lunedì 14 marzo 2016

Kindle Unlimited. La Parola Agli Autori!

Come penso saprete, Amazon da la possibilità di poter leggere digitamlente i titoli inseriti nella categoria Unlimited pagando 9,99€ al mese (tranne il primo mese di prova che è gratuito), dando come limite 10 libri in contemporanea da poter leggere.

L'ho provato ed è davvero comodo per chi legge tanto, l'unica (grande) pecca è che ci sono pochissimi titoli di grandi Case Editrici, ma moltissimi di autori, soprattutto emergenti, la utilizzano per far leggere i loro lavori.
Per il prezzo proposto al momento e la diponibilità di titoli è sconveniente tenerlo in abbonamento costante, ma (come penso di rifare) vale la pena segnarsi i titoli e, quando ce ne sono un bel po' che aspettano, pagare per un mese e leggerli tutti. Come una biblioteca virtuale.

Ma io sono una lettrice vorace....così mi sono chiesta:  
dall'altra parte, gli autori, che ne pensano?
Ho deciso di chiedere il loro parere in merito, di dire la loro attraverso una breve intervista:
sia che abbiano scelto di intraprendere questa via, che sia stata la Casa Editrice per cui scrivono....o che questa scelta non gli piaccia o che non la conoscessero affatto.
Ammetto che dopo aver letto tutte le varie opinioni e risposte ho trovato parecchi spunti di riflessione e ho imparato alcune cose che non sapevo.

So che è lunga, in molti hanno deciso di aiutarmi rispondendo ad alcune domande (e li ringrazio molto), ma credetemi: merita un po' del vostro tempo.
Fatemi sapere anche voi, come lettori e/o scrittori, cosa ne pensate di questo argomento e dei vari pareri, alla fine di tutto.
Buona Lettura ^.^
(Autori e Colori sono messi a caso)



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 Ciao e Grazie per aver accettato di rispondere a qualche domanda! ^.^
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Ciao e grazie a te per avermi coinvolto. 


 
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Partiamo subito: Conoscevi questo servizio prima che ti chiedessi di partecipare?
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Sì, l’ho conosciuto grazie alle Case Editrici con cui ho pubblicato.

Si, lo conoscevo.

In modo molto approssimativo, infatti dubito potrò esserti molto utile perché non lo utilizzo ne' come autrice ne' come lettrice.

Di nome ma non di fatto.

Sì lo conoscevo da diverso tempo, anche da prima di pubblicare.

Sì.

Sì, lo conoscevo.

Sì, ne ho molto sentito parlare, sia in termini entusiasti (di solito dai lettori) che niente affatto soddisfatti. L’argomento, attualmente, è parecchio dibattuto.

Per ragioni di spazio disponibile in casa e di comodità leggo quasi esclusivamente su Kindle. Amazon ha fatto il possibile perché mi accorgessi quanto prima del servizio.

Lo conosco, anche se non direttamente perché compro gli ebooks su altre piattaforme.

No, non conoscevo il servizio di Kindle Unlimited

Sì, conosco Kindle Unlimited.

Sì, lo conoscevo.

Si. Conosco il servizio, a grandi linee, da quando è partito.



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Cosa pensi di Kindle Unlimited?
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È un buon progetto; dà la possibilità agli autori esordienti di farsi conoscere e ai lettori di sperimentare, provando magari romanzi di generi cui non è abituato.

Sto ancora testandolo come autore.

Avendoti confessato la mia ignoranza, in linea di massima lo ritengo un buon modo per risparmiare. Io sono tra quelli che comprano almeno 3/4 eBook a settimana.

Credo che l’idea di un abbonamento sia carina, ma in termini di guadagni non posso pronunciarmi non avendolo sperimentato direttamente.

Penso che per chi legge molto sia un’ottima opportunità per risparmiare e per noi scrittori sia un buon modo per dare la possibilità a potenziali lettori di conoscerci.

