Ammetto che è stato difficile arrivare fino a qui. Se avete già letto le mie recensioni ai precedenti romanzi (le trovate sul blog), non erano entusiaste. Pensavo di mollare, eppure non "potevo". Volevo arrivare alla fine di tutto sia per curiosità (visto che ne parlano e parlano tutti), ma soprattutto per capire quando la Bardugo fosse diventata così brava, poichè i primi non sembrano di suo pugno paragonati a romanzi successivi. E l'ho trovato qui!!! Infatti questo romanzo, secondo me, sta spanne sopra i precedenti per molte ragioni diverse. Dalla trama, ai personaggi. Un crescendo che così di botto mai me lo sarei aspettata; così forte, che mi facesse rivalutare dei personaggi che ritenevo assolutamente delle cause perse (*coff* Alina Mal *coff*). Partiamo coi personaggi. FINALMENTE crescono! Davvero, non ci speravo davvero più... Ve ne parlo meglio sul blog (link in bio) durante un evento dedicato a quest'ultimo romanzo della trilogia. ❓ A quanti è piaciuta questa serie? Oppure chi, avendo già letto altro, ne è rimasto deluso? #RovinaEAscesa #LeighBardugo #marzodidonneedilibri #Mondadori #OscarVault #giftedby #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


Review Tour: Rovina e Ascesa (Grisha 3), di Leigh Bardugo


Benvenuti in questo terzo appuntamento con la Grisha Saga, che giunge al termine. 
Prima di tutto, la trama: 

“Disprezza il tuo cuore.” 
Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura.

L’Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce.

La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell’Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l’unico potere in grado di sconfiggere l’Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell’Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l’uomo esercita su di lei.

Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all’ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.



Ammetto che è stato difficile arrivare fino a qui. 
Se avete già letto le mie recensioni ai precedenti romanzi (le potete trovare qui: Tenebre e Ossa e Assedio e Tempesta), non erano entusiaste. Pensavo di mollare, eppure non "potevo". 
Volevo arrivare alla fine di tutto sia per curiosità (visto che ne parlano e parlano tutti), ma soprattutto per capire quando la Bardugo fosse diventata così brava, poichè i primi non sembrano di suo pugno paragonati a romanzi successivi.
E l'ho trovato qui!!!

Infatti questo romanzo, secondo me, sta spanne sopra i precedenti per molte ragioni diverse. 
Dalla trama, ai personaggi. Un crescendo che così di botto mai me lo sarei aspettata; così forte, che mi facesse rivalutare dei personaggi che ritenevo assolutamente delle cause perse 
(*coff* Alina Mal *coff*).

Partiamo coi personaggi. 
FINALMENTE crescono! 
Davvero, non ci speravo davvero più. 

Alina prende consapevolezza delle sue responsabilità in maniera totale
Dopo mille tentennamenti, mille pipponi mentali 
(Voglio Mal. Mal mi deve stare lontano. Voglio l'oscuro. Non posso volerlo che schifo è cattivo. Sono una schiappa. Sono fortissima. Sono inutile. ecc ecc ecc)
Decide di mettere se stessa e l'amore per Mal in un angolo, visto che l'oscuro è sempre più forte ed è l'unica che può davvero fare qualcosa. Diventa un ossessione per lei trovare il modo di avere più potere per riuscire a sconfiggerlo e cancellare tutto ciò che sta facendo al suo popolo. 

Nel frattempo si ritrova venerata come una Santa e sarà proprio tramite questa nuova "visione" di se stessa (anche se non la condivide) che capirà dove poter trovare questo potere che tanto cerca. 
Di tutto questo ne avevamo avuti alcuni frammenti verso la fine del precedente romanzo, ma qui tutto si fa strada e viene alla luce. 

Anche Mal (sia ringraziata qualunque cosa) smette di fare l'infantile ragazzino rompiballe. Grazie alla sua carriera militare, al suo dono e agli addestramenti negli ultimi mesi, prende il comando del gruppo di Grisha fedeli ad Alina e li conduce verso la strada che decideranno insieme di percorrere, per riuscire a vincere questa battaglia.

Si, ci sono altri Grisha, ma non voglio fare un elenco. 
Sicuramente è evidente la crescita anche di loro e di come (nonostante la guerra fosse cominciata da parecchio) si fanno coraggio ed esprimono se stessi maggiormente. 

Ovviamente non può mancare lui, l'unico e fantastico Nikolai. 
Divertente, coraggioso, intelligente, autoironico e assolutamente presuntuoso, ma irresistibile. 
Unica grande gioia del secondo volume. 

Ma come dicevo, è anche nella trama e nello stile che vediamo questa crescita dell'autrice.
Ci sono davvero molti più colpi di scena e non prevedibili come nei precedenti lavori. 

La storia scorre rapida tenendo incollato il lettore perchè non sa cosa succederà dopo, non solo perchè è un romanzo veloce da leggere. Ottimo miglioramento. 
Straordinario il finale in cui si vede chiaramente che c'era una linea che andava lungo tutti i romanzi, anche se io non me ne sono nemmeno accorta. E qui, grazie a tutti questi elementi insieme, quando esce fuori ti lascia senza parole. 

Ok, l'epilogo era prevedibile (per me almeno), ma quello appena prima no. 
E si intravede una vena di ciò che la scrittrice diventerà anche solo nella duologia di "Sei Di Corvi". 
Non vedo l'ora di scoprire altro e come migliorerà ancora, perchè stiamo assistendo ad un costante crescendo.

Insomma, è stato davvero un bel percorso che mi ha regalato (anche se solo alla fine) una storia davvero interessante e ben fatta. Se avete faticato coi precedenti, non arrendetevi così vicini alla fine. 

Chissà come la porteranno sul piccolo schermo (eh si, vi ricordo che ad Aprile esce la serie su Netflix).


Queste le altre bookblogger che stanno partecipando all'evento: 
Passate anche da loro! 


