso giusto, ma c'è un problema fatale che neanche i coraggiosi abitanti della Sevastopolskaya possono risolvere: la distanza dalle stazioni centrali della metropolitana...

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °   
Mi mancava la Metro e sono in trepidante attesa del prossimo capitolo che riprenderà in mano il protagonista del primo volume!
Ma facciamo un passo indietro e parliamo di questo.

Sinceramente mi aspettavo una storia migliore, ma immagino perchè ho amato così tanto la prima storia che questo non mi è sembrato all'altezza...non che sia brutto, anzi! 
Ma il primo è meglio xD

Allora, basta parlare del primo e vediamo questo:
Le vicende narrate in questo capitolo accadono un anno dopo quelle del precedente libro e ci troviamo dall'altra parte della Metro, nella stazione di Sevastopolskaya, una stazione dove gli abitanti vengono cresciuti e addestrati come soldati per far fronte alle minacce che arrivano dalla stazione vicina. Ma le cose cambieranno ancora quando si perderanno i contatti con Tulskaya, una delle stazioni più vicine al centro della Metro e unica via per permettere a loro di ricevere munizioni e altro.

Come protagonisti troviamo un 'vecchio' Omero, un cantastorie moderno se si può definire così, perchè ha sempre un racconto pronto....non si capisce bene quanti anni abbia, ma si inutisce che sia abbastanza vecchio da come descrive, mano a mano durante la storia, la sua vita prima che il Mondo finisse. Vive nella Sevastopolskaya ed un giorno, quando iniziano i casini e non ci sono più contatti con la Tulskaya, viene catapultato in un avventura da Hunter, un personaggio cupo, che non si fa scrupoli ad uccidere per arrivare alla sua meta.
Se avete letto il precedente, questo nome farà suonare qualche campanello....esatto, è lui! Ci ho messo molto a collegare che fosse lo stesso personaggio, ma li ho letti quasi ad un anno di distanza e non ricordavo il nome.
In ogni caso, avremo anche un'altra voce, giovane, piena di speranze, anche se la vita le ha già messo i bastoni tra le ruote. Sasha.
I due viaggiatori la incontreranno per caso e lei si unirà nel loro viaggio per un po' di tempo, dove insieme ad Omero cercherà di far breccia oltre la dura corazza di Hunter e cercare di capire se ha ancora un po' di umanità e cosa lo abbia ridotto in quel modo.

Glukhovsky ci porta infatti in una storia più emotiva, se vogliamo, rispetto alla precedente molto più attiva e veloce. Nel precedente capitolo seguiamo un giovane che deve compiere la sua missione e, si lo vediamo crescere, ma quì c'è più riflessione, più pensiero, più....lentezza.
Ad animare il racconto (altrimenti ci si addormenterebbe), qualcosa sta accadendo alla Tulskaya ed è quello il motivo che spinge Hunter a partire con Omero per passare oltre la stazione che si è barricata, per trovare rinforzi ed avvicinarsi dall'altra parte. Per attaccarla se il pericolo è così alto da metter in gioco la vita di tutta la Metro.

Ci saranno vari personaggi che faranno capolino nel racconto oltre a loro, alcuni più positivi di altri.
E i protagonisti avranno a che fare con questa situazione mostrandocela attraverso i loro occhi: di chi prima distrugge e poi si fa le domande; di chi ha speranza e fede che tutto si sistemi; di chi valuta e riflette prima di agire...
Personaggi diversi, come diverse sono le loro vite, le loro età e e loro esperienze.

Il tutto che porta ad un susseguirsi di colpi di scena e ad una fine imprevedibile, che ci farà stare attaccati e chiudere i libro con la voglia di saperne di più.
Il capitolo precedente si chiude con tristezza (o almeno, io ho l'ultima versione stampata con un capitolo extra alla fine); anche in questo c'è amarezza, ma mista a curiosità perchè l'autore ci mette la pulce nell'orecchio....
Un finale di quelli che mi piacciono insomma.

