Blogtour: Ready Player One - Dalla Carta Alla Pellicola: Il Film



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Wade è un diciottenne solitario, sovrappeso e nerd fino al midollo: non c'è film, gioco di ruolo o videogame di oggi o di ieri che non conosca come le sue tasche. Orfano dei genitori in un 2045 devastato dalla crisi ambientale e dalle diseguaglianze sociali, vive con la zia all'ultimo piano di un bizzarro, fatiscente "trailer park" verticale. L'unica fonte di evasione, per lui e per gli altri miliardi di persone che popolano il pianeta ferito, è Oasis, lo sterminato universo virtuale a cui si accede grazie a un visore e un paio di guanti aptici. Quando il creatore e proprietario di Oasis, James Halliday, noto cultore e nostalgico degli "innocenti" anni Ottanta, muore, per Wade è l'occasione di riscatto: chi meglio di lui può sperare di risolvere la serie di enigmi che Halliday ha nascosto all'interno dei mitici videogiochi della sua infanzia? Ma la I.O.I., multinazionale potente e spregiudicata, non ha alcuna intenzione di vedersi surclassata da uno sprovveduto qualunque, e, pur di mettere le mani su Oasis, si prepara a giocare una
partita che più sporca e disonesta non si può.



Locandina Film
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2018
Genere azione, fantascienza, thriller
Regia Steven Spielberg
Soggetto dal romanzo di Ernest Cline
Sceneggiatura Ernest Cline, Zak Penn
Produttore Donald De Line, Dan Farah, Kristie Macosko Krieger, Steven Spielberg
Produttore esecutivo Daniel Lupi, Adam Somner
Casa di produzione Amblin Entertainment, De Line Pictures, Reliance Entertainment, Village Roadshow Pictures, Warner Bros., Farah Films & Management
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Fotografia Janusz Kaminski
Montaggio Michael Kahn
Effetti speciali Neil Corbould
Musiche Alan Silvestri
Scenografia Adam Stockhausen
Costumi Kasia Walicka-Maimone
Trucco Niamh O'Loan

Interpreti e personaggi

Tye Sheridan
Tye Sheridan: Wade Owen Watts / Parzival
Olivia Cooke: Samantha Evelyn Cook / Art3mis
Ben Mendelsohn: Nolan Sorrento
Simon Pegg: Ogden Morrow
T. J. Miller: i-R0k
Hannah John-Kamen: F'Nale Zandor
Mark Rylance: James Donovan Halliday
Letitia Wright: Reb
Julia Nickson-Soul: JN / Commuter
Ralph Ineson: Rick
Jacob Bertrand: scolaro

Produzione
La Warner Bros. acquista i diritti del romanzo nel giugno 2010. Nel 2014 la regia della pellicola viene proposta a Christopher Nolan, Robert Zemeckis, Matthew Vaughn, Edgar Wright e Peter Jackson, prima di essere affidata nel marzo 2015 a Steven Spielberg.

Riprese
Le riprese del film sono iniziate a fine giugno 2016.

[Dati da Wikipedia]

Trailer Film

Prima di proseguire
avete osservato per bene il trailer?
Che impressioni vi ha fatto?
Tenetele a mente, mentre vi rivelo le mie impressioni a riguardo....
 
Come al solito si presenta un progetto ambizioso, una produzione decisamente sopra le righe e che, spero, non devii troppo dalla storia principale per dare spettacolo di effetti speciali e stop.
La storia in se (nel libro) è ricchissima di dettagli, forse troppo per i miei gusti, ma permette di avere una panoramica assurda riguardo gli anni '80 e ciò che ossessionava James Halliday, creatore di Oasis. Un mondo estremamente vario, ricco di musica, film, serie tv, giochi,...aneddoti più vari che compaiono tra le righe e spaziano in questo universo regalando tantissime informazioni al lettore.
Purtroppo dal trailer sembra che lo spirito della storia originale sia davvero poco e si prenda la strada verso la modernità. Proverò ad analizzare quello che si vede (spoiler free, tranquilli!) dandovi le mie opinioni paragonando libro e trailer.  
 
