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#RaccontiDaUrloInAutunno: The Langoliers, di Stephen King

Benvenuti in questa quarta tappa dedicata alle nuove ristampe di cinque racconti di Stephen King.
A me è arrivato a sorpresa "The Langoliers", prima di parlarvene vediamo i dettagli e la trama:




Titolo: The langoliers
Autore: Stephen King
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pickwick
Formato: Tascabile
In commercio dal: 4 settembre 2018
Pagine: 320 p., Brossura
Prezzo: 11€
EAN: 9788868364625






Immagina di vivere nel tuo incubo peggiore. E che non ci sia nessuna via di fuga.

Sul volo notturno Los Angeles-Boston la giovane Dinah si sveglia all'improvviso, assalita dalla paura: è cieca, ma sa che è successo qualcosa di orribile sull'aereo. Intorno a lei, infatti, sono spariti quasi tutti. Solo coloro che stavano dormendo - undici passeggeri tra cui un pilota fuori servizio, uno scrittore di gialli, un inglese, un'insegnante e un delirante uomo d'affari - sono sopravvissuti. Ma l'atterraggio di emergenza in un aeroporto misteriosamente vuoto farà loro desiderare di non essersi salvati. Perché qualcosa li stava aspettando. Un racconto tratto da «Quattro dopo mezzanotte».            

*    *    *    *    *
 
Altro che "racconto" sono ben 322 pagine che ci portano in un'avventura imprevedibile, strana ed allucinante. King è un maestro, ormai lo so, eppure mi sorprende sempre con le sue storie di cui non si sa mai quale sarà la fine e quali mostri incontreremo lungo la strada, ma una certezza, il lato umano sarà sempre e comunque il mostro più inquietante, che ci terrà sulle spine ogni singola volta.
 
Il romanzo ha molte voci che si uniranno per mostrare più prospettive durante la lettura. Inizieremo dal pilota Brian Engle, che è appena atterrato a Los Angeles e lo attende una brutta notizia: la sua ex moglie è morta. Sconvolto ad quell'improvvisa "novità", si mette subito in volo su un altro aereo (questa volta come passeggero) per poter andare a Boston "da lei". Stremato per il turno appena finito, si addormenta subito. E non sarà l'unico su quel volo.
 
Dopo un po' dalla partenza Dinah, una ragazzina cieca, si sveglia e scopre di non aver più la zia accanto a sé. La razionalità le dice che non c'è niente di cui preoccuparsi e cerca di trovare risposte sensate, eppure dentro di se sente che qualcosa non va su quel volo. Sarà lei la prima a dare l'allarme svegliando gli altri passeggeri, facendo scoprire a tutti di trovarsi in un incubo.
Sono solo undici su quel volo. Ma come può essere possibile?
 
King riesce a rendere interessante e mettere ansia allo stesso tempo al lettore, presentando questa improvvisa realtà dei fatti, che diventa sempre più allarmante, mano a mano che i protagonisti si rendono conto di cosa sta accadendo. Li conosceremo meglio e scopriremo le varie personalità.
Oltre al pilota Brian c'è Albert, un giovane dal talento musicale per il violino; Laurel, una giovane donna che vuole cambiare vita; Nick, un personaggio carismatico che prende subito le redini della situazione; Robert, uno scrittore di gialli che userà la sua mente acuta per aiutare il gruppo proponendo teorie a volte azzardate, ma spesso giuste; Craig, un uomo d'affari prepotente; e poi Don, Rudy, Bethany ed un passeggero senza nome.
 
Persone qualunque che si trovano improvvisamente sole ed in una situazione da fantascienza: le uniche a bordo di un aereo ancora in volo, ma il resto dei passeggeri? E l'equipaggio?
Non sarà solo questa l'unica stranezza poiché avendo Brian, un pilota, a bordo, possono facilmente riprendere il controllo e tornare a terra, ma non è così facile come previsto.
E nonostante ci riescano, si trovano a dover affrontare qualcosa di strano, che nemmeno loro capiscono appieno, ma si farà presente sempre di più la sensazione di "sbagliato" e che devono andarsene da quel posto. Ma per andare dove?
 
Domande su domande si affollano nella mente del lettore mentre scorre le pagine e si trova intrappolato insieme a queste persone, cercando di capire cosa si nasconda dietro questo mistero e come possano uscirne vivi. Sempre se ci riescono. Spulciando fra le varie opinioni che verranno formulate, provando a trovare risposte che non ci sono, girando pagina dopo pagina, cercando di capirne di più ma non riuscendoci.
 
Un racconto che mi ha tenuto incollata alle pagine, divorandolo in un pomeriggio per scoprire come stavano le cose e come sarebbe finita la storia di queste persone. Un romanzo non da incubi (per mia opinione), che propone diverse paure al lettore, alcune decisamente improbabili, anche se queste popolano i nostri inconsci e King le risveglia portandoci a viverle insieme a queste persone, mescolandole insieme a sensazioni più reali che sperimentiamo nel quotidiano, dando forza a questa storia.
 
Perde un po' verso il finale purtroppo, tutta la tensione fino a quel momento non riesce a tenersi così alta ed alcuni frammenti risultano prevedibili. Non per questo però perde così tanti punti, ai miei occhi. La trama è davvero ardua da scrivere con tanta bravura, riuscendo a mantenere così tanti elementi in gioco. Ma se King è il Re c'è un motivo!
 
Per ora l'unico volume dei cinque pubblicati di questa (mini) ristampa che ho letto (eh già, le raccolte di King mancano alla mia lettura ed anche alla mia libreria) e ringrazio la Sperling per l'occasione di avere in anteprima questo romanzo, anche se non inedito, ma con una veste grafica davvero bella e che fa desiderare di averli tutti!
 
Spero abbiate letto e scoperto gli altri volumi che vi sono stati presentati nei giorni scorsi:
The Body - Everpop
The Sun Dog - Diario di una Dipendenza
The Mist - Rosy Milicia
  
 Domani trovate
 


Scopriamo meglio: Sleeping Beauties - Opinione



Ovviamente per prima cosa dico: Stupendo!
L'ho iniziato e letto molto lentamente, godendomi la storia in un modo che mi mancava davvero, visto che ultimamente ero "vorace", con troppe letture veloci che non mi catturavano abbastanza per godermi ogni pagina e rallentare.
King mai. Resta uno dei pochi autori che regala magia. Sempre.
E quindi: potevo farmelo scappare?
Ovviamente NO!
A parte un piccolo disguido, per cui ho dovuto ordinarlo online ed aspettare qualche giorno dopo la pubblicazione ufficiale (mi mangiavo le mani!!), mi è arrivato ed ho iniziato anche questa avventura.