Un libro, purtroppo, non all'altezza del precedente.
Non lo sconsiglio, tornare nella Metro è stato davvero bello, come ritrovare un personaggio che avevo già incontrato e vederne i cambiamenti...conoscerne di nuovi, anche se non incisivi quanto Artyom.

Una storia originale e ben scritta, che riporta in vita questo pezzo di mondo sopravvissuto nell'oscurità.
Tante domande e curiosità restano al lettore e che spero che con il prossimo, Metro 2035 (che non vedo l'ora di leggere!!!) siano in parte risolte.
Ho ancora tanti tasselli di questo mondo da scoprire e non vedo l'ora di leggerli tutti.
E in ogni caso, se amate questo mondo non potete lasciarlo sullo scaffale, dategli una possibilità e vedrete che vi piacerà. 

Opinione: "Metro 2033" di Dmitry Glukhovsky



Titolo: Metro 2033
Autrice: Dmitry Glukhovsky
Pagine: 789
Editore: Multiplayer Edizioni



*°* °*° *°* °*° *°*

TRAMA

L’anno è il 2033. Il mondo è ridotto ad un cumulo di macerie. L’umanità è vicina all’estinzione. Le città mezze distrutte sono diventate inagibili a causa delle radiazioni. Al di fuori dei loro confini, si dice, solo deserti e foreste bruciate. I sopravvissuti ancora narrano la passata grandezza dell’umanità. Ma gli ultimi barlumi della civiltà fanno già parte di una memoria lontana, a cavallo tra realtà e mito. Più di vent’anni sono passati dall’ultimo decollo di un aeroplano. I binari ferroviari, abbandonati, portano verso il nulla. L’etere è spento e laddove prima suonavano le frequenze delle maggiori radio mondiali, da Tokyo a New York fino a Buenos Aires, ora regna solo il silenzio.

L’uomo è stato sostituito da altre forme di vita, mutate dalle radiazioni e più idonee a vivere nella nuova arida terra. Il tempo dell’uomo è finito.
Poche migliaia di esseri umani sopravvivono ignorando il destino degli altri. Vivono nella Metropolitana di Mosca, la più grande del mondo. E’ l’ultimo rifugio dell’umanità. Le stazioni sono diventate dei piccoli stati, la gente riunita sotto idee, religioni, filtri dell’acqua o semplicemente per difendersi. E’ un mondo senza domani, senza spazio per sogni, piani e speranze. I sentimenti hanno lasciato spazio all’istinto di sopravvivenza, ad ogni costo. VDNKh è la stazione più a nord, una volta la più bella e più grande. Oggi la più sicura. Ma oggi una nuova minaccia si affaccia all’orizzonte. Artyom, un giovane abitante di VDNKh, è il prescelto per addentrarsi nel cuore della Metro, fino alla leggendaria Polis, per avvisare tutti dell’imminente pericolo e ottenere aiuto. E’ lui ad avere le chiavi del futuro nelle sue mani, dell’intera Metro e probabilmente dell’intera umanità.


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AUTORE

Dmitry Glukhovsky è nato in Russia nel 1979. Laureato in Relazioni Internazionali presso l’Università Ebraica di Gerusalemme, ha lavorato come giornalista per EuroNews TV in Francia e Deutsche Welle in Germania. È stato reporter per Russia Today, emittente satellitare disponibile via cavo, online con dirette in streaming in più di 100 paesi.