Per la #readingthedarkchallenge questo mese ho letto Zombie 🧟‍♂️ Una lettura interessante e piacevole (oh si, adoro questo genere di letture), però non mi ha fatto impazzire. Ho la sensazione che mancasse qualcosa. Una sorta di diario mentale di Q_, un uomo sui trent'anni che riesce a tenere una maschera di normalità mentre dentro è...un mostro. Un essere freddo, distaccato, senza emozioni, che desidera solamente mettere in scena una profonda fantasia: trasformare qualcuno in uno zombie al suo completo servizio. Una lettura non per tutti, decisamente. Ve ne parlo sul blog (link in bio) ❓Quanti amanti di storie del genere? #Zombie #JoyceCarolOates #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


Opinione: Zombie, di Joyce Carol Oates

Quentin P_ è un enigma per i suoi genitori, anche se non credono affatto all'accusa di molestie sessuali mossa da un minore nei suoi confronti. Quentin P_ è un enigma per il suo psichiatra, che comunque lo incoraggia, apprezzando le potenzialità positive dei suoi sogni, di cui parla tanto apertamente. Per sua nonna, Quentin P_ è solo un ragazzo dolcissimo, cui è impossibile dire di no. Ma Quentin P_ in verità è l'assassino psicopatico più terrificante del Michigan. Condannato alla libertà vigilata, Quentin è accondiscendente, ma rimane insensibile a tutto: alla famiglia, ai controlli giudiziari, ai medici. Un giorno, per caso, scopre la lobotomia, e d'un tratto le sue ossessioni prendono forma concreta. Una a una, sceglie le sue vittime obbedendo a una volontà di potenza, il bisogno insopprimibile di creare uno "zombie" tutto per sé che, passivo e remissivo, lo supplichi e lo gratifichi. Esagitato da varie sostanze e dalle sue stesse perversioni sessuali, assolve con zelo ogni sanguinoso compito e, nella meccanicità, acquisisce sempre maggiore astuzia e perizia. "Zombie" è il romanzo della mente psicotica di un killer seriale che, nel delirio impermeabile del suo monologo, riproduce i movimenti automatici di una società disumanizzata.

Vi dirò, non so ancora bene se mi sia piaciuta o meno questa lettura. 
Ok, forse non è proprio così, poiché in generale è stata davvero interessante e scorrevole, ma mi sarei aspettata "di più". 
Capisco che il tema trattato è per pochi e certe "accortezze" possono esser state utilizzate per tentare di ampliare il pubblico, anche se non è proprio una lettura rosa e fiori! 
C'è del macabro e del malato che spesso serpeggia silente, sotto una facciata quasi troppo bella per essere vera. 

Abbiamo a che fare con Q_ o Quentin, un uomo sulla trentina che è riuscito a scampare ad una condanna e da allora vive come custode presso una vecchia casa di famiglia trasformata in "dormitorio" per studenti stranieri. Vivremo tutto attraverso il suo pensiero, come una strana forma di diario in cui Q_ ci racconta cosa gli succede, cosa vuole, cosa sogna, ecc.
E lentamente, scoprendo anche molto di più su di lui, capiremo quanto sia pericoloso e quanto sia malato, nonostante lo seguano diversi specialisti ma "inadeguati" a ciò. 
(Inadeguati perchè non vedono oltre la facciata, ma in effettivo non si capisce se non sono competenti oppure Q_ dissimula bene)

Nessuno vede oltre e comprende la sua vera natura, o almeno parte di essa. I genitori e la sorella probabilmente non vogliono vedere, poiché segnali allarmanti ne hanno avuti (basti pensare al processo, di cui non voglio anticiparvi nulla).

Q_ è difficile da collocare. Una persona introversa, strana, quasi timida e remissiva all'apparenza. Ma sotto si nasconde uno spietato ed insensibile killer accidentale, questo poichè la morte delle sue vittime non è intenzionale, ma "capita" durante le sue sperimentazioni nella ricerca della formula perfetta per creare uno zombie tutto suo
Un uomo che lo soddisfi in tutto e che lo adori come un dio. 
Si, anche se non lo dice apertamente, Q_ è gay ed il rifiuto totale di ciò, in particolar modo da parte del padre, può essere uno dei fattori alla base di queste fantasie, che sono poi sfociate nel malato più terribile. 

Altra cosa spaventosa è che Q_ è molto intelligente, anche se spesso sembra stupido anche a noi lettori. Le pianificazioni che mette in atto per i suoi piani ne sono la prova. 
E più va avanti con l'età, più diventa esperto ed abile, e la mancanza di emozioni oltre una freddezza impensabile, lo rendono un essere che nessuno vorrebbe incontrare. 

Un romanzo che tirando le somme mi è piaciuto parecchio
Breve, estremamente scorrevole, una trama interessante e molto particolare, un tema trattato difficile da proporre (figuriamoci scriverlo senza cadere in clichè o splatter noiosi). 
Come dicevo inizialmente, non so ancora se definirlo solo piacevole oppure qualcosa di più. "Wow" decisamente no, non mi ha dato nulla in quel senso, purtroppo. 

Una lettura non per tutti, ovviamente. Se siete particolarmente sensibili ve la sconsiglio.
Se però vi stuzzica e vi piacciono storie del genere, potrebbe piacervi molto. 

