Opinione: She Rocks! Giornaliste Musicali Raccontano, di Alessandra Izzo


Alessandra Izzo racconta la musica dagli anni Sessanta a oggi attraverso la sua personale esperienza e quella di tante grandi professioniste che militano da tempo in questo campo. In preziose interviste, concesse in esclusiva per il libro, giornaliste, speaker radiofoniche e conduttrici tv tracciano una particolarissima, divertente e ironica storia della musica. Donne che hanno avuto coraggio, tenacia e una bella dose di ambizione per affermarsi in un territorio da sempre dominato da uomini. Il rock non ha genere e qui ne abbiamo le prove. Interventi di Daniela Amenta, Eleonora Bagarotti, Clelia Bendandi, Patrizia De Rossi, Paola Gallo, Roberta Maiorano, Raffaella Mezzanzanica, Cristiana Paolini, Valeria Rusconi, Alessandra Sacchetta, Betty Senatore, Alba Solaro, Barbara Tommasino, Marinella Venegoni, Barbara Volpi.

Metto le cuffie in testa e inizio a scrivere quest'opinione, non semplice. 
Sia perché con tutta sta carica musicale, ho proprio voglia di lasciarmi travolgere dalle note e voci graffianti di artisti che mi piacciono. Sia perché sono intrappolata in casa con altre tre persone e se non ho silenzio, almeno ho un sottofondo per potermi isolare (concentrare non so, preferisco il silenzio) un po' per scrivere. 

Mettiamo tutti le mani avanti, perché certi maschietti sono così fragili da potersi sentire minacciati da questa pubblicazione ed additarla seriamente come "sessista":
"Sia ben chiaro: questo libro non ha nulla contro a critica o il giornalismo musicale al maschile. Figurarsi!
Stimiamo e ammiriamo profondamente le penne dell'altro sesso, ma qui una volta tanto abbiamo dato voce esclusivamente a noi donne e, ne siamo certi, anche i nostri colleghi uomini apprezzeranno"

Parto subito dalla principale nota negativa, ed unica: la brevità. 
Punto di forza ma anche debolezza di questa raccolta. 
In un centinaio di pagine si susseguono stracci di interviste a quindici donne che, in un modo o nell'altro, lavorano nel campo musicale. Dal giornalismo, alla radio, alla tv, al web, alla fotografia. 
Per evidenziare come un'enorme passione possa diventare un lavoro serio e ben fatto, nonostante questo campo (come tantissimi altri) rientri ancora negli stereotipi secondo cui solo un uomo può farlo (bene). 

Ottimo perchè permette di leggerlo in brevissimo tempo, o anche se scaglionato (per mancanza di tempo o per semplice scelta di goderselo a lungo). 
Eppure quando in due pagine una di queste donne ha già "finito" sembra proprio mancare qualcosa. 
Poche domande, vagamente simili (e ci può stare, per vedere certi paragoni fra le loro vite ed esperienze lavorative), che però non permettono di capire queste donne e approfondire la loro lotta, più o meno ardua, in questo campo. 

Il titolo dice "She Rocks!", anche se il Rock non è proprio al centro di tutto come musica. Si spazia davvero per tanti generi, regalandoci nomi ormai famosissimi (dai Pink Floyd, a Frank Zappa, ai Beatles, a Bowie, fino agli Who, a Patti Smith, Joan Jett,...), mescolati ad artisti di cui, ammetto le mie lacune, non conoscevo affatto la loro esistenza. Dal rock, al punk, al country, alla classica,...insomma è la musica che la fa da padrona. 
Senza confini nè barriere, si segue il gusto delle donne intervistate. Come giusto che sia. 

All'incirca sono tutte cresciute in un arco temporale molto simile (si parla di vinili o massimo audiocassette durante la loro preadolescenza), quindi possiamo dire anni '70/'80. Si parla spesso di epifanie musicali, che danno vita ad una ricerca folle e disperata al prossimo ascolto, alla continua ricerca del prossimo amore musicale. Alcuni rimasti invariati negli anni, nonostante la cultura musicale sia cambiata insieme all'età delle protagoniste. 

Indubbia la loro passione estremamente sincera e profonda, unta ad una cultura qui solo abbozzata ma che rende evidente che ne sanno. E tanto! 
Nomi elencati in scioltezza, passando da generi diversi e differenziandoli con agilità. 
Scelte fra personaggi di spicco musicale fatte con una logica interessante dietro, che mostra la conoscenza non solo riguardo l'aspetto artistico, musicale e commerciale, ma anche dell'artista e/o gruppo, unendo o separando il privato dal pubblico (questo a discrezione di chi parlava; per esempio, io fatico moltissimo a dividere le opere da chi le ha create: es, se uno ha idee sessiste/razziste/... difficilmente lo ascolterò). 

L'ultima domanda è sempre se vorrebbero un canale in cui solo donne possano essere ammesse. E la domanda mi è sembrata stonata, nonostante molte concordino in questo verso. 
La risposta migliore però l'ha data Alba Solaro:
"Non amo la retorica, le "cose fatte dalle donne per le donne", 
penso che le scelte da riserva indiana non ci facciano del bene. 
E della musica mi ha sempre affascinato la possibilità di usarla come chiave di lettura del mondo."

