lunedì 18 giugno 2018

Opinione: The Sinner, di Petra Hammesfahr

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È un afoso pomeriggio di luglio quando Cora Bender, insieme al marito Gereon e al figlio di due anni, arriva sulla spiaggia affollata di un grande lago fuori città. Un sabato qualunque, una famiglia qualunque: una coperta, un cestino da picnic, qualche giocattolo; lui seduto su una sdraio a prendere il sole, lei che sbuccia una mela al bambino. Finché Cora non sente quella musica vibrare nelle orecchie. Si volta, e alle sue spalle vede un gruppo di ragazzi con lo stereo acceso. Il ritmo dei bassi martella nelle sue tempie, sempre più assordante, mentre un giovane dai capelli neri si sdraia sulla sua ragazza baciandola con passione. È solo un attimo, Cora si alza all’improvviso, il coltello in mano, e si getta su di lui: una pugnalata alla nuca, e quando lui si gira tentando di fermarla, lei lo colpisce ancora. E ancora. Finché Gereon, ripresosi dallo shock che lo ha quasi paralizzato, riesce a strappare via il coltello alla moglie e a bloccarla a terra, tra le grida di orrore dei bagnanti.
Quando il commissario Rudolf Grovian la mette sotto interrogatorio, Cora ha una sola risposta: «Non lo so». Ma perché una giovane madre dovrebbe uccidere un perfetto sconosciuto con cinque pugnalate, davanti agli occhi atterriti di decine di persone? Si tratta davvero di un inspiegabile raptus di follia, o c’è dell’altro?
Turbato e affascinato da questa donna fragile e inquietante, Grovian decide di scavare nel passato di Cora. Quello che ne emerge è sconcertante: una madre ossessionata dalla religione e dal peccato; una sorella malata che sfrutta i suoi sensi di colpa per manipolarla... Ma forse non è tutto. Perché Grovian è convinto che le profonde cicatrici che segnano la fronte e le braccia di Cora non siano le uniche che porta addosso.

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Un libro che, ammetto, ho faticato a continuare a leggere, non per la trama, ANZI non fosse stata per la curiosità che mi ha suscitato lo avrei mollato subito dopo i primi capitoli.
Ho trovato ostico il modo in cui ha scelto di raccontare alcuni frammenti, mettendo insieme più persone che si condividono la prospettiva in un capitolo. Faticando a capire chi stia parlando dopo aver finito un paragrafo o due. Fastidioso, davvero.
Mi ha rallentato moltissimo, ma sono felice di aver tenuto duro perché il mistero che è attorno a questa donna viene appurato solo alle ultime pagine, fino a quel momento saremo sempre in dubbio se sia la verità o ci sia altro nell'ombra da scoprire.

Cora infatti è una grande bugiarda, ma è dovuta diventarlo per sopravvivere durante la sua infanzia. Ma andiamo con ordine, perché questa giovane donna da qualche mese non sta bene, nonostante un buon marito e un figlio di pochi anni, qualcosa improvvisamente la colpisce come un fulmine e lei si ritrova a non essere più la stessa donna. Allontana il marito, soprattutto a letto, mentre i suoi pensieri si fanno sempre più cupi, ma senza capirne la ragione.
Gereon è un personaggio marginale, ma fin da subito pare una nullità e non l'ho sopportato. Un marito che "pretende" il sesso e se non lo ottiene tiene il muso; che se la moglie pare strana non indaga e alza le spalle; insomma, non una cima d'uomo. I suoi genitori sono assillanti e parlano male di lei, ma lui non si intromette mai. Lei è obbligata a lavorare nell'azienda dei suoceri ed è l'unica a mettere in chiaro le cose, per poter iniziare una vita di famiglia sana e separata da loro.
Per fortuna è marginale e non da voce a nulla.

Dopo mesi che Cora sta male, senza capirne il motivo, convince il marito ad andare al lago per passare una giornata. Lei aveva un piano per quel giorno, ma tutto cambia all'improvviso quando accanto a loro si mettono due coppiette, una particolarmente troppo "esuberante" secondo Cora (cresciuta sotto una forte morale cristiana), ma quando questi mettono una cassetta a parte una canzone, lei esce di testa: con in mano un coltello aggredisce l'uomo e con poche pugnalate lo uccide, prima che riescano a fermarla.

Al commissariato la faccenda si fa ancora più strana, perché Cora confessa tutto, vuole andare in carcere e farla finita. Eppure il commissario Grovian ha bisogno di informazioni maggiori e durante l'interrogatorio inizieranno a venire a galla alcune cose che lo porteranno a porsi domande su quella donna e mettere in dubbio cosa sia accaduto su quella spiaggia, perché teme che non sia un caso, ma qualcosa, un trauma, che dal suo passato sta cercando di emergere.

Ma come dicevo Cora è un'ottima bugiarda, tenterà di mettere fuori strada il commissario, cambiando più volte versione, dovendosi adeguare ai suoi crolli, perché la sua mente è fragile e si sta spaccando un muro che non ricordava di aver costruito, portando lentamente a galla ricordi sepolti perché troppo dolorosi da affrontare.

The Sinner è del 1999, e si sente durante la lettura che non è attuale. Siamo stati fortunati che abbiano deciso di trarne una Serie TV e che questo lo abbia portato in Italia. Mai troppo tardi, insomma.
Un thriller psicologico interessante, che alterna passato e presente di Cora, mostrandoci com'è cresciuta in quella casa con la madre devota ed ossessiva, un padre quasi remissivo ma amorevole, ed una sorella molto malata; alterneranno anche i punti di vista nel presente, principalmente fra Cora e Grovian, che porterà avanti le indagini cercando di incastrare i pezzi che lei gli rivela con il passato e la realtà dei fatti. Un puzzle che cambia spesso i pezzi, con Cora a modificarne la versione spesso, ma tradendosi altrettante volte. Solo alla fine tutto avrà una logica, facendoci capire il significato di molte piccolezze che invece avevano un senso ben preciso.

Un libro forte e a tratti, nel finale in particolare, abbastanza shoccante, di sicuro alcuni potrebbero storcere il naso per alcune rivelazioni. Ma ho trovato d'impatto queste scelte, perché mostrano un realtà che esiste, anche se molti fanno finta che non sia così.
Anche se lento da leggere (per mio conto), una storia che merita di essere scoperta.
Sicuramente appena avrò tempo guarderò la versione televisiva, che sicuramente avrà diversi adattamenti della trama, e sono curiosa di scoprire quali.

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