Ad inizio marzo sono riuscita a leggere anche questi due capitoli della saga Heartstopper, grazie ad un regalo della Oscar Vault. Anche il primo capitolo lo avevo letto grazie a loro ed ammetto che non mi sarei mai immaginata che una storia del genere potesse piacermi così tanto. Non l'avrei nemmeno presa in considerazione, ma avendola a portata di mano ed avendo letto alcune recensioni a riguardo, mi sono incuriosita abbastanza da dargli una chance...e non me ne sono pentita. Alice Oseman riesce ad essere estremamente dolce, pur raccontandoci una storia non certo facile e ricca di problematiche, spesso adolescenziali, con cui credo che il target si potrà immedesimare senza problemi. Ma non solo chi ha quell'età. Col primo capitolo avevamo conosciuto Charlie, un ragazzino gay che era stato costretto a fare coming out e, dal bullismo scaturito, ne era uscito a pezzi; e Nick, un ragazzo di un anno più grande che diventa amico di Charlie e lentamente...forse qualcosa di più. Ho adorato Nick dai primi disegni. È un ragazzo a cui non importa nulla del giudizio altrui, fa quello che ritiene giusto, anche a costo di restare solo. Ovviamente non è perfetto, altrimenti non sarebbe così adorabile. Ma nel complesso una personalità stupenda che non può far a meno di incantare il lettore. Una Graphic Novel che parla di amicizia, di lealtà, di coraggio e di amore, ovviamente. Il tutto con una delicatezza che rende le tematiche affrontate alla portata di tutti, nonostante purtroppo siano argomenti estremamente difficili da trattare. Si parla di Nick e Charlie, ma non solo. Lentamente conosceremo i loro amici e vedremo altri "problemi" o ciò che troppa gente definisce tali. Sicuramente la consiglio a chiunque ne sia curioso, a prescindere dai gusti è innegabile che sia ricca di messaggi positivi. Credo sia anche per questo che mi sono piaciuta tanto. ❓Li avete già letti? #Heartstopped #AliceOseman #OscarVault #giftedby #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #bookish #leggere #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


Torna col secondo volume la trilogia "Daevabad" in Italia. Ve ne parliamo durante un evento dedicato ed oggi è il mio turno. Ammetto che è stato "difficile" affrontare questa tappa. Non mi era mai capitata ed è stato interessante ritrovarmi a scegliere 5 motivi specifici su cui concentrarmi per consigliarvi queste letture, ovviamente cercando di essere il più possibile Spoiler Free. Non voglio anticiparvi nulla. Trovate tutto sul blog, vi lascio il link in bio. Vi parlerò poi anche del romanzo. #IlRegnoDiRame #SAChakraborty #Mondadori #OscarVault #giftedby #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


Blogtour: Il Regno Di Rame (Daevabad 2), di S.A. Chakraborty - 5 Motivi per Leggere la Serie


Benvenuti in questa tappa in cui vi darò 5 motivi per leggere questi primi due volumi di questa trilogia decisamente particolare e di cui sono molto curiosa di scoprire come andrà a finire. 
Prima di tutto, la trama: 
La vita di Nahri è cambiata per sempre nel momento in cui ha accidentalmente evocato Dara, un misterioso jinn. Fuggita dalla sua casa al Cairo, si è ritrovata nell’abbagliante corte reale di Daevabad, immersa nelle cupe conseguenze di una battaglia devastante, e lì ha scoperto di aver bisogno di tutto il suo istinto truffaldino per sopravvivere. Anche se accetta il suo ruolo ereditario, sa di essere intrappolata in una gabbia dorata, controllata da un sovrano che governa dal trono che una volta apparteneva alla sua famiglia: basterà un passo falso per far condannare la sua tribù. Nel frattempo, Ali è stato esiliato per aver osato sfidare suo padre. Braccato dagli assassini, è costretto a fare affidamento sui poteri spaventosi che gli hanno donato i marid. Così facendo, però, minaccia di portare alla luce un terribile segreto che la sua famiglia ha tenuto nascosto a lungo. Intanto, nel desolato nord, si sta sviluppando una minaccia invisibile. È una forza capace di portare una tempesta di fuoco proprio alle porte della città. Un potere che richiede l’intervento di un guerriero combattuto tra un feroce dovere a cui non potrà mai sottrarsi e una pace che teme di non meritare mai.

Ammetto che è stato "difficile" affrontare questa tappa. Non mi era mai capitata ed è stato interessante ritrovarmi a scegliere 5 motivi specifici su cui concentrarmi per consigliarvi queste letture, ovviamente cercando di essere il più possibile Spoiler Free: 

Ambientazione
Ci troviamo in un romanzo ambientato in medioriente. 
La storia nel primo romanzo inizia al Cairo, dove la nostra protagonista sopravvive prima di imbattersi in Dara e andare a Daevabad.
Un atmosfera molto orientale anche se, lo ammetto, non sono così sicura di dove stia il confine fra la realtà e il romanzato. Me ne intendo pochissimo e non so quanto sia fedele a certe realtà (come potrebbero esserlo molti altri fantasy ambientati in occidente). 
Però è bello ritrovarsi in una storia che stacca dai (nostri) soliti canoni e ci porta in un mondo, sostanzialmente, diverso.
Fortunatamente non si scende troppo spesso in descrizioni lunghe e dettagliate che potrebbero appesantire la lettura, ma con questo non sto dicendo che venga abbozzata o trascurata, anzi tramite frammenti sparsi riesce ad evocare un quadro mentale di questa città, riuscendo a portare il lettore fra le strade più povere fino al palazzo del Re, riuscendo ad immergerci in quest'atmosfera davvero molto particolare e che è difficile da trovare nelle pagine di un romanzo fantasy (famoso e quindi facile da reperire). 


I personaggi magici che lo popolano
Come già dicevo, è bello staccarsi dai soliti romanzi coi soliti personaggi con ruoli triti e ritriti.
Qui abbiamo molte figure che si ricollegano alla mitologia orientale, principalmente alla figura dei Jinn o geni, come tradotti da noi.
I Jinn "puri" e semplici sono creature magiche; ci sono i Daeva, legati al fuoco e maledetti da Solimano che ha tolto loro il potere originario; ci sono i Marid, legati all'acqua e che si scopriranno molto meglio nel secondo volume; gli Ifrit, che insieme ai Daeva sono stati declassati all'ultimo gradino sociale (anche perchè al governo ci sono i Jinn); e aggiungerei anche i Nahid, una stirpe di guaritori magici  precedentemente al governo ed ormai quasi estinta. 
Ne compariranno altri, ma non voglio ridurre il tutto ad una lista. 
Li conoscerete durante la lettura.