Ricapitolando: una bella lettura, molto interessante. 
Anche se avrei preferito più spazio all' "oggi" nel campo musicale (senza ovviamente togliere nulla al loro passato), una loro impressione sul mondo del lavoro (se è cambiato, in bene o in male), insieme ad una veloce analisi di cosa è diventata la musica per loro oggi. 
Magari ne arriveranno altre di interviste. Speriamo, ne sarei molto curiosa!

Ah, giusto se siete curiosi, mi hanno fatto compagnia gli Avenged Sevenfold e gli Shidedown in cuffia. 
Niente della "vecchia scuola" oggi, ma sicuramente devo recuperare tanto. 

Review Party - Loki. Il Giovane Dio Dell'Inganno, di Mackenzi Lee




Benvenuti in questo evento in cui attraverso un Review Party ed un Blogtour, vi parleremo di questa novità che ha già fatto molto scalpore e che tanti attendono curiosi di leggere. 
Prima di dirvi la mia opinione, partiamo dalla trama: 

Non è ancora giunto il momento di misurarsi con gli Avengers: per ora il giovane Loki è impegnato al massimo delle sue forze per dimostrarsi eroico, mentre tutti intorno a lui lo ritengono inadeguato. Tutti tranne Amora, l'apprendista maga, che sente Loki come uno spirito affine e riesce a vedere la sua parte migliore. È l'unica che apprezzi la magia e la conoscenza. Un giorno però Loki e Amora causano la distruzione di uno degli oggetti magici più potenti conservati ad Asgard e lei viene esiliata su un pianeta dove i suoi poteri svaniscono. Privato dell'unica persona che abbia visto la sua magia come un dono piuttosto che una minaccia, Loki scivola sempre più nell'ombra di suo fratello Thor. Ma quando tracce di magia vengono ritrovate sulla Terra e messe in relazione con alcuni omicidi, Odino manderà proprio Loki a scoprire cos'è successo. Mentre si infiltra nella Londra del diciannovesimo secolo, la città di Jack lo Squartatore, Loki intraprenderà una ricerca che va oltre la caccia a un assassino. E finirà per scoprire la fonte del proprio potere e quale sarà il suo destino.


Negli ultimi anni, grazie ai film che hanno portato all'attenzione il mondo della Marvel (so che era già famosa, ma negli ultimi 10 anni è esplosa, non si può negare) hanno ri-dato vita a questi personaggi della mitologia nordica sul grande schermo, regalando dei volti iconici a questi personaggi. 
Sinceramente, ditemi chi riesce ad immaginare Loki se non con la faccia di Tom Hiddleston?!?
Ecco. Siamo fregati. Nel bene o nel male, dipende da quale angolazione la si guardi. 

Fatta questa premessa, per affrontare questo romanzo dovete dimenticare ciò che sapete. So che vengono citati gli Avengers nella trama, che dovrebbe essere un prequel approfondendo il passato di alcuni personaggi, ma sinceramente (in questo caso) "i due Loki" mi sembrano estremamente diversi fra loro, seppur dovrebbero esser la stessa persona. 

Ah, non pensate nemmeno troppo alla mitologia, perché credo (come per i film) interessi solo l'aura che circonda il personaggio. Non il suo essere. Ma metto le mani avanti, perchè non ho mai approfondito quindi non posso dirlo con certezza assoluta. 

Partiamo dal presupposto che è un libro per ragazzi (Young Adult), il pubblico di riferimento è questo, quindi non aspettatevi chissà cosa perché il target è quello. Anche se potrebbe inquietare molti adulti. 
Dipende dalla sensibilità personale, non fatevi traviare troppo dalla premessa, però tenetela a mente per affrontare la storia. 

Dopo avervi rotto con tutte queste premesse, direi che possiamo partire. 

Nei primi capitoli ci viene data un'infarinatura dell'ambientazione e dei personaggi. 
Loki è piuttosto giovane in questa storia. Un adolescente. Un caratterino leggermente ribelle, furbo ed intelligente, tenta in ogni modo di dimostrare al padre che merita il trono, ma ahimè resta sempre all'ombra del fratello Thor, che in questo romanzo viene rappresentato in maniera decisamente "brutta": appare davvero tonto, e ciò risulta quasi una caricatura del personaggio. Abbastanza fastidioso. 
Loki ha dei poteri, ma Odino gli vieta di usarli e lui sarà "costretto" ad imparare di nascosto grazie all'aiuto di Amora, l'apprendista della maga del padre; molto dotata, fin da subito il suo carattere sfrontato risalta, oscurando persino Loki.

