Siamo arrivate alla fine del Blogtour ed oggi potete trovare le nostre opinioni in un Review Party (sempre nell'evento dedicato al romanzo), per parlarvene al meglio fino all'ultimo 😉 . Speriamo vi siano piaciute tutte le tappe, ci abbiamo messo il cuore 😊 #SiriPettersen #RavenRings #IlMarciume #MultiplayerEdizioni #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Review Party - Il Marciume, di Siri Pettersen





Titolo: Il Marciume
Serie: Raven Rings
Autore: Siri Pettersen
Prezzo: 21.00
EAN: 9788863554458
Editore: Multiplayer Edizioni
Genere: Fantasy
Formato: Copertina rigida
Data di pubblicazione: 17/05/2018






Trama
Immagina di essere braccata in un mondo ignoto. Sei senza identità, senza famiglia, senza soldi. Tutto ciò che hai è un cacciatore di teste, un nato da una carogna, e un’orribile, crescente consapevolezza della tua identità.

Hirka è prigioniera di un mondo morente, divisa tra cacciatori di teste, nati dalle carogne e la nostalgia di Rime: per rivedere il suo amico sacrificherebbe ogni cosa. Nel nostro ambiente urbano è un bersaglio facile. Ma la lotta per la sopravvivenza non è nulla rispetto a ciò che accadrà quando prenderà coscienza della propria identità. La fonte del marciume ha agognato la libertà per mille anni. Una libertà che soltanto Hirka può dare.


Di nuovo immersione totale in questo mondo, coi suoi protagonisti, cosa che mi è mancata tantissimo!
Siri crea dipendenza (come le altre mie colleghe blogger potranno confermare), quindi non stupisce che appena si chiude questo romanzo si vorrebbe già avere il seguito fra le dita per scoprire cosa succederà ai nostri protagonisti.

Alla fine del precedente romanzo eravamo rimasti tutti con cuore in gola riguardo Hirka, che aveva attraversato il cerchio dei corvi: dove sarà finita?
Lo scopriamo in fretta ed il primo shock: è nel nostro mondo! 
Esatto, come avevamo intuito (e l'autrice conferma) Hirka è in parte umana, imarciume (cosa che l'ha perseguitata per tutta la vita), ma come mai?
Durante questo "viaggio" in questo mondo riuscirà a trovare molte risposte, anche senza volerlo, perché ritrovandosi sulla Terra ai nostri giorni, è circondata da tantissime cose che non comprende ed una natura che sta morendo, lasciandola spaesata e sentendosi sola.
Ma la conosciamo, non si arrende facilmente, riesce in pochi mesi ad imparare la lingua e finisce in una chiesa, a dormire nel campanile, grazie al parroco gentile del posto che la accoglie.

Eppure non è semplice, perché qualcuno le da la caccia e non si tratta di umani normali: bestie senza cuore che agiscono seguendo ordini, portandola a dover abbandonare quel rifugio. Troverà aiuto inaspettato da un cacciatore (che bracca quelle figure) e dal suo fedele corvo, che l'aveva seguita in questo viaggio, che lascerà il lettore a bocca aperta...
Inizierà, appunto, un viaggio difficile per la giovane donna, cercando di scappare, scoprire chi la vuole e per quale motivo, mentre tutto intorno a lei si fa confuso, rendendole sempre più difficile capire di chi si può fidare.

Ma non ci sarà solo Hirka a parlare, avremo anche Rime che sente sempre di più la sua mancanza ed i doveri del consiglio come una spada sopra la testa. Le rivoluzioni che vuole apportare sono lente e lui non ha pazienza, soprattutto quando da remoti villaggi arriva la notizia che il male continua ad aggirarsi per le loro terre. Capendo che Hirka ha fatto un sacrificio inutile, Rime tenta qualunque strada possibile per poter capire dove sia finita e poterla raggiungere per riportarla a casa, con sé.

