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Opinione: Skin Medicine, di Tim Curran


Skin Medicine è il figlio bastardo dell'unione sotto una cattiva stella tra un Louis Lamour fulminato e un Bentley Little strafatto. È divertente nello stile di classici cinematografici sopra le righe come Re-Animator, Dog Soldiers e Tremors. (Steve Vernon - Horrorworld) 
Skin Medicine è una corsa sfrenata nella Frontiera Oscura. (Randy Chandler - Autore diBad Juju) 

Un male indicibile sta perseguitando i Territori. Veterano della Guerra Civile e cacciatore di taglie, Tyler Cabe sta dando la caccia a uno spietato assassino, ma si troverà ad affrontare qualcosa che va oltre l'immaginazione di ogni uomo vivente.




Mi trovo abbastanza in difficoltà a recensirlo, poichè (non me lo aspettavo) sono andata oltre la mia comfort zone e, riguardo questo aspetto, i miei gusti personali ahimè sono rimasti invariati, quindi non è stata proprio una lettura piacevolissima per me. Ma obiettivamente, non è un brutto romanzo, anzi lo consiglierei se si hanno alcune preferenze...

Il primo capitolo è adrenalinico, veloce, tagliente. Mette nel lettore fretta di leggere come continuerà ciò che sta leggendo, misto ad un brivido che corre lungo la schiena, perchè l'autore è imprevedibile. 
Potrebbe non succedere nulla o potrebbe esser l'inizio di tutto. 
Ma poi...frena. Di botto. Ci troviamo quasi ad arrancare per determinate scelte fatte dall'autore, fra il presente praticamente nelle sabbie mobili, ed il passato dei vari personaggi che ci viene narrato con (esasperante) lentezza e ricco di molti dettagli. 
 
Curran in questo romanzo non è propriamente quello che avevo conosciuto attraverso Dead Sea, Long Black Coffing, Cannibal Corpse, Nightcrawlers o Saw (una "novella" omaggio per gli iscritti alla newsletter Dunwith Edizioni, di cui mi sono resta conto solo ora di non avervene ancora parlato!).

Mi spiego meglio: nei romanzi che ho citato poco sopra (tramite i link trovate le mie opinioni in merito) c'è un elemento comune molto forte che lega le varie storie: il contenuto estremamente splatter, violento, ....di luoghi e situazioni inventate!

In questo libro, invece, mi sono scontrata con la realtà. 

Curran sceglie di ambientare la storia dopo la Guerra Civile Americana ed i suoi protagonisti sono veterani di entrambe le fazioni che ne hanno vissuto gli orrori, e tramite i loro occhi ci porterà spesso a riviverne i momenti bui ed orriblii, come solo le guerre possono essere. 

Mi sono trovata spiazzata poichè la narrativa "storica" (se così posso definirla, non linciatemi) è una grande fatica per me; la trovo lenta e noiosa (sono gusti, portate pazienza), e ritrovarmi spesso "intrappolata" nelle memorie dei vari personaggi che si alterneranno la voce all'interno di questo libro è stato spesso pesantuccio. 

Il tutto narrato davvero bene, eh! 
Se vi piacciono questi aspetti, non perdete tempo e buttatevi in questa lettura. 
Ah, non mancherà lo splatter e alcuni elementi decisamente irreali. Curran si mantiene costante in questo. 

Dopo queste premesse d'obbligo, così avete capito come mai personalmente non mi ha conquistato, torniamo alla trama.
I personaggi sono molteplici ed molti ci daranno occasione di veder le cose attraverso il loro punto di vista;
uno fra i principali è sicuramente Tyler Cabe, un veterano sudista ed ora un cacciatore di taglie, che approda a Whisper Lake in cerca di un efferato assassino che uccide prostitute in maniera estremamente brutale, ma continua a muoversi per l'America, rendendo davvero difficile trovar minime tracce per poterlo inseguire. Cabe ha l'intuizione che verrà lì a cercare la prossima vittima e vuole precederlo, l'unica maniera per poterlo catturare. 

In questa cittadina che si sta esplodendo per le nuove miniere che stanno aprendo, ritrova qualcuno del suo passato: lo sceriffo Jackson Dirker. Veterano nordista.  Un uomo estremamente freddo, ma il cui rigore gli permette di tener sotto controllo la contea di Beaver. 

