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Brucia La Notte, di Tiffany Vecchietti e Michela Monti [Instagram Post]



Opinione: Brucia La Notte, di Tiffany Vecchietti e Michela Monti


Due ragazze alla ricerca della libertà, della loro identità e del loro posto in un mondo cieco e feroce.

Questa è la scritta che può leggere chiunque si avvicini all'Area di Comando del Campo di Raccolta dove sono rinchiuse Ani e Bianca. Qualcuno, sotto queste due laconiche frasi, ne ha incisa una terza: Noi siamo nessuno . Perché le Raccoglitrici di sale, che qui si fanno prosciugare il corpo e l'anima per ottenere l'oro bianco, l'unica risorsa energetica rimasta in un pianeta ormai depredato ed esausto, sono proprio questo, nessuno , per chi governa il Campo e il Paese. Semplici mattoni, tutti uguali, che una volta rotti possono essere sostituiti senza battere ciglio. Mattoni di un'utopia cieca e feroce, nel nome della quale si sprecano vite, si esercita quotidianamente la violenza e si esaltano egoismo e apparenza. Ma questo Ani e Bi lo hanno capito fin dal loro arrivo, molti anni prima. Entrambe, ancora adolescenti, sono state portate lì con la forza, come tante altre prima di loro, perché considerate elementi pericolosi per la società. Ormai cresciute e diventate l'una il punto fermo dell'altra, sono determinate a fuggire da quel luogo abominevole, che le donne le prende, le mastica e le sputa. Dentro di loro, ragazze diversissime, una che sorride poco e ragiona forse troppo, l'altra esuberante e sfacciata, ma di certo non stupida, si alimenta silenzioso un fuoco che attende solo di divampare e travolgere tutto il marcio che le circonda. Quando accadrà, il mondo che troveranno fuori sarà molto diverso da come si aspettano, deludente e sorprendente allo stesso tempo. Ma in quel mondo dovranno sforzarsi di costruire il loro posto, ricucire le ferite del passato, lottare per la libertà delle compagne ancora recluse insieme a chi, fuori dal Campo, ancora resiste, e abbracciare finalmente ciò che sono davvero. 



Non so bene come parlarne, probabilmente verrà fuori qualcosa di caotico, ma proviamo. 
Prima di tutto, non mi è piaciuto. 
Sarà una recensione probabilmente cattiva, perché parlare di cosa non piace è qualcosa di "cattivo" e io non so trattenermi ne addolcire troppo la pillola. 

Ribadiamolo: parlo del libro e dei suoi contenuti, analizzo questi in base ai miei gusti personali; quindi: vi è piaciuto? Ottimo! Ma non rompete, la libertà di opinione è legittima (finché non so scende in insulti personali, e non sono così carogna). 

Se non lo avete letto e se il romanzo può interessarvi, per ora magari non leggete e tornate dopo averlo chiuso. Un confronto si fa sempre volentieri.

Ok, pronti? 
Vi ho avvisato. 
Si parte.

Sicuramente parte del "merito" va alla lettura; l'ho ascoltato come audiolibro e menomale, non lo avrei comprato ma ero curiosa visto che le premesse sembravano interessanti.
Pause lunghissime fra una frase e l'altra, durante i quali si sentiva prendere fiato, e nonostante ascoltassi al doppio della velocità questi stacchi si percepivano davvero in maniera fastidiosa.

Avere.
Una.
Pausa.
Ad.
Ogni.
Frase.
Non.
È.
Piacevole.
E.
Stacca.
Dal.
Ritmo.
Della.
Storia.

Non fosse stato per questo, sarebbe durato la metà e me lo sarei goduto molto di più.

Detto ciò, andiamo però a vedere la storia.
Ci troviamo in un Italia al collasso, il Mondo ha iniziato a perdere le risorse naturali (scarsità d'acqua, niente più petrolio,...) e la scoperta che il sale può fare di tutto ha scaraventato in una nuova caccia per ottenere risorse così preziose; quindi il governo si concentra per ottenere più sale possibile, ovviamente con metodi non proprio piacevoli. 
Tutto ciò è spiegato davvero brevemente agli inizi quando, fra passato e presente, Ani si "presenta" a noi lettori raccontandoci la sua storia, di come sia arrivata in Italia piena di speranze per veder il padre morire pestato a sangue, la sorella maggiore scappare e probabilmente fare la stessa fine, essere separata dalla madre (lei mandata nel "reparto" tessile, poiché sa cucire) e finire nei Campi di sale da ragazzina. Da sola. 
Insomma, "Ciao, sono Ani e questa è la mia storia", non proprio così diretta ma il senso era quello. 
Non proprio piacevole come ingresso a questo mondo, ma ne ho letti di peggiori, e si perdonano tante cose quando si inizia un romanzo, poiché spesso si deve ancora entrare nella storia e non sempre accade dalle prime righe. Ahimè, non è questo il caso. 