Due personaggi forti, che avevamo già amato nel primo volume, ma che qui ci regalano altre sfumature, che vanno nel profondo di loro stessi. La rabbia di Rime, la sua "follia" nel tentare ogni via percorribile o nel crearla pur di comprendere il passato e svelare i misteri che lo tengono lontano da Hirka. La perseveranza e l'astuzia di Hirka, che non si arrende e mette in gioco se stessa per quelli a cui vuole bene. Fino alle rivelazioni su chi sia davvero, mettendola di fronte ad una verità difficile da accettare ed un futuro arduo da decidere.
Ma entrambi col cuore spezzato per la mancanza dell'altro.

Un romanzo bello, che scorre rapido e ti trasporta fra questi mondi, conoscendo meglio questi giovani e le realtà che hanno intorno. Originale ed interessante, questo secondo capitolo regala alcune risposte faticate durante la lettura, ripagando il lettore di tanti interrogativi.
Ma uno resta: cosa accadrà ora?
Purtroppo dovremo attendere il prossimo capitolo per scoprirlo, ma se tutto va bene entro un anno lo potremo avere fra le mani.
Ovviamente straconsigliato!

Pubblicato ieri dalla @deaplanetalibri, oggi si continua con un altro Review Party per parlarvene 😉 Un bel fantasy distopico che punta ad un pubblico giovane, ma adatto a tutti. Ve ne parlo per bene sul blog e aspetto il (o i) seguito(/i). Scopritelo con noi! 😊 #IronFlowers #GraceAndFury #TracyBanghart #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Review Party - Iron Flowers, di Tracy Banghart




Benvenuti in questo Review Party, in cui vi parleremo di questa novità che promette di essere il primo capitolo di una serie interessante.
Prima di darvi la mia opinione, vediamo il libro: 
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Titolo: Iron Flowers
Autore: Tracy Banghart
Prezzo: 15,90
Pagine: 386
EAN: 978-8851161149
Editore: De Agostini
Genere: Young Adult, Fantasy, Distopico
Data di pubblicazione: 29 maggio 2018







Audace, potente, magnifico.
Un fantasy imperdibile, romantico come The Selection e brutale come Il racconto dell’ancella.

In un mondo governato dagli uomini, in cui le donne non hanno alcun diritto, due sorelle non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Nomi è testarda e ribelle. Serina è gentile e romantica e ha sempre desiderato diventare una delle Grazie, una delle mogli del principe. Ma il giorno in cui le due ragazze si recano a palazzo, Nomi come ancella, Serina come candidata Grazia, accade qualcosa di inaspettato che cambierà per sempre le loro vite. Perché contro ogni previsione è proprio Nomi a essere scelta dal principe come sua donna, non Serina...
E mentre per Nomi inizia così una vita a palazzo, tra sfarzo e pericolosi intrighi di corte, Serina, accusata di tradimento per aver mostrato di saper leggere, viene confinata nell'isola di Monte Rovina, una prigione di donne ribelli in cui per sopravvivere occorre combattere e uccidere. Per entrambe, la fuga è impossibile e un solo errore potrebbe significare la morte. Quando non c'è soluzione, l'unica soluzione è cambiare le regole, e a volte bastano due sole donne per farlo.

 
 
Da come se ne parlava ero curiosa di scoprire di più riguardo questa uscita e sono stata fortunata ad entrare in un Review Party, leggendolo in anteprima ed innamorandomi della trama; altrimenti temo che non avrei scoperto questa lettura così avvincente, rimandandola per quando avessi avuto del tempo libero. Più poi, che prima.
Questo romanzo parla di un mondo simile al nostro, anche se diverso su molti aspetti.
Un libro che punta ad un pubblico giovane, ma non per questo risulta "infantile"; 
Si, certe tematiche sono affrontate in modo leggero (infatti non concordo affatto sul paragone "brutale come Il racconto dell’ancella", sono due pianeti diversi), però non è un male; per chi si avvicina ad un genere simile può risultare gradevole, come a chi piace può godersi una lettura meno impegnativa e piacevole.
Insomma, è da scoprire per tutte le età!
 