Può rivelarsi una buona opportunità per farsi conoscere, soprattutto per la letteratura di nicchia o che non segue la moda, per autori che vengono glissati dai molti titoli del momento. Se non hai seguito l’onda, è difficile farsi notare, ma se l’utente può prendere il tuo romanzo gratis, magari ci fa un pensierino.

Penso che abbia punti a favore, così come a sfavore. Non ho modo di controllare la situazione delle vendite perché ho un editore, ma credo che Unlimited faccia diminuire le vendite. Anche se, d'altro canto, consente la lettura a un pubblico più vasto e il conteggio delle pagine lette.

L’idea di poter noleggiare dei libri digitali è senza dubbio buona, ma secondo me i problemi sono due. Innanzitutto pare che le biblioteche si stiano attrezzando per prestare ai loro utenti, oltre ai libri cartacei, anche gli ebook. Certo, il servizio non è ancora disponibile su larga scala e i titoli presenti al momento sono pochi, ma forse tra qualche anno le cose cambieranno in meglio, e a quel punto si potrà usufruire in maniera gratuita di quanto amazon offre a pagamento. In secondo luogo non reputo particolarmente corretto il sistema di retribuzione previsto. In buona sostanza l’autore guadagna sulla base del numero di pagine lette, mentre a me sembrerebbe opportuno stabilire un prezzo fisso per ogni libro selezionato dall’utente. Amazon ancora una volta, così come con il sistema dei resi, permette al lettore di stabilire il valore del lavoro di chi scrive. Il romanzo non ti piace? Restituiscilo e fatti rimborsare. Oppure, nel caso di kindle unlimited, siccome abbandoni la lettura l’autore viene retribuito in proporzione al tuo interesse. Mi dispiace, ma non sono d’accordo con questo approccio. Trovo sia un modo di svalutare il prodotto digitale e il lavoro che c’è dietro. Nessuno si sognerebbe mai di restituire un cartaceo in libreria soltanto perché la storia non gli è piaciuta. (E se anche lo facesse, dubito che il libraio lo rimborserebbe).

Come lettore ti direi che è una buona offerta. Mancano alcuni titoli delle grandi C.E., ma questa assenza mi ha dato la possibilità di orientare e focalizzare la mia attenzione su alcuni validi autori (più o meno noti).

Penso sia una buona opportunità per chi spende più di 10,00 € al mese in letture digitali.

L'idea di pagare un abbonamento per avere accesso a un numero così elevato di ebook sembra veramente promettente e allettante; una cosa a metà strada tra la filantropia di una biblioteca pubblica, che richiede pur sempre un'iscrizione, e un abbonamento alla televisione digitale, per intenderci.

In qualità di autore/editore posso parlare considerando entrambi i punti di vista. Kindle Unlimited richiede che l’ebook venga tolto da TUTTI gli altri store che non siano Amazon e questo non è esattamente una convenienza, né per l’editore, né per l’autore. Ci sono dei “però” che vanno presi in considerazione. Amazon è al 90% lo store su cui si vende di più, per cui tale rinuncia può essere comunque accettabile. Ci sono dei titoli, però, che vanno molto meglio su Kobo, ad esempio. E, da editore, non toglierò mai quei titoli da lì per metterli su Amazon, dove non vanno granché. I meccanismi per cui ciò accada non li conosco, li sto ancora studiando, ma tant’è. Occorre quindi valutare caso per caso la convenienza di questo prodotto.

Come lettrice non posso che apprezzare questa iniziativa, credo sia un'ottima idea mettere a disposizione una grande vastità di titoli a fronte di un abbonamento mensile di 9,99 euro. Di sicuro può essere una soluzione per abbattere i costi non sempre irrisori di certi ebook, un incentivo alla lettura che, in un paese di lettori deboli, non può che giovare.

