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Histoire D'O, di Pauline RΓ©age [Instagram Post]



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Opinione: Histoire D'O, di Pauline RΓ©age

Condotta al castello di Roissy dal suo amante RenΓ©, O Γ¨ sottoposta a un duro addestramento come schiava sessuale. Posseduta e seviziata, obbligata a soddisfare piΓΉ uomini, viene istruita a colpi di frusta, abituandosi al dolore e alle continue umiliazioni e sopportando infinite sofferenze in nome di un pensiero piΓΉ alto e edificante: l’amore incondizionato per RenΓ©. Al termine del suo apprendistato, verrΓ  consegnata da quest’ultimo, in segno di ammirazione, a un nuovo padrone, Sir Stephen, un uomo potente abituato a ottenere quello che vuole. Con lui conoscerΓ  nuove vette di dolore, brutalitΓ  e amore, trovando la felicitΓ  proprio nel progressivo e totale annullamento della sua volontΓ . Un insuperato, scandaloso e divisivo classico della letteratura erotica di tutti i tempi, tradotto in ventidue paesi, che ha stregato e fatto discutere milioni di lettori.

Mettiamo le mani avanti.
TW: violenza fisica e sessuale.
È un romanzo che definirei BDSM decisamente esplicito, nonostante i suoi anni, quindi fate attenzione. 
E tenete in mente questo contesto quando lo leggerete, poichΓ¨ le pratiche(?) descritte potrebbero essere estreme e/o essere interpretate male da chi non capisce questo mondo, percependole come malate o altro. 

Inoltre ci tengo a specificare che so pochissimo del BDSM. 
Mi affascina, mi incuriosisce, ma per ora sono fuori da quel mondo e, visto che il romanzo parla di pratiche che ne fanno parte, non so se userΓ² termini adeguati per raccontarvelo.
Se faccio errori, se ne parla così da permetter anche a me di capire meglio.

Detto ciΓ², vi lascio la mia impressione.

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Si tratta di un romanzo complicato, a volte fin troppo rapido e spesso bisogna rileggere alcuni paragrafi, con la sensazione di essersi persi qualcosa.
Ci sono tre capitoli principali durante i quali il tempo scorre, ma la maggior parte delle volte non viene annunciato chiaramente, lo si comprende dopo un po'.

Sicuramente non per tutti, come giΓ  vi dicevo.
È esplicito e contiene parecchia violenza.
Che la protagonista Γ¨ felice di ricevere(!), ma comunque violenza Γ¨ (per chi non se la sentisse di leggere qualcosa del genere).

La storia scombussola il lettore, portato ad avere costanti dubbi, come la protagonista senza nome: O. Ma insieme a lei capiremo effettivamente che lei vuole tutto ciΓ².
O, nonostante il dolore e la sofferenza, Γ¨ felice e si sente appagata da tutto ciΓ².
Lo ripete piΓΉ volte: senza libertΓ  lei Γ¨ felice.

Ci sono comunque passaggi difficili, in cui non riusciamo a capire effettivamente se lei sia felice o lo faccia solo per rendere felice il suo amante, RenΓ©. PerΓ² le cose sono strettamente intrecciate.
È un percorso durante il quale anche lei si mette in discussione, e durante il quale capirà che questo è ciò che desidera.

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Lei ama essere comandata.
Soffre, ma si rende conto che ciΓ² le piace. Ha il terrore delle scudisciate, ma le brama.

Non si puΓ² mettere un paletto fisso, se non si provano queste "perversioni"(?).
Quello che sembra pura tortura e motivo per cui tantissimi scapperebbero al solo sentirne la "minaccia", per molte persone Γ¨ appagante e lo cercano.

È un romanzo che porta a riflettere molto, sull'affetto, l'amore, sulla propria libertà sessuale ed i gusti personali. Chi gode a "distruggere" e chi ad essere "distrutto". E, soprattutto, notare come dietro tutto ciò ci sia una dolcezza nel prendersi cura dell'altro (che ha subito violenza).
Come la libertΓ  possa essere indispensabile oppure un peso.

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O Γ¨ giovane. Ambivalente in alcuni momenti, perchΓ© ama la caccia e la conquista (soprattutto verso le altre donne), ma trova se stessa nell'essere una schiava totale. Ubbidisce, ma non smette mai di interrogarsi se ciΓ² sia corretto nei suoi confronti oppure solo un capriccio. Ed Γ¨ in questo che secondo me si percepisce il fatto che lei Γ¨ libera di scegliere di non esserlo piΓΉ.