Loki ed Amora si sfidano continuamente, o per meglio dire lei sfida lui e lo attira a superare sempre di più il limite. Che sia la sua magia, la pazienza del padre,...lo porta ad osare. E sarà durante una di queste "sfide" che romperanno un oggetto estremamente raro e prezioso, che come conseguenza avrà l'allontanamento di Amora da Asgard, mandandola in un mondo senza magia. Una punizione estremamente crudele. 
Loki viene "graziato", ma solo per il momento. 
Infatti tempo dopo, durante una missione con Thor, tutto precipita; per poter riavere l'attenzione del padre e sperare di avere il trono, accetta di fare qualsiasi cosa. "Peccato" per lui che questo sia intraprendere una missione su Midgard, ovvero la nostra Terra, dove hanno richiesto aiuto per alcuni omicidi decisamente di natura non umana. 

Partiamo con i lati positivi. 
Velocissimo da leggere. Poche ore e si divora quest'avventura. La scrittrice ha una buona penna, riesce a rendere la storia interessante e rapida, senza arricchirla di dettagli superflui e rendendola perfetta per un pubblico giovane (ma non solo, eh!). 
Vengono trattati diversi argomenti che riguardano i giovani e sono sempre attuali. Il rapporto fra Loki, Thor ed Odino. Il padre infatti non può vedere Loki e stravede per Thor, e anche se non può esprimersi in favore di uno per il trono, si sa già a chi andrà. Nonostante Loki faccia di tutto per mettersi in luce al genitore. 
Il rapporto fraterno di amore ed odio fra Thor e Loki, in eterno scontro, ma sotto sotto volendosi bene. 
Si tratta l'amore, in molte forme. Infatti si tratta il tema LGBTQ (anche se non so se ho scritto bene questa sigla). Molto soft nelle pagine, però ci può stare (e se si pensa alla mitologia, Loki decisamente è fuori da ogni schema). 

Una storia dal grande potenziale, che viene sfruttato davvero poco; fosse stata una serie, seguendo il crescere di Loki nel tempo, probabilmente avrebbe potuto farmi riesaminare il tutto una volta chiuso il percorso, ma trattandosi solo di un romanzo, chiuso il libro vengono a galla dubbi e domande irrisolte. 
E trattando un personaggio così iconico e famoso non può esser esente da critiche e puntualizzazioni. 

Il personaggio di Loki stona un po' con la figura che conosciamo: l'arrogante, saccente, scaltro e sempre pronto ad ogni evenienza. Si, è molto giovane, ma molti dettagli non ce li farebbero collegare, se non ci fosse il nome. 
Nonostante l'età non ho visto niente in particolare che mi facesse pensare a questo famosissimo Dio Dell'Inganno. Mi aspettavo qualcosa in più. 
Come il fatto che sulla Terra lo conoscessero già. Non sto a spiegarvi come, lo leggerete, ma in effettivo non viene data una spiegazione esaustiva e questo "dettaglio", alla fin fine, non ha senso. 

È stata fatta la scelta di renderlo più "umano". Sicuramente è intelligente e scaltro, ma manca qualcosa, che non si capisce se deriva dalla giovane età o da questa riscrittura del personaggio. 
A paragone, Amora è decisamente una figura d'impatto. 
Già dalla sua prima comparsa resta impressa nella mente. 
Anche se mi ha ricordato Hela (un po' troppo forse): una donna forte, decisa, potente. 

Ci sono numerosi giochetti che fanno l'occhino all'universo Marvel, di cui non sentivo assolutamente il bisogno. Sembrano(/sono) davvero forzati e ci stanno male. Se staccavano le cose, sarebbe risultato migliore il tutto (nonostante siano collegati ai film, in qualche modo).

Insomma, tirando le somme non mi è dispiaciuto, ma purtroppo mi ha un po' deluso.
Adoro il personaggio e speravo in qualcosa di epico che gli rendesse giustizia. O qualcosa più legato alle leggende, per unire meglio la tradizione nordica al presente. 
Peccato.
Spero comunque di aver reso bene le mie idee in proposito, che probabilmente riguardano più la mia aspettativa tremendamente alta ed alcune puntualizzazioni. 
Non lo sconsiglio affatto, perché resta una lettura veloce ed abbastanza piacevole. 

Fatemi sapere, se lo leggerete, il vostro parere, che sono curiosa di confrontarmi. 


Non dimenticatevi di passare in questi giorni anche dagli altri blogger 
che partecipano a questo doppio evento. 
Scoprite il loro parere e fatevi un'idea più corale del romanzo nel Review Party. 
Oltre agli approfondimenti nel Blogtour. 