Spunti di riflessione
È una serie fantasy, ambientata in un regno magico e popolato di creature (appunto) magiche. Ma non è tutto qui. Ci sono moltissime situazioni che portano a riflettere oltre la magia.
Dal classismo, poiché la società è divisa per "razze" (jinn, daeva,...) ed è molto crudele con le classi ritenute inferiori, portando anche a punizioni decisamente inaccettabili ed insensate per mantenere il "potere" e la superiorità.
Il potere, molto rappresentato dal Re di Daevabad. Come troppi regnanti decide cosa sia giusto e cosa no, riscrivendo le regole a piacimento. Ce ne renderemo conto già nel primo romanzo, ma nel secondo vedremo in effettivo tutto ciò cosa comporta nella vita dei protagonisti e come questo enorme potere possa controllarne le gesta, sotto minacce (più o meno dirette), ai vari personaggi che gli stanno intorno.
Ma non sarà il solo ad aver pregiudizi ed applicare discriminazioni.
Compare anche del fanatismo religioso, che resta più sottile ma ben presente, e che va a braccetto con la divisione sociale che spacca la città. 
Insomma, tante tematiche (ancora ahimè attuali) che portano a riflettere. 


Trama e Protagonisti
Ammetto che mi sta sorprendendo.
Decisamente originale, dalla scelta dei personaggi, all'ambientazione, agli eventi che smuovono la storia, nel bene o nel male. 
I protagonisti sono molto diversi fra di loro
Fra le principali voci narranti abbiamo Nahri (una giovane donna cresciuta fra gli umani, che scopre di essere "altro" e viene portata a Daevabad, lanciata in un luogo che non conosce, ritrovandosi a doversi districare fra la nobiltà e leggi, anche sociali, assurde), 
Dara (un Deava che viene "chiamato" da Nahri e le farà da guardia del corpo, portandola a Daevabad; con un passato misterioso alle spalle) 
e Ali (uno dei figli del sovrano, una persona estremamente ligia e religiosa, testarda ed impulsiva, che vuole trovare un modo per render reali i suoi ideali di uguaglianza e pace, questione piuttosto ardua).
Loro i principali, ma attraverso i loro occhi ne scopriremo molti altri e ci affezioneremo anche a loro, oppure li odieremo a seconda delle scelte e delle decisioni che prenderanno.
La trama all'apparenza può sembrare un po' qualcosa di già letto (una giovane che scopre di non essere una banale umana, un bad boy di turno, l'immancabile tira e molla amoroso, e così via), eppure l'autrice riesce a far prendere una piega non così prevedibile al tutto, mescolando abilmente gli elementi che ho già detto sopra; unendo anche uno scorrere del tempo non proprio lineare (spesso passano giorni, settimane, mesi fra i capitoli; oppure anni, fra il primo ed il secondo romanzo), ne esce qualcosa di molto interessante. 


Scrittura
Nel complesso due romanzi piuttosto scorrevoli, che si muovono fra politica, religione e problemi sociali della città, contro cui i vari protagonisti e vari personaggi, per varie ragioni si trovano a doversi scontrare.
Temi non proprio leggeri, che non incentrano tutto sulla magia e i vari poteri, ma ne fanno un contorno per raccontare una storia molto più ampia e complessa; però resi bene, permettendo al lettore di sentirsi in questa atmosfera orientale, riuscendo ad entrare nella vicenda ed empatizzare coi vari personaggi.
Infatti se si togliesse la sfera magica, il tutto riuscirebbe comunque a funzionare tranquillamente. 
L'autrice ha fatto una scelta davvero rischiosa ma interessante; sicuramente non è un romanzo per tutti, c'è chi vorrebbe qualcosa di più veloce e leggero, e chi invece qualcosa di molto più ricco. 
Ma personalmente come scrittura la trovo piacevole, ha un giusto mix fra spiegazioni (che non possono mancare in un mondo così nuovo), avventura e relazioni (sia positive, come amicizia, che negative, come certi rapporti decisamente molto più conflittuali). 


Spero di avervi incuriosito. 
Vi consiglio di passare anche dalle altre bookblogger che hanno partecipato all'evento, trovate qui sotto il calendario. 

Uno dei romanzi più deludenti che mi sia capitato fra le mani negli ultimi mesi. Preciso. La delusione è principalmente dovuta all'Hype e le opinioni molto positive che ne parlavano troppo bene, come di un romanzo nuovo, interessante e molto violento, per pochissimi. Cosa che per me non c'è stata minimamente. Ve ne avevo parlato nelle Stories tempo fa e ancora non sono riuscita ne a trovare il tempo, ne le parole, per parlarne per bene in un opinione sul blog. E non so se lo farò mai, sinceramente. Una trama con una base promettente, ma che si perde. Non ho ancora ben capito dove vuole andare a parare il romanzo, ma è solo il primo capitolo di una trilogia, che spero migliori. (leggerò gli altri? Forse, ma non saranno una priorità) Potremo dividerla in tre, se vogliamo. La scuola, l'inizio della guerra e, ahimè, la sua continuazione. La prima parte mi è piaciuta molto. Mostra la determinazione di Rin, il suo coraggio, la sua forza, ed il suo potenziale unico che viene coltivato grazie ad un maestro fuori dal comune (che ho adorato !)...però non matura praticamente mai, durante queste pagine! Ha molte occasioni, ma sceglie di non svilupparsi preferendo ignorare certi insegnamenti per una "vendetta facile" che la guerra porta con sé. Una tematica molto difficile da affrontare (la guerra), che in questo romanzo fa da sfondo e giustifica alcuni comportamenti, ma...ho sempre avuto la sensazione che mancasse qualcosa. Anche solo paragonato a "La Grazia Dei Re" (una delle ultime uscite concentrate sul tema guerra), c'è un abisso fra i romanzi. Probabilmente il fatto che questo sia uno YA influisce molto, ma (e che cavolo!) va anche detto, in modo che uno affronti la lettura e sappia a cosa va incontro. Presentarlo come un romanzo scioccante, violento, per pochi,...e stop. Beh, pessima scelta di marketing. Almeno per chi si aspetta qualcosa alla "Battle Royale", ma si ritrova a far i conti con contenuti decisamente inferiori e noiosi (se paragonati). Continua ⬇️