Già dal primo giorno Bianca inizia a prendersene cura, essendo in quel luogo da anni, e la tratta come una bambina (la chiama anche così), solo che inizialmente ci sta, ma quando capisci che sostanzialmente sono coetanee stranisce molto, anche perché Ani si è molto riservata e quasi ingenua, ma "bambina, ci pensa B" all'inizio ci può stare, poi anche basta.

Entrambe vogliono scappare, ad ogni costo. Solo che il prezzo per ora lo sta pagando solo Bianca, o così sembra. Sarà per un caso che il Campo subirà un attacco e verranno a conoscenza di una via di fuga, di cui approfitteranno immediatamente. Insomma: totalmente una botta di culo, o restavano lì chissà per quanto. 

Infatti, riguardo al dopo? 
Nessun piano, nessuna idea. Sbaraglio totale. Mai fatto mezzo pensiero a riguardo. 
Ma avranno un (secondo) enorme colpo di fortuna...e qui mi fermo, perché andremmo oltre alla trama presentata sul romanzo e non mi va di rovinare la lettura a chi potrebbe essere interessato a questo romanzo. 

A guardarla dalle prime pagine sembra una sorta di "lotta" fra sessi: maschi coi fucili, cattivi, a combattere; femmine schiave sotto il loro potere. Ovviamente ci sono eccezioni, ma la quasi totalità del romanzo è scandita da questa divisione fra sessi. Sicuramente non voluta, ma è innegabile, bianco su nero, pagina dopo pagina. 

Capisco che sia una visione ridotta poiché vediamo il tutto attraverso gli occhi delle protagoniste che sono due ragazzine che conoscono poco o nulla di come vanno le cose, però qualcosina in più, anche dopo, sarebbe stata utile per entrare in questo mondo così particolare. Ma mancano tantissimo le spiegazioni, spesso si risolve tutto in modo frettoloso o con escamotage banali, mentre si approfondiscono cose irrilevanti in momenti in cui non ci sarebbe proprio tutto questo tempo per chiacchierare. 

La trama sa troppo di "già letto" e presenta personaggi inverosimili: i buoni senza stonature o difetti, tutt* amichett* del cuore che combattono insieme il potere cattivo. Se qualcun* dice loro qualcosa di brutto e loro ci stanno male, è cattiv*. Punto. Stop. Una cosa che non può funzionare. 
Resta tutto piatto, noioso, assurdo. E mano a mano che le pagine vanno avanti si ha l'impressione di fare passi indietro, bruciando le poche descrizioni e l'immagine dei personaggi che ci eravamo fatti in mente, ritrovandoci ridotti ad avere personaggi stereotipati secondo alcune loro caratteristiche esasperate in modo davvero fastidioso. 

Io ho sperato fino all'ultima pagina di sbagliarmi, e quando non è stato così mi sono abbastanza infuriata davanti a tanta banalità, visto il potenziale così grande dietro la trama e il modo in cui ne esce la caratterizzazione delle personaggie principali in primis. Le due protagoniste stancano in fretta. 
Si aggiungeranno altre voci, ma non miglioreranno le cose per nulla. Ci saranno "colpi di scena" che, personalmente, mi hanno fatta sbadigliare. E momenti in cui ci si sarebbe dovuti prendere una piccola pausa per un approfondimento, a tirar dritto in "avventure" senza una logica dietro. 

L'ho detto prima, non ci avrei speso soldi. A meno di leggerne recensioni che mi convincessero a farlo, ma sarebbe passato del tempo. Però, almeno Tiffany, la seguo e, viste le sue idee, non dico che avrebbe dovuto scrivere il romanzo dell'anno, ma mi sarei aspettata qualcosa di più incisivo. Riguardo Michela, so che ha scritto altri romanzi, che ho in wish da tempo, ma ancora non mi ci sono lanciata. 
Ammetto che è stato deludente ritrovarmi ad ascoltare questa storia ritrovandomi col mal di testa, anche perché non lo avrei neanche iniziato ad ascoltare se non avessi avuto almeno curiosità di scoprire che mondo avessero creato, viste le premesse, la potenzialità della storia e le idee che credevo sarebbero state il nucleo di tutto. Ho sperato fino all'ultima pagina, invano. 
Un enorme peccato, davvero. 







Attenzione, ora si fa SPOILER 
Certe cose le devo dire, perché nonostante ho lasciato passare del tempo mi torturano e devo metterle per iscritto. 
Come già detto, da quì solo Spoiler. 
Se leggete e ve ne pentite, solo cavoli vostri. 

Andiamo per punti, iniziamo con quella che ho deciso di denominare
Bianca puttana
No, non è un insulto a Bianca! 
Lei inizialmente fa credere di vendersi alle guardie per poter aver accesso alle zone più segrete, capendo come è fatta la base per poter creare un piano di fuga. 
Invece no! Lei non è rimasta pura e vergine per tutto il tempo, ha sfruttato la magia per illudere le guardie. 
Onestamente, preferivo che si fosse venduta, che avesse scambiato il corpo per conoscenze che potessero ridarle la libertà. Sarebbe stato interessante, una personaggia forte, controversa, che se ne frega delle opinioni e gioca le sue carte per il suo obiettivo principale. Che delusione. 