Ci sarà Orville DuChien, un bifolco veterano sudista che sente le voci; Charles Graybrow, un anziano indiano che finge di essere più stupido di com'è davvero; Janice Dirker, moglie dello sceriffo e padrona del St. James Hostelry; Caleb Callister, proprietario delle pompe funebri e non solo; James Lee Cobb, il cattivo...

Come vi avevo detto inizialmente, il tutto è ambientato fra passato e presente. 
Il presente è comune ai vari personaggi. 
Una storia che prosegue fra i vari "flashback", anche se davvero troppo lunghi (per me) ma non per questo meno inquietanti. La guerra e certe violenze che la circondano restano un bel pungo nello stomaco. Curran le narra davvero bene e ci si sente in queste atmosfere, provando molta empatia con i vari personaggi, che siano Nordisti o Sudisti; infatti questo credo sia un pregio della storia: l'aver voluto narrare entrambi i punti di vista, poichè alla fin fine sono praticamente identici. Come dice uno dei personaggi, non importa la fazione, i veterani hanno qualcosa in comune che permette loro di comprendersi. 
Anche se non trattata in maniera approfondita, si capirà anche la guerra che c'è stata fra "bianchi" ed indiani. Di come questi ultimi vengano ancora trattati in maniera "assurda", poichè visti come selvaggi troppo stupidi da istruire. 
Ed un cenno alla relativamente nuova faida con i mormoni. 

Oltre la Guerra Civile Curran riserva un enorme spazio per raccontarci del cattivo di questa vicenda, James Lee Cobb. Parte da lontano, da prima della sua nascita, e ci porta lungo la sua vita "dannata", mostrandoci la sua crescita, la presa coscienza di ciò che è e l'accettazione di tutto ciò, portandoci lungo la perversione che riempirà la sua vita e che lo renderà un capo agli occhi dei suoi seguaci. 

Lo so, sono davvero tante tematiche che fin troppo spesso mi hanno fatto chiedere dove volesse andare a parare Curran questa volta. Troppa carne al fuoco, mentre la storia principale sembra quasi silente, dando qualcosina fra le pagine, ma muovendosi di poco rispetto a tutto il resto che vortica attorno. 

Tirando le somme: non lo boccio, ma mi ha annoiato parecchio. 
Sicuramente è ben scritto, le tematiche principali sono raccontate in modo piuttosto interessante, però ho avuto spesso la sensazione di non sapere cosa stavo leggendo e perchè mi veniva detto. 
Per la storia in sè tantissime parti si potevano tagliare tranquillamente, è un bonus che dipende dai gusti del lettore se verrà apprezzato oppure, come nel mio caso, non proprio. 
Troppi argomenti diversi che confondono e non si mescolano per bene. Danno qualcosa alla trama, ma niente di indispensabile. O a volte è legato alla storia, ma non ci fai molto caso, perdendoti in altri dettagli. 

Se vi piace Curran, dategli una chance.
Se vi piace il realismo negli horror, con approfondimenti, fa sicuramente per voi! 
Se vi piace lo splatter, il sangue, la violenza,...fa per voi. 

Se non siete molto portati per gli approfondimenti storici...eh, pensateci. 
Magari potreste comunque dargli una possibilità durante le numerose promo che la Dunwich propone durante l'anno. 

Opinione: Dead Sea, di Tim Curran


Il mare non rinuncia mai ai suoi morti.

Preparatevi a un viaggio in un luogo sconosciuto all’umanità. Uno spazio tra gli spazi. Quando la Mara Corday, una vecchia nave da carico, entra nel Cimitero dell’Atlantico, l’incubo diventa realtà. L’equipaggio si ritrova intrappolato in un mondo in cui il tempo non esiste e in cui dimorano orrori inimmaginabili. Persi in quel mare immobile, in un aldilà dove il male si manifesta in forme terribili, i sopravvissuti della Mara Corday hanno l’eternità per trovare una via d’uscita… se prima non saranno uccisi dalle creature che danno loro la caccia.