Come vi ho raccontato nei giorni scorsi, la vicenda la vediamo attraverso gli occhi degli abitanti di Dooling, in Virginia, fra il Penitenziario Femminile, la roulotte nel bosco, le case degli abitanti, il bar, la stazione di polizia,...insomma, lentamente ci sembrerà di passeggiare lungo queste strade e di vivere in questo luogo, anche se per poco.
Inutile dire che i personaggi descritti sono realistici anche senza soffermarsi troppo su certi dettagli (ad esempio, certa gente si scopre che è di colore solo dopo tantissimi capitoli: qualcosa di marginale, superfluo); ci permettono di mettere le loro scarpe, anche se alcune davvero scomode da indossare, e vivere tramite loro questa tragedia e scoprire come ognuno affronterà la cosa.

E' una delle cose che ammiro ed amo di più di King, perché non tralascia MAI il lato umano in ogni genere di storia che racconta. Alla fin fine di tutto, non importa quanto sia cattivo il mostro nell'armadio, ci sarà sempre qualcuno accanto ai personaggi che potrebbe competere (o vincere) in crudeltà. Porta a riflettere su quanto certi problemi vengano visti con superficialità oppure ignorati, senza percepirne il peso, da certa gente.
Una cosa che a leggerla fa male, ma è vera!
Uno dei lati sicuramente più spaventosi di qualunque suo lavoro.

Non vorrei ripetermi, quindi sarò generica. Ho parlato dei personaggi e dei luoghi, quindi non riprenderò la trama, anche se è interessante vedere come nella prima metà del volume (circa un 300paginette) ci sia solo l'inizio del tutto, attraverso tantissimi occhi e tantissime prospettive diverse.
Vedremo e scopriremo come "nasce" e si diffonde questa malattia così incredibile e strana ed unica.

Sarà nella seconda parte che inizieranno ad arrivare alcune risposte e la storia procederà verso la conclusione...e purtroppo c'è un MA.
Il Finale.
Infatti, come in molti altri libri, King perde qualcosa ed i suoi romanzi non hanno una fine che merita e che rende giustizia alla trama letta fino a quel momento. Non so perché.
Non è brutta, ma la trovo leggermente stonata e più vaga rispetto al minuzioso lavoro fatto fino a poco prima.

In ogni caso, consiglio l'acquisto e la lettura: resta stupendo!
Tra i migliori libri di questo 2017.



E siamo arrivati alla fine di tutto.
Un pochino mi dispiace, avrei voluto parlare e parlare...ma ammetto che, restando Spoiler Free, è difficile farlo. Molto molto difficile.
Spero che vi siano piaciute le varie tappe e di avervi dato una spintarella verso il Si, lo compro.

Se lo avete già letto, che impressioni vi ha fatto?
Se volete parlarne, contattatemi e sarò felice di fare due chiacchiere (e "fangirlare" alla grande sul romanzo).
 
Io comunque lascio il calendario con tutte le tappe che ho fatto,
così se scoprite il tutto solo ora,
potete andare a vedere cosa ho creato per i giorni passati.

Scopriamo meglio: Sleeping Beauties - Ambientazione


Riguardo questa tematica, ero preoccupata di come svolgere questo aspetto del romanzo.
Ho scelto di accennare alcune cose, ma giusto appena, perché credo che l'immaginazione regali tantissimo e che leggendolo ognuno debba poter ricreare le varie abitazioni o zone nella sua mente.

Partiamo dalla città che ospita il romanzo.
Ci troviamo a Dooling, una piccola città del West Virginia, con una splendida vista sui monti Appalachi e che offre lavoro per tutti.
Un luogo inventato, ma vagamente reale. Infatti fa parte delle Tre Contee, con McDowell (esistente davvero) e Bridger (che non ho trovato). Una cittadina che ha un Carcere Femminile che la rende "importante", non solo riguardo questa storia.
Lì infatti si svolge molta della storia, fra quelle mura che contengono parecchie potenziali vittime del virus, poiché Aurora attacca solo le donne.

Un altro luogo è la Roulotte dove, si può dire, inizia gran parte del casino della nostra storia.
Nella "casa" di Tiffany e Tru (di cui vi avevo accennato), dove compare per la prima volta Evie per la prima volta ed iniziano guai.

Si farà cenno anche ad altri luoghi, anche se più marginali e occasionali, come la casa dei Norcross (e altre abitazioni), la Stazione di Polizia, lo Squeaky Wheel il locale della zona, ....

ATTENZIONE SPOILER
Se non avete ancora letto il romanzo, meglio fermarvi
Ero indecisa se parlarne o meno, ma alla fin fine ho deciso di aggiungere questi due luoghi perché sono importanti.
Prima di tutto il bosco, in particolare la radura da dove sembra essere apparsa Evie, che la rivedremo per prima attraverso gli occhi di Lila (che crede sia un sogno), poi continueremo a ritrovarla e scoprirne i vari dettagli e misteri che la circondano.
Un altro luogo importante appare dalla seconda metà del romanzo in poi, ovvero quello rinominato Nostro Posto dalle donne che ci si risvegliano; una versione del mondo e della città come la conoscevano, ma come se fossero passati moltissimi anni dal loro sonno. Un luogo distrutto e allo sfascio in cui si ritrovano e capiscono che dovranno darsi da fare per adattarlo alle loro necessità, perché al momento non possono andare da nessun'altra parte.
Capiranno ben presto altre peculiarità di quel luogo, come il fatto che il tempo scorre in modo molto diverso rispetto al mondo che si sono lasciate alle spalle altre cose davvero inquietanti che le collegano sempre a quella vita.
FINE SPOILER
 
 
Spero di avervi incuriosito,
resta solo l'ultima tappa, ovvero la mia opinione sul romanzo
Domani sempre sul Blog

Scopriamo meglio: Sleeping Beauties - Personaggi (seconda parte)


Continuiamo questa seconda parte dedicata ai personaggi con la famiglia Norcross.
Conosceremo per primo Clinton, il capofamiglia, uno psicologo che ha deciso di andare a lavorare nel Carcere Femminile, per sentirsi più utile nella vita rispetto alla professione privata. Una decisione che ha radici profonde nella sua infanzia, passata fra case di affido.
Quella prima mattina (che ancora nessuno sapeva esserlo) conosceremo anche sua moglie, lo Sheriffo Lila, una donna forte, sveglia e pragmatica, che porta avanti il suo ruolo con serietà e professionalità, stimata dai colleghi che la ritengono un ottimo leader.
Rientrata dopo una nottata per un'incidente, nasconde però un segreto che riguarda il marito e che dovremo sudarcelo lungo le pagine per scoprire cosa sia.
Ovviamente faremo conoscenza anche di loro figlio, Jared, un diciassettenne un po' timido ed impacciato, innamorato di una sua compagna che (come ovvio) gli vuole bene come amico e nulla più. 

