mercoledì 4 novembre 2015

Opinione: "Lovecraft's Innsmouth: Il Romanzo", di Claudio Vergnani



Titolo: Lovecraft's Innsmouth: Il Romanzo
Autrice: Claudio Vergnani
Pagine: 395
Editore: Dunwich Edizioni



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TRAMA

DALLA PREFAZIONE DI FRANCO PEZZINI

“… Ritroviamo i due personaggi come perplesse guardie del corpo di un professore – tal Franco Brandellini – in visita presso una specie di Disneyland lovecraftiana sulle coste del Massachusetts: una Innsmouth farlocca dove i turisti assistono a finti rituali e vagano sghembe comparse camuffate da uomini pesce. Possibile che sotto il velo della mascherata ci sia qualco­sa di vero? O anche questo rientra nel gioco di specchi e di nebbia di una situazione continuamente cangiante, dove le cer­tezze sembrano slittare come i piedi sull’umidore della costa?”


QUARTA DI COPERTINA

«A volte ci si muove in un territorio vago», disse il professo­re.
«Pieno di nebbia. Una nebbia fitta, che rende ciechi, che as­sorbe ogni rumore e fa perdere l’orientamento. Ecco, a Inn­smouth noi ci muoviamo in quella nebbia. Non sappiamo niente di ciò che vi si nasconde dentro. Intuiamo qualcosa. E quel qualcosa intuisce a sua volta la nostra presenza.» Prese la saliera e la posizionò a capotavola.
«Questi siamo noi», spiegò. «Per trovare ciò che cerchiamo dobbiamo avanzare in quella foschia.» Spostò la saliera in avanti. Poi mise un bicchiere nel centro. «Questa è Innsmouth. Quella vera. È tutto ciò che noi possiamo vedere. Ma è anche ciò che gli altri possono vedere.» Posizio­nò il con­tenitore del pepe all’altro capo della tavola.
«Ecco, questi sono… loro. Noi avanziamo in mezzo alla nebbia, verso Innsmouth. Ma naturalmente così facendo po­tremmo finire per segnalare la nostra posizione. Allora forse sarebbe più saggio rimanere fermi.» Riportò la sa­liera al punto di partenza.
«Ma anche questa scelta non è priva di pericoli. Rimanendo fermi saremmo un bersaglio facile da inquadrare. E allora forse sarebbero loro ad attraversare quella nebbia per raggiungerci.» Assistetti inquieto alla marcia del pepe verso di noi.
Scese il silenzio. La superficie del tavolo sembrava vera­mente svaporare in una caligine indistinta. Dovetti sbattere due o tre volte le palpebre per fugare quella sensazione.



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AUTORE

Claudio Vergnani nasce a Modena nel 1961.
Svogliato studente di Liceo Classico, ancor più svogliato studente di Giurisprudenza, preferisce passare il tempo leggendo, giocando a scacchi e tirando di boxe. Allontanato per indisciplina dai Vigili del Fuoco, dopo una breve e burrascosa parentesi militare ai tempi del primo conflitto in Libano, sbarca il lunario passando da un mestiere all’altro, perso nei ruoli più disparati ma sempre in fuga da obblighi e seccature.
Nel 2009 si fa conoscere ed apprezzare, grazie a uno stile originale e innovativo - che intreccia ironia, horror e action ad una malinconica vena esistenziale - con il suo primo romanzo, Il 18° Vampiro, seguito da Il 36° giusto (2010) e da L’ora più buia (2011), trilogia pubblicata dalla casa editrice Gargoyle di Roma.
Nel 2010 partecipa con il racconto Il nuotatore all’antologia Stirpe angelica, edita da Edizioni della Sera.
Collabora con riviste e magazine come Il Posto Nero, Nero Cafè e Altrisogni, pubblicando recensioni e racconti.
Nel 2013 pubblica I Vivi, i Morti e gli Altri con Gargoyle books e il thriller Per ironia della morte con Nero Press.



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OPINIONE

....troppo lungo....
Mai contenta, direte!
Eh già....ma vi spiegherò i motivi tra poco, prima di tutto voglio ringraziare Dunwich che al mio "sarebbe bello che questi racconti fossero più lunghi" mi ha accontentato con questo, che si aggira intorno alle 400 paginette.....e io quì a dire "troppo lungo"!!! :P
Insomma: mai contenta!!!

La storia è raccontata attraverso gli occhi di Claudio, un italiano, che insieme al suo amico Vergy partono per un incarico che dovrebbe fruttar loro un po' di soldi, ovvero accompagnare il professor Franco Brandellini ad un parco ispirato a Lovecraft, chiamato Lovecraft's Innsmouth, e fargli da guardia del corpo.
Qualcosa di strano e bizzarro, finchè non arrivano a destinazione e lentamente scoprono che c'è altro dietro a quella facciata da parco di divertimenti.
Prendetemi a sberle, ma Lovecraft ancora non l'ho mai letto, quindi ho letto questa storia basandomi solo su quello che quest'autore mi racconta. Ma da quel che intuisco, mi sembra abbia preso molti elementi trattandoli con rispetto ed inserendoli nella sua storia, senza copiarli nè rovinarli...anzi creando qualcosa di nuovo ed...interessante.
E' scritto molto bene, ma in certe parti l'autore tende a perdersi e dilungarsi troppo in alcuni capitoli che, a mio parere, sembrano piovuti dal cielo!

E' fantastica la sintonia tra i due protagonisti, Claudio e Virgy, soprattutto il senso dell'umorismo strano e sboccato di quest'ultimo.
[.....]

Brividi, qualcuno.....e detto da me, vorrà dir qualcosa! ;)
Quando ci si immerge in certe ambientazioni e si entra nella storia, certe scene ti tengono attaccato alle parole e non riesci proprio a staccarti.
Ed è per queste scene che vi consiglio di leggerlo, per queste pagine in cui l'autore vi fa sentire a Innsmouth con Claudio, Vergy e Franco, immersi nella nebbia, in un posto strano, un parco divertimenti anomalo ma che regalerà qualche brivido fuori programma....Opinione completa su Ciao.it


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3 commenti:

  1. Mi hai tentato! Con la recensione...E la Cover che è figa! Grazie per la rece Eli!

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    1. Figurati...per una volta che ti tento io! ;)
      Son curiosa, se lo leggi, di sapere cose ne pensi.....

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  2. Molto interessante questa novità della Dunwich. Lo stile di Vergnani mi piace molto quindi spero di recuperare anche questo romanzo.

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