giovedì 3 agosto 2017

Opinione: Maus, di Art Spiegelman

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La storia di una famiglia ebraica tra gli anni del dopoguerra e il presente, fra la Germania nazista e gli Stati Uniti. Un padre, scampato all'Olocausto, una madre che non c'è più da troppo tempo e un figlio che fa il cartoonist e cerca di trovare un ponte che lo leghi alla vicenda indicibile del padre e gli permetta di ristabilire un rapporto con il genitore anziano. Una storia familiare sullo sfondo della più immane tragedia del Novecento. Raccontato nella forma del fumetto dove gli ebrei sono topi e i nazisti gatti.
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Un fumetto che adocchiavo da un po' di tempo, consigliato da molti per i temi trattati in modo originale e diverso, ma non per questo meno forti!
Un mondo dove le varie popolazioni sono rappresentate in modi diversi, nella quale gli Ebrei sono Topi, i Nazisti (e Tedeschi) sono Gatti, gli Americani sono (appunto) Cani, i Polacchi sono Maiali; almeno questi i principali.
Un'altra particolarità è il linguaggio usato, infatti il padre non parla bene l'inglese, quindi l'autore ha riportato fedelmente questo nel fumetto, che è stato adattato così anche in Italiano, con qualche espressione della loro lingua, mantenendo uno stile inizialmente fastidioso, ma andando avanti si rivela uno dei punti forti.

Il protagonista è Art, un giovane nato dopo la fine della seconda guerra mondiale, un fumettista, che ha deciso di scrivere a modo suo la storia dei suoi genitori: da quando si sono conosciuti, fino all'inizio della guerra, per arrivare ai campi di concentramento.
Parlando con il padre, perché la madre è morta anni prima, si farà raccontare questa storia, mostrando al lettore sia il "presente" in cui dialoga col padre, sia il "passato" ovvero il racconto, la storia.

Vladek (il padre) non è una persona facile, cosa che sia stata dovuta alla guerra o meno non lo sappiamo per certo, ma viene mostrato così com'è, senza distorcerlo: un "vecchio" rancoroso, legato ai soldi per poterli dare al figlio, testardo, che cerca in ogni modo di risparmiare apparendo come taccagno,.... Questi difetti lo rendono umano, un po' odioso, ma vero!
Il figlio lo sopporta poco, quando ha certi atteggiamenti (e lo possiamo capire), ma gli vuole davvero molto bene e lo vedremo durante le pagine.

Inizialmente diviso in due parti, poi unito in un unico volume, mostra la storia di quest'uomo che, dopo aver sposato Anja, entra in un mondo di maggior ricchezza (perché i suoi suoceri sono molto ricchi), ma ciò non lo cambia. Si dimostrerà arguto ed intelligente, sia nei vari lavori che svolgerà, ma specialmente all'arrivo della guerra, quando userà queste doti per trovare ogni modo per procurarsi soldi e cibo, per la sua famiglia, oltre che per cercare di sopravvivere. Un uomo che sa diverse lingue, cosa che si dimostrerà utilissima durante la sua prigionia in particolar modo, come il fatto di aver lavorato in diversi ambienti.

Vladek era stato anche sul campo di battaglia e, dopo esser stato preso come prigioniero di guerra dai tedesci, riesce a tornare a casa, ma (purtroppo per lui e la sua famiglia) sarà l'inizio del peggio, perché solo dopo inizieranno le varie ghettizzazioni ebraiche, le varie deportazioni, e lentamente arriveranno le voci dei vari campi, le cui verità(/atrocità) resteranno celate per del tempo.
Una lotta continua per restare vivi, soffrendo la fame, il freddo, la paura costante...il tutto per finire comunque ad Auschwitz, rischiando la vita e dovendo usare la propria intelligenza per rimanere a galla, aspettando in una fuga (che non potrà mi avvenire) o la salvezza, sentendo gli americani avvicinarsi.

Una Graphic Novel straordinaria!
Un pugno nello stomaco, dimostrando che non importa il modo in cui si parli di un argomento così forte e delicato (ed indispensabile da conoscere), ma si deve continuare a parlarne.
Dovrebbe essere letto da più gente, magari nelle scuole, visto il linguaggio e lo stile che potrebbe catturare e piacere.
Purtroppo ancora attuale, che fa venir voglia di piangere, perché sembra che la storia non insegni mai, non importa quanto sia atroce la lezione.
Consigliatissimo!!!

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