Dopo "No Strings Attached", Laura Rocca torna a parlarci di uno dei membri dei "The Blind Spot": Denys, la seconda chitarra del gruppo che avevamo già conosciuto nel precedente volume. Un giovane che si trova a vivere costantemente con una maschera: deve fingere di essere una Rock Star senza freni, un festaiolo senza regole e che passa da una donna diversa ogni notte. Ma la verità è ben diversa. È un ambientalista vegetariano, che farebbe di tutto per gli animali. Non può rivelarlo fuori dal gruppo, e ciò lo distrugge. Per riprendersi scappa ogni volta che può alla sua casa a Lake Placid: isolata, tranquilla, gli permette di staccare da tutto ed esser se stesso. Sarà lì, grazie ad uno sfortunato animaletto che trova abbandonato, che incontrerà Chloe. Una giovane veterinaria, estremamente forte e testarda nelle sue idee. Una donna che nasconde un profondo dolore che la rende estremamente diffidente verso chiunque. Questa la trama detta in modo estremamente rapido. Un romanzo scorrevole ed originale, piacevole da leggere. Per la mia anima nera troppo dolce e zuccheroso in alcune parti, ma nel complesso Laura è riuscita a farmi leggere ed apprezzare un altro suo romance (genere piuttosto fuori dalla mia comfort zone). Se cercate una lettura per sognare, andate sul sicuro. Ma anche se non siete romanticoni, ci sono così tanti spunti di riflessione che merita di esser letto: dalla fiducia, alla difficoltà di esser se stessi. Ve ne parlo meglio sul blog (link in bio) ❓Conoscete già @laura_rocca_autrice ? #StrikeAChord #LauraRocca #giftedby #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


Opinione: Strike A Chord, di Laura Rocca



La vita, in un attimo, è capace di cambiare le nostre prospettive e di aprirci nuovi orizzonti ai quali prima non avevamo mai pensato.


Non è facile essere Denys Phillips. 
C’è quello che gli dice di essere il suo agente, e ciò che è davvero.
Agli occhi del pubblico Denys è la seconda chitarra dei The Blind Spot e una rockstar di successo che pensa solo alla bella vita, alla trasgressione e al divertimento, ma lui è molto diverso dal suo personaggio costruito ad arte e, a volte, non è semplice vivere perennemente dietro una maschera. 
È davvero così impossibile fare emergere la sua vera personalità anche davanti al mondo?
Secondo quanto dice il suo agente sì e Denys sottostà alle regole per uniformarsi, dopotutto ha già tentato di essere se stesso con Marlee e non è finita bene. 
Almeno, questo è ciò che pensa fino a che, dopo il Festival del Rock, in cerca di relax non si rifugia a Lake Placid, sui monti Adirondack, e conosce Chloe Foster. 
Non è facile trovare il coraggio per rivelarsi al mondo, né si ha mai la certezza di essere davvero accettati, ci vuole una grande forza per gettare le maschere e farsi guardare dentro. Riuscirà Denys ad andare fino in fondo? 

Chloe Foster ama la sua vita tranquilla a Lake Placid. Si è trasferita lì dopo essersi laureata e lavora nello studio del veterinario locale. Trascorre la maggior parte del suo tempo in mezzo agli animali, dopotutto ne ha già avuto abbastanza degli esseri umani, proprio a partire dalla sua famiglia, sempre che si possa definirla con questa parola. 
Una sera è da sola in studio e sta per chiudere, ma si presenta all’improvviso un ragazzo portando un animale bisognoso di assistenza e Chloe non si tira certo indietro. 
Lei non è tipo da interessarsi ai personaggi famosi e non ha la più pallida idea di chi sia Denys; ne è talmente inconsapevole che, quando casualmente lo scopre, fatica a sovrapporre l’immagine del personaggio pubblico con quella del ragazzo semplice che conosce davvero. 
Ma qual è la realtà e, soprattutto, perché Denys ha scelto di fingersi diverso? 
Forse è meglio lasciar perdere, dopotutto Chloe in passato ha già affrontato sufficienti problemi con chi si è mostrato differente da ciò che era davvero. Eppure, per quanto cerchi di convincersi ad andare avanti senza voltarsi indietro, c’è qualcosa che la spinge a chiedersi se, invece, per Denys non valga la pena rischiare.



Avevamo già sentito parlare di Denys durante il "primo" romanzo di questa serie, composta di libri autoconclusivi (ma legati l'uno all'altro), ovvero: No Strings Attached (cliccando andate sulla mia opinione). 
Denys ci viene descritto a grandi linee, ma già ci facciamo un idea molto precisa del suo carattere e di cosa voglia dire essere lui; in poche parole, deve vivere sotto le luci della ribalta dietro una maschera. 
Denys è un animalista, vegetariano, ambientalista,...insomma, pensa prima agli altri e poi a lui. Ma questo non va a genio ai manager che hanno gestito/stanno gestendo il gruppo in cui suona. Per loro deve essere una rock star, deve spaccare tutto e vivere di eccessi: feste ogni sera ed una donna diversa da portarsi a letto ogni notte. 
Non c'è posto per quella "moda" per spiccare, anzi secondo loro è un modo sicuro per esser presi in giro e fallire. 

A dar forza a questo pensiero è la ex di Denys, Marlee (anche lei apparsa nel precedente volume), con cui Denys è voluto esser se stesso e si è ritrovato a sentirsi completamente preso in giro e tradito in ogni maniera concepibile. 
Però è davvero stanco di fingere
Per sopravvivere a questi tour dove deve fingere di esser un'altra persona, scappa spesso nella sua casa a Lake Placid. Isolato da tutti, cerca relax per riposare e meditare, provando a rimettersi in sesto prima del prossimo evento. Eppure non gli basta più. Vuole smettere di fingere, anche se non sa come fare

Sarà lì che conoscerà per puro caso Chloe, imbattendosi in un animaletto abbandonato e presentandosi alla clinica veterinaria dove lei lavora. 
Sarà un incontro che farà scintille, ma non come pensate...