Più avanti nelle pagine conosceremo un'altra figura importante e pericolosa, ovvero Frank Geary, che svolge servizio per la Protezione Animali. Un uomo che farebbe di tutto per proteggere un animale indifeso, peccato per un "piccolo" problema per la gestione della rabbia. Infatti questi scatti lo hanno portato a separarsi dalla moglie Elaine ed al vedere poco sua figlia Nana, per cui stravede e che è uno degli interruttori che se premuti gli fa perdere completamente il cervello.
Un altro personaggio, meno oscuro di Peters, eppure vedremo anche attraverso di lui come ai suoi occhi siano gli altri a sbagliare sempre e comunque.

E giungiamo al personaggio più enigmatico e faticoso di cui parlare, ovvero Evie.
Inizialmente la sentiremo parlare, ma non capiremo chi è.
E' tutto molto confuso, come in un sogno, quando parla. A me sembrava quasi una bambina.
Scopriremo lentamente durante la lettura che non è una persona qualunque.
Evie si presenta come una donna bellissima, dai lunghi capelli neri e con delle facoltà a cui è difficile credere. Sarà lei a bussare alla roulotte di Tru e Tiffany, cambiando quella giornata e facendo in modo di attirare lassù le forze di polizia (e non solo), aggiungendo pepe a quella prima giornata in cui Aurora (il nome dato al virus) arriva a Dooling.

Come già dicevo, ci sono moltissimi altri personaggi fra le pagine che compariranno, alcuni più frequentemente, altri solo per una manciata di fogli, ma tutti per dire qualcosa.
Alcuni sono positivi, altri negativi, ma rivelano i vari aspetti della natura umana che vanno affrontati e che, ammettiamolo, ci si aspetta di incontrare durante un disastro del genere.


 



Scopriamo meglio: Sleeping Beauties - Personaggi (prima parte)

 
Ho pensato tanto a chi mettere e come parlarvene, ma erano così tanti (perché lo sapete Zio Stephen ama ampliare molto le sue storie) che ho pensato fosse meglio dividere in due parti,
più semplice da gestire se mi fossi dilungata.
(Esatto, lo scrivo senza aver programmato nulla ancora. Panico!
Ditemi poi se ho fatto un bel lavoro, mi raccomando)


Per partire, ho deciso di seguire un po' il romanzo e (vagamente) la sua ambientazione, per riunire i vari personaggi (alcuni almeno!) e presentarveli giusto un pochino.

Partiamo dal Penitenziario Femminile dove conosciamo subito una giovane donna, che si è appena svegliata. Un giorno come un altro nel carcere, eppure dopo poche ore tutto verrà sconvolto.
Si chiama Jeanette Sorley, una donna pratica ed intelligente, attraverso di lei conosceremo il carcere dagli occhi delle prigioniere. E' giovane ed un tempo di drogava, ma ormai vuole mettere tutto alle spalle, scontare la pena e uscire per rivedere il figlio che sta crescendo senza di lei, a parte per le poche visite in prigione. Per cosa è dentro? Lo scoprirete leggendo il libro.
Gli sbirri lì dentro sono severi, ma conosceremo presto uno dei peggiori, se non IL peggiore.
Non poteva infatti mancare il lato marcio dell'essere umano, ed uno di questi è rappresentato da Don Peters, una guardia che crede di poter fare il bello ed il cattivo tempo con le prigioniere. Tanto, sono loro a stuzzicarlo e provocarlo. Lo desiderano, quindi perché dovrebbe essere sbagliato quello che fa?
Un personaggio che mi ha irritato profondamente e che mi ha fatto riflettere su quanto certa gente possa essere marcia e non accorgersene minimamente (anche questa una parte molto frequente nei romanzi del Re).
In quella prigione comanda Janice Coates, una donna intelligente e che non si fa mettere i piedi in testa, ma non crudele. Durante il romanzo conosceremo anche sua figlia, Michaela Morgan, giornalista abbastanza famosa che ha cambiato nome per farsi strada in quel mondo. Una delle prime voci a dare notizia di quel virus arrivato dall'Australia fino a lì, di cui non si conosce alcun dettaglio specifico....per le prime ore...
Non sto a parlarvi delle varie detenute e dei vari agenti, perché li conoscerete durante le pagine e scoprirete chi è buono e chi cattivo, e chi a volte mescola le carte.

Ma passiamo ad un altro ambiente, completamente diverso, infatti ci troviamo nascosti dalla città, fra i boschi, in una roulotte dove quattro tossici si stanno quasi riprendendo da una maratona (senza sosta) con vicino una "fabbrica" improvvisata per poterla anche vendere. Lì vive Tru, tossico, spacciatore ed ex pappone, con Tiffany Jones, sua ex "lavoratrice"(/prostituta) che ora divide con lui quel buco e la droga. Insieme a loro un amico di Tru e un medico, che conosceremo più avanti, il dottor Garth Flickinger.
Una mattina qualunque, dove Tiffany si chiede come abbia potuto buttare nel cesso la sua vita, fino a quando qualcuno bussa alla porta e ribalterà la situazione completamente...


Spero di avervi incuriosito con alcuni dettagli su qualche personaggio,
non dimenticate che domani vi parlerò di altri

Scopriamo meglio: Sleeping Beauties - Video

 
 
Purtroppo non ci sono Video in Italiano, ma credo che anche con una base di inglese si possano capire i Trailer.
Il Video sotto invece ha i sottotitoli (per fortuna!), credo parte di un'intervista riguardo il libro, da come è nato...insomma, carino da vedere!
 
da Hachette Australia Books
 
 
 


Intervista a Owen e Stephen King
| sottotitoli Italiano | Sleeping Beauties  
 
 

 

Scopriamo meglio: Sleeping Beauties - Cover






Per la copertina originale (e quella che è poi è diventata anche quella Italiana) si è scelta una fotografia del grafico Federico Bebber, chiamata "Casa Delle Farfalle di Bordano"; per la quale ha fotogratato la modella Diana Dihaze.