Review Party: Aria Di Novità, di Carmen Korn



Benvenuti in questo evento in cui vi parleremo dell'ultimo romanzo della trilogia creata da Carmen Korn, tutta al femminile e che percorre quasi cent'anni davvero importanti e vicini al nostro quotidiano. 
Dopo "Figlie Di Una Nuova Era" e "È tempo di ricominciare", si chiude questa serie davvero incredibile. 
(Cliccando sui link andate alle mie precedenti recensioni)


«L’hanno definita la Elena Ferrante della Germania, e non hanno avuto tutti i torti» - Romana Petri, «Io Donna»
«La saga della Korn sa immergerci nella Germania del secolo scorso coi suoi traumi oscuri e le sue zone rimosse…» - Leonetta Bentivoglio, «Robinson – la Repubblica»
È il 1970 e Henny, che ha «l’età del secolo» ed è concentrata sui preparativi per il suo settantesimo compleanno, chiede divertita all’amica di sempre: «Hai mai tradito tuo marito?». Guardarsi allo specchio è più difficile, ma dentro si sente ancora una ragazzina; perché cos’è il tempo, in fin dei conti? A festeggiare con lei, insieme alle immancabili amiche, al marito e ai figli, ci sarà una nuova generazione appena entrata nell’età adulta: Katja, una fotografa che decide di mettere in secondo piano la sua vita per documentare con le immagini quel che accade nei focolai di guerra sparsi per il mondo; Florentine, modella di fama internazionale tornata a sorpresa ad Amburgo con una notizia che lascerà parenti e amici a bocca aperta; e poi Ruth, giornalista e militante, che fatica a liberarsi dalla travagliata relazione con un uomo violento pericolosamente vicino alle frange più estreme. Fra le tre giovani donne si ricrea lo stretto sodalizio che ha unito le loro madri e nonne e, con grande felicità di Henny, la generazione successiva alla sua porta avanti la tradizione: condivide felicità e sfortune, i momenti insignificanti e quelli importanti. A fare da sfondo, le grandi vicende politiche e sociali degli anni Settanta e Ottanta: la Germania divisa, la guerra in Vietnam, il terrorismo, l’immigrazione; e poi gli scandali della Casa Bianca visti dall’Europa, lo scioglimento del blocco orientale e infine l’evento risolutore per eccellenza: il crollo del Muro nel 1989. Ma prima che la storia intervenga ad abbattere questa barriera, chiudendo un’epoca e aprendone una nuova, le vite delle protagoniste subiranno diversi scossoni.


Si riparte pochissimi mesi dopo la fine del precedente romanzo e già si entra nella storia, anzi: si viene completamente rapiti! Non importa se abbiamo scordato alcuni dettagli, la Korn ci rinfrescherà la memoria ma senza appesantire la trama, già piuttosto fitta fra avvenimenti e personaggi.
Comunque non temete, nelle primissime pagine c'è uno schemino che ci rinfrescherà la memoria sui vari nomi e ruoli. 

Eh si, uno degli elementi più particolari ed interessanti del romanzo è(/resta) la scelta di dare voce a praticamente tutti i personaggi. Siamo partiti da Henny e Kathe, amiche da sempre, Ida la viziata e Lina. Abbiamo imparato a conoscerle ed insieme a loro chi è poi diventato parte della loro vita fino a questo momento, ovvero Theo col suo buon cuore, Rudi con le sue cicatrici lasciate dalla prigionia, il paziente Tian e Louise, che inizia a perdere la strada. Fino ad iniziare a conoscere i loro figli, fra cui Marike che segue le orme familiari in ostetricia e Klaus (figli di Henny) innamorato di Alex, Florentine che non riesce a stare ferma (figlia di Ida), Ruth che inizia a crescere e manifestare una forte irruenza e ribellione alla società (figlia adottiva di Kathe), 
Katja e Konstantine (figli di Marike),...Per non parlare di Momme, Guste, Robert,...
Insomma, li ritroviamo un po' tutti, anzi ad alcuni finalmente sarà dato più spazio per potersi mostrare a noi e raccontarci il loro punto di vista nelle cose che accadono. 

Un tratto distintivo della Korn e che riesce a rendere i suoi romanzi scorrevoli ed interessanti, raccontando tantissime cose in poco. 
Nei precedenti romanzi questo mi aveva infastidito, poiché (nonostante non sia un romanzo storico) vengono citati numerosi eventi davvero importanti, che avrebbero potuto avere dello spazio in più. Invece in questo caso, non se ne sente il bisogno. Sarà che (fortunatamente) non siamo più ne durante ne dopo la seconda guerra mondiale (atroce, per quello che ha significato). 

I capitoli, come nei precedenti romanzi, sono sempre divisi con mese ed anno, ed all'interno succederanno molte cose che possono riguardare giorni o settimane. Dipende molto da cosa viene raccontato. 
Si salta da un personaggio all'altro, ma senza rimanere spiazzati o confusi. E questo lo rende geniale. 
SI riesce a seguire il filo del romanzo, arricchendo la nostra conoscenza e curiosità, senza sentire la mancanza di nulla. 

Come trama, si parte nel Marzo del 1970. Come dicevo inizialmente, ci troviamo pochi mesi dopo la fine del precedente romanzo. Le nostre prime protagoniste sono ormai sulla soglia dei settant'anni ma sono più vitali che mai. Temono, certamente, che la loro avventura possa finire a breve, ma non se ne fanno un peso. Hanno tanto per cui gioire, nonostante tremendi momenti nel passato che vogliono rimuovere. 
Le famiglie si sono allargate molto, ma restano estremamente unite in una ragnatela di amicizie davvero forte, temprata nel tempo. 