Da subito è fin troppo chiaro il caratterino di Chloe e del suo pensiero: non sopporta i bugiardi e vive praticamente per gli animali. Tradita anni prima, porta ancora i segni di quella delusione stretti addosso e non vuole proprio lasciarli andare, nonostante le facciano più male che altro. 
Denys ha un carattere particolare, forse quasi l'opposto a Chloe, è molto calmo e gentile, ma non per questo sciocco. Ahimè, l'esser famoso però lo porterà spesso a confondere ciò che vuole con ciò che dovrebbe essere. 
Lei una fiamma che è pronta ad eruttare alla minima provocazione, lui più tranquillo ed in continua ricerca di qualcosa, di "casa": un luogo e/o una persona con cui stare bene. 

Quanto Laura mi aveva anticipato un protagonista come Denys (complementare a Chloe per gli ideali), ero curiosissima di legger cosa avrebbe tirato fuori per caratterizzarlo. 
(Eh si, sono vegetariana da così tanto tempo che era qualcosa da sfigati, nemmeno una moda; ed, ovviamente, animalista)

Durante alcune chiacchierate fra i due giovani viene fuori molto bene come il mondo (o perlomeno, tante persone) ci vedono. 
E alcune domande che, ahimè, vengono poste che lasciano basiti per la loro non-logica. 
Senza contare l'arroganza di chi parte dal presupposto "oddio, sei un (nazi)veg!" e parte in una crociata, parecchio seccante, analizzando la tua salute (come se fosse un medico), il tuo stile di vita (come se a noi fregasse qualcosa) e partendo per la tangente, come se chiunque non mangi animali sia un pazzo esaltato che urla addosso agli altri.
Sappiamo benissimo che un esempio tranquillo spesso basta per avvicinare a questo modo di vivere (anche se tanti dimenticano che la dieta mediterranea è ricca di verdure, frutta,...insomma, cibi che non richiedono animali. Giusto per dire eh).
In ogni caso, moda o non moda, è evidente che chi fa qualcosa di testa sua per il bene altrui è visto come uno sfigato. Da chi fa volontariato, a chi cerca di vivere in modo sostenibile, e la lista sarebbe lunghissima; e ne ho sentite di ogni. 
Ma torniamo al romanzo. 

Questo amore per gli animali, nato per entrambi in modi differenti, li unisce e crea un ponte per riuscire ad avvicinare Chloe a Denys. Ma le cose non sono mai semplici. 
Come dicevo Chloe odia i bugiardi, ma è anche una ragazza che vive praticamente isolata e fuori dal mondo, quindi non ha la minima idea di chi sia davvero Denys e quando la verità verrà a galla (perchè lo farà), si troverà davanti due versioni di questo giovane: quella che ha conosciuto personalmente e la Rock Star senza freni che il mondo conosce. 
Qual è quella vera? A chi credere?

Un romanzo davvero veloce da leggere che regala tantissimi spunti di riflessione. 

Come base della storia c'è l'essere se stessi. La difficile scelta di come presentarsi al mondo, poichè è difficile fregarsene ed essere chi siamo nel profondo al cento per cento. Questo vale per chiunque, da Denys la Rock Star a chiunque di noi. Lui ci porta sotto le luci della ribalta e dopo una finzione durata davvero troppo a lungo, che ha permesso a troppi dubbi di insinuarsi nella sua mente e rendergli difficile staccarsi dall'immagine pubblica costruita a puntino, rispetto ciò che è e vuole essere in ogni momento. 

Altro elemento fondamentale è la fiducia. Difficilissima da costruire e facilissima da perdere. Ne fa da "portavoce" Chole in questo romanzo. Come dicevo, è stata tradita una volta e non ha più concesso a nessuno di avvicinarsi così tanto. Ha solo due amici in quella cittadina, il suo capo e una vecchia signora (ma davvero simpatica e molto arzilla). 

Inutile parlare dello stile, lo dico sempre: Laura è davvero brava, e riesce a conquistarmi anche con questi romanzi che sono fuori dalla mia comfort zone. Riesce a rendere la storia interessante, con momenti divertenti e portando spunti riflessivi. In un romance, non è da poco. 
Non un cinque stelle perchè la mia anima nera e fredda trova davvero troppo sdolcinati (e prevedibili) certi momenti. Non ci posso fare nulla. 

Insomma, se però cercate momenti zuccherosi, amore difficile fra due bei caratteri forti, oltre ad una trama originale, buttatevi senza nemmeno pensarci due volte. 
Vi saprà conquistare, anche se vi consiglierei di iniziare con No Strings Attached, giusto per avere ben chiaro da dove parte la storia. Potreste farne a meno, però se siete precisi andate in ordine. 