Curran resta sempre un mistero per me. Scrive un genere che adoro alla follia e che è davvero difficile da trovare in Italia, eppure non so mai se quello che starò per leggere sarà stupendo oppure orribile. 
E non parlo delle parti splatter, ma della storia che a volte è così folle che non riesco a starle dietro, annoiandomi a morte e dovendola bocciare. 
In questo caso, mi è andata davvero bene! 
Splatter, mostruosità, protagonisti e emozioni umane sono ben bilanciate, creando qualcosa di interessante. 

Un romanzo ambizioso, con le sue 529 pagine, raccontato in modo corale attraverso tanti personaggi, ma mai troppo banale. Ci sono situazioni in cui tutto diventa assurdo e mi sono chiesta se quella fosse una strada che avrebbe percorso fino alla chiusura, potendo rovinare tutto. Ma per fortuna sono durate molto poco e il romanzo è continuato al meglio, stupendomi. 

E' uscito il 2 agosto, ci ho messo un po' per leggerlo. Curran è interessante, ma non scorrevolissimo e (eh si) ho ancora a tratti blocchi da lettore, che colpiscono a caso. Mi sono presa anche del tempo per pensare a cosa scrivere, perchè voglio farvi incuriosire ma dirvi proprio il minimo indispensabile. 
Dovete affrontare il viaggio come i protagonisti, alla cieca, senza sapere dove la mente di Curran, e una misteriosa nebbia, vi condurrà. 

Ci troviamo nell'oceano, sulla Mara Cordai, una nave da carico che deve portare uomini ed attrezzature da Norfolk a Kaw, in Guiana, dove avrebbero dovuto lavorare. Passando vicino al temuto Triangolo delle Bermude o Mar dei Sargassi. Ogni marinaio (e non solo) conosce le leggende che circondano quel luogo così misterioso, ma non sanno che a breve scopriranno da sè cosa si nasconda in quelle acque. 
Inizierà dalla nebbia. Una banale, fastidiosa, profonda ed inquietante nebbia che circonderà la nave in pochissimi minuti. Qualcosa di già vissuto dall'equipaggio di marinai, ma che in breve si trasformerà in un esperienza di sopravvivenza. 

Una storia che si muove fra la fragilità della mente umana in situazioni estreme e gli esseri che stanno per spuntare dagli abissi, che nemmeno negli incubi peggiori si potrebbero immaginare. 
In questo ammetto che Curran è stato davvero bravo. Sopratutto nel mostrare quanto poco basti per distruggere una mente umana. La nebbia e l'oceano, il non vedere cosa ci sia intorno ne sotto. Sentirsi piccoli, spaventati, sperduti, impotenti. Lentamente, dai più deboli ai più forti, tutti inizieranno a fare i conti con sensazioni sempre più stressanti e pressanti, spesso solo create dalla propria immaginazione. 


Un romanzo descritto come claustrofobico e disturbante. E non me la sento di dissentire, nonostante per me sia stata acqua fresca. 
Mi è piaciuto moltissimo, ma non mi ha creato vuoto allo stomaco. In qualche scena, con sforzo, sono riuscita ad immedesimarmi in quel contesto (il sentirsi piccoli nella vastità ed il non sapere cosa può spuntare dalle profondità, in particolar modo). Mi sono concentrata su alcune immagini che ricordavo e che mi hanno in qualche modo provocato un senso di ansia, per quanto siamo piccoli in confronto a tante cose. 
Ve le propongo, che magari possono farvi comodo per iniziare a prepararvi!
Un romanzo piuttosto scorrevole e che gli amanti dell'horror non dovrebbero farsi scappare assolutamente.
Ringrazio davvero tanto la Dunwich (sia per averlo portato in Italia, che) per avermelo mandato e credo che farò un pensierino sul cartaceo (quando uscirà), che starebbe proprio bene insieme agli altri volumi dell'autore.

Una lettura interessante e molto vasta, che non si limita ai mostri e lo splatter (anche se ce n'è parecchio, resta sempre Curran!), ma mostra la fragilità e credo sia il primo suo che permetta in maniera così forte di entrare in empatia con i protagonisti. 