Tutt* coi poteri!
Anche questo, onestamente io speravo in una distopia realistica. Non che ad un certo punto, puff! 
Tutt* coi poteri magici per combattere i cattivoni di turno. 
Poteva, e sarebbe stato molto interessante, essere un mondo dove a combattere ci fossero state congreghe o gruppi qualunque, senza magie particolari, ma "rispolverando" conoscenze della natura. Mettendoci dentro la magia io ho visto solo tante scorciatoie, di nuovo peccato. 

Chi mette regole è cattivo
Seriamente, è davvero la banalità più scontata mettere come capo, dei buoni, una persona che dal primo istante sta sulle balle alle protagoniste perché tenta di stabilire regole comportamentali per la salvaguardia di tutti...e si da ragione a queste ragazzine e non a questo capo che, sorpresa sorpresa, si rivela cattivo come avevano predetto le "buone". 
Anche basta, per favore! Lo dicevo anche sopra: non può funzionare rendere i buoni totalmente senza difetti, e se qualcuno dice loro qualcosa, automaticamente è cattivo (e non è solo un'impressione, ma lo è davvero). 

In questo caso parliamo di Clarissa che, giustamente, riprende la sorella di Ani che è partita totalmente a caso per salvare la sorella, completamente da sola, senza un piano, potenzialmente attirando un faro sul loro gruppo e quindi cattura o morte. E viene dipinta come una senza cuore, che non comprende come una sorella possa voler tentare tutto per salvare l'altra.

Macchiette
Ad un certo punto ognuna diventa uno stereotipo. Bianca diventa quella che parla sempre, a vanvera, senza riflettere, una macchinetta, tutte battute senza senso,...insopportabile! 
Ani si trasforma da riservata a tenebrosa, l'intelligente che non dice nulla mentre contempla la situazione e coglie ciò che nessuno vede con precisione chirurgica (mentre fino al giorno prima a malapena alzava gli occhi). No, decisamente è troppo inverosimile. 
Clarissa che è la cattiva perché non le lascia fare tutto ciò che pare a loro. 
La vecchia della congrega che prende sotto la sua ala le nuove arrivate per istruirle.  Ecc ecc ecc. 
Alcuni non hanno nemmeno così tanto spazio da tramutarsi in stereotipi, per fortuna. 

Colpo di grazia: il finale. 
Per me poteva finire due righe prima e sarebbe stato almeno decente come chiusura, semplicemente perché le due righe in più mi hanno fatto ridere amaramente: "seriamente avevano una battuta (prevedibilissima, me l'ero già immaginata righe e righe prima) per finire questo romanzo e ci hanno aggiunto due frasi totalmente inutili?!?".

La minaccia finale alle protagoniste (che nonostante aver disobbedito, aver rubato, aver messo in pericolo la vita di uno della congrega,...si vedono come salvatrici): o esilio o rogo.
American Horror Story Coven lo aveva già fatto, usare il rogo come massima punizione. 
Ma poi, che cliché odioso. 
Perché bruciare una "sorella" o anche un nemico in quel modo? Boh...

Però dopo "esilio o rogo" c'è anche lo svenimento per shock di chi in quel momento stava parlando.
Ma no! Perché devono sempre svenire o comunque avere comportamenti così teatrali. 
Sarebbe stata una chiusura giusta con quella parola (rogo). 
Fine. Lettore sgomento. Attesa del prossimo romanzo. 
De gustibus. 

Cattiva io? Credetemi, poteva esser molto molto peggio. 

Al Nuovo Gusto Di Ciliegia, di Todd Grimson [Instagram Post]

 


Fatevi un favore: non compratelo!

Vi spiego la mia opinione sul blog a questo LINK

Opinione: Al Nuovo Gusto Di Ciliegia, di Todd Grimson


Nel mondo di Hollywood, tra ruffiani, cascamorti, divi sul viale del tramonto e adulatori, Lisa Nova, aspirante sceneggiatrice e regista, si considera una stella nascente che può passare sopra le ipocrisie, le menzogne e gli inganni in nome della sua arte. Quando viene imbrogliata per l'ennesima volta da un produttore, decide di rivolgersi a Boro, il misterioso capo di una banda di motociclisti, per avere vendetta. Ma ottiene molto più di quanto ha chiesto. Inizia tutto con degli strani tatuaggi che sembrano conferirle poteri insoliti. Poi arrivano le allucinazioni che risvegliano oscuri e antichi culti legati ai non morti, e Lisa si ritrova a lottare contro giaguari bianchi e demoni cannibali emersi dalla tomba. Il confine tra l'incubo e la realtà si fa molto, molto sottile, fino a dissolversi del tutto in questo romanzo, miscela surreale, irresistibile e a tratti esilarante di macabro e satirico.

Fatevi un favore: non compratelo!

Vi spiego come mai...

