giovedì 25 giugno 2015

Opinione: "Metro 2033" di Dmitry Glukhovsky



Titolo: Metro 2033
Autrice: Dmitry Glukhovsky
Pagine: 789
Editore: Multiplayer Edizioni



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TRAMA

L’anno è il 2033. Il mondo è ridotto ad un cumulo di macerie. L’umanità è vicina all’estinzione. Le città mezze distrutte sono diventate inagibili a causa delle radiazioni. Al di fuori dei loro confini, si dice, solo deserti e foreste bruciate. I sopravvissuti ancora narrano la passata grandezza dell’umanità. Ma gli ultimi barlumi della civiltà fanno già parte di una memoria lontana, a cavallo tra realtà e mito. Più di vent’anni sono passati dall’ultimo decollo di un aeroplano. I binari ferroviari, abbandonati, portano verso il nulla. L’etere è spento e laddove prima suonavano le frequenze delle maggiori radio mondiali, da Tokyo a New York fino a Buenos Aires, ora regna solo il silenzio.

L’uomo è stato sostituito da altre forme di vita, mutate dalle radiazioni e più idonee a vivere nella nuova arida terra. Il tempo dell’uomo è finito.
Poche migliaia di esseri umani sopravvivono ignorando il destino degli altri. Vivono nella Metropolitana di Mosca, la più grande del mondo. E’ l’ultimo rifugio dell’umanità. Le stazioni sono diventate dei piccoli stati, la gente riunita sotto idee, religioni, filtri dell’acqua o semplicemente per difendersi. E’ un mondo senza domani, senza spazio per sogni, piani e speranze. I sentimenti hanno lasciato spazio all’istinto di sopravvivenza, ad ogni costo. VDNKh è la stazione più a nord, una volta la più bella e più grande. Oggi la più sicura. Ma oggi una nuova minaccia si affaccia all’orizzonte. Artyom, un giovane abitante di VDNKh, è il prescelto per addentrarsi nel cuore della Metro, fino alla leggendaria Polis, per avvisare tutti dell’imminente pericolo e ottenere aiuto. E’ lui ad avere le chiavi del futuro nelle sue mani, dell’intera Metro e probabilmente dell’intera umanità.


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AUTORE

Dmitry Glukhovsky è nato in Russia nel 1979. Laureato in Relazioni Internazionali presso l’Università Ebraica di Gerusalemme, ha lavorato come giornalista per EuroNews TV in Francia e Deutsche Welle in Germania. È stato reporter per Russia Today, emittente satellitare disponibile via cavo, online con dirette in streaming in più di 100 paesi.

Nel 2007 Glukhovsky ha ricevuto per il suo primo romanzo, Metro 2033, il premio Encouragement Award dell’European Science Fiction Society, categoria nuove promesse, nella prestigiosa cornice dell’EUROCON di Copenaghen. Oltre la sua lingua, il russo, Glukhovsky parla correntemente inglese, francese, tedesco ed ebraico. Il suo romanzo d’esordio Metro 2033, cui ha fatto seguito Metro 2034, è stato tradotto in più di 35 lingue ed ha ispirato il videogioco omonimo, che ha venduto nel mondo milioni di copie facendo conoscere la sua storia a migliaia di adolescenti che amano oggi i suoi libri. A soli 34 anni ha creato il franchisee plurimilionario in continua espansione Metro 2033 Universe, di cui sono stati già venduti i diritti ad Hollywood e che ha ispirato il nuovo videogioco Metro Last Light. Sorridente e sicuro di se, Dmitry è interessato alla vita, ha una mente aperta ed è un vulcano di idee: il Tolkien 2.0 degli Urali, per molti critici letterari.
Oggi Dmitry vive a Mosca, è sposato con un figlio e sta’ lavorando a due nuovi romanzi: Metro 2035 e Future.


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MONDO METRO


Difatti, in questo universo l'autore ha lasciato "campo libero" ad altri scrittori, per poter scrivere altri libri ambientati in questo futuro apocalittico.
(Tra gli autori c'è anche un italiano!)
Le Radici del Cielo (Metro 2033 Universe) di Tullio Avoledo
Verso la Luce (Metro 2033 Universe) di Andrej Djakow
Piter (Metro 2033 Universe) di Shimun Vrochek
La Crociata dei Bambini (Metro 2033 Universe) di Tullio Avoledo
Per informazioni dettagliate:
http://www.metro2033universe.it o anche su http://edizioni.multiplayer.it



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OPINIONE


Ammetto che è stato difficile trascinarmi dentro!
Era un titolo che mi aveva consigliato mio fratello molti mesi fa, perchè aveva giocato al videogame e mi aveva informato che era tratto da un libro, che mi sarebbe piaciuto. L'ho trovato in libreria per puro caso, mi sono fatta prendere dall'impulso del momento e l'ho comprato.
Quando un tomo di più di 600 pagine chiama, non puoi non rispondere ;)

Il protagonista, Artyom, è un giovane che ha vissuto poco in superficie, i primi anni di vita, prima di essere costretto a nascondersi come moltissimi altri che sono sopravvissuti.
Sono passati vent'anni da quel giorno ed è un ragazzo che, come molti, è ancora all'oscuro di cosa ci sia oltre la sua "casa", desideroso di avventure e di poter fare qualcosa di più che una vita monotona in quella stazione. Questa "opportunità" gli viene data, quasi per caso, quando un nemico ormai conosciuto nella sua "città", potrebbe diventare un pericolo anche per la Metro stessa. Così inizia il suo viaggio, come per molti altri personaggi della narrativa, quando dal nulla l'avventura lo coglie e lo spinge verso il suo "destino", se così vogliamo chiamarlo. E dovrà farsi largo tra un tunnel e l'altro, fino a stazioni sconosciute, alcune disabitate e altre pericolose, per riuscire ad arrivare a destinazione, per portare un messaggio molto importante che potrebbe salvare non solo la sua casa, ma tutta la Metro.
Incontrerà moltissima gente lungo il cammino, chi buono e chi no, ma tutto servirà a farlo crescere e fargli capire (come a noi) quanto è grande questa Metro, quanto sia vasta, pericolosa e quanto siano diversi tra loro i suoi abitanti, come i loro credi.
Vedremo crescere Artyom anche come pensiero, perchè affrontando certe sfide, sarà costretto a fare certe scelte, altre gli saranno imposte....ma tutto lo cambierà per sempre.

All'inizio era noioso, lungo e....boh, non mi catturava.
Leggevo un capitolo alla volta, tra un libro e l'altro, ma faticavo ad ingranare....finchè non avevo libri da leggere e non sapevo cosa iniziare....e mi son detta "Finiscilo!!!".
Pagina dopo pagina, la storia ha iniziato a cambiare, ad entrare sempre più in profondità nella Metro e creando sempre più situazioni imprevedibili e interessanti, finchè, dopo la metà, mi son ritrovata a finirlo in un paio di giorni.....Opinione completa su Ciao.it

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