Se questo genere non fa per voi, lasciate stare. 
Se volete tentare ma non siete sicuri, leggete altro, anche dello stesso autore per capire se può fare per voi, poichè questo (a mente distaccata) può essere davvero molto forte da leggere. 
Non è per tutti. SIete avvertiti.

Review Party: Long Black Coffing, di Tim Curran



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La Bara è una GTO del ‘67. Come una tomba aperta, è affamata di morte. Vic Tamberlyn vi si è suicidato dentro. Suo figlio Kurt vi è morto asfissiato. Forse non c'è nessuna connessione, ma il migliore amico di Kurt, Johnny Breede, non ne è convinto. Comincia a notare degli oscuri segnali, sicuro che sotto la pelle della Bara batta un cuore nero e terribile. Ma è persino peggio di quanto possa immaginare. Perché la Bara ha una storia. E quella storia condurrà Johnny in una ragnatela di omicidi, follia e perversioni sessuali. Verrà a conoscenza di orribili segreti di famiglia che collegano una serie di bambini scomparsi a un male primordiale che vive nell’auto sotto forma di una sadica ragazza adolescente. Una ragazza la cui madre era umana, ma il cui padre era tutt’altro…






Con Tim Curran avevo già passato diverse ore con alcune sue pubblicazioni, ma devo ammettere che è la prima che mi conquista, come trama, come horror, come personaggi,...insomma, in tutto.
In questo romanzo il protagonista è un ragazzo sui vent'anni, Johnny Breede. Una persona che non vuole crescere e che si trascina avanti nella vita senza combinare molto: le serate le passa col suo migliore amico Kurt fra alcool e droga, mentre durante le giornate si trascina in una segheria come "tappabuchi". Vive con la sorella, estremamente cattolica e bigotta, in un piccolo appartamento, solo loro due contro il mondo. Ci racconterà lungo il romanzo cosa ne è stato dei genitori e, nonostante alcuni litigi fra loro, i due fratelli si vogliono un gran bene.

Mentre la famiglia di Kurt è un po' più incasinata e sta scivolando sempre più in basso da quando il padre Vic si suicidò nella sua auto sparandosi in testa, quando il figlio era poco più di un bambino. Questo ha segnato Kurt in modi sempre più ossessivi: infatti il giovane, nonostante lo odi profondamente, vuole capire a tutti i costi cosa abbia spinto il genitore ad infilarsi il fucile in bocca e far fuoco, perché non ha alcuna logica. Nel frattempo la madre, Stella, vaga alla deriva, bevendo incessantemente dalla mattina alla sera, diventando un punto di riferimento inesistente.
Ci renderemo presto conto che è grazie all'aiuto di Johnny se entrambi i Tamberlyn vanno avanti, visto che, anche se quasi nell'ombra, lui li protegge e aiuta costantemente. Come se si sentisse in dovere di farlo.

Sarà una notte in particolare, dopo l'ennesima bevuta, che Kurt lascia la macchina di Johnny, facendogli l'ennesima domanda senza risposta rivolta al mistero del padre.
L'ultima volta in cui Breed lo vedrà vivo.
Le autorità lo ritrovano il giorno dopo dentro la macchina del padre, soffocato dai fumi di scarico, etichettandolo come suicidio.
Un colpo tremendo per il giovane, perdere così il suo migliore amico, ma deciderà di mettere tutto da parte per far forza a Stella, aiutandola ancora una volta. E sarà uno sbaglio enorme.

Fin dai primi giorni l'angoscia per Kurt è atroce e la sua perdita terribile, ma c'è altro. Dietro a quella famiglia c'è un segreto enorme che spinge per tornare a galla e Breed si troverà incastrato sempre di più in questa storia assurda, trascinandolo contro ogni logica, per riuscire a liberarsi e chiudere quel capitolo che prosegue da anni, silente ma che non aspettava altro per tornare a galla.

Un romanzo complesso, in alcune parti folle, ma ben scritto e ben raccontato.
Rispetto ad altri suoi scritti ha pochissime parti che potrebbero esser definite splatter, ma questo gioca a suo favore in questo tipo di storia, che gioca fra misteri e incubi.
Un titolo da tener presente e che penso piacerà molto agli amanti dell'horror.

Giveaway: Sei mesi di "Demoni"!