Tenete conto che questa opinione l'ho buttata giù a metà romanzo, ma già dei primi capitoli avevo le stesse impressioni; si sono solo arricchite di dettagli perché 550 pagine di roba inconcludente (e decisamente inutile) fanno girare le scatole.

Partiamo col dire che poteva esser un romanzo di 100 pagine.
Ma tranquillamente!
E sarebbe stato pure migliore.
Invece no...

👎Ho trovato lo stile estremamente dispersivo e noioso. Ho faticato moltissimo a continuare la lettura.
Mi sono letteralmente obbligata a leggerlo fino alla fine.

Mi aspettavo qualcosa di interessante, magari che mescolasse in modo innovativo i riferimenti (nella trama) alla magia e quello che sembra voodoo alla vita quotidiana,... No!

👎La storia è assurda.
Ma non è questa la cosa più grave. Ho letto cose non-sense che erano decisamente più coerenti e sviluppate in modo molto interessante.
La base prometteva bene, ma non c'è sviluppo.
Parla di questa giovane donna che decide di vendicarsi di un torto con il malocchio.
E nessuno, NESSUNO si stupisce che sia possibile. Nonostante questo mondo sia dipinto come il nostro. E che quindi la magia, in sostanza, non (dovrebbe) esiste(re).

A parte che ancora adesso non ho capito che torto avrebbe subito.
È proprio nelle prime pagine, non credo di farvi spoiler: lei va a letto con uno per aver un posto, che però viene assegnato per nepotismo. "Tizio" (dopo che lei lo infila con una forchetta, entrambi senza far una piega a ciò) le procura un ingaggio, a cui lei accetta ma poi si pente.
E decide di avercela con questo tizio per l'inganno (di cui nemmeno ricorda il nome).
E la sua famiglia, che non c'entra nulla.

👎Nora.
Già dalle prime pagine lei è odiosa.
Egoista, egocentrica, infantile. Atteggiandosi costantemente da vittima quando effettivamente non si sa se abbia "sto talento" oppure no.
Tutto infarcito da descrizioni minuziose di come si veste. E da scene di sesso con chiunque le capiti a tiro. E roba sul cinema.
Giusto per aumentare le pagine, nulla più.


👎Troppi, troppi personaggi!
Spesso introdotti minuziosamente tramite il loro POV solo in quel capitolo perché interagiranno marginalmente con Nora.
Perché?

👎L'horror? Non pervenuto.
Ci sono frammenti che compaiono casualmente così rari e così fulminei, e splatter non-sense, che non te ne accorgi nemmeno.
Non puoi provare paura, non ne hai il tempo e non entri minimamente nella scena per empatizzare. Puff: accadono in poche righe, così, senza senso. E la storia prosegue come nulla fosse.

❓Quindi di cosa parla?
È la storia di una giovane che vuole fare la regista, sfortunatamente nata donna e quindi praticamente senza opportunità, che va a letto con ogni cosa si muova (ma tranquilli, non è un erotico. Zero phatos anche qui). Viene catapultata in un mondo dove la magia esiste (ma nessuno ne è stupito) e un uomo ossessionato da lei la sfrutta per poterla avere.
Cacciati in mezzo, senza logica: Zombie, l'universo cinematografico, ed altra, troppa, roba totalmente inutile.
.
Come dicevo, a mio parere, inutilmente lungo e che non lascia nulla al lettore.
⌛Una grande perdita di tempo!


📖 In ogni caso, grazie alla @oscarvault e il suo reclutamento recensori, che mi ha fatto risparmiare soldi (anche se non tempo).
Almeno spenderò per qualcosa di migliore.


🎬 Riguardo la serie tv, non credo proprio che la guarderò. Dal trailer sembrano due cose totalmente diverse, ma non per questo la serie mi appare migliore.

Ah, la famosa scena "shock"?
L'ho recuperata per curiosità.
Ho riso! Tantissimo!
Non possono essere seri.
È trash!
Come fa ad aver turbato così tanta gente???



Opinione presente anche su Instagram, basta cliccare sull'immagine: 


La Casa Alla Fine Del Mondo, di Paul Tremblay [Instagram Post]

 


𝐴𝑡𝑡𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑎𝑙 𝑙𝑎𝑔𝑜 𝑐'𝑒' 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑐𝑖𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑠𝑒 𝑒 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑒𝑔𝑔𝑖 𝑚𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎𝑧𝑧𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑠𝑐𝑜𝑟𝑔𝑒 𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑖𝑜'. 𝐿'𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎 𝑖𝑚𝑏𝑎𝑟𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑛𝑜𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑜 𝑒' 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑎𝑛𝑜𝑎 𝑔𝑖𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑐𝑖𝑣𝑜𝑙𝑎𝑣𝑎 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑠𝑎 𝑠𝑢𝑙𝑙'𝑎𝑐𝑞𝑢𝑎 𝑙𝑢𝑛𝑔𝑜 𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑣𝑎 𝑜𝑝𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎. 𝐸𝑟𝑖𝑐, 𝐴𝑛𝑑𝑟𝑒𝑤 𝑒 𝑊𝑒𝑛 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑠𝑡𝑖 𝑎 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎𝑟𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝑠𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑎𝑣𝑎 𝑒 𝑠𝑣𝑎𝑛𝑖𝑣𝑎, 𝑐𝑎𝑑𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑙'𝑖𝑛𝑣𝑖𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑖𝑝𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑎𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑖𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜.