C'è una nuova generazione che sta prendendo il volo. 
Florentine, Ruth e Katja nonostante le età non vicinissime, formano un gruppetto di giovani donne davvero forte e deciso. Florentine con la sua carriera da modella in continua ascesa; rimasta determinata e cocciuta come da bambina, e anche po' viziata, non vuole mettere radici e preferisce girare per il mondo, anche se ha una scelta da fare che potrebbe farle cambiare i piani. Ruth è una "guerriera" che vuole cambiare le cose tramite il giornalismo, come i suoi genitori prima di lei ha la politica nel cuore e la ribellione nel sangue, forse addirittura troppo rispetto a loro. Katja vuole diventare fotogiornalista, girando il mondo per testimoniare ciò che deve esser conosciuto. 
Strade molto diverse, come le loro personalità, ma nonostante tutto un grande bene che le unisce. 

Un tratto comune che viene fuori spesso è l'amore. 
Lo abbiamo visto con Henny e i suoi sfortunati matrimoni (fino a Theo); con Kathe e Rudi, divisi dai campi per anni e troppe sofferenze; con Ida e Tian, che hanno dovuto aspettare molti anni prima di sposarsi e stare insieme ufficialmente (anche se l'ex marito di Ida è stato davvero una persona straordinaria); attraverso le storie nascoste di Lina e Louise, e poi con Klaus e Alex; 
fino alle sbandate sbagliate: la passione(ossessione) di Florentine per Alex, e come scopriremo in questo romanzo gli amori di Ruth e Katja. 

Un altro romanzo ricco di vita, che si racchiude molto amore ma anche tanta sofferenza e dolore, mescolati alla realtà di quei tempi che fa da sfondo al tutto, dandoci qualche informazione in più su quegli anni e qualche volta facendoci sgranare gli occhi pensando "ma questo lo sapevo!". 

Una trilogia che mi aveva incuriosito ma che mai avrei pensato mi facesse innamorare tanto. 
Sono stata davvero fortunata a partecipare alle letture in anteprima, altrimenti temo che avrei scartato questi romanzi, che valgono davvero la pena di essere letti. 
Per la storia in sè, per lo stile di scrittura, per le scelte riguardanti il come raccontarci queste vite,...

Mi sto ripetendo, vi chiedo scusa, ma non ho un bagaglio tecnico per poter descrivere al meglio la bellezza racchiusa in queste pagine. Sicuramente mi mancheranno tantissimo questi personaggi. 
E terrò d'occhio in futuro se ci saranno altri romanzi dell'autrice, perché sono davvero curiosa di scoprire cos'altro avrà in serbo per noi in futuro. 

Da leggere!!!


Non dimenticate di passare dalle altre blogger che partecipano all'evento 
e di guardare su Instagram, perchè ognuna di noi vi darà 5 motivi per leggere questo romanzo:

Opinione: Marea Tossica, di Chen Qiufan


La giovane Mimi vive letteralmente sommersa dall'immondizia del mondo: è una delle "ragazze dei rifiuti" che lavora tra gli imponenti cumuli di spazzatura elettronica di Silicon Isle, dove i frutti marci del capitalismo e della civiltà del consumo giungono alla loro rapida fine.
La sua casa è l'immensa discarica che occupa l'isola, al largo della costa cinese meridionale. Come migliaia di altri migranti, è stata attirata lì dalla promessa di un lavoro sicuro e soprattutto di una vita migliore. La realtà però è ben diversa: Silicon Isle è un luogo tossico per il corpo e l'anima, dove l'aria, l'acqua e la terra sono irrimediabilmente inquinate, i lavoratori sottoposti all'arbitrio dei potenti mentre gang di malviventi lottano per il controllo del territorio, ecoterroristi minacciano attentati e capitalisti senza particolari scrupoli sono disposti a tutto in nome del profitto. E c'è anche qualcuno che tra i veleni di Silicon Isle cerca le proprie radici. Ora la tempesta perfetta si sta preparando, le forze in campo sono troppo violente, troppo determinate a imporsi, e presto scoppia il conflitto: una guerra tra ricchi e poveri, tra passato e futuro. E quando la situazione esplode, Mimi deve decidere se rimanere una pedina o cambiare le regole del gioco.



Ho dovuto pensare un bel po' prima di mettermi a scrivere l'opinione. 
Ammetto che mi aspettavo un romanzo diverso. Qualcosa più improntato sull'ecologia, visto che si parla di rifiuti e tossicità. Una sorta di storia fra realismo e fantascienza, che puntasse a far riflettere su cosa stiamo facendo al pianeta e a noi esseri umani.
Sul subito ho avuto l'impressione di leggere qualcosa di molto diverso, ma riflettendoci ho intuito che ci sono tante sfumature che restano un passo indietro e che solo soffermandosi si riesce a cogliere qualche riflessione riguardo molti situazione già attuali (un inquinamento in crescita folle, per esempio).