Ciao a tutti,
per festeggiare i Sei Mesi (oggi) dalla pubblicazione di questi due racconti, racchiusi in questa raccolta dal titolo "Demoni", ho pensato di fare un Giveaway per regalarlo a chi fosse interessato.
Un librettino davvero interessante, reso unico dalla scelta di impaginazione e dalle illustrazioni al suo interno.

Vediamo il libro:


Titolo: La Notte del Diavolo
Autore: Tim Curran

Titolo: Accogli Me
Autore: Alberto Büchi

Illustrazioni: Roberta Guardascione

Data di pubblicazione: 15 Ottobre 2017
Editore: Nero Press
Collana: Incastri
9788885497085

Sito: http://neropress.it/dd-product/demoni/



Terza e ultima uscita della collana tascabili Incastri, che si prefigge di essere punto d’incontro interculturale tra la narrativa italiana e quella internazionale. Il volumetto, intitolato Demoni, per via dei temi trattati, è confezionato in un innovativo taglio bi-fronte e si compone di due racconti:
La notte del diavolo, firmato Tim Curran, e Accogli me, di Alberto Büchi.

La traduzione del racconto di Curran è stata affidata ad Armando Rotondi, anche autore di diversi racconti in alcune antologie Nero Press.

Curran e Büchi affrontano il tema del diavolo da due punti di vista molto diversi, entrambi senza peli sulla lingua, capaci di evocare immagini crude con un realismo eccellente.
Il confronto tra Tim Curran, prolifico autore horror, e Alberto Büchi, di cui abbiamo pubblicato L’eroe delle terre morenti è un vero e proprio “incastro”, non solo nell’idea dell’accostamento ma anche nella forma del libro: un tascabile “reversibile”.
Un libro che evoca, prima su un lato e poi sull’altro, due figure demoniache uniche nel loro genere.
L’opera è arricchita dalle splendide ed evocative illustrazioni di Roberta Guardascione (del gruppo Electric Sheep Comics), anche autrice dell’immagine di copertina.


Regolamento
 
Non estrarrò un vincitore, sceglierò io fra chi mi convincerà di più col proprio commento.
In caso di difficoltà, mi aiuterò controllando le opzioni facoltative.
Avete una settimana per partecipare,
dopo la mezzanotte del 22/04 si fermano i giochi.
Il 23 annuncerò il vincitore sul Blog.
Non lasciate mail nei commenti, perché non contatterò nessuno.
Aspetterò 3 giorni, in caso il vincitore non si facesse vivo, ne annuncerò un altro.

Obbligatorio
- Lasciare un commento con il motivo per cui si vorrebbe avere questo libro (cercate di convincermi sul perché dovrei regalarlo proprio a voi);
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Facoltative
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Lasciate Pubblici i Profili e/o i Post. 
Sono esclusi i Profili Fake e/o Giveaway.
Valido solo in Italia.
Spedizione tramite Poste Italiane, con Piego di Libri non tracciabile.

Buona fortuna! ^.^

Opinione: Nightcrawlers, di Tim Curran

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Duecento anni fa, il villaggio di Clavitt Fields fu raso al suolo. Si sperò che i suoi abitanti fossero periti nel fuoco. Ma non morirono. Andarono sottoterra…
Per generazioni, hanno vissuto e si sono riprodotti nell’oscurità, adattandosi a un’esistenza sotterranea. Ora stanno tornando in superficie e ciò che sono diventati è un orrore al di là di ogni comprensione, un incubo strisciante di malvagità e violenza votato alla distruzione.
La notte è viva… e appartiene a loro.
 
° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °
 
Sono combattuta riguardo il come parlarvene, perché i miei parametri per definire qualcosa "horror" sono piuttosto alti e, se mi seguite, sapete che sono piuttosto rompiballe:
è difficile sorprendermi e/o spaventarmi.
Quindi prendete questa mia opinione con le pinze, perché se siete più sensibili o meno schizzinosi in questi ambienti, potrebbe essere un libro che potrebbe terrorizzarvi e/o piacervi molto.
 
Non è per tutti!
Questo di sicuro è palese già dai primi paragrafi.
 