Partiamo con la musica.
Quella che è stata scelta è giusta e sbagliata allo stesso tempo.
Giusta perché prende il telespettatore e lo coinvolge, usando un trucchetto alquanto vecchio.
Hanno scelto una musica da guerra, con bassi molto forti per forzare e sottolineare "l'epicità" di questa storia.
Errata, perché non ha nulla a che vedere con lo spirito della storia, che VENERA gli anni '80 in ogni aspetto, quindi una musica più adeguata forse avrebbe rispecchiato di più.
Spero nella pellicola ci sia più "suond" vecchio, altrimenti credo che una parte dello spirito della storia di perda.
 
Effetti speciali...un tasto dolente...
Potevano non esserci in un racconto del genere? Ovviamente no.
Ma, come ha insegnato Tron (classe '82: chi non lo ha visto: recuperi!!) per una storia con realtà virtuale non servono effettoni grandiosi: se la base è solida, tutto si regge e garantisce un risultato che resta un cult nel tempo. Ok, per l'epoca erano effettoni, ma (esempio) con Tron2, nonostante effettoni è caduto a picco molto in fretta. Tutto ciò per dire:
Gli effetti speciali devono aiutare la trama, non sostituirla, ed è ciò che temo!
Perché, purtroppo, vengono sfornate sempre più pellicole che non hanno storie da raccontare, ma solo sfoggio di effetti per abbagliare il pubblico. Uno spreco!
 
Vediamo la storia...
Fino al primo minuto sembra tutto coerente con la trama del libro.
Un mondo stravolto, distrutto, in rovina, dove l'unica scappatoia è questo (altro) mondo virtuale creato da Halliday e regalato alla gente. Un insieme di mondi dove si può fare ciò che si vuole, avendo soldi per farlo. Può accedervi anche chi è povero, come il nostro protagonista, ma (ovviamente) il panorama resta più chiuso.
Poi...il delirio!
Trenta secondi di guerra senza ragione, in cui compare qualche personaggio della cultura (sempre '80, ma non sono sicura per tutti i riferimenti), in uno scenario apocalittico. Perché? Boh!
Effettoni Speciali che fanno figo, dice la mia parte cinica.
E d'improvviso si cambia di nuovo. Si vedono delle persone che (come automi/militari) si preparano e si muovono per entrare in una specie di gara automobilistica.
Una piccola nota:
Non so se ci avete fatto caso, ma sulle auto compare il simbolo I.O.I.
Sarebbero i cattivi, tanto per farla breve.
Stendiamo un velo sulla corsa automobilistica, che mi sembrava di guardare un nuovo capitolo di Fast&Furious.
 
Tirando le somme.
Come avrete già notato sono molto cinica e sincera, quindi potete immaginare le conclusioni.
Il trailer non mi ha dato niente. Ha confermato tante mie paure e non mi ha detto NULLA sulla trama.
Si parla di un uscita ad inizio 2018, quindi può essere pubblicato altro materiale, più ampio, e altri trailer (spero).
Non penso di andare a vederlo al cinema, però.
Troppe delusioni da "film tratto da...", non aggiungo anche questo.
Meriterebbe solo per gli effetti speciali, e lo dico di così tante pellicole che mi viene la nausea.
Ora la parola a voi!
Fatemi sapere cosa ne avete pensato alla prima visione e cosa dopo aver letto ciò che ne ho scritto: vi ho fatto cambiare idea, vi ho dato qualche spunto,...
Lasciatemi due righe così da avere altri pareri a riguardo.
 
 
Domani l'ultima tappa di questo Blogtour!
Avete seguito tutti i precedenti approfontimenti?

Oggi parte il Blogtour dedicato a "L'Inganno Delle Tenebre", il nuovo romanzo sulla famiglia Morvan di Grangè. Vi parlo di Erwan Morvan sul blog 😉 Seguiteci perché saranno tappe originali ed interessanti! #LIngannoDelleTenebre #IlRitualeDelMale #jeanchristophegrange #jeanchristophegrangé #grange #thriller #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #book #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #freepik #viaggiatricepigra


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Blogtour: L'Inganno Delle Tenebre


Benvenuti in questa prima tappa di un Blogtour davvero originale ed interessante, che speriamo possa piacervi, almeno quanto per noi lo è stato crearlo.
Al posto delle solite tappe, vi parleremo dei personaggi che abbiamo già incontrato nel precedente romanzo di Grangè, Il Rituale Del Male, nel quale avevamo conosciuto la famiglia Morvan e L'Uomo Chiodo.
Durante questa settimana, ognuna di noi vi parlerà vestendo i panni di un personaggio, descrivendovi un po' come inizia questa storia, facendovi intuire anche il carattere di quella persona, sperando di incuriosirvi tanto da leggere questo romanzo; lasciando andare la fantasia, per immergerci in questi protagonisti così diversi tra di loro, diventando loro per poche righe, in modo da farvi capire quanto possano lasciare il segno.
Prima alcune cose sul romanzo, alcune opinioni di testate famose e la trama.