Per una volta la nostra copertina probabilmente è la più bella tra quelle realizzate e messe in commercio, anche se ammetto che una variant inglese (o americana) è interessante, come quella tedesca.














Anche questa cover mi affascina.
Tanti piccoli dettagli che vengono fuori ogni volta che la si osserva.
Davvero bella!









La Variant di cui parlavo sopra, che subito non mi piaceva, ma dopo la fine del romanzo ho capito tanti piccoli riferimenti che me la fanno apprezzare.


Ovviamente anche a queste cover interne non avrei saputo dare una spiegazione prima della lettura.
Interessante scelta di marketing,
peccato che uno lo possa capire solo dopo...





Scopriamo meglio: Sleeping Beauties - Presentazione


Ciao a tutti!
Eh si, ho finito questo libro stupendo e non vedevo l'ora di potervene parlare...ma un'opinione era troppo poco, così ho provato a creare questa settimana dedicata alle Belle Addormentate moderne e alla loro storia. O per meglio dire, la storia che Stephen e Owen King hanno costruito sulla base di una semplice domanda:
Che succederebbe se tutte le donne del mondo non si svegliassero più?

Come prima "tappa" stiamo sul semplice, una panoramica sul libro e sugli autori.

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  1. Titolo: Sleeping Beauties
  2. Autori: Stephen King & Owel King
  3. Copertina rigida: 652 pagine
  4. Editore: Sperling & Kupfer
  5. Data Pubblicazione: 21 novembre 2017
  6. Collana: Pandora
  7. Lingua: Italiano
  8. ISBN-10: 8820063263
  9. ISBN-13: 978-8820063269




Trama
Dooling è una piccola città fortunata del West Virginia, con una splendida vista sui monti Appalachi e lavoro per tutti. E a Dooling, infatti, che qualche anno fa è stato costruito un carcere all'avanguardia destinato solo alle donne, che siano prostitute o spacciatrici, ladre o assassine, o ancora tutte queste cose insieme. Ed è una di loro, in una notte agitata, ad annunciare l'arrivo della Regina Nera. Per il dottor Norcross, lo psichiatra della prigione, è routine, un sedativo dovrebbe sistemare tutto. Per sua moglie Lila, lo sceriffo di Dooling, poteva essere un presagio. Perché poche ore dopo, da una collina lì vicina, arriva una chiamata al 911, ed è una ragazza sconvolta a urlare nel telefono che una donna mai vista ha ammazzato i suoi due amici, con una forza sovrumana. Il suo nome è Evie Black. Intorno a lei svolazzano strane falene marroni e sembra venire da un altro mondo. Lo stesso, forse, dove le donne a poco a poco finiscono, addormentate da un'inquietante malattia del sonno che le sottrae agli uomini. Un sonno dal quale è meglio non svegliarle.





OWEN PHILIP KING, nato a Bangor nel 1977, è il figlio minore di Stephen King. Autore di due raccolte di racconti (la prima delle quali pubblicata da Frassinelli con il titolo Siamo tutti nella stessa barca) e di un romanzo, ha ricevuto diversi premi letterari per il suo lavoro. È sposato con la scrittrice Kelly Braffet.





 
STEPHEN KING vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha. Le sue storie sono clamorosi bestseller che hanno venduto centinaia di milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Brian De Palma, Stanley Kubrick, Rob Reiner e Frank Darabont. Accanto ai grandi film, innumerevoli gli adattamenti televisivi tratti dalle sue opere. King, oggi seguitissimo anche sui social media, è stato insignito della National Medal of Arts dal presidente Barack Obama.

Stephen King Challenge : Pet Sematary



Giorno a tutti e Benvenuti in questa tappa, in cui vi parlerò di un romanzo del Re che ho adorato, ma prima un piccolo ripassino delle regole perché (eh si!) partecipando e giocando con noi, si può vincere qualcosa....
Creato da Questione di Libri, una sfida davvero incredibile e divertente che ha riunito molti fan (e blogger) di questo straordinario autore.

Ogni blog vi presenterà una sfida fotografica, incentrata sul romanzo trattato in quella tappa, che non sempre sarà così facile da portar a termine, ma con un po' di impegno e un pizzico di passione, potrete fare ogni compito senza troppi problemi.

Ma due regole sono fodamentali:
- Scattare una foto per ognuno dei libri presentati;
non potrete, quindi, partecipare solamente a una o due sfide.
- Aggiungere gli hashtag: #stephenkingchallenge (che sarà uguale per ogni foto) e #titoloSKC (ovviamente, questo, invece, cambierà in base al libro della sfida. Esempio: #PetSematarySKC).

Potrete partecipare sia tramite Facebook che tramite Instagram.

Cosa succede una volta scattata la foto?
Ci sarà una votazione, da parte di ogni blog. Infatti per ogni tappa il blogger che l'ha presentata sceglierà la sua foto preferita, tra quelle scattate.
E tra queste migliori ci sarà poi una sfida finale (tornate su Questione di Libri per i dettagli il 30 settembre)
[Se non avete bene chiara la sfida, andate sul Post di Presentazione]


Titolo: Pet Sematary
Autore: Stephen King
Copertina flessibile: 432 pagine
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pickwick
ISBN-10: 8868361256
In una limpida giornata di fine estate, la famiglia Creed si trasferisce in un tranquillo sobborgo residenziale di una cittadina del Maine. Non lontano dalla loro casa, al centro di una radura, sorge Pet Sematary, il cimitero dei cuccioli, un luogo dove i ragazzi del circondariato, secondo un'antica consuetudine, usano seppellire i propri animaletti. Ma ben presto la serena esistenza dei Creed viene sconvolta da una serie di episodi inquietanti e dall'improvviso ridestarsi di forze oscure e malefiche.