La storia si apre con la scoperta di una specie di fossa comune.
"Grazie" a dei lavori in questa piccola cittadina, in una zona sperduta vengono rinvenuti parecchi corpi in decomposizione ed ossa, cosa che sconvolge gli agenti che arrivano in quel luogo senza conoscerlo.
Dopo neanche un giorno il numero supera la cinquantina e ci si chiede chi possa aver fatto queste oscenità, anche perché, secondo il medico legale, ci sono organi mancanti e segni di qualcosa che assomiglia a dei denti, ma che non ricordano nulla che abbia mai visto.
 
Nel frattempo un incidente da inizio al caos fra i poliziotti.
Mentre erano di pattuglia, due giovani agenti sentono dei rumori e si avventurano nella nebbia per indagare, ma solo uno ne esce, terrorizzato a morte.
Cercando aiuto porterà molti altri in questa zona isolata e che nasconde qualcosa di cui gli abitanti non vogliono discutere.
Finiscono alle rovine di Clavitt Fields, un luogo che chiunque sia cresciuto lì evita, ma sotto la guida di Kenney, chiamato per occuparsi di quel caso, devono approfondire per trovare quell'agente. Cercano invano di convincerlo a tornare indietro e ci riusciranno, ma quando sarà troppo tardi. Qualcosa inizia a dar loro la caccia, muovendosi tra la nebbia e le ombre, strisciando nel fango e acqua che circonda quella zona, spaventando e dividendo gli agenti e portandoli in una trappola....
Ma sarà solo l'inizio di questa storia che porterà a galla qualcosa di antico e misterioso, che terrorizza gli abitanti da molto tempo....
 
Avevo già letto "Cannibal Corpse" dello stesso autore, portato in Italia sempre dalla Dunwich e non mi sono fatta sfuggire l'occasione di leggere altro di suo, e ringrazio per averlo potuto fare in anteprima.
Uno stile unico e decisamente originale, più sullo splatter che sull'horror, ma incisivo e che mi piace.
Questo libro mi ha convinto meno come lettura. Le scene sono forti e crude, la vicenda strana e particolare, unica eppure non mi ha coinvolto del tutto.
Alcuni capitoli sono noiosi, altri spaziano nel nonsense rendendola un po' pensante e fiaccando le parti più toste. Alcune scene mi sono rimaste in testa, stampate, e le ho adorate.
Altre invece proprio no. Affossavano ed annoiavano.
 
Uno splatter che avrei visto bene sullo schermo, più difficile renderlo tra le pagine, anche se Curran riesce a rendere piuttosto bene questa storia di certo non facile da raccontare su carta.
Apprezzo la scelta di vedere attraverso gli occhi dei molti protagonisti, permette di entrare nei loro panni e provare la paura nelle varie situazioni in cui si trovano, ma non si riesce ad entrare in sintonia con loro per il fatto che siano tanti, con nomi diversi, che si alternano di capitolo in capitolo,....insomma, non facilita per nulla la lettura e si fa fatica ad entrare nella storia.
Almeno per me. Altri magari riusciranno a concentrarsi di più sulla scena (e ne resteranno spaventati) piuttosto che dal resto che potrebbe fare da contorno. Mi spiego meglio, si viene lanciati in ogni capitolo senza nessun incipit, e ci si trova nei panni di qualcuno che si fatica a comprendere chi sia e dove sia.
 
Ripeto, prendetela con le pinze, perché a me ha dato queste impressioni, ma ho sentito altri a cui è piaciuto e lo hanno trovato terrorizzante.
 
Nel compresso un buon splatter che sconfina più nel B-Movie* fantascientifico, che nell'horror;
una storia originale, che non troverete altrove, scritta molto bene ed interessante, che ha i suoi "perché".
Curran anche con questo romanzo si ripropone come un autore unico, dai racconti forti e dall'immaginazione travolgente...spero non sarà l'ultimo suo libro portato in Italia!
 
 
*piccola parentesi per chi non seguisse: per B-Movie intendo una categoria di film fatti e creati per essere in questa categoria, non i film che puntano ad essere Horror o altro ma sono fatti così male da essere etichettati (con errore) come B-Movie, per essere di qualità inferiore.

