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Intervista "Cavie - Cellule Dormienti" di Serena Baldoni

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Ci vogliono cavie,
ci vogliono schiavi,
ci vogliono muti e ciechi,
arrendevoli, sordi e invisibili,
ci vogliono dei dormienti.
 

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Oggi intervisterò l'autrice per parlarvi di questi Racconti Romanzati, particolari ed interessanti.
 
 
- Da dov'è nata l'idea per questo romanzo?
L'idea per Cavie-Cellule dormienti è nata da alcune ricerche, soprattutto da tematiche che non vengono prese in considerazione dalla maggior parte delle persone che le ignorano o preferiscono non sapere...

- Il romanzo è diviso in molte parti, ognuna con un argomento centrale. Come mai hai deciso di strutturarlo in questa maniera?
L'idea alla base di Cavie non era propriamente un romanzo, avrei certamente potuto renderlo più tale e in seguito lo farò, questa versione è nata con la consapevolezza di una comprensione da parte di pochi lettori, informativa, con esili parti romanzate.

- Ci sono molti temi delicati e problematici tra le pagine: è tutto vero?
Ogni tema affrontato è frutto di ricerche proposte come veritiere, documentate, ma che lasciano come sempre accade anche un margine di dubbio, in cui ognuno potrà decidere cosa cogliere e cosa invece screditare.

- La storia è ambientata nel nostro futuro, neanche tanto lontano dal presente. Credi davvero che possa succedere quello di cui parli?
Credo che questo particolare momento storico in cui viviamo non sia poi tanto lontano dagli elementi di fantasia descritti in Cavie, ovviamente però il testo presenta delle estremità che non prevedo avvengano in un futuro immediato, ma la realtà dei microchip è già alle porte e sono già stati testati i primi volontari durante un congresso recente a Milano, quindi tutto è possibile.
Il futuro prevede migliorie tecnologiche che allo stesso tempo potrebbero essere utilizzate impropriamente

- Abbiamo una sola voce narrante: Kaisy Mairres, una donna forte ed indipendente, senza paura.
Come l'hai creata?
Ho creato Kaisy come esempio di forza e determinazione rifacendomi ai grandi personaggi del passato, gli stessi che hanno sacrificato la propria vita sposando una causa pericolosa, lastricata di minacce potenzialmente letali, in favore della verità.
Potrei citare gli stessi Falcone e Borsellino, come ogni altro forte spirito messo a tacere per non risvegliare la coscienza comune.

 Ha qualcosa di te oppure qualcosa che vorresti avere?
La protagonista possiede la mia stessa filosofia di pensiero, "spingi la mente dove la massa non osa". Ciò che vorrei possedere di Kaisy è lo stesso indomito coraggio.

- Vuoi dare qualche indizio per incuriosire i lettori?
Cavie rappresenta una presa di coscienza e si allontana da un consueto romanzo, per cui chi intende avvicinarsi ad esso dovrà farlo con una mente spalancata al possibile e con una sete di conoscenza da colmare.

- E' un romanzo particolare, per il modo in cui è strutturato.
Cosa diresti per convincere qualcuno a leggerlo?
Contrariamente a quanto farebbe un autore non voglio invogliare nessuno ad addentrarsi in Cavie senza prima essere disposti a rivedere tutti i concetti base delle proprie idee e conoscenze, ragion per cui consiglio questo piccolo volume soltanto, come detto in precedenza, a chi possiede ancora la voglia di analizzare e prendere in considerazione diverse spiegazioni logiche.
 
Grazie Serena per aver risposto alle mie domande ^.^



Opinione: Hysteria, di Serena Baldoni

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Ero una vittima,
eppur ho intrapreso il cammino sul patibolo del colpevole,
all'oscuro dal mondo e da ciò che rinnega con fin troppa modestia,
questa è la mia storia,
essa vive ancora,
al posto del mio reale nome ho assunto la causa,
ho sposato la morte,
Histeria.

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Esce Oggi!
Fateci un pensierino


La protagonista di questa storia è Adele, una serva nella corte di Eberardo V, nella Germania del 1473. Una donna colta ed intelligente, che sa quale sia il suo posto, ma per colpa di alcuni malintesi, si troverà a finire nelle grinfie dell'inquisizione.

Infatti, come in molti altri romanzi di Serena, l'inizio è ricco di informazioni che preparano alla storia, in particolare spiega cosa sia l'Isteria. Un problema che è stato accettato come malattia psichiatrica solamente nel 1987, prima era attribuito ad altro, era un disturbo "esclusivamente" femminile ed attribuibile all'avere l'utero, infatti le "cure" per queste donne erano il matrimonio e fare figli (per le più fortunate) perché meno forti degli uomini e più influenzabili; mentre (molte) hanno trovato la morte, in particolar modo nel periodo della caccia alle streghe, per questa malattia.

