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Arianna, di Jennifer Saint [Instagram Post]



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Trovate l'opinione completa QUI 

Opinione: Arianna, di Jennifer Saint


Decisi che io avrei voluto essere Medusa. Se un giorno gli dèi mi avessero ritenuta imputabile per i peccati di un altro, se fossero arrivati a punirmi per le azioni di un uomo, non mi sarei nascosta. Avrei indossato la corona di serpenti, e sarebbe stato il mondo a fuggire da me.
Arianna e la sorella Fedra, principesse di Creta e figlie del temuto re Minosse, crescono ascoltando riecheggiare il rumore degli zoccoli del fratello, il Minotauro, nel labirinto costruito sotto il palazzo. Ogni anno, quattordici giovani ateniesi vengono sacrificati per placare la fame del mostro. Quando il principe Teseo giunge a Creta per immolarsi alla creatura, Arianna si perde nei suoi occhi verdi e se ne innamora follemente. Ma aiutarlo a scappare dal labirinto significherebbe tradire la famiglia e il regno, e la ragazza conosce fin troppo bene le implicazioni di un gesto simile. Assillata dai dubbi ma determinata a farsi valere, Arianna prenderà una decisione che ribalterà tanto la sua sorte quanto il destino di Fedra. Entrambe dovranno affrontare le conseguenze di una scelta coraggiosa e sovversiva, che le spingerà a mettere in discussione il proprio ruolo in quanto figlie, mogli e madri in un mondo in cui le donne non sono altro che pedine su una scacchiera dominata dagli uomini e dagli dèi. Con uno stile vibrante e ipnotico, Jennifer Saint reinventa con originalità la famosa storia del Minotauro, della fuga di Teseo, dell'incontro con Dioniso e degli amori tormentati di Fedra e Arianna, dando vita a un'eroina indimenticabile e sfaccettata che saprà commuovere e incantare i lettori e le donne di oggi.



Diciamo che tiro un sospiro di sollievo.
Sembra che sia scoppiata la nuova moda del riscoprire i miti e riscriverli, ed ammetto che la cosa mi trasmette molti brividi.
Non ho ancora affrontato la Miller (che promette di esser una BOMBA sotto questo punto di vista e che, temo, abbia innescato questo nuovo trend), voglio esser nello stato d'animo giusto per godermela appieno. Nel frattempo mi sono dedicata a novitΓ  che promettevano chissΓ  cosa, ma in effettivo...
Per portarvi uno fra gli ultimi esempi: Il Segreto Di Medusa (ne parlo brevemente QUI). Una lettura che mi ha deluso sotto così tanti punti di vista che continuo a rimuginarci sopra, ma per mancanza di tempo ho deciso di lasciare solo l'opinione a caldo e dedicarmi ad altro. O almeno per ora.

Eppure mi sono lanciata con Arianna, sperando di trovare qualcosa di diverso, migliore.
Diciamo che è stato così, anche se non ai livelli della pubblicità che ne hanno fatto.
Resta un romanzo gradevole, scorrevole, che ripropone un mito piuttosto sconosciuto (io, per esempio, ne sapevo pochissimo), portando spunti di riflessione molto vari, che perΓ² non ho idea di quanto siano collegabili alla mitologia.

Prima di parlarvi della storia, che consiglio di leggere SOLO se la conoscete oppure vi farete spoiler, vi dico giΓ  in breve la mia opinione:
Un romanzo che mi Γ¨ piaciuto, ma che resta "superficiale" nel narrare queste vicende.
 ALT, NON cosΓ¬ superficiale.
L'ho trovato una bella lettura (forse non giustifica il costo nuovo del romanzo a cover morbida), perΓ² diciamo interessante se cercate qualcosa per avvicinarvi al mito senza appesantire troppo.
Una buona scrittura, che introduce molti spunti di riflessione senza attualizzarli troppo, in modo da restare coerente con l'epoca narrata e i vari personaggi.
Lo consiglio? Ni.
Il costo mi scoraggia molto, perchè se non piace mi rendo conto che è una spesa. (anche se ormai tutto ha questo costo)


Veniamo alla trama.
Come ho detto sopra, ci saranno spoiler relativi alla mitologia e un po' alla sua trasposizione.
Se non volete saperne nulla, non leggete!