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Neanche il buio riesce a nascondere un’infinita scia di sangue
«Trascina il lettore lontano nelle tenebre… una vera tela di ragno dove dominano la paura e la menzogna.»
Lire
«Dà assoluta dipendenza, ancora più del "Rituale del male"… Jean-Christophe Grangé padroneggia il suo intrigo alla perfezione»
Le Parisien
«Grangé firma non solo un thriller formidabile, pieno di colpi di scena e rivelazioni stupefacenti, ma anche un grande racconto d’avventura, scandito da un respiro romanzesco impressionante.»
Le Figaro Magazine
«Jean-Christophe Grangé è un maestro del thriller.»
Stefano Montefiori, «La Lettura»



Con fatica Erwan scende la scaletta dell’aereo che lo ha portato a Lubumbashi. Non riesce a respirare:  la polvere gli si appiccica in gola. Rossa, come il sangue che impregna quella terra. Il sangue che l’Uomo Chiodo ha versato quarant’anni prima. E che ancora non ha smesso di scorrere.
Sulle tracce del diabolico serial killer, Erwan, comandante della prestigiosa squadra Omicidi di Parigi, è ritornato in Congo, nel cuore della terra che ha fatto la fortuna della sua famiglia, i Morvan. Erwan e Grégoire, padre e figlio, sono determinati a mettere la parola fine alla spirale di tenebre che da decenni sembra perseguitarli e destinarli alla perdizione: ancora una volta passato e presente, lontano e vicino, si confondono in un incubo di macabri rituali e lugubri rivelazioni. Ma per Erwan scoprire la verità sull’Uomo Chiodo significa soprattutto fare luce sulla storia della propria famiglia e sulla sua stessa identità. Che cosa lega Grégoire alla morte della donna che per ultima, quarant’anni prima, ha conosciuto la follia omicida dell’Uomo Chiodo? Come ha fatto suo padre a fermarlo? Come si è arricchito? Chi è veramente? E mentre l’Africa rifiuta ostinatamente di appagare la sete di verità di Erwan, per la terza volta l’Uomo Chiodo ritorna a colpire, a migliaia di chilometri di distanza. In Francia. E questa volta il suo obiettivo è più chiaro che mai: sterminare i Morvan.

Dopo lo straordinario successo del Rituale del male, tradotto in trenta lingue e per settimane in testa alle classifiche dei bestseller, Jean-Christophe Grangé torna a ridare vita all’Uomo Chiodo, uno dei suoi personaggi insieme più inquietanti e avvincenti. E, questa volta, si tratta di una sfida senza via d’uscita. Dal cuore tenebroso dell’Africa fino alle piovose prospettive parigine, la lotta per la sopravvivenza dei Morvan è iniziata.
 
 
 
Come poter parlare di quello che è successo nei mesi passati?
Come poter chiudere con il passato quando è tornato a bussare alla porta della mia famiglia dopo così tanti anni?
Dall'Africa ha seguito quello stronzo di mio padre e ha trascinato me, i miei fratelli, mia madre, in un tunnel in cui poteva finire male. Davvero male, per tutti noi.
Del Vecchio non mi posso fidare. Mai stato affidabile. Sapevo che era un manipolatore, un poliziotto corrotto, ma forse è anche peggio da quello che l'Uomo Chiodo ha portato a galla.
Anche se credo sia solo la punta dell'iceberg.
Ci ripenso mentre il caldo africano mi circonda.
Esatto, sono partito per cercare le risposte a troppe domande che ancora non mi danno pace.
Il Vecchio non mi da respiro. Insiste perché mi affidi a lui, che gli dia fiducia per farmi portare a Lontano, dove tutto è iniziato. Mi ha seguito fino a qui continuando a ripetere quanto non ci siano speranze. Che devo tornare indietro. Oppure affidarmi a lui.
Ma non posso. Lo sento. Vuole tenermi sotto controllo. Vuole scoprire ogni dettaglio per precedermi, magari mettendomi i bastoni tra le ruote.
Dannazione, credo abbia persino appiccato fuoco al collegio di Saint-Francois-deSales pur di non farmi accedere alle poche carte che forse mi avrebbero dato qualche indizio.
Gliel'ho letto in faccia a quel bastardo, mentre le fiamme avvolgevano la notte.
Cosa non vuole farmi scoprire?
 