Halloween....da leggere: Dunwich

Una Casa Editrice davvero bella e che porta il lettore in molti mondi diversi, dal fantasy, all'horror,....
Quì vi parlerò di alcuni titoli più 'horror', che mi sono piaciuti e che potreste leggere per questa data o anche più avanti.
"Devil Inside" è quella dalla trama più forte, non adatta a tutti.
David Falchi ha iniziato una serie con "Nero Eterno" (per continuare con "Oltre il Nero dell'Anima") dove ci porta a scoprire le avventure di un cacciatore di fantasmi ed esperto in esorcismi ed occultismo, e il suo...'bizzarro' assistente, che vi conquisterà.
In "La Cisterna" ci si troverà in un mondo dove una dittatura è al comando e seguiremo il giovane protagonista durante un anno al servizio di questo regime come custode in una di queste Cisterne,
E per concludere....ci mancano solo gli zombie! Con "Cannibal Corpses" ci si trova in una storia splatter, divertente, al limite dell'umanità, ma senza cadere nei soliti clichè.
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Helena è una ragazza affascinata dal lato oscuro della vita e conduce un’esistenza al limite, fra alcol, droga e sesso, attratta senza via di scampo in una spirale discendente di autolesionismo.
Quando sul suo cammino incontra Stuart, sembra riuscire a trovare nuove espressioni per i suoi desideri estremi. Viene a contatto con gente pericolosa, all’improvviso impossibilitata a comprendere dove finisca la finzione e cominci l’orrore, quello vero.
Helena è convinta di non temere nulla, ma scoprirà di avere commesso un errore, di avere fatto un passo troppo in là.
Benvenuti allo show, il grande spettacolo di Devil Inside.




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Marcello Kiesel è un  cacciatore di fantasmi, specializzato nello scovare e annientare le presenze demoniache. Accompagnato dal suo fedele assistente, Lerner, spirito intrappolato in uno specchio, tenterà di affrontare e demolire l’entità diabolica che infesta la casa dei coniugi Guidi. Il caso in questione, però, si dimostrerà diverso e molto più ostico dei precedenti e coinvolgerà Kiesel a un livello più profondo, minando le certezze già acquisite in anni di consolidata attività professionale. Attraverso  strumenti di protezione contro gli spiriti, sogni astrali e passaggi in diverse dimensioni del reale e dell'onirico, il protagonista cercherà di contrastare l’oscura presenza che tenta di impossessarsi del suo spirito e della sua carne.




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Nuovo Ordine Morale. Una feroce dittatura militare. Un nuovo sistema carcerario estremo in cui le Cisterne rappresentano il terribile strumento per una radicale epurazione della società.
Giovanni Corte, giovane pieno di speranze, conquista l’ambito ruolo di Custode della Cisterna 9, nella quale dovrà trascorrere un anno. E comincia così per lui un cammino - inesorabile, claustrofobico, allucinante - lungo gli oscuri sentieri dell’anima umana, verso il cuore buio di tutti gli orrori che albergano fuori e dentro ciascuno di noi.






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Dopo una violenta pandemia, il Paese è in rovina. A ovest del Mississippi c’è una zona infernale conosciuta come le Deadlands. Qui, i vermi della resurrezione cadono dal cielo rossastro, rianimando i morti. E qui le armi atomiche hanno creato legioni di mutanti, mostri primordiali e bizzarri eventi atmosferici.
John Slaughter, motociclista fuorilegge e membro dei Devil’s Disciples, viene catturato. I federali vogliono che guidi la sua vecchia banda oltre il Mississippi, tra i rifiuti nucleari delle Deadlands con l’obiettivo di recuperare una biologa che è tenuta prigioniera in una vecchia fortezza dell’esercito da un gruppo di terroristi. Ciò significherà compiere un’incursione in un territorio pieno di morti viventi, mutanti, sette di sopravvissuti impazziti... e la gang dei Cannibal Corpses, acerrimi nemici dei Devil’s Disciples. Come incentivo c’è la promessa della salvezza di suo fratello, al momento nel braccio della morte. Se Slaughter non riporterà indietro la biologa, l’esecuzione avrà luogo.
Come se non bastasse, su tutto aleggia una presenza antica e diabolica che ha rivendicato le Deadlands. E, a meno che Slaughter non riesca a fermarla, si pulirà i denti con le ultime ossa della razza umana.