Ma partiamo dal principio e vediamo un poco la trama. 
Il prologo è meraviglioso!
Adrenalina pura, in pochissime pagine ti incolla allo schermo, divorando le parole, volendone di più. Una scena che fa presupporre al lettore di trovarsi agli albori di una storia davvero interessante...
Peccato che poi si cambi completamente stile. 
Tutto rallenta, si cambia scenario, e cosa c'entri (il prologo) con la storia che si sta leggendo lo si capisce solamente dopo metà romanzo, quando alcune domande avranno risposta.

La storia parte con una concatenazione di personaggi, uno dopo l'altro appaiono per poi prendere parola e mostrarci qualcosa di sé. Iniziamo a capire chi siano, cosa li abbia condotti fino a lì (Silicon Isle) e che carattere abbiano.

Inizia tutto da Scott Brandle, un americano che rappresenta la TerraGreen Recycling e che è lì per instaurare una collaborazione. In accordo con uno dei tre capi clan locali Lin (gli altri: Luo e Chen) , ci porta a scoprire questa piccola isola che definire un rifiuto è troppo poco. Conosciamo un piccolo mondo che viene paragonato all'inferno dantesco. Esseri umani sfruttati per dividere i rifiuti, in mezzo a sostanze terribilmente tossiche. Bambini che giocano con protesi buttate via. Insomma, pessimo sotto tantissimi punti di vista. 

Dopo gli occhi dell'americano, passiamo a Kaizong, il traduttore di Scott, che nacque sull'isola ma che, per fortuna sua, venne portato in America dai genitori ed ebbe un istruzione. Nonostante tutto però tornare a "casa" vuol dire molto per lui. Oltre a rendersi conto di quanto fossero differenti i suoi ricordi, ci rendiamo presto conto che è una persona piuttosto importante, poichè è un membro della famiglia Chen. 
Un giorno qualsiasi si imbatterà in una ragazza che viene inseguita da alcuni uomini e quando sta per essere assalita interviene, salvandola: Mimi si chiama. È proprietà del clan Luo (si, chi lavora sotto un determinato clan, diventa di sua proprietà), ma Kaizong chiede di proteggerla nel clan Chen. 

Passiamo quindi a Mimi. Una panoramica sulla sua vita e quella di Fratello Wen, un uomo intelligente e sveglio che in pochissimo è riuscito a creare un "sindacato" per i "lavoratori" (o per meglio dire, gli schiavi) riuscendo a farsi ascoltare dai capo clan. Wen tiene molto a Mimi, perché le ricorda la sorellina che ha perduto anni prima, ma hanno uno strano rapporto. Mimi è molto innocente, timida, riservata e molto passiva. Sa qual'è il posto che le è riservato e lo accetta senza alcuna remora. 

Dopo di lei (/loro) passiamo a Luo. Inizieremo a capire come mai i suoi uomini cercavano Mimi. Insieme alla mentalità così particolare di una persona che è intelligente, per aver costruito un impero sullo sfruttamento, ma anche così "antica" per credere ciecamente a rituali antichi. 

Faranno capolino altri personaggi, ma questi possiamo definirli i principali, attorno a cui la vicenda lentamente si farà più chiara e, intramezzando le loro vite personali ed i loro ricordi, ci porterà a vivere il nocciolo del romanzo, ovvero ciò che sta per colpire l'isola e che potrebbe distruggere tutto. 
Sono davvero ben caratterizzati ed ognuno ha uno scopo ben preciso nella narrazione. Niente è lì per caso. E ce ne rendiamo conto anche attraverso il loro passato che ci verrà illustrato attraverso i vari POV; portandoli ad essere ciò che sono e facendoci capire come mai hanno compiuto determinate scelte. 
Questo è uno dei punti migliori del romanzo e che mi ha colpito maggiormente. 

L'ambientazione è il futuro, ma nemmeno troppo lontano dal nostro "oggi". Ci sono alcune tecnologie che vengono citate e che sono fuori dalla nostra portata, ma restano dettagli rispetto a quello che accomuna col presente. Situazioni "forse" estremizzate, anche se non saprei dire quanto in verità. Non mi sono mai informata più di tanto sullo smaltimento rifiuti, sullo sfruttamento in tali ambiti,... quindi potrebbe anche essere estremamente realistico. E ciò rende il tutto preoccupante. 

La storia si svolge su Silicon Isle. Un piccolo inferno sulla terra. Divisa in molti modi, ma resta un minuscolo angolo di mondo devastato, dove non sembra importare a nessuno di garantire un briciolo di sicurezza e benessere ai suoi abitanti, nè specialmente a chi lavora lì. Anzi, vedremo come il mondo lentamente ha isolato questa isola (scusate la ridondanza), togliendogli un pezzetto alla volta. Tenendosi però i benefici derivanti dal lavoro svolto. 

Insieme a tutto questo c'è la parte intorno a cui ruota questa storia, poiché è tutto marginale rispetto a "Marea Tossica". Non voglio dirvi cosa sia in realtà; è il mistero che unisce tutto il romanzo, un fatto casuale che porta all'isola ed ai nostri protagonisti, mettendoli nell'occhio del ciclone di qualcosa di enorme, che cambierà le loro vite. In bene o in male, dovrete scoprirlo leggendo. 