Mi ha avvertito più volte che in questo continente ciò che credo di sapere non vale un cazzo.
"Siamo in Congo. Le tracce scompaiono dopo due ore, i rapporti dopo due giorni e gli archivi dopo un mese. Solo tre cose resistono: la pioggia, il fango e la foresta. Per il tutto il resto puoi metterti l'anima in pace"
E purtroppo lo sto capendo in fretta.
Come condurre un'indagine senza mezzi, senza uomini, senza indizi, senza testimoni?
Ma non mi arrendo, anche se aveva ragione: senza di lui non posso fare un cazzo.
Partito da poche ore col suo aereo privato (si fa per dire) ed io sono già nelle sabbie mobili, immobilizzato in questa città senza potermi muovere da nessuna parte.
Forse avrei dovuto accettare il suo aiuto, mi chiedo mentre passo da un ufficio all'altro.
Aziende di trasporti privati, ONG, società minerarie,....nessun aereo e nessun volo.
Anche se per quelli servirebbero autorizzazioni che nessuno ti da. Dettagli.
Nemmeno l'ONU serve a qualcosa.
 
Vaffanculo!
Troppe guerre ovunque e nessuno che muova il culo se non per "qualcosa".
Nessun canale per potersi muovere in segretezza. Nessun contatto per scavalcare le autorità.
Sto iniziando ad odiare sempre di più il Vecchio, che sa come muoversi ovunque, nonostante tutto.
Anche l'Africa sta iniziando a farmi schifo, distruggendomi giorno dopo giorno.
Qui sono io lo straniero, il bianco, quello ignorato, quello preso di mira dai ragazzini in strada, fatto a pezzi da questo luogo così diverso dal resto del mondo.
Eppure, sorseggiando una birra, un incontro riaccende una fiammella, durante una nottata di pioggia.
Maglia Gialla, dice di chiamarsi. La mia salvezza? Forse.
Intanto mi ha ridato speranza: un volo. Ovviamente a pagamento e non a buon mercato.
Domani parto, senza sapere nemmeno dove potrei finire. Eppure, cos'altro potrei fare?!
Dopotutto, come diceva il Vecchio:
Per trovare l'Africa, bisogna perdercisi
 
Non dimenticate di seguire tutti i vari Blog per scoprire di più riguardo ad ogni personaggio!
Domani ricordatevi di passare su Liberi Di Scrivere, che ci parlerà di Gregoire Morvan.
 

Questo sabato vi parlo di un film che attendevo da parecchio; Dopp sette anni arriva al cinema il nuovo capitolo della saga su #Saw, l'#Enigmista: Saw Legacy, oppure #Jigsaw (Non ho ancora capito quale sia il titolo "esatto"). . Bello, piacevole, anche se non all'altezza dei suoi capitoli precedenti! Un peccato. Sarà l'ultimo capitolo (dopo l'ultimo)?! Oppure questo darà inizio ad una nuova saga? . #SawLegacy #JohnCramer #SabatoHorror #movie #film #horrormovie #filmhorror #blog #blogger #viaggiatricepigra


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Sabato Horror: Saw Legacy/Jigsaw





Titolo originale Jigsaw
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Canada
Anno 2017
Durata 92 min
Genere orrore, thriller
Regia Michael e Peter Spierig
Soggetto personaggi creati da James Wan e Leigh Whannell
Sceneggiatura Pete Goldfinger, Josh Stolberg





Interpreti e personaggi
Matt Passmore: Logan Nelson
Callum Keith Rennie: detective Halloran
Clé Bennett: detective Keith Hunt
Tobin Bell: John Kramer
Hannah Emily Anderson: Eleanor Bonneville
Laura Vandervoort: Anna
Paul Braunstein: Ryan
Mandela Van Peebles: Mitch
Brittany Allen: Carly

Trama
Un ladruncolo, Edgar Munsen, viene braccato dalla polizia: ha uno strano telecomando in mano e chiede urgentemente del detective Halloran. Questi accorre, ma Edgar viene colpito da una pallottola dopo aver detto che il gioco è cominciato. Cinque persone, in effetti, si ritrovano in un luogo sconosciuto con una sorta di secchio di metallo in testa, legati a delle catene che li trascinano verso lame rotanti, mentre una voce chiede loro di confessare le bugie che hanno detto nella loro vita, perché il gioco è cominciato, ma, come sempre, c'è una via di scampo.        