Ci troviamo a Bellacqua, dove due sorelle devono affrontare una selezione: una per sperare di diventare una delle Grazie dell'Erede, l'altra (come sua ancella) pregando che la sorella non venga scelta e poter, così, tornare a casa.
In questo Regno infatti il Supremo ha collezionato negli anni diverse Grazie, 3 ogni 3 anni, fra cui ci sono state anche le madri dei suoi due figli: Malachi e Asa. E quest'anno ha deciso di passare la tradizione al figlio maggiore, mettendosi da parte per problemi di salute, incominciando a cedere qualche "privilegio" per iniziare l'Erede a ciò che lo aspetterà in futuro.
 
Serina è entusiasta, ha passato tutta la vita a prepararsi per quel momento, imparando ogni cosa appropriata per soddisfare ogni capriccio dell'Erede. Dolce, controllata, ubbidiente.
Nomi è l'opposto. Irruenta, intraprendente, non riesce a tenere la bocca chiusa e ha un segreto molto pericoloso: sa leggere!
In tutto il Regno alle donne è proibito farlo, come molte altre cose. E' stato solo grazie al gemello Renzo che apprende come fare, ma in segreto anche dai genitori, che potrebbero denunciarla e farla finire in galera.
 
Un mondo dove le donne devono vivere sottomesse, pazienti, sempre pronte ad abbassarsi agli uomini e obbedire a ciò che viene loro detto. Per questo quando Nomi incontra l'Erede per il castello, prima della selezione, pensa di aver rovinato ogni speranza della sorella dando una risposta sgarbata e pungente, ma ciò che accade è ancora peggio per lei: viene scelta come Grazia e la sorella dovrà restare a farle da ancella.
Tutto crolla addosso alle giovani che si trovano imprigionate in ruoli che odiano, ma c'è di peggio perché poco dopo, per un errore, Serina viene creduta capace di leggere, atto di tradimento, e viene mandata all'isola di Monte Rovina. Un luogo dove vengono esiliate tutte le donne che hanno commesso qualche tradimento o gesto peggiore; un'enorme prigione dove regna la violenza.
 
Entrambe sono disperate, ma riescono a trovare la forza di rimboccarsi le maniche, pensando alla sorella rimasta prigioniera (chi in una gabbia dorata, chi su un'isola di criminali) per combattere, ognuna a modo suo, per sconfiggere questo sistema e salvare l'altra.
 
Un libro interessante che, mentre procede alternando le due voci, mostra queste due personalità così diverse tra loro, educate in modi opposti, che si trovano scambiate e fuori posto, costrette a fare ciò che non avrebbero mai pensato di dover fare pur di sopravvivere per poter aiutare l'altra.
Infatti questo è un po' il centro: l'amore che provano, nonostante i dissapori delle ultime ore insieme, è più forte di tutto e si renderanno conto entrambe di aver visto le cose in modo distorto.
Scopriremo insieme a loro quanto erano cieche davanti a regole che ritenevano normali, ma che ora sono ostacoli e che finalmente vedono come tali.
 
Una lettura interessante e scorrevole, si legge davvero con facilità e ti fa appassionare alle loro vite, a rischio in modi differenti, ma sempre sull'orlo.
"Purtroppo" un finale abbastanza prevedibile (ma io sono sempre molto puntigliosa su questo), che però riesce a tenerti incollata alle righe fino all'ultimo, per poi sperare che l'autrice continui presto la storia con un nuovo capitolo, per scoprire come andrà avanti.
Assolutamente consigliato. 

Oggi vi parlo di questa lettura veloce ed interessante, che si muove fra thriller, horror, black humour e anche un po' di splatter 😉 Trovate l'opinione sul blog 😊 #ComeUccidereInnocentiUnaVoltaPerTutte #StefanoRossi #horror #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Come Uccidere Innocenti Una Volta Per Tutte, di Stefano Rossi

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Un sicario prossimo alla vecchiaia viene ingaggiato dal più gelido boss della malavita di Florence per uccidere un insignificante reietto. Una faccenda apparentemente semplice da sbrigare: niente di più errato. Innocenti non è così facile da uccidere...

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Come dire di no quando l'autore ti propone una sua nuova creazione da leggere?
Si sa già di entrare in un territorio assurdo, inesplorato, che vaga fra l'horror ed il thriller, al nonsense, humor nero e a volte finendo nello splatter. Storie veloci da leggere, scorrevoli, ma che lasciano sempre il segno e strappano un sorrisetto ogni tanto (sono strana, lo so già).