Per me anche in questo caso si è trattata di una rilettura, ma rispetto al precedente romanzo ricordavo davvero poco di quello che era contenuto in queste pagine. Ed è stato davvero bello rispolverare la memoria e trovarmi a rivivere certe scene, riportandole a galla lentamente durante la lettura. Ho confuso molto di questo volume con uno successivo ed è stato interessante rendermene conto. La cosa davvero bella della caratterizzazione di tutti i personaggi è che sono veri. Hanno un sacco di pregi, ma anche un sacco di difetti. Banalmente, se soffrono piangono. Ed in questo romanzo di soffre tantissimo. Preparatevi perchè è un continuo prendersi mazzate insieme ai personaggi. In quali altri romanzi avete letto di protagonisti così oppressi e distrutti da crollare e piangere? In particolare uomini? Io non ne ricordo nessuno. Ed è davvero bello poter leggere di qualcuno che manifesta apertamente ciò che prova, oltre che mettersi in gioco ed ammettere se commette errori e cambiare in base a ciò. Il tutto è davvero liberatorio. E se pensavate di aver già visto il male, tenetevi forte. Siamo solo al principio di una minaccia che si comprenderà meglio nei prossimi romanzi, ma già solo come viene introdotta mette molto i brividi. La grandezza di Goodkind sta anche in questo: non è tanto la magia a fare paura, perchè vi renderete conto (se non lo avete già fatto) che i doni sono qualcosa che permette ai personaggi di agire nel bene e/o nel male, sono le intenzioni, quindi le persone, ad essere davvero pericolose. Un secondo romanzo imperdibile. Ammetto che certe descrizioni possono risultare lunghe e pesanti, ma alla fin fine tutto quello che viene raccontato ha uno scopo preciso ed alla fine del romanzo ci è chiaro il perchè di ogni cosa. Niente è superfluo e messo "a caso". Credetemi, se avete amato il primo, vi innamorerete anche di questo e credo anche in maniera maggiore. Portate un po' di pazienza e vedrete che ad un certo punto resterete incollati alle pagine fino ad arrivare fin troppo presto alla chiusura e voler leggere come andranno avanti le cose. Continua ⬇️ #DarkenRahl #TerryGoodkind #LaPietraDelleLacrime #freepik #viaggiatricepigra


Review Party - Darken Rahl. La spada della verità. Vol. 1 - Libro 2: La Pietra Delle Lacrime, di Terry Goodkind




«Ne abbiamo colto tutti qualche sprazzo fugace: il mostro sotto il letto, un'ombra scura appena fuori dal campo visivo, il nodo di terrore improvviso alla bocca dello stomaco.»

In un mondo minacciato dall'ombra di un tiranno sanguinario, Richard Cypher, giovane guida dei boschi, conosce un giorno la misteriosa Kahlan Amnell, ultima Madre Depositaria. Kahlan gli svela che il suo amico Zedd è in realtà un grande mago di cui si sono perse le tracce e lo coinvolge nella sua ricerca. Richard scoprirà così di essere lui stesso un mago guerriero, l'unico della sua epoca, destinato a brandire la leggendaria Spada della Verità e deciderà di impegnarsi in prima persona in una lunga lotta contro nemici umani e fantastici, in nome della salvezza dell'umanità.

Un ciclo monumentale, un grande classico dello "sword and sorcery" di cui si pubblicano qui i primi due romanzi: La prima regola del mago e La pietra delle lacrime.



Per me anche in questo caso si è trattata di una rilettura, ma rispetto al precedente romanzo ricordavo davvero poco di quello che era contenuto in queste pagine. Ed è stato davvero bello rispolverare la memoria e trovarmi a rivivere certe scene, riportandole a galla lentamente durante la lettura. 
Ho confuso molto di questo volume con uno successivo ed è stato interessante rendermene conto. 
Anzi, spero che la Mondadori abbia intenzione di ristamparli a breve, così da cogliere queste occasioni per rileggerli e nel frattempo portare avanti gli arretrati che ho accumulato. Anche perchè VOGLIO RILEGGERE TUTTO, in particolar modo dopo aver avuto la fortuna di leggere in anteprima "I Figli Del D'Hara" (opinione qui), voglio colmare i miei vuoti rileggendo la serie volume dopo volume. 
Quindi incrocio le dita...

Attenzione
Questo è il secondo volume della serie "La Spada Della Verità"
quindi ci saranno Spoiler riguardanti il precedente romanzo (La Prima Regola Del Mago, 
la cui opinione potete trovarla QUI).
Se non volete sapere nulla, prima di aver finito il primo romanzo, meglio non leggere. 


Rachel strinse con forza la bambola al petto e fissò la creatura oscura che la guardava dai cespugli. 
Be’, mi sta solo osservando, pensò. Era difficile dirlo, gli occhi di quell’essere erano neri come tutto il resto del corpo e brillavano di una tonalità dorata solo quando venivano colpiti direttamente dalla luce del sole. Rachel aveva già visto degli animali nella foresta: conigli, procioni, scoiattoli e simili, ma quello era molto più grande. Era grosso quanto lei, forse di più. Che sia un orso?, si chiese. Gli orsi hanno il pelo scuro. In quel momento, però, non si trovava in una foresta vera e propria, bensì all’interno di un gigantesco giardino al coperto, e si chiese se le bestie che abitavano quel luogo fossero uguali a quelle che vivevano all’esterno. Se Chase non fosse stato là, lei si sarebbe sentita molto spaventata. Sapeva di essere al sicuro vicina al gigantesco custode dei confini. Tuttavia, anche se considerava il suo genitore adottivo l’uomo più intrepido del mondo, continuava a provare un po’ di paura. Chase le aveva detto che era la bambina più coraggiosa che gli fosse mai capitato d’incontrare, e Rachel non voleva deluderlo facendosi spaventare da qualche coniglio troppo cresciuto. Si girò e lasciò vagare lo sguardo giù per il sentiero, oltre i fiori, i muretti coperti d’edera, per poi soffermarsi su Chase che stava parlando con il mago di nome Zedd. I due erano in piedi vicino a un tavolo di pietra su cui erano appoggiate delle scatole, e stavano cercando di capire cosa fosse meglio fare con quegli oggetti. Rachel era molto contenta che i piani del malvagio Darken Rahl fossero falliti. Adesso la gente avrebbe smesso di soffrire. La bambina tornò a fissare i cespugli per essere sicura che quella creatura non si stesse avvicinando. Era scomparsa. Si guardò intorno, ma non ne vide traccia.     