Come autore penso che sia un buon servizio per arrivare a più lettori possibili. Come lettore sono ancora dubbioso e dovrei approfondire. Quello che ho visto è che non tutte le case editrici aderiscono purtroppo. Inoltre a me piace tenermi gli ebook, mentre con questo servizio devi restituirli.



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Hai libri messi a disposizione con questo metodo?
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Quasi tutte le mie pubblicazioni sono disponibili su Kindle unlimited. In tutti i casi si è trattato di una scelta delle Case Editrici, con cui comunque sono d’accordo.

Si, è stata una decisione che abbiamo preso insieme. E' una prova. Non ho ancora avuto modo di formarmi un'idea precisa.

No, ma sono molto curiosa di conoscere l'opinione delle colleghe che lo fanno.

Ho alcuni testi in KU e non mi dispiace se serve a invogliare alla lettura, quindi sono d’accordo con la CE, se la CE pensa possa far bene alle vendite e alla diffusione. Se lo farei in futuro? Certo. Se lo farei in proprio? Dovrei prima ben capire il funzionamento e adesso, non ho abbastanza nozioni sull’argomento.

Sì, sono una self e ho due libri pubblicati con KDP su Amazon. L’ho fatto perché trovo sia un buon mezzo per dare l’opportunità ai lettori di conoscermi. I miei libri costano molto poco, 99 cents, ma non è detto che tutti vogliano spendere 99 cents per acquistare il mio libro, con KU magari lo leggono lo stesso

Sì, ho sia i miei libri che quelli con altri editori.

Credo che il mio editore abbia scelto Kindle Unlimited per la ragione di cui sopra, per raggiungere nuovi potenziali lettori.

Sì, la quasi totalità dei miei scritti è a disposizione per gli abbonati a kindle unlimited. La scelta è stata della casa editrice, non mia, anche se non sono del tutto contraria alla decisione presa. Come dicevo prima, trovo che questo metodo abbia le sue pecche, ma non lo giudico completamente svantaggioso e ne riconosco i benefici, soprattutto in termini di farsi conoscere quando si è un’esordiente. Ammetto però che, se la scelta fosse dipesa da me, probabilmente non avrei aderito.

Tutti i miei titoli in formato digitale sono compresi nell'offerta Unlimited. Ho piena fiducia in Mauro Saracino e nel suo operato, quindi sono convinto che sia il meglio che possa accadere alle parole che metto in fila per Dunwich Edizioni

Grazie alla casa editrice, il mio libro “Dov’è Alice?” rientra nel pacchetto Unlimited e penso che questa sia una buona vetrina per un autore. Parliamo sempre di un canale in più che permette di raggiungere altri lettori.

No, non ancora almeno. Proprio la tua intervista è stata in verità occasione per parlarne con la mia CE che s'è detta disponbilissima. Per quanto mi riguarda vedo Unlimited come l'occasione di aumentare la fruibilità e la visibilità del mio libro, quindi perché no? Ovviamente dopo aver visionato i dettagli della proposta; ma per questi particolari noiosi esistono gli editori, giusto?

Come dicevo, da editore abbiamo diversi libri. Anche da autore mi è capitato di esserci, ma non posso dire di essere soddisfatto o non soddisfatto. Amazon è una buona vetrina e il sistema di Unlimited dà dei vantaggi a chi si abbonda, ergo si arriva forse con più facilità negli e–reader italiani, ma resta il fatto che molto dipende anche dalla promozione della casa editrice.

Sì, ho una raccolta di racconti horror "Fuori è buio", una novella "Cancellato" e un racconto all'interno di un'antologia multiautore "Un assaggio di Dunwich 2", tutti e tre i titoli sono della Dunwich Edizioni. È stata la CE a decidere di rendere disponibili i miei testi con Kindle Unlimited, non mi sento di contestare questa scelta che per molti versi approvo.