Opinione completa sul blog a questo LINK

Opinione: La Casa Alla Fine Del Mondo, di Paul Tremblay


Eric, Andrew e la loro adorata bambina di sette anni, Wen, stanno trascorrendo una vacanza in un cottage isolato in mezzo ai boschi del New Hampshire, sulla riva di un lago, lontano dal caos e dal chiasso della vita metropolitana, senza Internet e cellulari: un angolo di paradiso in cui regnano il silenzio e la serenità. Ma in una mattina di sole il sogno si trasforma in un incubo quando dal bosco emergono quattro sconosciuti. Leonard, un uomo gigantesco dai modi gentili e il sorriso caloroso, e i suoi tre compagni brandiscono armi inquietanti e spaventose e sono lì per portare a Eric, Andrew e Wen un messaggio ancora più inquietante e spaventoso. Mentre la famigliola si barrica in casa cercando un modo per chiedere aiuto, diventa sempre più chiaro che i quattro non se ne andranno finché non avranno ottenuto ciò per cui sono lì, una scelta impossibile, un sacrificio terribile. Nelle ore che seguono, in un crescendo di presagi apocalittici, paranoia, follia, orrore e rituali di sangue, la piccola casa alla fine del mondo diventa il cuore dell'universo, il luogo in cui si deciderà il destino di una famiglia e, forse, di tutta l'umanità.



𝐴𝑡𝑡𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑎𝑙 𝑙𝑎𝑔𝑜 𝑐'𝑒' 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑐𝑖𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑠𝑒 𝑒 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑒𝑔𝑔𝑖 𝑚𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎𝑧𝑧𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑠𝑐𝑜𝑟𝑔𝑒 𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑖𝑜'. 𝐿'𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎 𝑖𝑚𝑏𝑎𝑟𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑛𝑜𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑜 𝑒' 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑎𝑛𝑜𝑎 𝑔𝑖𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑐𝑖𝑣𝑜𝑙𝑎𝑣𝑎 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑠𝑎 𝑠𝑢𝑙𝑙'𝑎𝑐𝑞𝑢𝑎 𝑙𝑢𝑛𝑔𝑜 𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑣𝑎 𝑜𝑝𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎. 𝐸𝑟𝑖𝑐, 𝐴𝑛𝑑𝑟𝑒𝑤 𝑒 𝑊𝑒𝑛 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑠𝑡𝑖 𝑎 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎𝑟𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝑠𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑎𝑣𝑎 𝑒 𝑠𝑣𝑎𝑛𝑖𝑣𝑎, 𝑐𝑎𝑑𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑙'𝑖𝑛𝑣𝑖𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑖𝑝𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑎𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑖𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜.


Sinceramente non so ancora bene come descriverlo, ma sento come se fosse stata una grande occasione sprecata.

Parte alla grande. Inizia col punto di vista della bambina, Wen. Ci porta sul lago Gaudet, in New England, dove coi suoi due papà sta facendo una vacanza lontano da tutto. Ci racconta della sua vita, in modo indiretto tramite pensieri che la collegano a questi ricordi. Dall'adozione in Cina, alle operazioni per il labbro leporino, al suo vivere quotidiano fra alti e bassi.
Ci presenta velocemente anche i due genitori, Andrew e Eric, cambiando punti di vista.
E, come nei migliori (cliché dei) film horror, ad un certo punto compare qualcuno che turberá la loro pace e serenità.

Eh si, ho parlato di cliché perché, anche se presentati bene ne ricorrono parecchi: la casa isolata, niente rete per i cellulari, nessuno nel raggio di chilometri, e qualcuno che rappresenta una minaccia da cui, ovviamente, devono scappare, ecc ecc.
Resto molto vaga per farvi capire il succo del discorso.

Quando questa minaccia appare, in effettivo è qualcosa di affascinante e terrificante allo stesso tempo. Il lettore non sa bene cosa aspettarsi e continua a leggere per capire dove andrà a parare, in quale "binario" finirà la storia (come dicevo sopra, la trama è abbastanza "banale" da esser stata spunto per moltissime altre storie, che uno prova ad indovinare).

In questo primo terzo del romanzo tutto ti cattura. Vengono messe giù le premesse in modo davvero interessante e il terrore ha inizio, portando a non volerti staccare dai fogli. Una scrittura ricca di dettagli e dialoghi, scorrevole e molto vivida, non si fatica infatti ad immaginare visivamente il tutto come si stia guardando un film.

Però...cavoli! Quando si arriva al succo delle cose, il tutto crolla miseramente.
Ho avuto questa sensazione.
La trama perde consistenza finendo in un "no-sense" che costringe a chiedersi quale sia la realtà. Scade in una sorta di splatter dove la storia non riesce a sostenere quello che viene sostenuto dai vari personaggi...
Eh, difficile spiegarlo senza andare in spoiler!