Un libro davvero bello e che mi ha rubato il cuore per i temi trattati.
Come sempre King parte da una situazione assolutamente banale e la trasforma, portando il lettore lungo binari sempre più strani, ma comprensibili.
Il protagonista della storia è Luois Creed, un giovane medico, marito di Rachel e padre di due bambini, Eileen di sei anni e Gage di due anni.
Si trasferisce nella piccola città di Ludlow per lavorare come medico nell'università del Maine lì accanto. Stringe subito amicizia con il vicino ottantenne Jud Crandall, che vede come figura paterna.
Ma sarà un incidente a stringere ancora di più il loro rapporto.
La casa, infatti, costeggia una superstrada molto trafficata ed un giorno il gatto di casa, Church, viene investito e muore. Ma Jud conosce un segreto che potrà risolvere la situazione. Poco distante dalle loro case c'è un piccolo cimitero degli animali e, seguendo un sentiero, si arriva in un punto isolato e antico, che compie magie. Il segreto di quel luogo è stato nascosto tra i bambini di Ludlow e tramandato, insieme alla sua storia, e così decide di fare Jud portando Louis in quel posto con Church, garantendogli che il gatto sarebbe tornato.
Louis è scettico, ma il giorno dopo Church torna davvero a casa. Eppure, non è più il gatto che conoscevano. E' diverso, cambiato nel profondo.
Il dubbio si insinua dentro Louis che cerca spiegazioni a ciò che è successo, ma con difficoltà.
Perseguitato anche da visioni ed incubi che lo mettono in guardia su quel luogo.
Eppure, sarà un'altra tragedia a riportarlo lungo quel sentiero e compiere qualcosa che mai avrebbe pensato di fare e che mai avrebbe dovuto fare.

Una storia di scelte, di disperazione, anche di egoismo, che porta il lettore ad immedesimarsi con il protagonista ed a chiedersi cosa sarebbe disposto a fare se finisse nei suoi panni.
Un romanzo malinconico, dai tratti crudi e forti in certi punti, ma che non cade mai nello splatter facile, mantenendo uno stile narrativo pulito e che, fino all'ultimo, non ti fa staccare dalle pagine.
Non un banale horror, ma qualcosa di più, che scava nelle vite e tira fuori quello che ognuno nasconde dentro; una caratteristica della scrittura di King che si ritrova sempre e lo rende così straordinario.

Inutile dirvi che lo voglio rileggere. E che lo vorrò rileggere ancora, ed ancora...
Credo sia uno di quei romanzi in cui ad ogni lettura mostri sfaccettature diverse, rinfrescando la memoria sulla storia ma anche risvegliando ogni volta quelle sensazioni che si provarono la prima.




La Sfida

In questa tappa dovrete replicare la foto qui accanto, del piccolo attore protagonista della versione cinematografica di Pet Sematary: Gage, ovvero Miko Hughes.
Prendete la vostra copia del libro e cercate di rifarla.
Se non avete il cartaceo potete usare un cellulare oppure un tablet con una cover del romanzo a tutto schermo (oppure una stampa).

Mi raccomando ricordatevi gli hashtag: #stephenkingchallenge e #PetSematarySKC



Tutte le tappe e i blog,
mi raccomando seguiteli tutti e partecipate numerosi!

Opinione: IT, di Stephen King

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In una ridente e sonnolenta cittadina americana, un gruppo di ragazzini, esplorando per gioco le fogne, risveglia da un sonno primordiale una creatura informe e mostruosa: It. E quando, molti anni dopo, It ricompare a chiedere il suo tributo di sangue, gli stessi ragazzini, ormai adulti, abbandonano la famiglia e il proprio lavoro per tornare a combatterlo. E l'incubo ricomincia. Un viaggio illuminante lungo l'oscuro corridoio che conduce dagli sconcertanti misteri dell'infanzia a quelli della maturità.


[Note Mie:
Il mio cartaceo non è più in vendita.
Ho scelto questa cover perché è la più bella pubblicata nella nuova ristampa, in cover rigida.
E non è detto che non la ricompri più avanti!]




 Da quando hanno annunciato l'uscita del nuovo film, dicendo che a Settembre sarebbe stato nelle sale di tutto il mondo, ho iniziato a dirmi che lo dovevo rileggere.
Nessuna domanda. Nessuna incertezza. LO AVREI FATTO.

E' uno di quei libri che vanno letti e riletti nella vita, ed era giunta l'occasione (ottima) per farlo.
Così quando mi hanno tirato dentro (le mie swappine) per una (ri)lettura, non me lo sono fatto ripetere. Beh, per dire la verità si, perché ho aspettato un po' prima di incominciarlo, ma una volta preso il via non mi sono più staccata e non volevo nessun'altra lettura di mezzo che potesse rovinarmi questa storia.
(Infatti ora sto aspettando che loro finiscano per poterne parlare...e fremo! Sperando piaccia a tutte)

L'ho letto con calma, assaporandone molti aspetti, ma (ahimè), come per i nostri protagonisti, la storia è troppa e già inizio a scordarmi alcuni dettagli, anche se vorrei tenerli stretti al cuore per sempre. Sarà un segno del destino quello di rendere IT così enormemente bello da volerlo rileggere ogni tot anni.

Ammetto che alcuni dettagli mi sono tornati in mente quasi come il momento in cui li stavo leggendo.
In particolare i primi capitoli, che (ricordo) scorrevano in una giornata calda di quasi estate, in coda dal dottore, dopo la scuola....e cosa meglio di IT per superare le ore di lunghissima attesa?!
Questo lo ricordo chiaramente.
Come il finale. Non so perché, ma sapevo cosa stavo per leggere. Quello prima mi si era come cancellato dalla mente e mi ritrovavo e leggere come la prima volta, tra l'affanno di scoprire cosa sarebbe successo sentendo le pagine finire ed il non voler chiudere questo libro....ma quel pezzo: limpido come il sole.

Ma torniamo alla storia!!!
Se è il libro simbolo del nostro Re c'è un motivo: è semplicemente incredibile!
Un mattone, al primo sguardo, che sembra ostico da leggere, ma quando viene chiuso si sente che la storia è troppo vasta ed il romanzo troppo breve.
Se ne vorrebbe di più (eh si, noi lettori siamo una razza ingorda e mai contenta).


Si muove abilmente tra il loro passato e loro presente, tra il 1958 e il 1985.
Così lontani da noi, eppure con temi quasi attuali, anche se i tempi sono cambiati e molto.
27 anni separano queste storie ed i loro protagonisti che, per una promessa infantile, si ritrovano a Derry, dove sono cresciuti, per affrontare un nemico comune che (purtroppo) non erano riusciti a scacciare da ragazzini.
Però tutto comincia un pochino prima, nell'autunno del 1957, quando George Denbrough si trova a far scivolare nell'acqua dei canali una barchetta, rincorrendola lungo i marciapiedi allagati della città.
Un gioco innocente, qualcosa di semplice che però finisce in tragedia perché quel giorno George si spegnerà per sempre a causa di un crudele mostro che abita sotto il suolo di Derry.
Ci vorranno mesi, ma quando Bill, suo fratello, capirà chi (o meglio, cosa) ha ucciso il suo fratellino, inizierà un percorso da cui non potrà tornare indietro; insieme ad altri ragazzi che, come lui, hanno incontrato questo mostro e sono sopravvissuti.