Ho alcuni titoli self e altri con la CE. Per quanto riguarda gli ebook che ho autopubblicato è stata una scelta mia aderire. Per i titoli usciti con la CE è stata dell’editore e la condivido in pieno. Per il futuro continuerei ad aderire a Kindle Unlimited, indipendentemente da quello che potrei guadagnare in quanto è comunque una possibilità di raggiungere lettori in più, fosse solo anche uno.



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Credi sia giusto dare la possibilità di lettura "gratuita" per un contributo mensile?
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Sì; i lettori forti in questo modo hanno una vasta scelta di romanzi, mentre quelli che leggono raramente possono provare ad assaggiare più titoli senza doversi poi pentire, nel caso di noia, come capiterebbe per un acquisto fatto in libreria.

Come dicevo, da un punto di vista di chi cerca di vendere, devo ancora farmi un'idea. Non ho ancora elementi per valuare.

Vedendolo come un modo per avvicinare più gente alla lettura, direi di sì.

Certo, soprattutto se ci sono testi costosi o racconti di poche pagine e se il lettore è un “lettore forte”.

Penso di sì soprattutto perché il prezzo di alcuni e-book è un vero e proprio furto, spesso si vede in vendita il cartaceo a 8.49€ e il file a 6.99€. Secondo me il prezzo del file non dovrebbe mai superare i 5€. (Caso recente Silver di K Gier che mi sono rifiutata di comprare in digitale appunto perché costava praticamente più l’e-book che il cartaceo).

Certo, non ci vedo nulla di male. In fondo Amazon offre un servizio in più, alternativo, e con questo abbonamento agevola il cliente, ed essendo una scelta dell’autori/editore, non si lede nessuno.

Personalmente non sono iscritta a Kindle Unlimited, in ogni caso sì. Questo dipende sempre dalla quantità di libri che un lettore legge abitualmente. Se supera la quota di almeno venti libri in un mese, allora Kindle Unlimited si rivela un'ottima soluzione.

Assolutamente sì. Penso che da un certo punto di vista kindle unlimited sia paragonabile a Netflix e Spotify. Le mie riserve non riguardano questo aspetto del servizio.

A quanto pare in Italia ci sono sempre meno lettori. Non credo che Amazon faccia beneficenza, avrà sicuramente il proprio tornaconto. Se fa risparmiare qualcosa ai pochi che non si vergognano a leggere e non hanno pregiudizi contro l'e-reader, cosa c'è che non va?

Non so bene come funzioni il pagamento agli autori, immagino che comunque a loro tocchi una percentuale per chi “acquista” il libro. Come ho detto prima, questa possibilità può convenire a un accanito lettore che supera la cifra mensile, decisa da amazon, nell’acquisto degli ebooks, ma non credo che possa coinvolgere chi legge al mese uno o due libri.

Come ho detto prima vi vedo un compromesso tra accessibilità diffusa e pagamento; il tutto fornito da un'azienda privata. Se chiedono dei soldi non vi vedo nulla d'immorale.

Perché no? È un servizio come un altro.

Forse, dal punto di vista di autrice, potrei dirti che si rischia di svalutare il lavoro, si rischia possa essere un'opzione anti-economica per noi scrittori. Ma preferisco essere letta in abbonamento che ignorata!

Credo che possa migliorare la conoscenza di nuovi autori e mi sento di consigliare l’adesione a Kindle Unlimited. Se poi un autore punta al guadagno allora bisogna tener conto di altri fattori tipo la lunghezza del libro in quanto i conteggi delle Royalties si basano sulle pagine lette.



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"Alla fine, è simile ad una Biblioteca Online..."
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Non proprio. Io accedo a un sistema di prestito virtuale tramite la biblioteca della mia città, ma i romanzi a disposizione sono pochissimi. Con Kindle unlimited, invece, la scelta è maggiore.

Di nuovo entra in gioco la mia ignoranza sul servizio. In biblioteca i libri li restituisci, con l'unlimited restano di tua proprietà?

Vero e proprio come nelle biblioteche in KU non sono reperibili tutti i titoli.