Una lettura, ahimè, confusa, che mi ha lasciato davvero tanti dubbi e perplessità.
Alla prima lettura, solo alla fine ho capito qual'era il punto intorno a cui girava la storia. Come già dicevo inizialmente, pensavo ad una critica ecologica e/o sociale, ma la trama si concentra su altro, facendole comunque comparire, seppur non approfondite come sarebbe interessante leggere. 

Ho riletto alcuni passaggi dopo giorni dalla chiusura del libro, anche per scriverne una recensione migliore e più obiettiva; mi ha schiarito un pochino di più la mente, ma tante domande restano. 
Ci vorrebbe un'altra rilettura completa, ma non subito. Forse così capirei meglio il tutto. 

Una storia complessa, articolata e con tanti elementi che ad un lettore potrebbero sfuggire e troverebbe la lettura fastidiosa, confusa, e carente in molti punti. 
A mente "calda" lo avrei sconsigliato. A mente fredda, sto rivalutando le mie prime impressioni di pancia e mi sto mettendo in gioco con il mio stile di lettura (spesso mi scontro con la fantascienza, nonostante la trovi interessante).

Non lo sconsiglio, a meno che questo genere non faccia per voi; in quel caso forse meglio evitare: va benissimo leggere fuori dalla comfort zone, ma senza esagerare. Per esempio, a me questo genere piace, ma mi ha creato qualche problema (come spiegavo sopra).

Prendete questa recensione anche come un avvertimento per avere un idea di quello che potreste trovare (o non trovare) in queste pagine, così da non affrontare una cosa del genere e ritrovarvi spiazzati, come me, ed alla fine trarne solo elementi negativi, quando in effettivo c'è molto materiale interessante. 
Prendetevi tempo e pazienza, se avete dubbi rileggete alcuni paragrafi o capitoli. 
Se volete parlarne contattatemi ,che uno scambio di pareri sarebbe molto gradito. 

Un esordio davvero interessante e molto particolare.  
Rispetto a tante "novità", questa spicca sicuramente per la sua originalità. 
Chissà se arriveranno altri suoi romanzi in Italia. 
Intanto, ringrazio la Oscar Vault per avermi permesso di leggerlo in anteprima. 


Review Tour: All'Amore Bastano Cinque Minuti, di Laura Rocca


Benvenuti in questo Review Party in cui (noi blogger) abbiamo avuto la fortuna di poter leggere in anteprima il nuovo (ed attesissimo) romanzo di Laura Rocca, in cui finalmente conosceremo meglio Erin e scopriremo la sua storia. So che la vostra curiosità è estremamente alta, e credetemi: questa lettura varrà l'attesa. 
Ma prima di parlarvene un pochino, due informazioni sul romanzo: 



Titolo: All’Amore bastano cinque minuti
Autrice: Laura Rocca
Genere: Contemporary Romance (autoconclusivo)
Pagine: 450
Dove acquistarlo:  
https://www.amazon.it/l/B010Q2LUPA
Prezzo ed. Kindle: € 2,99 - Disponibile anche per gli iscritti Kindle Unlimited
Data uscita: 18/02/20
Sito autore: https://www.laurarocca.it/
Pagina: 
https://www.facebook.com/LauraRoccaAutrice 




Ti stai chiedendo chi sia Erin Farrel?
All'apparenza sono una rossa allegra e frizzate ma, sotto la superficie, sono pronta ad ammettere le mie debolezze e quindi eccomi qui. Un altro anno è appena iniziato e mi sono fatta una promessa: cercare di lasciarmi alle spalle il passato definitivamente.
È più facile a dirsi che a farsi, però.
La mia vita sentimentale è più desolata del deserto del Sahara e, troppo spesso, mi domando se non sia anche colpa mia e della mia riluttanza ad aprirmi a causa del mio ex fidanzato traditore.
Se le mie corna fossero luminarie, potrei addobbarci tutta Londra per le festività. Dire che questo ha indebolito la mia autostima è riduttivo.
L’idea di adottare un gatto, o dieci gatti, e rassegnarmi è sempre più forte ma, proprio oggi, mentre tornavo a casa dopo aver accompagnato alla stazione mio fratello, mi hanno ficcato in mano un invito per un incontro di speed date.
Iscriversi o non iscriversi? Non è forse la cosa più patetica dell’universo?
Lo slogan sull’invito recita: “All’Amore bastano cinque minuti”.
Sarà vero?
Troverò mai il principe azzurro?
Non sono così drastica sui colori! Per quel che mi riguarda, ormai, andrebbe bene anche il principe verde o persino un Darth Vader tutto nero e lucido, insomma… basta che respiri!

All'amore bastano cinque minuti...e ad un lettore bastano solo poche ore per innamorarsi di questa storia, nonostante se ne esca anche un po' a pezzi.