Trailer


Sette anni.
Sette (fottutissimi) lunghi anni per poter tornare nel mondo di Saw.
Non vedevo l'ora di scoprire quale incredibile nuova trama sarei stata condotta.
Eppure la paura che potesse rivelarsi una delusione era molto forte.
Saw resta, a mio parere, una saga incredibile e con un progetto davvero ampio.
Dal primo film a basso budget girato in una stanza, fino a trame molto più complesse che intrecciavano le vite di più persone, sempre secondo la straordinaria lungimiranza di John:
"Se sei capace di anticipare il comportamento umano... non resterà alcuna chance!"
Un gioco tra la vita e la morte, con regole semplici che se seguite portano a vincere.

Ma torniamo a questo capitolo.
Si svolge dieci anni dopo la morte di John.
Più piatto dei precedenti. Purtroppo si sente davvero la mancanza di un inizio bomba, che ti butti a capofitto in un gioco, facendo aumentare l'adrenalina e fissare lo schermo ipnotizzati dalla scena.
Inizio lento e piuttosto fiacco, anche se si ricongiungerà poi col finale (cosa che di solito non capitava, a parte qualche eccezione).

Ma tutto quello ha qualcosa che porta una notizia shock: un nuovo gioco ha inizio.
Ma John è morto, gusto?


La scena si sposta a cinque persone in una stanza, legate con delle catene al collo e con il volto chiuso nel metallo.
Saw è tornato davvero!
Chiede di confessare i loro crimini.
Cosa impossibile visto che sono tutti innocenti.
Ma conosciamo già questo ritornello.
Il primo gioco è semplice:
lui chiede sangue, basta versarlo per salvarsi.
Anna lo capisce in fretta, è sveglia, quindi lo spettatore sorride, perché SA che c'è qualcosa di diverso e che il gioco sarà interessante....

 
Nel frattempo alla polizia arrivano dei cadaveri particolari, con il marchio di John, dell'Enigmista.
E capiscono anche loro che il gioco è ricominciato.
Si hanno così due storie parallele, sullo schermo: i "giocatori" e i detective affiancati da due medici legali, alquanto particolari.
Si inizierà una doppia caccia, sia al luogo della partita, sia a capire CHI si nasconda dietro tutto ciò, e perché è ricominciato, dopo così tanto tempo.


Chi è già fan della serie difficilmente si farà prendere facilmente da questa ricerca, mettendo in dubbio ogni dettaglio che verrà riproposto andando avanti nella pellicola. Si sa che è un gioco di specchi, un insieme di trucchi dove la realtà si ribalta costantemente, fino ad arrivare alla fine.


Tutto si chiarisce dopo l'ultimo gioco.
Come sempre. Portando alla luce qualcosa che non mi sarei aspettata, perché mi sono fatta prendere troppo dalla storia e non ho calcolato che niente deve mai essere dato per scontato.
Un finale che risulta perfetto per questa pellicola. Rivela tutto ciò che ci eravamo chiesti fino a quel momento...beh, non proprio tutto, a mio parere. Restano buchi piuttosto evidenti che vengono tralasciati, ma possiamo passarci sopra, se proprio vogliamo.

Lento e piuttosto noioso a tratti, non è all'altezza dei precedenti volumi, ma non è da buttare. Resta uno dei migliori horror del 2017 (forse il migliore, ma vediamo cosa esce in questi ultimi mesi).

Un film di luci ed ombre, che porta lo spettatore a confondersi e chiedersi cosa stia guardando e quando! Perché SA che ciò che vede non è sempre lineare, lo ha imparato. Eppure dubbi si sollevano e nulla è certo fino alla fine di tutto.
Questa piccola magia resta intatta, garantendo allo spettatore continui cambi di scenario che lo portano a confondersi e creare nuove teorie per provare ad immaginare come andrà a finire...ma credetemi, è difficile indovinare!

Che prezzo ha una vita?