𝕺 𝖓𝖔𝖓 π–†π–›π–Šπ–›π–† π–ˆπ–”π–’π–•π–—π–Šπ–˜π–”, 𝖒𝖆 π–†π–›π–Šπ–›π–† π–‹π–Žπ–“π–Žπ–™π–” π–•π–Šπ–— π–—π–Žπ–ˆπ–”π–“π–”π–˜π–ˆπ–Šπ–—π–Š π–ˆπ–”π–’π–Š π–šπ–“π–† π–›π–Šπ–—π–Žπ–™π–†' π–Žπ–“π–“π–Šπ–Œπ–†π–‡π–Žπ–‘π–Š π–Š π–Žπ–’π–•π–”π–—π–™π–†π–“π–™π–Š π–Žπ–‘ π–Œπ–—π–”π–›π–Žπ–Œπ–‘π–Žπ–” π–ˆπ–”π–“π–™π–—π–†π–‰π–‰π–Žπ–™π–™π–”π–—π–Žπ–” π–Š π–ˆπ–”π–“π–˜π–™π–†π–“π–™π–Š π–‰π–Šπ–Ž π–˜π–šπ–”π–Ž π–˜π–Šπ–“π–™π–Žπ–’π–Šπ–“π–™π–Ž: 𝖆𝖒𝖆𝖛𝖆 𝖑'π–Žπ–‰π–Šπ–† π–‰π–Šπ–‘ π–˜π–šπ–•π–•π–‘π–Žπ–Ÿπ–Žπ–”, π––π–šπ–†π–“π–‰π–” 𝖑𝖔 π–˜π–šπ–‡π–Žπ–›π–† π–†π–›π–—π–Šπ–‡π–‡π–Š π–™π–—π–†π–‰π–Žπ–™π–” π–Žπ–‘ 𝖒𝖔𝖓𝖉𝖔 π–Žπ–“π–™π–Šπ–—π–” π–•π–Šπ–— π–˜π–‹π–šπ–Œπ–Œπ–Žπ–—π–›π–Ž, π––π–šπ–†π–“π–‰π–” π–Šπ–—π–† π–‹π–Žπ–“π–Žπ–™π–” π–Šπ–—π–† π–‹π–Šπ–‘π–Žπ–ˆπ–Š π–‰π–Ž π–†π–›π–Šπ–—π–‘π–” π–˜π–šπ–‡π–Žπ–™π–”, 𝖙𝖆𝖓𝖙𝖔 π–•π–Žπ–š' π–‹π–Šπ–‘π–Žπ–ˆπ–Š π––π–šπ–†π–“π–™π–” π–•π–Žπ–š' π–Šπ–—π–† π–˜π–™π–†π–™π–” π–‘π–šπ–“π–Œπ–” π–Š π–ˆπ–—π–šπ–‰π–Šπ–‘π–Š. 

È molto difficile parlarne.
Mi ero imbattuta in un romanzo simile, ma piΓΉ attuale. Di cui credo non osai nemmeno cercare le varie recensioni, per paura di commenti "bigotti" che non avrebbero colto il consenso, tramutando il tutto in un enorme violento stupro. 

Questo resta un romanzo famoso, che ha fatto la storia. 
Sicuramente che ha scioccato e che sarΓ  stato preso in mano come dimostrazione della "violenza" maschile sulle donne, senza voler capir minimamente O, o qualunque sottomesso.

Se vi incuriosisce la tematica, da leggere.
È piuttosto breve, ma intenso.
Per comprenderlo perΓ² bisogna arrivare alla fine, scoprendo tutto il percorso di O, guardandola crescere e comprendere ciΓ² che desidera. Arrivando ad esser fiera di ciΓ² che Γ¨, senza piΓΉ imbarazzo.
Lasciato durante la lettura, in particolare all'inizio, temo lasci solo qualcosa di confuso e una sensazione di violenza gratuita e sbagliata, cosa che non è affatto così visti i gusti dei vari personaggi ma soprattutto della protagonista.
Piuttosto non incominciatelo nemmeno. Credo sia la scelta migliore. 



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Opinione: The Mistress, di Penelope White


Salve a tutti, io mi chiamo Angela e questo che state per leggere Γ¨ tutto il mio mondo.
Niente fronzoli, niente favolette e brutti rospi da baciare, che poi si trasformeranno in principi; non troverete nulla di tutto questo nella mia vita!
Qui non c’Γ¨ nessun lieto fine ad aspettare il buono della storia; perchΓ© qui, nella MIA storia, non c’Γ¨ nessun buono. Ci sono solo io, la Cattiva, colei che controlla, colei che esercita potere, colei che punisce, se necessario. E non ci sarΓ  nessun bravo ragazzo a farmi cambiare idea, nessun cavaliere a trarmi in salvo, perchΓ©, stavolta, il buono non esiste!
Allora vi chiedo: cosa succederebbe se, in una stessa storia, ci fossero due cattivi? Se nessuno intervenisse a portare un fottutissimo lieto fine a tutto quanto?
Beh, potrete scoprirlo tra queste pagine, se vorrete.
PerchΓ© io mi chiamo Angela ma vi assicuro che di angelico, di puro, di divino, in me, non Γ¨ rimasto altro che il nome.
Io sono Angela e sono una Padrona, sono una Mistress!