L'introduzione parte a bomba e mi ha conquistato.
Descrive la famiglia di Arianna. Racconta la storia del padre Minosse, di sua madre Pasifae, dei suoi fratelli compreso il Minotauro.
Parla degli Dei e di come siano capricciosi verso gli umani, e sopratutto di come, per punirne alcuni, si accaniscano contro le loro donne innocenti.

Laddove si abbia qualcosa di cui andare fieri, qualcosa che elevi al di sopra degli altri mortali, credo che gli dèi godano terribilmente nel farlo a pezzi.

Infatti Pasifae Γ¨ vittima di Poseidone: Minosse per diventare Re ed avere i favori del Dio, gli chiese in dono un magnifico toro da sacrificargli; Poseidone lo accontentΓ², ma Minosse decise di ingannarlo sacrificando un altro toro al Dio che, arrabbiato, scatenΓ² una pazzia su Pasifae, facendola ardere d'amore per l'animale,...

Da qui il concepimemento e la nascita del Minotauro, o per meglio dire di Asterio:
Una luce distante in un’infinita oscuritΓ . Un fuoco furibondo per chi si fosse avvicinato troppo. Una guida che avrebbe condotto la mia famiglia lungo il sentiero dell’immortalitΓ . Una vendetta divina contro di noi. Allora io non sapevo cosa sarebbe diventato. Ma mia madre lo strinse e lo accudΓ¬, gli diede un nome e lui ci conobbe entrambe. Non era ancora il Minotauro. Era solo un bambino. Era mio fratello.

Crescendo la bestia prende il sopravvento e Minosse sfrutta questo figlio come "ammonimento" per tenere in scacco Atene (conquistata grazie ai favori di Zeus, che mandΓ² sulla cittΓ  una tremenda pestilenza): ogni anno gli ateniesi dovevano mandare quattordici figli di Atene come sacrificio ogni anno. Ed arriviamo alla comparsa del nostro "eroe", ovvero Teseo, il principe di Atene, che spontaneamente decide di prendere il posto di uno dei suoi sudditi dentro il labirinto.
Convinto di poter sconfiggere il mostro e arricchire la sua gloria.

Questa parte credo che tutti la conosciamo almeno vagamente:
Arianna si invaghisce del giovane e gli dona un filo con cui può uscire dal labirinto, così Teseo uccide il "mostro" ed esce vincente da questa ennesima impresa.

Quello che neanche io conoscevo Γ¨ il dopo.

Quel giorno avrei preso tra le mani il mio destino.
Ero la moglie ideale per un eroe leggendario e lo avrei dimostrato.
La mia storia non sarebbe stata una storia di morte e dolore e sacrificio.
Avrei occupato il mio posto nei canti che sarebbero stati intonati in onore di Teseo:
la principessa che lo salvΓ² e mise termine alla mostruositΓ  che devastava Creta.


Quando Arianna, che fugge con lui, si accorge di esser stata solo una pedina. Una sciocca ragazzina ad aver dato credito alle parole di un imbroglione che inseguiva solo la fama. Lei che ha rischiato la sua vita per salvarlo e poi fuggirne insieme.
Si ritrova abbandonata sull'isola di Nasso, mentre l' "eroe" torna trinfante a casa.

E qui si aprono due strade: Arianna e Fedra.
Arianna a Nasso. Dove incontrerΓ  Dioniso. Dove la paura verso gli Dei capricciosi si mescolano con il terrore di un nuovo abbandono, o peggio. Dove troverΓ  in lui speranza, casa e amore.
Fedra, che si ritrova abbandonata nella sua stessa casa quando avrebbe dovuto salpare con Arianna e Teseo; venduta dal fratello come sposa a quest'ultimo per mantenere la pace fra i regni (mentre Minosse gira il mondo per riprendersi il "suo" creatore, Dedalo).