Hanno rischiato molto rimettendo in campo questa serie dal successo strepitoso e dalla morale distorta ma accattivante.
Può darsi che sia l'inizio di una nuova serie, diversa sicuramente, ma spero non la rovinino portandola troppo oltre!




Saw/John Cramer resta un personaggio carismatico e potente, una figura che riesce a farsi amare nonostante ciò che faceva alla gente. Nonostante la sua mentalità ed il suo pensiero distorto, dalla morale corrotta eppure mai vendicativa verso chi non merita/apprezza il dono della vita.
Ognuno ha la sua possibilità di salvarsi, ad un prezzo però molto alto, per capire cosa stava buttando via.
Prego affinché non lo distruggano!


ATTENZIONE SPOILER
Da qui in avanti parlerò più nel dettaglio,
SE non avete ancora visto il film e non volete scoprire nulla
NON CONTINUATE A LEGGERE

Alcune piccole cose che ci tenevo a dire, sperando di trovare pareri affini ai miei o altre ipotesi.
Solo chiedo NIENTE SPOILER nei commenti, per rispetto a chi non ha visto nulla.
Se volete parlarne, contattatemi pure e sarò supercontenta di farlo!

Il colpo di scena più bello di tutto il film:
la figura che si muoveva dietro a tutto il gioco, senza la maschera del maiale,  dettaglio che ci fa trattenere il fiato, perché sapremo a breve chi ha creato tutto, cappuccio si toglie e....appare John.
Il nostro amato enigmista.
Vivo.
Ma com'è possibile?
Appena lo vedi ti senti un misto fra incredulità e confusione, perché vorresti fosse vero, ma allo stesso tempo non ci credi, e cerchi di capire come può essere possibile.
Insomma: lo hai visto morire, hai visto l'autopsia. Non può essere, eppure ci speri.

E poi, il finale. Quando tutti i pezzi combaciano.
Poliziotto "cattivo" contro il medico "buono"?
Stai ancora a chiederti chi si nasconda dietro tutto:
un'altra figura? L'altra dottoressa? Oppure uno dei due?
Ma quando Logan viene trafitto dai laser e non succede nulla, i dubbi aumentano verso di lui. Solo sangue? Sembra troppo semplice. Qualcosa di già visto.
Infatti si rialza, ricordando molto il primo capitolo, e ci racconta tutto.

Il gioco, come al solito, si chiude alla grande con rivelazioni straordinarie.
In quel granaio c'è stato uno dei primi giochi di Saw. Circa dieci anni prima.
Lui, Logan, era una delle vittime, risparmiata per un briciolo di compassione da John per dargli un'altra occasione. Lui impara e lo ascolta. Diventa apprendista.
E rivela ad Halloran che ha scelto di replicare quel gioco di così tanto tempo prima, ma cambiando un pochino le regole, scegliendo solo tre vittime: tre criminali che lui aveva rimesso in libertà.
Il suo crimine.
Infatti scopriamo che Anna e Ryan, le ultime due vittime, sono ancora lì, dopo aver perso l'ultimo gioco a causa dell'avventatezza di Anna.
E lui ha fatto lo stesso, per rimanere con un "duello" testa a testa fra due persone.
Ma, come Amanda e Hoffman, anche a lui non interessa molto la giustizia del gioco.
Lui vuole vendetta. Quindi pone fine alla vita del poliziotto, dopo la confessione, chiudendo quel capitolo, ricordandoci il finale del primo film, quando John chiude la porta decretando la fine del gioco.
Eppure un'enorme delusione perché NESSUNO sta portando avanti davvero l'eredità di John.

Non si capisce nemmeno se il nuovo gioco di Logan sia stato l'esatta riproduzione del precedente, con possibilità di salvezza, perché (ammettiamolo) è molto molto improbabile che siano stati uccisi per le stesse coincidenze. Li avrà uccisi, facendo giustizia, replicando quelle morti?

Ma non è l'unico dubbio che mi resta, infatti mi sono chiesta:
Che fine hanno fatto tutti gli ex giocatori che si erano uniti a John?
Dopo Amanda, nel settimo capitolo li ritroviamo alla fine del film e ci fanno capire che lo hanno sempre affiancato e sostenuto, portando avanti le sue idee...ma ora?!
Scomparsi?
In dieci anni non hanno fatto nulla, se non proteggere la moglie di John e vendicarla?
Insomma, lo hanno aiutato a rapire, a portare a termine e poter realizzare certi giochi.
Non capisco. Una grande lacuna.