Opinione: "Cannibal Corpse, M/C" di Tim Curran



Titolo: Cannibal Corpse, M/C
Autrice: Tim Curran
Pagine: 293
Editore: Dunwich Edizioni



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TRAMA

Dopo una violenta pandemia, il Paese è in rovina. A ovest del Mississippi c’è una zona infernale conosciuta come le Deadlands. Qui, i vermi della resurrezione cadono dal cielo rossastro, rianimando i morti. E qui le armi atomiche hanno creato legioni di mutanti, mostri primordiali e bizzarri eventi atmosferici.
John Slaughter, motociclista fuorilegge e membro dei Devil’s Disciples, viene catturato. I federali vogliono che guidi la sua vecchia banda oltre il Mississippi, tra i rifiuti nucleari delle Deadlands con l’obiettivo di recuperare una biologa che è tenuta prigioniera in una vecchia fortezza dell’esercito da un gruppo di terroristi. Ciò significherà compiere un’incursione in un territorio pieno di morti viventi, mutanti, sette di sopravvissuti impazziti... e la gang dei Cannibal Corpses, acerrimi nemici dei Devil’s Disciples. Come incentivo c’è la promessa della salvezza di suo fratello, al momento nel braccio della morte. Se Slaughter non riporterà indietro la biologa, l’esecuzione avrà luogo.
Come se non bastasse, su tutto aleggia una presenza antica e diabolica che ha rivendicato le Deadlands. E, a meno che Slaughter non riesca a fermarla, si pulirà i denti con le ultime ossa della razza umana.


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AUTORE

Tim Curran vive nel Michigan ed è l’autore di numerosi romanzi, come Skin Medicine, Hive, Dead Sea e Skull Moon. Per la Cemetary Dance ha partecipato a Four Rode Out, un’antologia di novelle weird western insieme a Tim Lebbon, Brian Keene e Steve Vernon.
Lo trovate online all’indirizzo www.corpseking.com


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OPINIONE
Un libro che mi è stato regalato dalla Dunwich per leggerlo, e mi ha piacevolmente sorpreso.

Lo ammetto, la prima volta che ho letto la trama non riuscivo a farmi un idea della storia, era tutto caotico e sembrava mescolare troppe cose insieme, ma una volta letto......ho capito che il tutto è più confuso ancora!
Mi spiego meglio, questa storia racconta di qualcosa di molto vasto, che non è come in molti altri libri una semplice apocalisse zombie o simili....quì racchiude molto di più, una storia più vasta ma contenuta e pressata, spiegata brevemente attraverso John che le ha vissute queste cose, ma senza soffermarsi troppo sui dettagli.
E questo un pò mi è dispiaciuto, perchè tante cose ho dovuto fermarmi e rileggerle per comprenderle, ma dall'altra parte no, perchè è una storia veloce, avventurosa, horror,...che dev'essere rapida, lasciando anche il lettore tra confusione e sorpresa.

Un racconto forse non propriamente horror, più tra lo splatter e (per come me lo vedevo in testa) il B-Movie....ma attenzione!
[.....]
Questo è più un B perchè ci sono scene esagerate, forzate, caotiche, qusi grottesche....che però rendono la storia interessante!

Non è un libro per schizzinosi o per stomaci deboli, per questo lo definisco anche splatter.
Un libro del genere mai mi era capitato tra le mani, ma son contenta di averlo letto.
In generale, è scritto molto bene, riesce a farti entrare nella storia, a farti entrare in sintonia con John e le sue emozioni, nonostante a volte la storia si sperda un pò dal percorso che leggiamo nella trama....in certe occasioni fa provare ribrezzo o anche un brivido lungo la schiena.....raro per me (se avete già letto altre mie opinioni), ma comunque, visto che di solito ce ne vuole per spaventarmi, lo trovo davvero ottimo che in alcune scene sia riuscito a tenermi inchiodata chiedendomi cosa sarebbe potuto succedere e a farmi venire qualche brivido.
Un racconto davvero originale e scritto molto bene! Su questo nessun dubbio....Opinione completa su Ciao.it


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