Sì, una biblioteca immensa, da cui attingere, e magari proprio perché “sembra” gratis, facendoti risparmiare, guardi anche i generi che solitamente non leggi, le novità, o le classifiche.

Sì, una biblioteca immensa, da cui attingere, e magari proprio perché “sembra” gratis, facendoti risparmiare, guardi anche i generi che solitamente non leggi, le novità, o le classifiche.

Esatto, con l’unica differenza che una biblioteca non richiede alcun contributo in denaro. In assenza di un servizio analogo completamente gratuito, però, al momento unlimited offre qualcosa di utile, comodo e innovativo.

Ripeto, non ci vedo nulla di male e spero che questa offerta possa aiutare a diffondere il virus della lettura.

Nulla da eccepire. Una biblioteca privata, e quindi l'abbonamento si paga. Tutto qui.

Sì, non a caso ormai Amazon è il maggiore store online. Se pensiamo che IBS è stato il primo – correggimi se sbaglio – store in Italia e ormai lì si vende pochissimo… Amazon ha la vista lunga.



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Credi possa penalizzare o migliorare la conoscenza di nuovi autori?
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Secondo me può essere un buon modo per gli autori emergenti di farsi conoscere; mentre l’acquisto del romanzo di un esordiente, pur al costo di pochi euro o addirittura centesimi di euro può scoraggiare il lettore, l’idea di scaricare un ebook gratuitamente dovrebbe invitare i lettori proprio a leggere romanzi di autori che non conoscono ma che trovano interessanti.

Ancora una volta, non posso ancora sbilanciarmi.

Penso possa migliorarla, infatti questo tuo articolo mi sta spronando ad approfondire per valutare se aderire o meno. Se esistono, aspetto di conoscere i lati negativi da chi ne sa più di me.

Migliorare. È come un assaggio, se piace, si passa a tutto il menù.

Penso possa favorire la conoscenza di nuovi autori e la consiglio. Io inizialmente non lo avevo fatto perché se si pubblica come KDP si è legati ad Amazon ed è vietato pubblicare il proprio e-book su altre piattaforme, ma sinceramente preferisco Amazon, le altre piattaforme per self non funzionano così bene e non danno nemmeno lontanamente gli stessi vantaggi che da Amazon, quindi sì, consiglio di iscriversi al programma KDP.

Non penalizza, anzi, anche perché non dimentichiamoci che influenza la classifica, quindi anche se non vendi, attraverso questo servizio il tuo libro sale in classifica e molti lettori ci fanno attenzione.

Non ho avuto ancora modo di appurarne personalmente i vantaggi, quindi no so se consigliarlo o meno.

Penso che possa aiutare molto a farsi conoscere. Purtroppo ho constatato che pochissimi lettori scaricano gli estratti gratuiti a disposizione su amazon prima di effettuare un acquisto (per poi finire per lamentarsi di “difetti” che avrebbero potuto così notare subito, evitando di comprare il libro). In tal senso unlimited può servire a mitigare l’effetto della reticenza all’acquisto causata da precedenti letture deludenti e la triste diffidenza di troppi lettori per i testi made in Italy. L’idea di potersi approcciare al libro di un perfetto sconosciuto (quindi senza alcuna “garanzia”) senza temere di spendere il proprio denaro invano, secondo me può invogliare a dare una possibilità anche a esordienti, piccole e medie case editrici e autori auto-pubblicati.

Come ho già scritto, non credo penalizzi gli autori meno noti. Molti titoli in digitale delle grandi C.E. hanno ancora dei prezzi folli; capisco i costi per la stampa e la gestione del formato cartaceo, ma un ebook… spesso è chiaro che non pago solo il prodotto, ma anche - e soprattutto - la confezione!

Credo che possa migliorare la conoscenza di nuovi autori proprio perché in questo pacchetto non rientrano molti libri pubblicati dalle grandi case editrici, ma vi fanno parte più lavori provenienti da case editrici piccole e medie e da autori che si auto pubblicano.