In questa storia conosciamo Vincent Croce, un vecchio sicario che è ancora in attività all'età di circa sessant'anni (giuro che l'ho letto, non glieli avrei dati). Sopravvissuto così a lungo grazie alla sua intelligenza e scaltrezza, al sapersi muovere nell'ombra e ripulire i suoi casini, nonostante Florence non sia una città di santi. Ma come mai sia ancora in attività, se lo chiederà anche lui durante queste pagine, perché viene assolto per un lavoretto come un altro: uccidere Innocenti.
Chi sia non è importante per lui. Deve sbrigare quel compito e lo fa in modo semplice, veloce e sbrigativo.
La cosa si fa difficile quando viene chiamato dal Boss locale che pensa di esser stato fregato, poiché Innocenti è ancora vivo.

Potrete immaginare la sorpresa di Croce nel trovarsi in quella situazione incomprensibile, eppure decide di andare fino in fondo, pensando ad un malinteso, per poter chiudere la faccenda.
Cosa che si rivelerà davvero difficile e che lo porterà faccia a faccia con alcune "figure" davvero particolari della cittadina, tra cui una faccia amica: il Divoratore. (Se non sapete chi sia, male!)

Insomma: una storia assurda che parte da un compito "banale" per un killer su commissione, finendo lungo la strada di personaggi alquanto bizzarri, che come sempre non ci si aspetta di trovare fra le pagine ma Rossi li inserisce con una nonchalance, tanto da farti restare di stucco ma senza troppa sorpresa, quasi.
Una narrazione veloce, sempre più adrenalinica, fino alle ultime pagine, dove (insieme al protagonista) ci renderemo conto di cosa sta per accadere e...beh, lo scoprirete leggendolo.
Fateci un pensiero!

Oggi ve ne parlo sul blog 😉 #IlGiardinoDelleRose #TheCollector #DotHutchison #newtoncompton #newtoncomptoneditori #thriller #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Consiglio del Giorno: E quando un giorno t’incontrerò, di Rosy Milicia







Titolo: E quando un giorno t’incontrerò 
Autore: Rosy Milicia
Prezzo: € 0,99 - € 12 ,99
Pagine: 320
Uscita: 28 Maggio 2018









1990.
Ginevra Luciani ha vent’anni, un po’ di timidezza nel cuore ma tanta grinta. È cresciuta fra le macchine da cucire dell’atelier di famiglia, insieme a una madre anticonformista e a una zia forse strega che le racconta bizzarre leggende d’amore. Crea capi d’alta moda, disegna abiti d’epoca e... custodisce un triste segreto.
Raffaele Medici ha ventidue anni, è bello, imper tinente, ironico, ma dietro alla sua maschera da ragazzaccio si cela un’inaspettata malinconia. Studia legge, però lavora in un piccolo cinema. Sogna di diventare regista e anche lui custodisce un triste segreto.

Fra incontri per nulla casuali, film, telefonate, passeggiate per le vie di Trastevere, Ginevra e Raffaele si conoscono, s’innamorano, si confidano, inconsapevoli che ben presto potrebbero essere separati: perché il destino è sempre imprevedibile.
E quando un giorno t’incontrerò è una storia romantica, magica, avvolta da un velo di nostalgia, sullo sfondo di una Roma delle piccole cose.


Estratti
Non era un tipo misantropo, Raffaele, anzi tutt’al contrario. Gli piaceva stare tra la gente, immaginare le loro vite e scriverne un canovaccio personale, cercare di carpire i pensieri dal viso degli estranei, grazie al sorriso o alle rughe, grazie allo sg uardo pieno e vuoto.
Aveva l’anima da regista. O il cuore da sceneggiatore. Non di certo da avvocato, ma quella era un’altra storia...

Cucire per la famiglia Luciani era genetica: se il resto del mondo poteva ereditare gli occhi blu dai nonni, loro eredita vano la capacità di trasformare qualsiasi tessuto in qualcosa di magico.
Ginevra era una studentessa intelligente, una discreta appassionata di storia, una cuoca decente, malgrado ciò non eccelleva in nulla di tutto quello, nonostante l’impegno. Ma sapeva cucire con l’anima, oltre le dita leste, proprio per questo non riusciva a stare lontana dalla Luciani Couture per più di una settimana.