In ogni caso, John mancherà!

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Oggi esce questa novità firmata @dunwichedizioni: Chills, di Mary Sangiovanni Ve ne parlo sul blog, ma cercate in giro perché c'è un Review Party dedicato al romanzo 😉 #Chills #MarySangiovanni #Dunwich #DunwichEdizioni #horror #thriller #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #book #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #viaggiatricepigra


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Review Party - Chills, di Mary Sangiovanni




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True Detective incontra H.P. Lovecraft in questo romanzo dell’acclamata autrice Mary Sangiovanni.
Tutto comincia con una brutale nevicata a maggio. L’area più colpita è la cittadina rurale di Colby, nel Connecticut. Le scuole e le attività sono chiuse, la rete elettrica è fuori uso, e il detective Jack Glazier trova un cadavere nella neve. Sembra essere la vittima di un bizzarro omicidio rituale. Non sarà l’ultima. Mentre la neve si accumula, così si accumulano i sacrifici. Tagliato fuori dal resto del mondo, Glazier si allea con una specialista dell’occulto per scovare la società segreta che si nasconde tra loro.
Gli dei che adorano sono inimmaginabili. I poteri che evocano sono inarrestabili. E le cose che faranno alla brava gente di Colby sono profondamente, orribilmente innominabili…


 

A maggio tutto ci si poteva aspettare se non un'improvvisa e violenta nevicata che assale la piccola cittadina di Colby, lasciando senza parole i cittadini che mai avevano visto un evento simile.
A sconvolgere la pace si aggiunge un omicidio che sconvolgerà i detective per la sua brutalità.
Un corpo viene trovato appeso per una gamba ad un albero, ma saranno i dettagli a lasciare disagio ed un brutto presentimento, infatti è stato colpito molte volte, morendo sia per il dissanguamento che per il freddo, ma qualcosa lo ha morso più volte, straziandone il cadavere. Qualcosa di non ben identificabile.
Ed inoltre sulla schiena un enorme simbolo incomprensibile.
Jack Glazier, che si occupa del caso, dovrà mettere da parte i "dissapori" e chiamare l'esperta di occultismo Kathy Ryan, perché John Doe (nome casuale dato ai cadaveri non identificati) non sarà il primo e lo presagiscono tutti.

Kathy ha un passato complicato, che scopriremo andando avanti nella storia e scorrendo le pagine, aggiungendo pezzetti per riuscire a capirla, a cercare di conoscere questa donna con una enorme cicatrice che le attraversa il viso, che non si nasconde anche se sa l'effetto che ha sugli altri, barricata dietro a molte mura che ha eretto per difendersi.
Ma sarà il suo passato a darle un indizio fondamentale da cui iniziare le indagini, ovvero seguendo la pista riguardo la setta de La Mano Delle Stelle Nere, un culto quasi sconosciuto e malvagio, che si rivelerà pericoloso per il suo muoversi in quasi totale anonimato.
Insieme a Teagan e Morris, altri due poliziotti, finiranno tutti insieme a seguire la stessa indagine che in fretta prenderà una strada decisamente impossibile ed irreale.

Un misto tra thriller e fantascienza, porta il lettore da indagini quasi classiche verso un mondo buio e freddo, dove si muovono creature sconosciute e pericolose, pronte a fare strage per nutrirsi del calore e del sangue umano. Eppure non sono loro la minaccia più grande che sta per scatenarsi da quella città.

Una lettura piacevole e piuttosto scorrevole, anche se in alcuni tratti cambia quasi stile (da descrittivo, ad avventuroso e veloce, in poche pagine e viceversa).
Nell'insieme una storia originale ed interessante, anche se avrei preferito un finale leggermente più lungo che regalasse una sorta di completezza alla storia, perché purtroppo resta qualche buco, ma probabilmente è fatto apposta, infatti nelle ultime pagine si capisce che i nostri protagonisti avranno ancora a che fare con la La Mano Delle Stelle Nere ed un altro personaggio che Kathy conosce (o pensava di conoscere) molto bene.
Sono curiosa di leggere come andrà avanti e cosa Mary farà accadere loro, sperando che ci sia modo per conoscerli meglio, aggiungendo (sicuramente) altri misteri o mostruosità con cui dovranno scontrarsi.