Due storie che diventano quasi parallele ma opposte:
il matrimonio felice di Arianna, contro quello imposto di Fedra;
Arianna che si accontenta di una vita semplice, mentre Fedra spinge il marito ad andarsene in cerca di avventure per muoversi usando scaltrezza e governare;
Arianna madre felice di piΓΉ figli, Fedra madre che non riesce nemmeno a star loro accanto per quanto la ripugnano e non si senta una madre;
....insomma, vengono mostrate varie possibilitΓ  di "essere donna" con le sue varie opportunitΓ  o vari legacci che le tengono inchiodate a ruoli prestabiliti obbligatori.

Trovo che vengano prestate con molta astuzia e in modo ben fatto, intracciando questi pensieri che portano a riflessioni con qualcosa che forse non sapremo mai (o almeno, io non conosco come proceda nei dettagli il mito su questi fronti).

Direi che comunque ho detto molto, anche se sarebbe interessante analizzarlo con calma in qualche discussione. Per vedere i vari punti di vista, sfruttandolo come punto di partenza per parlare di molto altro. Su questo l'autrice è stata davvero brava. Non si è lasciata trascinare nel "moderno", pur parlando di tematiche (ahimè) che accadono ancora oggi.

Come dicevo sopra, una bella lettura.

Opinione: Il Segreto Di Medusa, di Hannah Lynn


La leggenda vuole fosse un mostro, ma la veritΓ  Γ¨ un'altra. In un tempo in cui gli dΓ¨i camminano tra i mortali, il confine tra la gloria e l’infamia Γ¨ estremamente labile. Ma ogni mito ha bisogno di eroi e di mostri.
Radiosa, innocente, la piΓΉ pura tra le sacerdotesse di Atena. La bellezza di Medusa va ben oltre quella dei semplici mortali. Per questo, quando lo sguardo colmo di lussuria del dio Poseidone cade su di lei, l’unico luogo in cui spera di trovare rifugio Γ¨ il sacro tempio della protettrice dei greci. Ma nessuno puΓ² sfuggire a un dio. E la divina Atena, signora delle arti e della guerra, non avrΓ  pietΓ  per colei che ha profanato la sua casa. Poco importa che Medusa, violata nel corpo e nello spirito contro la propria volontΓ , implori il suo perdono. Da questo momento il male che le Γ¨ stato inflitto diventerΓ  la sua corazza e abbraccerΓ  l’oscuritΓ , in esilio, perchΓ© chiunque altro le ha voltato le spalle. Si trasformerΓ  nel mostro che gli altri hanno deciso che doveva essere. Nel frattempo, un giovane di nome Perseo si appresta a partire con la missione di uccidere Medusa. La storia dell’eroe Perseo e del mostro Medusa Γ¨ stata raccontata molte volte. Questa Γ¨ un’altra storia.


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𝑴𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒆' π’„π’π’”π’Š.
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Mi sento spaccata a metΓ .
Da una parte Γ¨ una lettura piacevole e molto scorrevole, mi ha sbloccata e regalato qualche ora di relax.
Ma dall'altra parte, ha pochissimo a che fare con la mitologia. È una riscrittura dei fatti, ma l'ho trovato davvero troppo romanzato. Personaggi con pensieri estremamente moderni per l'epoca in qui erano.

Una sorta di "favoletta" che mi ha fatto davvero infuriare, perchΓ© certi temi vanno comunque affrontati, ma non in maniera del genere. Tutti troppo "perfetti" per essere credibili e con ragionamenti troppo pazienti, comprensivi e tolleranti. Troppo.
Risulta pesante e fastidioso, nonostante condivida i messaggi che l'autrice vuole mandare.