Sette bambini, riuniti da qualcosa di misterioso e sconosciuto, che li ha spinti ad incontrarsi e a fare gruppo, a sfogarsi e a creare un legame di amicizia indistruttibile.

Bill, Ben, Beverly, Richie, Eddie, Mike, Stan:
Il Club Dei Perdenti.

 
 
La loro storia incomincia dall'ultimo giorno di scuola nell'estate del '58.
Ben Hanscom, un ragazzo emarginato a causa del suo peso, si trova a dover scappare dal bullo della scuola, Henry Bowers, per salvarsi la vita e finisce nei Barren (un territorio sporco e selvaggio, quasi un canale che scendeva dalla strada principale per un lungo tratto, con alcuni sbocchi di fogna e un "fiume" che lo percorreva). Lì incontrerà Bill (Tartaglia, per via della balbuzie) Denbrough e Eddie Kaspbrak (piccolo, fragile e malatuccio).
Da quell'incontro casuale inizieranno a stringere una forte amicizia e ad iniziare a giocare sempre di più in quel luogo, "marcando" quel territorio come loro.
Si uniranno presto anche Richie (Boccaccia) Tozier (un piccoletto con gli occhiali e la lingua troppo svelta) e Stan (L'Uomo) Uris (ebreo e molto rigido).
Per poi aggregarsi l'unica ragazzina, Beverly Marsh. E per ultimo, come se lo avessero sentito, Mike Hanlon (l'unico ragazzino di colore della zona).

Ad unirli non solo l'amicizia sincera e vera, ma qualcosa di più, un terrore profondo.
Perché la cosa che ha ucciso George (IT), sta uccidendo ancora e tutti si sono trovati ad averci a che fare, riuscendo per un pelo a salvarsi la vita. C'è qualcosa di molto profondo in questo.
Un legame quasi magico, per cui decideranno di farsi forza a vicenda per trovare il modo di ucciderlo e farla finita.

Ma la bellezza del romanzo non sta solo nella storia di questa "caccia al mostro", perché King sa benissimo che i mostri non si nascondono solo sotto il letto, acquattati nel buio, in attesa.
I mostri sono intorno a noi! Sempre.
Sono il padre che picchia la figlia, la violenza psicologica di una madre, il bullo che aggredisce i più deboli, il voltarsi di una o più persone di fronte ad un crimine....
King mette tutto questo e ci fa pensare molto, perché questo male (nel romanzo) proviene da IT ma lo alimenta, lo protegge,...





E sarà una delle ragioni per cui dopo 27 anni Mike chiamerà ognuno di loro per ricordargli che tutto è ricominciato, che devono tornare a Derry; facendogli tornare la memoria riguardo quell'estate e la loro amicizia, persa nel tempo e dimenticata, perché il mostro sta uccidendo di nuovo e loro sono gli unici a poterlo fermare.






Come già dicevo, la bravura di King nel muoversi tra il presente ed il passato, vedendo tornare a galla i loro ricordi e riscoprendoli insieme a loro, mentre viaggiano verso "casa".
Per una promessa. Per l'ultima volta. Anche se non sanno nemmeno se ne usciranno vivi.

Cresciuti, cambiati, di successo, eppure ognuno che si porta dietro i segni della sua infanzia dimenticata, e spesso portandosi dietro i propri demoni, mai sepolti.

Un viaggio nel tempo, che li obbligherà a fare i conti con loro stessi e a confrontarsi con il terrore, visto in maniera diversa dall'infanzia, perché nessuno pensa seriamente di morire quando è piccolo.
E con un'enorme svantaggio che potrebbe esser loro fatale.

Un libro straordinario e che DEVE essere letto almeno una volta nella vita.
Un "piccolo" capolavoro che regala uno spaccato di un mondo e dei suoi protagonisti, senza censure e senza vergogna, tra paura e risate, tra terrore e amore, e amicizia profonda e vera.
Ora lo rimetto sulla mensola, ma so che mi mancherà molto.
Di sicuro lo rileggerò, ma non aspetterò 27 anni per farlo, e anche di questo sono sicura!

Blogtour: Cose Preziose - Tutto su Brian



Ciao a tutti e Benvenuti in questa ultima tappa dedicata al romanzo "Cose Preziose" di Stephen King.
Oggi vi parlerò di uno dei personaggi principali del romanzo: Brian, ma prima una panoramica sull'opera.


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Trama
Quale evento turba questa volta la pace della tranquilla cittadina americana di Castle Rock? È l'arrivo di Leland Gaunt, un forestiero strano e sfuggente. Quest'individuo ambiguo apre un negozio, Cose Preziose, dove è possibile acquistare pezzi rari, curiosità, autentiche gioie per piccoli collezionisti. Gaunt sembra catturare i desideri più nascosti di ogni cliente, riuscendo a trovare per chiunque ciò che cercava o segretamente sognava da anni.

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King inizia questo romanzo descrivendoci la città e i suoi abitanti, citando anche da altri suoi romanzi, prima di fermarsi su un ragazzo, il "nostro" Brian.

Guarda da quella parte di nuovo. Vedi quel ragazzo, no? Quello che spinge la bici e sembra immerso nel più delizioso dei sogni a occhi aperti che possano fare i bambini della sua età. 
Tienilo d'occhio, amico. Credo che sarà lui a dare il via. No, te l'ho già detto, non so a che cosa... non proprio. Ma tu tieni d'occhio il ragazzino. E trattieniti in città per qualche giorno, vuoi? Tira una brutta aria, e se avesse a succedere qualcosa, forse non è un male che ci sia un testimone. Conosco quel bambino, quello che spinge la bici. Forse lo conosci anche tu. Si chiama Brian qualcosa. Suo padre ha un'impresa di infissi a Oxford o a South Paris, mi pare. 
Tienilo d'occhio, ti dico. 
Tieni un occhio su tutto. 
Sei già stato qui, ma ci sono delle novità in vista. 
Io lo so. Lo sento. È in arrivo un temporale.