Ci sono anche scene in cui ho dovuto rileggere dei pezzi perché non capivo cosa mi fossi persa. A volte qualcosa di non detto che poi viene spiegato, altre salti temporali senza logica. "Dettagli" che rendono meno credibile il tutto e staccano il lettore dalla magia della lettura, perdendone l'attenzione completa.

In ogni caso, per me almeno, un occasione molto interessante buttata via.
La spiegazione di quello che accade è assurda e non c'è qualcosa che dia credito né alla "follia" né alla "realtà".
Mentre nelle ultime pagine sembrava riuscire a ricatturare il lettore, il finale lascia...delusi. Non spiega nulla, lascia nel dubbio, ma non in senso buono.

Ci sono rimasta molto male, dopo esser stata così catturata dai primi capitoli, veder naufragare il tutto in modo così.......

Probabilmente (almeno finché non leggo altre opinioni) è il mio gusto, voler una storia folle ma con un impostazione decisa. Qui si gioca molto a capire dove sta la verità, ma in un modo che sfiora il lettore, non lo fa davvero dubitare di cosa stia accadendo. Manca qualcosa per rendere questo "enorme delirio" più realistico, in modo da poter sballottare il lettore e fargli dubitare su cosa sia vero e cosa no.

Un grande peccato, perché è scritto piuttosto bene e le premesse c'erano.


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Opinione: Sharp objects, di Gillian Flynn

 
Otto anni dopo essere andata via da Wind Gap, la cittadina soffocante in cui è nata e cresciuta, Camille Preaker lascia Chicago per tornare in quel minuscolo avamposto cattolico del Missouri battista, luogo sperso nel nulla, dove la gente si illude di sapere come stare al mondo. È il giornale per cui lavora a spedirla laggiù, in seguito alla scomparsa della piccola Natalie Keene. Caso che somiglia a quello di un'altra bambina svanita nel nulla poco tempo prima, ricomparsa il giorno dopo nel letto di un torrente, strangolata. Aveva solo nove anni.Anche il cadavere di Natalie viene rinvenuto ben presto e la comunità di Wind Gap deve arrendersi all'evidenza: la mano che si è abbattuta con brutale meticolosità sulle due bambine è la stessa. A rivelarlo è un unico, macabro dettaglio. Con caparbietà, Camille porta avanti la propria indagine sfidando le rigide norme sociali di una cittadina bigotta e pettegola, ma soprattutto è costretta ad affrontare la madre, una donna fredda e manipolatrice, ammirata dai vicini e temuta dentro casa, da cui era fuggita ancora ragazza. L'inchiesta si gonfia come un fiume in piena e Camille non è più in grado di tenere a freno i ricordi e il male che contengono. Sofisticato thriller psicologico dal ritmo pulsante, il romanzo di Gillian Flynn indaga i risvolti oscuri delle relazioni tra sorelle, madri e figlie e mette in scena una figura femminile che attraversa l'inferno con occhi nuovi, sorprendente protagonista – così il Guardian – di "un viaggio indimenticabile, gelido e illuminante".            
° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Questo volume me l'aveva consigliato un'amica, suggerendomi di guardare anche la SerieTv omonima uscita da poco.
(Piccola parentesi: questa è una ristampa, è uscito circa un 10 anni fa col titolo "Sulla Pelle"; ma vista la serie, capisco i motivi di questo nuovo lancio. )
Visto che lei conosce i miei gusti, vado a leggere la trama e mi conquista subito....peccato solo quella.

Avevo già detto di Flynn L'Amore Bugiardo che ricordo appena, poiché non mi aveva lasciato nulla di ché come lettura. Però si da sempre un'altra occasione, visto che non era stato proprio un'oscenità mi sono buttata. Eh...invece mi sa che quest'autrice non fa proprio per me.

La storia è raccontata sempre dal punto di vista di Camille, una giovane donna che scrive per un giornale non troppo popolare a Chicago. Scappata dalla sua città natale Wind Gap appena ne ha avuto la possibilità, vive una vita piuttosto normale, finché la scomparsa di una ragazzina (che ricorda a tutti un omicidio avvenuto un anno prima) non la riporta in quella piccola cittadina per indagare e procurare al suo capo qualche buon articolo.
Così si ritrova a dover tornare a casa dalla madre (che odia, presentandosi senza un minimo preavviso), il padrigno e la sorellastra che si era lasciati alle spalle. Capiremo presto perché tutto questo astio: la madre fredda, manipolatrice e insensibile verso le figlie che paragona sempre alla sua secondogenita, purtroppo morta da giovane; il padrigno distaccato con la quale è cresciuta e che non la considera nemmeno come una figlia, a malapena come un essere che vaga per la sua casa; la sorellastra dalla doppia faccia, dentro casa un piccolo angioletto e fuori dalle mura la ragazza più popolare, più stronza ed acida della scuola.