Riprende uno dei miti sulla nascita di Medusa, in cui Poseidone la stupra dentro il tempio di Atena e la dea, per punirla, la maledice.
Peccato che lei sia "perfetta" in tutto. Dolce, comprensiva, intelligente,....dai tredici anni, quando viene donata al tempio della Dea.
Anche le sorelle, che non sono mai state dipinte come umane, in questo caso lo siano ed Γ¨ la stessa Atena a maledire entrambe quando una delle due si adira con la Dea.

Per metΓ  romanzo si parla di lei, poi arriva Perseo. Eh si, nel titolo e trama originali, sappiamo fin da subito che sono entrambi protagonisti della vicenda. Perseo che deve riuscire ad avere la testa di Medusa. Ci sono molte imprecisioni anche in questo caso, ma non starΓ² ad elencarle.
La delusione maggiore Γ¨ nel finale.
Lo "scontro" che non Γ¨ uno scontro!
Una roba terribile, che mi ha fatto cadere le braccia, con un "messaggio" finale che non so quanto possa arrivare.
Boh, non capisco il senso.

Sarà che il mito di Medusa mi affascina moltissimo e vederla rappresentata così lo trovo assurdo. È una Gorgone, diventa un mostro per colpe non sue e usa queste arti per difendersi, per sopravvivere a chi la vuole morta per trofeo.
Qui perΓ² manca tanto.
Resta una creatura docile, remissiva,....
Avei voluto veder rabbia.
Come accade alle sorelle nel romanzo.

Non lo so, nel complesso scritto bene ma il contenuto deludente.
Un enorme peccato!


Trovate l'opinione anche su Instagram:

Opinione: Le Cronache di Teseo, di Abraham Tiberius Wayne

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(cliccando sull'immagine si va su Amazon)

“Le Cronache di Teseo” Γ¨ una serie di sei racconti brevi che descrivono il mitologico viaggio dell’eroe greco da Trezene ad Atene e il celeberrimo episodio che vede il figlio di Etra confrontarsi con il minotauro, il tutto riproposto in chiave fantasy. Elementi tipici e atipici del genere quali incantesimi, evocazioni, pozioni, creature fantastiche della mitologia greca, ebraica e del folklore italiano non alterano i connotati della struttura del mito greco: gli Dei, i loro capricci e i giochi di potere conservano sempre un ruolo predominante e il Fato continua a essere un’entitΓ  cui Γ¨ inutile sottrarsi. Tuttavia, contrariamente al canonico eroe greco, il protagonista presentato in questa raccolta ha necessitΓ  di maturare come uomo e come guerriero per ogni fatica superata ed Γ¨ questo il suo piΓΉ grande punto di forza, nonchΓ© ciΓ² che gli permette di valicare i limiti del tempo e dello spazio e di giungere fino al lettore del nostro secolo per toccarlo nel profondo.

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Ringrazio l'autore per avermi permesso di leggerlo e di parlarvene.
Un libro davvero interessante, che piacerΓ  di sicuro a chi ama la mitologia.
Ovviamente io non ne sono un esperta, anche se mi intriga sempre molto questa tematica.
Ormai Hollywood approfitta molto di questa tematica (sempre attale per trovare materiale) e capire cosa fosse "vero" e cosa riadattato per la pellicola Γ¨ difficile; 
e quì, in questo libro, abbiamo la storia di Teseo e le sue fatiche, riviste in chiave leggermente moderna. Ci sono delle piccole modifiche per rendere la storia più appetibile al pubblico, aggiungendo un tocco fantasy durante le varie fatiche che affronta. Ma per il resto, è tutto piuttosto fedele all'originale (mi fido dell'autore, a cui ho chiesto un chiarimento, in quanto non me ne intendo per nulla).

Scritto molto bene e scorrevole, in un attimo ti porta alla fine con la curiositΓ  di saperne di piΓΉ e capire se davvero sia tutto "vero" (come mitologia); crea molta curiositΓ  nel lettore.

Se scriverΓ  di altri miti sarei curiosa di leggerli!
Superfluo dire che ve lo consiglio molto