Adele è invaghita del suo Duca, Eberardo. Dopo aver vegliato su di lui durante una brutta febbre, i due si avvicineranno e porteranno avanti un rapporto clandestino, che però non è destinato a durare visto che lui è promesso ad un'altra donna. Lei lo sa bene e lo accetta, ma l'amore non può essere comandato e gli sbalzi d'umore della ragazza non passano inosservati nel castello...

Una storia triste e che sa di verità (ovviamente è inventata e romanzata, nonostante il contesto sia reale: Eberardo V è esistito, come la moglie, come l'inquisizione).
Un romanzo veloce da leggere ed estremamente piacevole, la lettura scorre lasciando al lettore una sensazione di malinconia (in senso buono).

Opinione: Disorder, di Serena Baldoni

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I disordini alimentari divengono mostri, demoni, dando origine ai più tormentati dei caos, ma attraversare il disordine può riportare le cose a posto e aiutarci a comprendere quanto sia preziosa e indispensabile la propria vita. Io sono sopravvissuta.

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Un libro davvero interessante.
Inizia presentando varie forme di Disordini Alimentari, sette per la precisione:
Anoressia Nervosa
Bulimia Nervosa
Disturbo Da Alimentazione Incontrollata
Obesità
Picacismo
Fagofobia
Ortoressia

Ne parla in modo semplice ma quasi scientifico, senza annoiare. Così da far comprendere al lettore cosa sta per leggere più avanti. Dettagli necessari per entrare in sintonia con i protagonisti delle novelle successive.
Sei storie, sei vite, ognuna con i suoi problemi e i suoi demoni:
Cassidy Millor, Allegra Avalon, Cassarah Preston, Lieke Van Der Meer, Nashanti Anderson e Evanthia Anastasi.

Brevi ma incisivi, in poco l'autrice riesce a farci entrare in questi mondi e farci capire il necessario per sentirsi in empatia con questi protagonisti. Diversi tra loro, vissuti in diversi luoghi del mondo e con diverse esperienze alle spalle e nel futuro, ma con un legame per via delle loro malattie.
Alcune volte ci si potrebbe chiedere come mai certe scelte? Non potevano essere più forti?
Ma non si può giudicare, ognuno vive e sente le cose in modi diversi.
Per qualcuno ciò che non farebbe nulla ad altri li distruggerebbe.

Permette di guardare queste patologie e sentirle, provarle, entrando in empatia con i personaggi.
Questo è il bello del libro, racconta queste malattie orribili, mostrandole e raccontandole in modo molto delicato ma forte. L'autrice è molto brava in questo.
Lo consiglio!

Opinione: Hunters - Cacciatori di pedofili, di Serena Baldoni

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Savannah è stata tratta in inganno da un uomo malvagio, di mezza età, che si era finto un coetaneo poco più grande di lei, sfruttando le foto del figlio. Chi farebbe mai una cosa del genere? Soltanto un mostro.
Era sopravissuta alle sevizie di un appuntamento che si era trasformato ben presto in una lotta per la vita, dove dovette scegliere di soccombere e sottomettersi pur di far ritorno a casa. Ma se la sua lotta l’aveva spinta a far ritorno, qualcosa in lei cambiò per sempre, fino alla morte.

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Davvero non so cosa dire.
Mi viene solo: Wow!
Un libro davvero ben fatto, scorrevole e non troppo lungo, che permette di seguire la storia e i suoi protagonisti (o meglio la protagonista) fino alla fine senza annoiarsi.
Una storia non facile ma da cui l'autrice ha saputo tirare fuori qualcosa di unico ed interessante.

Savannah è una giovane donna che ha dedicato la sua vita a cacciare pedofili, ovvero il suo lavoro. Ha aperto un'agenzia ed insieme ad altri collaboratori moto qualificati non si danno tregua e cercano di fermare questi mostri usando una nuova tecnica: la gogna pubblica.
Infatti la legge non può molto verso queste "persone" e loro per arginare questo fenomeno, portano con sé una videocamera e mandano online i filmati ed i volti di questi pervertiti.
Poi spetterà al tribunale esaminare le prove che hanno raccolto durante le indagini, ma così sono sicuri di fare qualcosa.
Questa per la protagonista è quasi una missione, dopo che la sua sorella più grande è caduta preda di uno di questi esseri e non è riuscita a superarlo. Distruggendo l'intera famiglia.
Ma qualcosa si muove nell'ombra e mentre Savannah svolge il suo lavoro, aiutando giovani ragazze per conto delle loro famiglie preoccupate, qualcuno la contatta con un vecchio nick che le risveglia orribili ricordi.

Come dicevo una trama non facile, un argomento molto delicato che viene trattato in modo molto ben fatto, senza troppa censura, facendo capire cosa passi per la mente di questa gente, ma senza mai sfociare nel volgare o nello "schifo".
Di più non saprei cosa dirvi, sono un centinaio di paginette che però contengono tutta la storia, non si sente la mancanza di qualcosa. Forse il finale è un po' affrettato, ma una piccola nota stonata che non rovina per nulla il resto.
Davvero bello!
Consigliatissimo!