Un undicenne curioso e dal buon cuore, nato col labbro leporino, ma nonostante questo difetto sia stato sistemato chirurgicamente quando era più piccolo, ancora oggi frequenta una terapia per la dizione. Dice di odiarlo, ma in realtà è infatuato della sua bella e giovane insegnante.
Per il resto è un ragazzino vispo, che vuole solo avere le attenzioni della madre, che vive davanti alla tv e al telefono per spettegolare con le amiche. Così quando si trova davanti al negozio "Cose Preziose" ed il cartello dice che è aperto, con un giorno di anticipo, non riesce a resistere ed entra, anche se nervoso.

Non vorrai entrarci, vero? chiese a se stesso. Cioè, anche se apre davvero con un giorno d'anticipo, tu non ci entri, no?
[...]
Ma non sopportava l'idea di andare via. Stava vedendo con i propri occhi l'interno del negozio nuovo. Sua madre avrebbe parlato con lui per tutto il resto del pomeriggio, quando lo avesse saputo.


Una volta dentro il proprierario lo incanterà e il povero Brian rimarrà a pendere dalle sue labbra, fino a quando gli chiederà qualcosa che causerà l'inizio di tutta una serie di eventi....

«Quando io domando: 'Brian Rusk, qual è la cosa che desideri più di ogni altra al mondo in questo preciso istante?' come mi rispondi? Presto!» 
«Sandy Koufax», rispose prontamente Brian.

Infatti il nostro giovane colleziona figurine e quella di Sandy è molto rara e costosa. Ma i signor Gaunt la possiede e gli fa una proposta che non riesce a rifiutare....

«Ci sono due prezzi per questa figurina, Brian. Metà... e metà. Una metà è in contanti. L'altra è un impegno. Capisci?» 
«Sì», rispose Brian. Si sentiva di nuovo lontano, distante da Castle Rock, distante da Cose Preziose, persino distante da se stesso. L'unica cosa che c'era di reale in quel luogo lontano erano gli occhi grandi e scuri del signor Gaunt. 
«Il prezzo in contanti per quella figurina autografata di Sandy Koufax nel 1956 è ottantacinque centesimi», precisò il signor Gaunt. «Ti sembra onesto?»

Dopo la trattativa Brian uscirà dal negozio senza ricordarsi in cosa consista l'impegno, ma si renderà conto presto di aver fatto un pessimo affare...ma non sarà l'unico in quella città.

^  *  ^  *  ^

Spero di avervi incuriosito con questo personaggio e che ne vogliate sapere di più a riguardo, leggendo (se ancora vi manca) questo libro stupendo del Re.

Vi ricordo che avete tempo fino al 5 Marzo per partecipare e non dimenticate di rispondere a tutte le domande, passando per ogni Blog che ha fatto parte di questo tour...


Ecco le mie due domande:

- All'inizio del romanzo King fa riferimento ad una fattoria fuori città in cui successe qualcosa di molto grave....
(Un indizio: viene detto in una tappa)

- Chi è Winston "Church" Churchill?

Le due domande sono legate, ma non fanno parte dello stesso libro....se capite cos'hanno in comune, sarà davvero facile rispondere!

Buona Fortuna!



Halloween....da leggere: King

Come non parlare di lui, il Re del brivido.
Difficilissimo scegliere tra i suoi libri, ma ci proverò consigliandovene alcuni.
"IT" il 'mattone', il capolavoro per eccellenza; difficile da leggere per le sue numerose pagine, ma aspettate che vi prenda la storia e non vi staccherete e non sentirete nessun peso, tutt'altro, finirà troppo presto. 
"Shining" uno dei libri più conosciuti, reso ancor più famoso dal film di Kubrick, ma distanti come trame; restano due capolavori ma, come sempre, il cartaceo ha qualcosa in più. Un libro claustrofobico, con strane presenze che aleggiano in quell'albergo sperduto, muovendosi tra Jack e il piccolo Danny. (Vi ricordo che pochi anni fa è uscito il seguito, col titolo "Doctor Sleep"...stupendo)
"L'acchiappasogni" è stato il primo libro di King che ho comprato, ma l'ho letto solo dopo anni e dopo aver visto il film, che mi aveva incuriosito. Anche quì King crea qualcosa di unico, un mondo in cui il pericolo è dietro l'angolo e mai prevedibile, arriva da lontano, qualcosa di fantascientifico, ma gli amici protagonisti della vicenda sanno più di quanto pensano....

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In una ridente e sonnolenta cittadina americana, un gruppo di ragazzini, esplorando per gioco le fogne, risveglia da un sonno primordiale una creatura informe e mostruosa: It. E quando, molti anni dopo, It ricompare a chiedere il suo tributo di sangue, gli stessi ragazzini, ormai adulti, abbandonano famiglia e lavoro per tornare a combatterla. E l'incubo ricomincia... Un viaggio illuminante lungo l'oscuro corridoio che dagli sconcertanti misteri dell'infanzia conduce a quelli della maturità.







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L'Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d'inverno quando l'albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all'Overlook ed è allora che le forze del male si scatenano. Dinanzi a Danny, che è dotato di potere extrasensoriale, lo shine, si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell'albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima.





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Amici fin dall'infanzia, Henry, Jonesy, Beav e Pete hanno preso da adulti strade diverse, ma non rinunciano al loro appuntamento annuale nel Maine, là nella baita dove ondeggia quel curioso oggetto indiano chiamato acchiappasogni. Ma stavolta li aspetta una brutta avventura: il cielo preannuncia una tempesta di neve e nel folto si aggira qualcuno (o qualcosa) che amerebbe tanto abitare sulla Terra. E quando si scatena la bufera... L'orrore è davvero senza nome? O esiste nel momento in cui noi gliene diamo uno?





Ve ne consiglierei tanti altri:
"Carrie" il primo successo, il sogno nel cassetto, che fa riflettere e provare pena per la protagonista
"Cujo" che mi ha stretto il cuore in una morsa
"Pet Semetary" che fa capire quanto profondo può essere l'amore e a cosa può portare
"Insomnia" che fa capire che non si è mai troppo vecchi, e ti lascia l'amaro in bocca e gli occhi lucidi.
"L'Ombra dello Scorpione" che ti porta in un mondo distrutto e diviso tra bene e male
.....insomma, tanti, troppi!