Laura ci porta nuovamente nel mondo di Cat e Eli (li avevamo conosciuti nei romanzi "precedenti": "La scoperta del vero Amore" e "L'Amore è un disastro sotto l'albero"), questa volta per dar voce alla migliore amica di Cat, Erin.
Sappiamo che è una giovane donna che nella gioventù ha avuto problemi di peso, uno dei motivi che ha spinto Cat ad abbassare le difese (estreme in quel periodo) per farsi avvicinare, e che le ha poi rese grandi amiche.

Una scozzese forte e risoluta, che non ha peli sulla lingua e va per la sua strada. Si era appena a trasferita a Londra (durante La scoperta del vero Amore) dopo un enorme fallimento in campo amoroso: aveva trovato il suo (ex) futuro sposo a letto con la sua (ex) migliore amica.
Voltare pagina, cambiando tutto, le ha decisamente fatto bene, incontrando quella che oggi definisce come una sorella (Cat), per non parlare di Eli e gli altri amici che si è fatta.

Ma purtroppo la giovane sorridente ed esuberante ha un grande segreto che si porta appresso. Nemmeno con Cat è riuscita a farne parola, nonostante si dicano tutto.
Una cosa semplice, eppure capace di un dolore estremamente subdolo: la solitudine.
Erin è "a caccia" di qualcuno di speciale, per smettere di essere single e di sentirsi quasi abbandonata ogni sera quando torna nel suo appartamento vuoto.
Disposta a tutto, prova anche ad andare ad uno speed date chiamato, appunto:  "All'Amore Bastano Solo Cinque Minuti".

Una serata che parte malissimo, ma che ad un certo punto prende una strada decisamente interessante quando due occhi la conquistano, oltre il carattere schietto e frizzante di un uomo che, ahimè, non potrebbe esser capitato lì al momento peggiore per entrambi.
O così sembra...

Un introduzione che può far intuire come può andare avanti il tutto ma che, credetemi, vi metterà a dura prova per ciò che capiterà ai protagonisti di questo romanzo.
Una storia frizzante ma anche cruda, ricca di colpi di scena che letteralmente ti lasciano senza fiato.
Laura questa volta parla di un altro problema, ahimè, sempre attuale, appunto la solitudine.
Il voler stare con qualcuno, ma non trovare nessuno che sia compatibile con noi.

Erin è alla soglia dei trent'anni e si sente sempre di più una fallita per questo. Vuole una relazione stabile che porti ad un matrimonio, dei figli,...
Insomma, questo è il suo sogno e lo sente scivolarle via dalle mani ogni giorno che passa.
Insicura nel profondo, per colpa di cicatrici vecchie mai guarite, si ritrova a mettersi in discussione e fare scelte davvero pessime inseguendo un "sogno" terribilmente sbagliato.
(Capirete il perché di queste virgolette durante la lettura)

Un romanzo che fa male.
Mi sono immedesimata molto in Erin, come credo possano fare in moltissimi. E ne sono uscita piuttosto acciaccata.
Non voglio rivelarvi il nocciolo perché, sebbene si intuisca, deve essere letto e scoperto capitolo dopo capitolo. Solo così si può entrare in sintonia con questa storia e capire quanto certe cose possano distruggere, anche se sembrano innocue.

Laura fa centro ancora una volta.
Personaggi reali, vividi, che lasciano il segno nel profondo. In cui riconosciamo pezzi di noi e ci entriamo in sintonia subito. Oppure li odiamo, sia per quello che accade, ma anche per qualcosa che ricorda noi stessi, a volte.
Il POV alternato fra i due protagonisti principali rende la trama più emozionante, grazie a questa visione che permette di capire entrambe le loro visioni personali, miste a ricordi e pensieri, che permettono di caratterizzarli al meglio. E, si, di innamorarsi di loro alla fine di tutto.

L'ho letto in anteprima (ovviamente) e non sono riuscita ad aspettare, nonostante Laura mi abbia dato parecchio tempo per leggerlo l'ho divorato immediatamente, facendo proprio fatica a staccarmi dalle pagine. Dovevo sapere come sarebbe andata avanti la storia. Come...beh, non posso(/voglio) dirvelo. Ma dovevo sapere. (E penso mi possiate capire).
Ho buttato giù subito la mia opinione pensando di modificarla prima della pubblicazione, eppure non ho cambiato quasi niente. Provo ancora le stesse sensazioni che mi aveva dato "a caldo". E credo sia molto significativo questo per un romanzo. 

Consiglio di legger prima "La scoperta del vero Amore" e "L'Amore è un disastro sotto l'albero", così da avere tutti gli elementi per poterlo capire in pieno. 
Forse può esser letto da solo, ma vi perderete davvero tanto.

Bello, emozionante,...La scrittura di Laura lo rende fluido anche nelle parti più oscure e dolorose. Altalenando con scene molto più vivaci e ricche di frasi pungenti, unite a nomignoli che difficilmente dimenticherete.
Si parte alla grande in questo 2020.
Mi raccomando: 
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