ATTENZIONE: Il romanzo contiene scene sessualmente esplicite destinate a un pubblico adulto.
Mi ci voleva!
Sono ancora nella fase in cui il blocco del lettore si fa sentire molto forte durante la settimana, ma nel week spesso riesco a rifarmi leggiucchiando qualcosa. Troppo poco, ma mi accontento.
Cerco di recuperare libri che dovrei leggere, accumulati fra vari GdL o acquisti magari di mesi fa.
In questo caso invece Γ¨ stato tutto molto rapido e ne avevo proprio bisogno!

È iniziato per puro caso.
Un post che ne parlava per farne pubblicitΓ , il titolo mi incuriosiva e sono andata a leggere la trama. Qualcosa di non banale e scontato, a prima vista. Ma prima di buttarmi, ho dato una lettura all'estratto... Ho dovuto comprarlo!

GiΓ  dalle prime pagine capisci che sarΓ  qualcosa di davvero ben fatto. C'Γ¨ l'impronta del BDSM che viene accennata nella trama (alleluja!!!) ed Γ¨ anche molto molto interessante.
Via sculacciate vaniglia spacciate per pratiche piΓΉ taboo, qui si fa sul serio.
Angela, la nostra protagonista, è una donna in carriera davvero in gamba e che nel privato è una Mistress. Una dominatrice. Ha uno schiavo, ma solo per piacere reciproco. Niente soldi o altro. Lei è così che prova godimento, che vive anche il sesso, attraverso il controllo assoluto sull'altro.

Scioccati? Per così poco!
Se è così, sconsiglio di leggerlo perché, nonostante l'autrice spieghi molto chiaramente più e più volte quanto sia importante il rispetto per costruire una dinamica del genere, temo che ci possano essere fraintendimenti e che il semplice "non mi piace" (parere liberissimo ma personale) si trasformi in una crociata che travisa la base del BDSM.

Questa Γ¨ una delle cose piΓΉ belle del romanzo. Ad Angela capita spesso di spiegare al suo giovane schiavo Alex, alla sua prima esperienza ma non per questo sfruttato in alcuna maniera, che tutto ciΓ² che prova Γ¨ normale; che se due persona adulte e consenzienti fanno qualcosa che ad entrambi piace, non c'Γ¨ assolutamente nulla di male; che nessuno dei due Γ¨ deviato o cose simili, nonostante la maggior parte della gente giudicherebbe severamente e molto male queste cose private. Attraverso questo rapporto riusciamo a scoprire alcune cose riguardanti quel mondo, per tanti estremo, ma affascinante per molti versi.

Ovviamente non puΓ² mancare del pepe a stuzzicare il tutto. Non puΓ² mancare lui. "L'uomo che non deve chiedere mai", che metterΓ  a dura prova Angela, fin dal loro primo incontro, e che la destabilizzerΓ  parecchio. Eppure, una dominatrice come lei sa bene che non puΓ² "accontentarsi", non puΓ² lasciare il comando ad altri. Lei non cederΓ  mai il controllo. E sembra nemmeno lui ne sia intenzionato...

Una storia che si legge davvero velocemente, grazie alla penna dell'autrice; nonostante sia molto ricca di dettagli, il tutto non diventa una lezioncina ma regala spessore a ciΓ² che sta accadendo, rendendo la trama piΓΉ interessante. Vengono mescolati abilmente capitoli di Angela con Alex, spezzando la sua vita lavorativa dove la vediamo confrontarsi con Robert.
Due mondi che si scontrano, due parti della quotidianitΓ  di Angela che si incastravano perfettamente prima che lui comparisse e ne portasse scompiglio.

Unica pecca, il finale. Ma Γ¨ un gusto personale!
Sapete che sono capricciosa per le chiusure dei libri. Non mi soddisfano mai.

Se cercate qualcosa di originale, ben scritto, con una protagonista forte, e che parli davvero di BDSM: questo libro fa per voi. Vi piacerΓ  moltissimo.
Altrimenti evitate, ci sono tanti altri libri per ogni palato.