Le aveva promesso che l’avrebbe baciata alle porte della notte e quella era la notte perfetta, in un cinema vuoto, nel quale l’irrealtà invidiava la realtà di due labbra che si sfioravano. Dapprima lente, dopo insaziabili, poiché baciarsi è non perdere tempo e perdersi nell’altro. È dare e avere, pretendere e cedere, senza paura di soffocare e morire. Senza paura di sbagl iare. Raffaele la divorò, a corto di fiato e battiti del cuore, a corto di autocontrollo. La lingua di Ginevra una preghiera per l’anima.

Opinione: Il Giardino Delle Rose (The Collector Series 2), di Dot Hutchison

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Sono passati quattro mesi dall’esplosione al Giardino, dove giovani donne chiamate “le farfalle” erano tenute prigioniere. Gli agenti dell’FBI devono ancora fare i conti con le conseguenze del tragico episodio, aiutando le sopravvissute a ricostruirsi una vita dopo il trauma. Con l’inverno che sta per volgere al termine, per le farfalle si prospettano giorni più lunghi e più caldi per riprendersi. Per gli agenti, invece, l’imminente arrivo della primavera viene annunciato da una scoperta raccapricciante, uno schema che si ripete: vengono ritrovate delle giovani donne morte,
sempre all’interno di una chiesa, con uno squarcio all’altezza della gola e il corpo interamente circondato da fiori. La sorella di Priya è stata una delle vittime, all’epoca dei fatti. Adesso Priya e sua madre vivono da fuggiasche, spostandosi di continuo alla ricerca di un nuovo inizio. Ma quando la ragazza finisce nel mirino del maniaco, il lavoro degli agenti per proteggerla diventa una drammatica corsa contro il tempo…

.° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Quando avevo chiuso "Il Giardino Delle Farfalle" ero in fibrillazione. Era stata una lettura che mi aveva conquistato! Muovendosi fra il thiller e l'horror, rendeva la storia di queste ragazze inquietante e ti teneva col fiato sospeso fino all'ultimo, nonostante si partisse dal finale.
Quindi, non appena mi sono resa conto che era solo il primo di una trilogia, potete immaginare la mia gioia e l'impazienza di poter leggere i seguenti capitoli, anche per capire come avrebbe potuto una storia con una sua autoconclusione, andare avanti.

Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questa lettura, ma ammetto di avere avuto un po' di delusione durante le ore che mi ha accompagnato, semplicemente perché il primo era così "alto" per me, rendendo praticamente impossibile eguagliarlo.

La storia è ambientata dopo la fine del Giardino, quando le Farfalle sono tornate ad una quasi normalità, mentre il processo contro il Giardiniere sta iniziando a mettere le basi per poter essere portato in tribunale. Ritroviamo gli agenti dell'FBI del primo libro: Eddison e Mercedes, i due "giovani" a cui fa da bravo "papà" l'agente anziano Vic. Sarà Eddison la nostra voce narrante principale di questo ramo, portandoci a conoscere Priya, una giovane donna la cui vita è stata segnata molto presto dalla perdita della sorella.

Eh si, cambiamo completamente stile e storia. Ci saranno ancora marginali alcune Farfalle, ma solo accennate qua e là, giusto per darci continuità dal precedente volume, ma poco o nulla più; mentre la protagonista (e altra voce narrante) è Priya.
Una cosa decisamente fastidiosa è la scelta del modo in cui parlano.
Entrambi al presente, ma Priya è in prima persona, mentre Eddison in terza.
Crea uno stacco davvero irritante, da capitolo a capitolo, che ti fa uscire dalla narrazione e perdere il filo.
C'è un'altra voce narrante, ma è marginale e si rivolge al Killer, raccontando la sua visione delle cose, la sua storia, ma da una prospettiva esterna, come se parlasse con lui dopo che quegli eventi sono trascorsi. Creando un effetto strano e particolare, che però non stona col racconto, anzi, regala qualcosina in più.