Ci troviamo immediatamente dopo la fine de "La Prima Regola Del Mago"
Darken Rahl è stato sconfitto grazie all'astuzia di Richard, che ha capito come fare per poter amare Kahlan e stare con lei senza aver paura del suo potere: aggirando l'incantesimo che lo rendeva agli occhi degli amici come Darken Rahl, si è fatto toccare da Kahlan, facendo creder di esser in suo potere e ingannando il despota riguardo l'apertura delle scatole dell'Orden, facendogli aprire in modo sbagliato una delle tre. 
Così Darken Rahl è stato trascinato nel Mondo Sotterraneo.
Richard e Kahlan sono volati via subito dopo la battaglia grazie a Scarlett verso il Popolo del Fango, e hanno lasciato Zedd, Chase e Rachel al Palazzo del Popolo. 

Zedd inizia subito a prender in mano la situazione, poiché si rende conto che aperta una delle tre scatole dell'Orden ci possono essere guai in arrivo...e non tardano ad arrivare. Infatti vengono aggrediti da una creatura fuggita dal Mondo Sotterraneo, iniziando a comprendere che sono in pericolo e che devono trovare Richard per capire come richiudere la scatola e prevenire altri disastri. 

Richard e Kahlan intanto sono arrivati nel territorio del Popolo del Fango, felici di aver sconfitto Darken Rahl e di poter stare insieme. Ma anche per loro le cose non andranno bene a lungo. Richard inizia a soffrire sempre di più di mal di testa estremamente forti, che fanno temere per la sua vita. Ed anche loro vengono attaccati da una creatura del Mondo Sotterraneo, ma capiscono l'entità del pericolo solo quando Shota si farà viva nuovamente per parlargli di questa minaccia a cui lui, senza saperlo, ha dato vita: il Velo è stato lacerato e se si spaccherà del tutto il Guardiano avrà accesso al Mondo dei Vivi.

Durante questo romanzo capiremo meglio chi sia Richard. Verrà svelata la verità sulle sue origini anche a lui e dovrà fare i conti con quello che è davvero, anche se non sarà affatto facile. Richard, come ha ripetuto spesso nel primo romanzo, si è sempre identificato come una persona semplice che vuole tornare ad una vita tranquilla nei boschi; nonostante il dono della Spada della Verità e delle sue capacità di trovare soluzioni dove sembra non essercene nessuna, non vuole il peso della magia e ciò che ne comporta. Ma dovrà dare i conti con la realtà.

Ci troveremo anche a capire meglio il ruolo di Madre Depositaria ed in particolare vedremo come Kahlan gestirà dei conflitti che stanno nascendo, mostrandoci ancora meglio la donna forte e indipendente che è. Oltre il suo potere, che intimidisce e permette di mantenere la pace fra tutti i regni, comprenderemo meglio anche il suo modo di pensare e di agire, quando si troverà davanti a delle sfide molto ardue contro cui non basta la minaccia del ruolo che ricopre. 
Durante questo romanzo ci innamoreremo davvero di Kahlan. Anche nel precedente l'avevamo vista molto forte, combattiva ed intelligente, ma qui ce ne rendiamo conto realmente. E sarà impossibile restare indifferenti davanti questo personaggio davvero interessante e non una semplice compagna che fa da spalla a Richard. 

Conosceremo delle nuove figure in questo romanzo, le Sorelle della Luce. Incantatrici molto potenti che cercano maghi da aiutare, istruendoli nel capire il proprio dono e come gestirlo. Richard avrà a che fare con loro e...beh, non sarà nulla di piacevole per lui. 
Ci saranno anche personaggi già conosciuti, come Chase, Rachel, Adie,...e di altri faremo la conoscenza. 

La cosa davvero bella della caratterizzazione di tutti i personaggi è che sono veri.
Hanno un sacco di pregi, ma anche un sacco di difetti.  Banalmente, se soffrono piangono
Ed in questo romanzo di soffre tantissimo. 
Preparatevi perchè è un continuo prendersi mazzate insieme ai personaggi. 
In quali altri romanzi avete letto di protagonisti così oppressi e distrutti da crollare e piangere? 
In particolare uomini? 
Io non ne ricordo nessuno. 
Ed è davvero bello poter leggere di qualcuno che manifesta apertamente ciò che prova, oltre che mettersi in gioco ed ammettere se commette errori e cambiare in base a ciò. Il tutto è davvero liberatorio. 

E se pensavate di aver già visto il male, tenetevi forte. 
Siamo solo al principio di una minaccia che si comprenderà meglio nei prossimi romanzi, ma già solo come viene introdotta mette molto i brividi. 
La grandezza di Goodkind sta anche in questo: non è tanto la magia a fare paura, perchè vi renderete conto (se non lo avete già fatto) che i doni sono qualcosa che permette ai personaggi di agire nel bene e/o nel male, sono le intenzioni, quindi le persone, ad essere davvero pericolose. 

Un secondo romanzo imperdibile. Ammetto che certe descrizioni possono risultare lunghe e pesanti, ma alla fin fine tutto quello che viene raccontato ha uno scopo preciso ed alla fine del romanzo ci è chiaro il perchè di ogni cosa. Niente è superfluo e messo "a caso". 
Credetemi, se avete amato il primo, vi innamorerete anche di questo e credo anche in maniera maggiore. 
Portate un po' di pazienza e vedrete che ad un certo punto resterete incollati alle pagine fino ad arrivare fin troppo presto alla chiusura e voler leggere come andranno avanti le cose. 


Non dimenticatevi di seguire le altre tappe di questo Review Party. 
Settimana scorsa c'è stato il BlogTour (sotto ci sono i link dei blog che hanno partecipato) 
e il Review Party del primo romanzo. 
Se li avete persi, recuperateli






18/01 Presentazione - Viaggiatrice Pigra 

19/01 Personaggi - Emily's Room 

20/01 Analisi Dei Simboli del Fantasy Nella Prosa Dell'Autore - Les Fleurs Du Mal 

21/01 DreamCast - Viviamo Per Sognare  

22/01 Playlist  - Reading Is True Love  

25/01 Mondo Magico - Il Confine Dei Libri 

26/01 Ambientazione - I Libri Di Mezzanotte  

27/01 Libro VS Serie TV - The Nerd's Family