Penso che potrebbe aiutarla. Dopo aver pagato l'abbonamento, una spesa che non è quindi direttamente legata alla fruzione di un determinato libro ma a quella dell'ampio ventaglio di ebook, lo scaricare o meno uno dei tanti titoli può essere percepito come prendere un qualcosa di "gratis". E a queste condizioni qualsiasi cosa vale un tentativo, no?

Credo di aver risposto già a questa domanda poco sopra. Bisogna valutare caso per caso.

Credo che per gli autori emergenti sia un buon modo per far conoscere il proprio lavoro senza che il lettore si senta vincolato dal budget limitato. Con la stessa cifra a mala pena si acquistano due ebook di editori medio-alti. Alla fine chi scrive desidera che i propri romanzi vengano letti, il nome circoli tra il pubblico e quindi ci sia maggiore possibilità di venir apprezzati e conosciuti. Forse, se un lettore deve scegliere il prossimo acquisto è più probabile che decida di spendere i suoi soldi per autori che già conosce, con Unlimited invece si "rischia" di più, e magari il lettore si imbatte in un nostro libro che altrimenti non avrebbe acquistato, si innamora dell'autore e la prossima volta potrebbe comprare il cartaceo.

Credo che possa migliorare la conoscenza di nuovi autori e mi sento di consigliare l’adesione a Kindle Unlimited. Se poi un autore punta al guadagno allora bisogna tener conto di altri fattori tipo la lunghezza del libro in quanto i conteggi delle Royalties si basano sulle pagine lette.



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Visto che è un tema che ti tocca personalmente (come autore/autrice), Parliamo di Pirateria:
Pensi che un sistema del genere, migliorato, possa favorire una lettura digitale legale?
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Potrebbe, ma non è detto.Temo di no.

Già l'accostamento al termine "pirateria" non mi rassicura troppo :)

Purtroppo non credo, se qualcuno è abituato a "piratare" gratis, continuerà a farlo.

Indifferente. Chi scrocca illegalmente continuerà a farlo. Inoltre, si “pirata” dall’alba dei tempi e Amazon consente i resi da sempre, chi vuole compra, pirata, rende, a prescindere dal KU.

Non saprei, secondo me tante persone lo fanno per stupidità e basta, chi scarica libri pirata non credo lo faccia, come nel caso del mio libro, perché non può permettersi di spendere 99 cents per 641 pagine, penso lo faccia perché non da valore all’opera intellettuale dello scrittore. Spesso ho letto discussioni di gente che litigava con altra gente che spacciava pdf pirata di libri, molto tranquillamente in mezzo a gruppi facebook; queste persone pensano di non fare niente di male e di diffondere la cultura, non riescono a capire il danno che fanno e che anche gli scrittori devono mangiare. Ora non è il mio caso poiché io sono una self e con quello che guadagno con il mio libro non ci mangerei nemmeno una settimana, ma penso che la piaga per libri famosi sia molto più grave e le perdite d’introiti molto più sostanziose.

Certo, se il prezzo è basso, o se il libro è fruibile attraverso offerte o abbonamenti, lo copieranno di meno… ma ci sarà sempre chi lo farà per altri motivi. Mi hanno piratato anche libri gratis…