Inutile dire che ci staranno tutti e tre ampliamente antipatici fin dalla prima apparizione. Eppure restano quasi abbozzati, non si capisce bene cosa abbiano fatto o ricevuto per essere così come sono. Si, qualche dettaglio in più sulla madre e la "sorellina" lo avremo, ma sempre superficiale e a volte troppo forzato. Non sono credibili.
Non che Camille sia migliore! Mi spiace, ma quando si inizia a delineare la sua personalità e il suo passato, ci si chiederà quanto sia "normale" rispetto all'altra parte della famiglia.

Forse uno dei punti "al centro di tutto", non riuscito in questo caso (a mio parere) e ormai diventato cliché, è "la cittadina", ovvero un luogo dove tutti sanno tutto di tutti, sparlano allegramente, ma se sei l'oggetto delle critiche non lo saprai mai; dove l'ottusità delle forze dell'ordine la fa da padrona; dove questo luogo sembra incantato e felice, eppure abbonda di cattiveria (soprattutto fra i giovani...e gli adulti non vedono mai niente)...Noioso, noioso, noioso!
Sono cose sentite e lette mille volte, che se non vengono riproposte con una storia che regga fanno colare tutto a picco, e non si riesce nemmeno volendolo ad empatizzare con i vari personaggi.

L'autrice ha aggiunto alcuni dettagli "strappalacrime" alla storia della protagonista (sorella morta, madre fredda,...), ma neanche con questi espedienti riesce a darle spessore. L'ho detestata profondamente, un personaggio che poteva avere potenziale, come la storia, buttato via.

La narrazione è lentissima. Pagine e pagine di concetti per rafforzare lo stereotipo "cittadina", che si potevano evitare. Scene di "sorellanza" assurde, dove non si capisce chi sia la persona matura fra le due. Una madre manipolatrice che tiene in mano la cittadina come neanche il Padrino potrebbe fare (basta una sua parola, giuro, e tutti cambiano atteggiamento). Altri personaggi che gireranno attorno a lei appena accennati e spesso sempre un po' stereotipati.
Il tutto si chiude in pochissime pagine conclusive, dove tutto viene a galla allo stesso momento senza un briciolo di approfondimento, lasciandoti con la voglia di lanciar via il volume per il nervoso.

Davvero delusa!
Un idea che poteva essere geniale, sprecata totalmente.
Spero vivamente che la serie sia più bella di questo volume, ma per ora non ho intenzione di guardarla minimamente.
Se volete leggerlo perché lo stile di Flynn vi piace, potete provare, questa è la mia opinione (e mi sono trattenuta, poiché alcune scene sono irreali, ma non voglio fare Spoiler).
A voi la scelta....

Opinione: Love Un Nuovo Destino, di L.A.Casey

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Bestseller mondiale
La serie più amata dalle lettrici americane è finalmente arrivata!
Dominic vuole lei. E Dominic ottiene sempre ciò che vuole.

Dopo aver perso i genitori in un incidente d’auto, Bronagh Murphy ha deciso di tenersi a distanza dalle persone, per non dovere soffrire più in futuro. Non ha amicizie, parla poco con gli altri e gli altri la lasciano stare, proprio come lei desidera. Almeno fino a quando Dominic Slater non entra nella sua vita. Abituato a essere sempre al centro dell’attenzione e ad avere gli occhi di tutti addosso, Dominic non può accettare di essere ignorato. Eppure, a quanto pare, la brunetta dalla lingua tagliente non lo degna di uno sguardo, e questo lo fa impazzire. Tanto che quella ragazza solitaria diventa una vera e propria ossessione, ma l’unico modo per arrivare a lei è trascinarla fuori dall’angolo in cui lei stessa si è infilata…



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«Questo libro è stupefacente! Mi è piaciuta ogni parola! Dominic è tutto ciò che si può chiedere alla vita.»   
COSA?!? Uno scimmione, presuntuoso, egoista, maschilista, possessivo, geloso, violento....davvero?!
«Una serie incredibile! Amo i personaggi e il modo in cui interagiscono tra loro. Assolutamente un cinque stelle, secondo me.»
....seriamente?
«Questo libro è stato una sorpresa continua! Nulla è scontato, nulla è prevedibile. Sono arrivata fino alla fine senza respiro… e non vedo l’ora di leggere il resto della serie!»  
Ma per favore! E' prevedibile sin dalla trama....
«La serie inizia davvero alla grande! In Un nuovo destino c’è tutto: amore, lealtà, angoscia, inganno, sesso… L’ho appena finito e già non vedo l’ora che esca il successivo!» 
Amore? Lealtà? Dove?! Abbiamo letto lo stesso libro?
«Una storia che cattura, divertente, a tratti folle e mooolto sexy… Insomma un libro straordinario!»
Sexy?!? Sul serio, ma è lo stesso libro che ho letto io? 
«Questo libro è dolce, divertente, sexy, pericoloso. Una ricetta perfetta, no?»
....ok, forse non è lo stesso libro, non può essere.... 
«WOW! Sono stata letteralmente risucchiata nella storia! E questo sarebbe un libro d’esordio? Non posso crederci… Amo quest’autrice e già non ne posso più fare a meno!»  
Si, vabbè...Fatti curare....
...anzi: Fatevi curare, non è normale apprezzare tutto questo....

