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La Sirena Di Black Conch, di Monique Roffey [Instagram Post]
Finalmente vi parlo anche questo romanzo, che mi ispirava moltissimo (trovato usato e preso al volo), ma che mi ha un po' deluso.
Dalla trama si presentava come un romanzo interessante: una donna maledetta per gelosia (femminile) e costretta ad essere una sirena per l'eternità, quando un giorno si imbatte in un pescatore che sta suonando sulla sua barchetta e viene attratta dalla sua musica; diventa quasi un appuntamento questo loro incontro, fin quando durante una grande battuta di pesca viene catturata.
Come leggiamo anche nella trama David, il nostro pescatore dall'anima gentile (ed innamorato della Sirena) la salva e la nasconde a casa sua, dove lei inizia a ritrasformarsi in una donna. Ma sono passati tanti tanti tanti anni da quando aveva le gambe...
Una sorta di favola che propone al lettore moltissime tematiche in poche pagine.
Troppo in troppo poco, purtroppo.
Vediamo l'egoismo e la ferocia umana quando si tratta di prendere. La gelosia e la rabbia davanti a ciò che noi non siamo.
Ovviamente a contrastare il tutto c'è l'amore e l'amicizia.
Ci parla anche velatamente di razzismo e colonialismo.
Di odio verso le donne.
Insomma, tanti argomenti in duecento paginette.
Troppi per così poco.
Trovare l'opinione completa sul blog (link in bio)
Tirando le sommeb
Non lo sconsiglio, perché è personalmente che mi aspettavo di più.
Penso che potrebbe piacere.
Però non vi aspettate chissà cosa.
❓Magari lo avete già letto?
O state pensando di recuperarlo?
Opinione: La Sirena Di Black Conch, di Monique Roffey
Come leggiamo anche nella trama David, il nostro pescatore dall'anima gentile (ed innamorato della Sirena) la salva e la nasconde a casa sua, dove lei inizia a ritrasformarsi in una donna. Ma sono passati tanti tanti tanti anni da quando aveva le gambe...
Una sorta di favola che propone al lettore moltissime tematiche in poche pagine.
Troppo in troppo poco, purtroppo.
Vediamo l'egoismo e la ferocia umana quando si tratta di prendere. La gelosia e la rabbia davanti a ciò che noi non siamo.
Ovviamente a contrastare il tutto c'è l'amore e l'amicizia.
Ci parla anche velatamente di razzismo e colonialismo. Di odio verso le donne.
Insomma, tanti argomenti in duecento paginette.
Una storia che ha diversi punti di vista e la visione di David sia in quei giorni che anni dopo, quando ripensa a tutto ciò che successe.
Anche in questo caso, direi troppo. Voci che si rubano a vicenda il microfono, a volte in modo fastidioso. E spesso ripetendo le stesse cose.
Non lo sconsiglio, perché è personalmente che mi aspettavo di più.
Penso che potrebbe piacere.
Però non vi aspettate chissà cosa.
L'ho trovata una sorta di favola che si stacca un po' dalle solite sviolinate, seppur ne contenga parecchie.
Probabilmente avendo letto pochi mesi fa "una sirena a Parigi", i paragoni sono stati quasi immediati nella mia mente. La Roffey offre una storia meno "superficiale", ma risulta comunque una sorta di favola dolce/amara.
Come dicevo, speravo in qualcosa di più, ma ciò non toglie che potrebbe essere una lettura interessante e che potrebbe piacere a molti.
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