Sono profondamente contraria alla pirateria. Se si considera che un autore impiega mesi per un solo romanzo, a cui fanno seguito i tempi di revisione ed editing; se si considera che dopo tutto il lavoro, l'autore percepisce solo una percentuale sulla propria opera, allora tirate le vostre somme... È ingiusto che arrivi qualcuno a strappare tanti mesi di sacrificio, impegno, passione. Sono stata tentata più volte di smettere di scrivere, a causa della pirateria. Quindi, da autrice che ci mette l'anima e sacrifica tutto il resto per la scrittura, sono contraria. Ho sempre sostenuto che chi non può acquistare un mio libro può direttamente venire a chiederlo a me. Ma non ammetto e non concepisco la pirateria. È illegale, per chi non lo sapesse. Piratare un libro è rubare e mi dispiace dirlo, ma chi lo fa, diventa un ladro. Un ladro di tempo, anime, amore. Perché la scrittura è amore e con un clic ci viene portato via. Il mio è un messaggio ai pirati: mettetevi nei panni di un autore, cercate di comprendere il danno che recate alla nostra categoria. Forse con il dialogo si potrebbe riuscire a trovare una specie di accordo, ma credo che le schiere dei pirati siano alquanto agguerrite. Dal canto mia c'è la massima apertura, affinché si trovi una soluzione.

Sarò schietta, cinica e pessimista. La mia risposta è NO. Ho beccato siti pirati che distribuivano ebook acquistabili a 99 centesimi o addirittura libri GRATUITI su amazon. La pirateria è un cancro inarrestabile. Penso che l’unica cosa in grado di arginare questo fenomeno sarebbe una presa di posizione netta e intransigente da parte delle autorità. Se gli amministratori di siti e pagine che diffondono materiale coperto da copyright venissero rintracciati e multati pesantemente, allora forse potremmo ottenere qualche risultato, ma in mancanza di simili provvedimenti nutro ben poche speranze. Chi pirata è egocentrico, indifferente e non attribuisce valore al lavoro dell’autore, reputa che l’intrattenimento fornitogli dalla lettura sia dovuto, un diritto. Non penso proprio che queste persone aderirebbero mai al servizio. Perché pagare anche un solo centesimo quando si può rubare senza subire ripercussioni?

I pirati? Sono persone che vogliono tutto gratis senza se e senza ma, quindi la soddisfazione di sentirsi “più furbi” li spinge a rubare senza se e senza ma.

Penso proprio di no. Si piratano libri che sono disponibili gratuitamente online o che costano anche meno di 0,99 €. Purtroppo la pirateria è considerata quasi un hobby per chi la pratica e la trovo una cosa davvero molto triste.

Pirateria? Di libri? Di libri elettronici? IN ITALIA? Dai... siamo seri... I lettori di ebook sono la nicchia della nicchia dei lettori; giovani giovanissimi o radical chic oltre le righe. Chi si mette a smanettare per avere una copia gratuita? Ne esistono, veramente? Allora ben vengano queste iniziative che "castrano" al principio questi contrabbandieri ridicoli.

Mi fa sorridere quando sento parlare di pirateria nel campo degli ebook. Forse è l’unico caso in cui mi sento di dire: ben venga! Il motivo? Si legge talmente poco in Italia che se qualcuno si prende la briga di piratare un ebook – di un esordiente!? – allora forse abbiamo speranza di salvezza. Scherzi a parte, il sistema di Unlimited potrebbe in qualche modo limitare la pirateria digitale, ma personalmente penso che non ci sia da preoccuparsi. Per un piccolo editore e per un autore esordiente, ti assicuro che essere piratato è più un bene che un male, perché il nome e il marchio girano e, per quanto possa suonare strano, può essere un investimento per il futuro che quel nome e quel marchio vengano piratati e arrivino dove, magari, altrimenti non sarebbero arrivati. Per questo non usiamo i DRM, che poi un qualsiasi ragazzino smanettone saprebbe come bypassarli.

Questo è infatti un altro punto a favore di Kindle Unlimited: perché piratare un romanzo magari scaricandolo in un formato poco leggibile, quando si possono avere a disposizione migliaia di titoli originali per una cifra irrisoria? Forse non risolverà il problema, ma di sicuro darà una mano a dimezzarne l'entità.

Non credo. La pirateria ci sarà sempre. Solo un lettore o un fruitore finale di qualsiasi altro bene può decidere se prendersi un prodotto piratato oppure acquistarlo.