[Le parti in corsivo sono miei commenti]

L.A. Casey
È nata a Dublino, dove vive tuttora. Ha ventitré anni e vive con la madre e il suo cane, un pastore tedesco, di nome Storm. Con la serie LOVE ha scalato le classifiche di «New York Times» e «USA Today».

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Ho deciso di lasciare anche i commenti (scritti, non si capisce bene perchè, prima della trama) per far capire cosa pensa la gente...o almeno, alcune persone, di questo romanzo. E il mio pensiero a riguardo, visto che mi distacco totalmente.
La 'biografia' dell'autrice solo per il mio sgomento: ha 23 anni, ha scritto una Fan Fiction banalotta, decisamente stupida, con contenuti pericolosi....e viene premiata con una pubblicazione mondiale.
Assurdo!
L'editoria fa sempre più schifo. 

Se siete curiosi di leggerlo, lasciate perdere, veramente.
Lo avevo ignorato finchè non ho visto una recensione che mi ha fatto ridere un sacco e, sentendo alcuni commenti che lo descrivevano come "il libro più brutto mai esistito" eppure divertente da leggere, ho pensato di provare a capire cosa ci fosse di così brutto ma divertente...ora lo posso dire: NULLA!
Ho preso il libro su Amazon Kindle, ma l'ho restituito dopo l'ultima riga perchè la Casey non merita un centesimo per questo.

E' di sicuro la lettura più brutta del 2016 e credo si posizioni anche tra i libri più brutti mai scritti.
Grammaticalmente parlando non ho notato errori o altro (tralasciando il fatto che l'autrice ha avuto mille aiuti in quel senso....stendiamo un velo...), la trama è tra le più banali e scontate, che potrebbe farlo rientrare tra quei romanzetti adolescenziali/rosa ma è imperdonabile tutta la violenza senza senso, il sessismo, il maschilismo, l'ignoranza dilagante che traspare tra le pagine.
Ci sono anche un sacco di parolacce.
A me non danno fastidio, ma quì sono esagerate, senza una logica, completamente inutili.
Esempio:
'Cazzo' viene detto 199 volte; 'Culo' 104; 'Puttana' 40 volte e 'Troia' "solo" 6 volte;....
A battere tutto è il nome di Dominic, ripetuto ben 755 volte (senza contare le 101 in cui viene chiamato Nico).

La violenza psicologica e fisica verso la protagonista da...chiunque(!) è assurda.
Sprattutto da parte di Dominic che, come un bambino dell'asilo, è convinto che infastidire e molestare una ragazza lo faccia notare ed innamorare di lui. Ma non ha 5 anni, ne ha 18.
Ok, in questo romanzo funziona, ma solo perchè lei ha la personalità di un tappeto e il vocabolario (ed una mente) che spazia da una verginella di dieci anni a uno scaricatore di porto.
Nel mondo reale sarebbe bullismo puro, oltre che, appunto, molestie e stolking. 
Insomma, qualcosa (e qualcuno) da evitare (da denunciare immediatamente), da cui stare lontani e vederlo come qualcosa di malsano (com'è nel mondo reale!).
Ma l'autrice vede in questo romanticismo, una base solida per una storia romantica....ma che c***o!!!
Non è normale, deve avere qualche strano disturbo mentale per credere che questa sia qualcosa che vada bene inventare, raccontare ed incoraggiare (quindi mi preoccupo per il giovane pubblico che potrebbe leggerlo).
Mi aveva preoccupato 50 Sfumature quando uscì, ma quì sfioriamo il peggio del peggio. 
Soprattutto chi lo ha letto e approvato per la pubblicazione, ma che problemi ha?!?

E' un libro che dovrebbe essere boicottato
In un paese in cui ogni giorno donne innocenti vengono bullizzate perchè 'troie' o 'frigide'; in cui lo stolking opprime giovani ragazze e donne perchè hanno detto di 'no' e lui non lo accetta; in cui la gelosia è un vanto, sopratutto se violenta; in cui la possessività viene vista come un bene;....questo libro NON DEVE essere letto e nemmeno apprezzato.
Perchè mi fa schifo e sono stufa di leggere di un omicidio "per gelosia", di donne che devono nascondersi perchè lo stolking non viene riconosciuto ma è lei che "esagera", di donne che non possono divertirsi senza essere ritenute 'troie' o di scegliere di non farlo ed essere definire sempre come 'troie' o 'frigide'....Basta! 
(Ovviamente il discorso vale anche per ragazzi e uomini, mi sono soffermata sul femminile perchè è presente nel romanzo...)

Senza dire nulla ho già scritto un sacco e quindi chiedo a voi, se vi interessa, di avere una opinione parte seconda in cui vi parlerò della trama, con alcune frasi che ho sottolineato per farvi capire che non invento ma è palese, nero su bianco, e/o conoscere tutta la storia, per comprendere al meglio questo schifo e perchè evitarlo come la peste.