Nel 2007 Glukhovsky ha ricevuto per il suo primo romanzo, Metro 2033, il premio Encouragement Award dell’European Science Fiction Society, categoria nuove promesse, nella prestigiosa cornice dell’EUROCON di Copenaghen. Oltre la sua lingua, il russo, Glukhovsky parla correntemente inglese, francese, tedesco ed ebraico. Il suo romanzo d’esordio Metro 2033, cui ha fatto seguito Metro 2034, è stato tradotto in più di 35 lingue ed ha ispirato il videogioco omonimo, che ha venduto nel mondo milioni di copie facendo conoscere la sua storia a migliaia di adolescenti che amano oggi i suoi libri. A soli 34 anni ha creato il franchisee plurimilionario in continua espansione Metro 2033 Universe, di cui sono stati già venduti i diritti ad Hollywood e che ha ispirato il nuovo videogioco Metro Last Light. Sorridente e sicuro di se, Dmitry è interessato alla vita, ha una mente aperta ed è un vulcano di idee: il Tolkien 2.0 degli Urali, per molti critici letterari.
Oggi Dmitry vive a Mosca, è sposato con un figlio e sta’ lavorando a due nuovi romanzi: Metro 2035 e Future.


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MONDO METRO


Difatti, in questo universo l'autore ha lasciato "campo libero" ad altri scrittori, per poter scrivere altri libri ambientati in questo futuro apocalittico.
(Tra gli autori c'è anche un italiano!)
Le Radici del Cielo (Metro 2033 Universe) di Tullio Avoledo
Verso la Luce (Metro 2033 Universe) di Andrej Djakow
Piter (Metro 2033 Universe) di Shimun Vrochek
La Crociata dei Bambini (Metro 2033 Universe) di Tullio Avoledo
Per informazioni dettagliate:
http://www.metro2033universe.it o anche su http://edizioni.multiplayer.it



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OPINIONE


Ammetto che è stato difficile trascinarmi dentro!
Era un titolo che mi aveva consigliato mio fratello molti mesi fa, perchè aveva giocato al videogame e mi aveva informato che era tratto da un libro, che mi sarebbe piaciuto. L'ho trovato in libreria per puro caso, mi sono fatta prendere dall'impulso del momento e l'ho comprato.
Quando un tomo di più di 600 pagine chiama, non puoi non rispondere ;)

Il protagonista, Artyom, è un giovane che ha vissuto poco in superficie, i primi anni di vita, prima di essere costretto a nascondersi come moltissimi altri che sono sopravvissuti.
Sono passati vent'anni da quel giorno ed è un ragazzo che, come molti, è ancora all'oscuro di cosa ci sia oltre la sua "casa", desideroso di avventure e di poter fare qualcosa di più che una vita monotona in quella stazione. Questa "opportunità" gli viene data, quasi per caso, quando un nemico ormai conosciuto nella sua "città", potrebbe diventare un pericolo anche per la Metro stessa. Così inizia il suo viaggio, come per molti altri personaggi della narrativa, quando dal nulla l'avventura lo coglie e lo spinge verso il suo "destino", se così vogliamo chiamarlo. E dovrà farsi largo tra un tunnel e l'altro, fino a stazioni sconosciute, alcune disabitate e altre pericolose, per riuscire ad arrivare a destinazione, per portare un messaggio molto importante che potrebbe salvare non solo la sua casa, ma tutta la Metro.
Incontrerà moltissima gente lungo il cammino, chi buono e chi no, ma tutto servirà a farlo crescere e fargli capire (come a noi) quanto è grande questa Metro, quanto sia vasta, pericolosa e quanto siano diversi tra loro i suoi abitanti, come i loro credi.
Vedremo crescere Artyom anche come pensiero, perchè affrontando certe sfide, sarà costretto a fare certe scelte, altre gli saranno imposte....ma tutto lo cambierà per sempre.

All'inizio era noioso, lungo e....boh, non mi catturava.
Leggevo un capitolo alla volta, tra un libro e l'altro, ma faticavo ad ingranare....finchè non avevo libri da leggere e non sapevo cosa iniziare....e mi son detta "Finiscilo!!!".
Pagina dopo pagina, la storia ha iniziato a cambiare, ad entrare sempre più in profondità nella Metro e creando sempre più situazioni imprevedibili e interessanti, finchè, dopo la metà, mi son ritrovata a finirlo in un paio di giorni.....Opinione completa su Ciao.it