Priya era poco più di una ragazzina quando trovò sua sorella morta dentro una chiesa, qualche giorno dopo il suo compleanno. Una vittima del tutto casuale ed inattesa, come le altre prima di lei e quelle che l'avrebbero seguita, una ogni anno, ad ogni primavera. Senza indizi, questi omicidi rappresentano una sconfitta per l'FBI che non ha idea di come poter fermare questa strage, poiché il Killer si è dimostrato intelligente ed estremamente paziente, non dando nessuna pista agli agenti.

Darla Jean, Zoraida, Leigh, Sasha, Mandy, Libba, Emily, Carrie,
Laini, Kiersten, Rachel, Chavi, Natalie, Meaghan, Aimèe, Julie.

Sedici giovani vite stroncate e i cadaveri messi in posa, adornati di fiori e spogliati, come per non rovinare le vesti di sangue. Vite distrutte, non solo a loro, ma anche alle famiglie che non riescono a darsi pace con l'assassino ancora libero.
Priya infatti né è l'esempio. Porta nel cuore il ricordo della sorella e una battaglia incessante contro i sensi di colpa (irrazionali) misti alle memorie con Chavi, portandola ad avere un brutto rapporto col cibo, che sfocia spesso in bulimia. Accanto a lei da anni c'è anche Eddison, che (con la squadra) non la "lascia andare", come una tacita promessa di non dimenticarla e non dimenticare mai cosa è successo per riuscire ad acciuffare quell'assassino e darle pace.
Con sua madre però è quasi pronta a cambiare strada, dopo l'ennesimo trasloco di pochi mesi, prima di ricominciare tutto da capo in Francia.
Sembra tutto tranquillo fino a quando non riceve un "dono" inaspettato davanti casa, che mette in allerta Eddison e gli altri. Sarà un imitatore? Un brutto scherzo? O è il Killer che ha deciso di cambiare schema e mettersi in contatto con lei?

Sarà l'inizio di un lungo percorso attraverso il quale conosceremo meglio Eddison e Priya, sia il rapporto che li lega, che singolarmente: il primo un ottimo agente, ma anche una persona dal cuore d'oro, pronto a muoversi immediatamente per le "vittime" che ha incrociato lungo il cammino; la seconda una ragazza giovane, sveglia e testarda, con una fragilità e forza che spesso si scontrano portandola a fare cavolate.
Ritroveremo Inara fra le pagine e scopriremo come sta procedendo l'indagine per il processo.

Un thriller che si muove molto sul terreno psicologico, in questo capitolo, da una giovane ancora traumatizzata dalla perdita della sorella e altri problemi che le si sono accumulati dentro nel tempo a causa di altre cose accadute durante la sua crescita (tra cui uno "sfogo" bulimico senza controllo quando le cose vanno male); scontrandoci con la perdita, il senso di colpa e l'irrazionalità di questo sentimento; vedremo anche Inara dietro la sua forte corazza, dove si nasconde una donna estremamente fragile che avrà bisogno di aiuto (non diretto) per superare alcune novità che le faranno riaffiorare traumi ancora da elaborare.

Insomma, ci sarà meno tensione rispetto al precedente libro, ma scopriremo molto di più sui protagonisti e sulla loro psicologia, cosa davvero difficile e che permette uno sguardo su alcune cose che spesso non vengono trattate. Interessante la scelta del Serial Killer paziente e meticoloso, forse poco appassionante, rispetto ad altre storie al cardiopalma, ma tiene comunque il lettore incuriosito di scoprire come si chiuderà la partita...Ahimè, il finale è piuttosto prevedibile, si intuisce già chi sia il colpevole molto prima degli ultimi capitoli. Un peccato, ma non rovina del tutto la lettura.
Un bel thriller, purtroppo non molto scorrevole (per i miei gusti), ma assolutamente da avere nella libreria (e nella memoria) per gli amanti del genere.
Ora non manca che l'ultimo volume per scoprire quale storia ha in serbo Dot per chiudere il tutto.