Opinione: Pet Sematary, di Stephen King

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In una limpida giornata di fine estate, la famiglia Creed si trasferisce in un tranquillo sobborgo residenziale di una cittadina del Maine. Non lontano dalla loro casa, al centro di una radura, sorge Pet Sematary, il cimitero dei cuccioli, un luogo dove i ragazzi del circondariato, secondo un'antica consuetudine, usano seppellire i propri animaletti. Ma ben presto la serena esistenza dei Creed viene sconvolta da una serie di episodi inquietanti e dall'improvviso ridestarsi di forze oscure e malefiche.


° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °   
 
King è un autore che amo, per il suo stile e le storie che racconta, e questo libro era in attesa di esser letto da un bel po'.
Non ho letto la trama prima di iniziarlo, a volte mi butto (come avrete già letto se mi seguite) e mano a mano scopro la storia leggendola, capitolo dopo capitolo.
 
Un libro non facile e che tratta temi, appunto, difficili, in particolar modo oltre la metà della trama quando qualcosa sconvolge la famiglia, e che King ci 'spoilera' appena prima che accada durante la lettura....
 
Una storia che parla della morte, del dolore e del "dopo"; un libro bello e dai tratti amari, che inizia con calma e lentamente  ti porta nella vita di questa famiglia e di cosa accade in questo Cimitero Degli Animali. 
Lo stile di King si risconosce dalle prime pagine, raccontando la storia prendendola alla larga e ponendo le basi sin da subito per la storia che andrà a raccontare. 
 
La storia viene raccontata dal punto di vista del capo famiglia, Louia che con la moglie Rachel e i figli Eileen di sei anni e Gage di due anni, con il loro gatto domestico Winston Churchil (affezionatissimo a Eileen); una famiglia molto affettuosa e legata che si è appena trasferita a Ludlow, nel Maine per il nuovo lavoro di Lou.
Da subito stringe una forte amicizia col vicino di casa Jud Crandall, un arzillo ottantenne che vedrà come figura paterna, il quale vive in quella zona fin dalla nascita ed ora divide la casa con la dolce moglie Norma.
Jud sarà una figura importante nel racconto perchè custodisce un segreto che rivelerà a Lou quando sarà il momento, relativo al Cimitero Degli Animali; qualcosa di oscuro e incomprensibile, che cambierà la vita di Lou e lo porterà a fare scelte sbagliate, dettate del cuore e dal dolore....
 
Un libro davvero bello! 
Intenso e che fa riflettere, come dicevo sopra, sulla morte e il suo ruolo che svolge in tutte le nostre vite.
L'unica pecca sono gli ultimi capitoli, troppo brevi e sbrigativi rispetto a tutto il resto del libro; infatti in poche pagine il 'Re' chiude la storia lasciando il lettore un po' spiazzato e confuso. 
Il finale (le ultimissime pagine) resta aperto, una cosa che non mi è spiaciuta, perchè lascia al lettore dubbi e domande....e poi è imprevedibile, una cosa che adoro. 

Che altro dirvi, una volta presi dal ritmo della narrazione, non sentirete il 'peso' delle oltre 400 paginette, tutt'altro, rimarrete incollati fino alla fine per scoprire come si conclude la storia.
Consigliatissimo a chi ama King, è entrato nella mia lista subito tra i preferiti;
Consigliato anche a chi vuole una storia diversa, bella e che faccia pensare.

Opinione "Revival" di Stephen King



Revival - Stephen King

Copertina Rigida: 16,92€
469 pagine
Editore: Sperling & Kupfer
Uscita: 17 marzo 2015
Collana: Pandora


TRAMA

Più di cinquant'anni fa, in una placida cittadina del New England, un'ombra si allunga sui giochi di un bambino di sei anni. Quando il piccolo Jamie alza lo sguardo, sopra di lui si staglia la figura rassicurante del nuovo reverendo, appena arrivato per dare linfa alla vita spirituale della congregazione. Intelligente, giovane e simpatico, Charles Jacobs conquista la fiducia dei suoi parrocchiani e l'amicizia incondizionata del bambino: per lui il pastore è un eroe, soprattutto dopo che gli ha "salvato" il fratello con una delle sue strepitose invenzioni elettriche. Ma l'idillio dura solo tre anni: la tragedia si abbatte come un fulmine su Jacobs, tutto il suo mondo è ridotto in cenere e a lui rimane solo l'urlo disperato contro il Dio che lo ha tradito. E il bando dal piccolo Eden che credeva di avere trovato. Trent'anni dopo, quando Jamie avrà attraversato l'America in compagnia dell'inseparabile chitarra che l'ha reso famoso, e dei demoni artificiali che ha incontrato lungo il cammino, l'ombra di Charles Jacobs lo avvolgerà ancora: questa volta per suggellare un patto terribile e definitivo. "Revival" è il racconto di due vite, quella che King ha vissuto e quella che avrebbe potuto vivere, attraverso due personaggi formidabili per potenza e fragilità, due uomini ai quali accade di incontrare il demonio e di affondare nel suo cuore di tenebra.



OPINIONE

"Boh, non sapevo neanche io se iniziare questa lettura....dalla trama non è che si capisca molto, è confusa e, perdonatemi ma è quasi, banale.
[...]
La frase che più mi ha lasciato confusa (ancora oggi) è "è il racconto di due vite, quella che King ha vissuto e quella che avrebbe potuto vivere".
[Di questa parte ancora non ho capito bene il senso!
Forse legato all'alcolismo e tossicodipendenza che sviluppa dopo la morte della madre?!]

Ma è sempre il re....e visto che da "Doctor Sleep" non ho più letto le sue ultime uscite, mi sono buttata su questa....che devo ammettere, mi ha lasciato un pò perplessa.
Su internet si leggono pareri discordanti: chi lo ama e chi lo detesta perchè non è più il King di "It" o "Shining", tanto per citare i più famosi.
Secondo me è sempre fedele a se stesso.
Parte con una storia banale, che potrebbe essere il quotidiano di ognuno di noi, trasformandola mano a mano in qualcosa di sempre più strano....o tenendo l'orrore per le ultime pagine che cambiano tutto e scioccano il lettore.
[....]
Riflettendoci a romanzo finito, è una storia del Re.
Si sente la sua impronta inconfondibile.
Il suo tratto distintivo, il suo personale modo di raccontare.
Apprezzata o meno, si sente che è SUA.
Anche nella vita quotidiana, mescolata con frasi che solo lui inserisce nel romanzo, scostandosi da quelle storie dove i protagonisti sembrano così immacolati da non andare nemmeno al cesso per tutta la storia........" continua su Ciao.it