A inizio settimana vi avevo parlato di "Grace & Fury", un nuovo romanzo che arriverà presto anche in Italia. Vi mostro la Cover e Titolo che la @deaplanetalibri ha scelto. Ve ne parlerò settimana prossima insieme ad altri blogger che se ne sono innamorati 😉 #IronFlowers #GraceAndFury #TracyBanghart #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Consiglio del Giorno: Sice le bambole non hanno diritti, di Fernando Santini







Titolo: Sice le bambole non hanno diritti
Autore: Fernando Santini
Lunghezza stampa: 143
Editore: Dark Zone
Pubblicazione: 25 novembre 2017
Prezzo: 2,49€ / 14,90€








Il Vice Questore Marco Gottardi ha avuto un passato importante nei reparti operativi della Polizia di Stato. Dopo aver vissuto sulla sua pelle la violenza della lotta alla criminalità si è ritirato a gestire un tranquillo commissariato romano. La sua esperienza e la sua capacità di gestione dei propri uomini non possono, però, essere sprecate. È a lui che i vertici del ministero degli Interni affidano il comando di una nuova unità: la Squadra Investigativa Crimini Efferati. La prima indagine in cui la Squadra sarà coinvolta riguarderà la morte di un regista cinematografico, forse collegata all'uccisione di un adolescente il cui corpo, orrendamente torturato, è stato ritrovato alla foce del Tevere. Nel corso della propria azione investigativa, la S.I.C.E. troverà un alleato, anche se non particolarmente gradito al Vice Questore Gottardi: un'organizzazione segreta denominata ARCO, i cui membri hanno deciso che il fine giustifica i mezzi e che quindi si può usare la violenza per far trionfare la giustizia.



Estratto
L’uomo si rigira sul pagliericcio. Le mani, legate dietro la schiena, gli rendono difficili i movimenti. Con lo sguardo cerca di capire dove sia. Il bavaglio gli crea problemi nel deglutire. Il sole, entrando da uno spiraglio lasciato aperto dai suoi sequestratori, colora di rosso le pareti della stanza facendogli capire che il tramonto si sta avvicinando.
«Caro Andrea, siamo svegli?» gli domanda un uomo vestito in una tuta nera e con il viso coperto da un passamontagna. L’uomo lo osserva senza muoversi. Non prova neanche a rispondere, poiché il bavaglio renderebbe incomprensibile quello che lui potrebbe dire.
«Hai ragione, non puoi rispondermi. Non preoccuparti, tra qualche minuto potrai parlare. Ti sarai domandato chi siamo. Noi siamo i buoni e sappiamo in cosa sei coinvolto. Sappiamo dei tuoi film, conosciamo i tuoi interessi professionali. Sappiamo dei tuoi legami con gli Sgulli. Ora ti starai domandando cosa vogliamo da te… Semplice, sappiamo tanto, ma non abbiamo prove. Per alcuni di noi questo non sarebbe un problema e ti infliggeremmo, senza alcun dubbio, una dura pena. Però, per tua fortuna, la maggior parte di noi vuole agire seguendo una diversa linea etica. Quindi, abbiamo bisogno della tua confessione», gli dice l’uomo mascherato continuando a girare intorno al giaciglio.
«Sono sicuro che stai pensando che non ci dirai nulla. Voglio tranquillizzarti. Parlerai. Ti chiedo, come favore personale, di provare a resistere a lungo alle richieste che ti faremo. Io appartengo al gruppo di quelli che pensano che dovremmo punirti senza attendere oltre e ci troverò gusto a lavorarmi il tuo corpo mentre dirai di non sapere nulla. Però voglio rassicurarti, non ti permetterò di morire. Sarebbe troppo comodo per te», gli dice facendo cenno a un altro uomo, entrato da pochi secondi nella stanza, con cui si avvicina al prigioniero. I due uomini lo sollevano dal giaciglio e lo mettono su una sedia al centro della stanza. Uno degli uomini gli libera le mani, mentre il secondo prende una catena, che pendeva dal soffitto, e aiutato dal suo compagno, lega le mani del regista per poi sollevarle sopra la testa di Saudelli.
«Allora, caro Andrea, ora ti togliamo il bavaglio», gli dice l’uomo mascherato.
«Cosa cazzo vuoi sapere?!» domanda il regista una volta liberata la bocca.
«Vedo che sei intelligente. Non hai provato a urlare.»