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Parlando di Lettura in generale....Nemmeno il 50% degli italiani legge un libro all'anno!
(Senza pensare ai costi relativi all'acquisto di lettore, visto che si può leggere tramite Pc, Tablet e/o Cellulare)
Credi che questo servizio possa migliorare l'avvicinamento alla lettura
(soprattutto se le maggiori CE iniziassero a condividere così i loro libri)?
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Secondo me chi legge solo saltuariamente non acquista il lettore: prende qualcosa ogni tanto, magari solo racconti brevi e a costo ridotto giusto per darci un’occhiata dal cellulare, oppure fa un salto in libreria, si aggira un po’ tra gli scaffali e compra il libro con la copertina più bella, che poi lascerà a prendere polvere sul comodino. Mi pare che Kindle unlimited sia più adatto alla categoria dei Lettori Voraci.

No, su questo aspetto credo di poter dire di no. Chi non ha voglia di leggere non leggerà nemmeno se troverà qualcuno disposto a pagarlo per farlo.

Come ti ho detto prima, penso di sì. Certo, i titoli in catalogo fanno molto. Io per esempio scelgo un libro in base alle trame, agli estratti, ai consigli, alle recensioni... non leggo tanto per leggere. Se le maggiori CE aderissero sarebbe un buon passo in avanti, ma soprattutto dovrebbero abbassare i prezzi degli eBook. Trovo assurdo che molti costino quasi come il cartaceo.

Chi non legge non ha piacere nel farlo quindi non so se possa realmente attirare nuovi lettori KU. Personalmente penso di no, se non pochi.

Non saprei, io penso che la gente non legga per pigrizia e non per i soldi che dovrebbero spendere per farlo. La risposta classica di quelle persone è: “non ho tempo”. Chissà come mai io il tempo per leggere lo avevo anche quando lavoravo in negozio 13/15 ore al giorno, si vede che a me le ore le duplicano e ho la giratempo di Hermione! Penso possa essere più utile per chi già ama leggere e per avvicinare persone alla lettura digitale con la scusa del risparmio/ecologico che non persone che proprio non leggono, se non lo fanno è perché non gli piace farlo.

Sì, li avvicina. Lo vedo con le mie figlie… leggono spesso anche da cellulare e tablet, soprattutto quando siamo fuori casa.

Spero di sì. Mi auguro che indipendentemente da Kindle Unlimited gli italiani comincino a leggere di più. Fortunatamente ci pensano i giovani lettori a leggere anche per quelli un po' più pigri.

Io non penso. Credo che a godere dei benefici offerti dalla lettura digitale e dal servizio unlimited siano per lo più i lettori forti. L’italiano medio, che se va bene legge un libro all’anno, difficilmente spenderà il denaro necessario. Anche escludendo l’acquisto di un apposito lettore, 10 euro di abbonamento mensile sono “troppi” rispetto ai 15/20 spesi dalla maggior parte delle persone in un anno intero. È chi legge di più a risparmiare, in questo caso.

Il costo dell'e-reader può essere impegnativo certo, ma se leggi molto, in poco tempo lo ammortizzi. Chiaro, se spendo un centinaio di euro e leggo mezzo libro in sei mesi - alla faccia della slow reading - non conviene. Ho molte belle speranze che il virus della lettura si diffonda, ma non credo esista una strategia efficace per infettare il popolo italico, da sempre immune a qualunque influenza culturale. Vogliamo che una fetta del Bel Paese legga di più? Dobbiamo incentivare i ghost writers a mettere assieme paccottiglia e battezzarla con il nome di velini calcistici, professioniste del salotto televisivo e altre amenità simili.

Anche chi legge un libro al mese non credo possa essere invogliato ad aderire al servizio, ma sicuramente potrebbe attirare un maggior numero di amanti della lettura.

Penso che potrebbe riuscire nel miracolo, sì lo penso. Solo per quello che ho detto prima: l'offerta di tanti titoli, il pagamento che, una volta fatto, regala la sensazione di avere accesso gratuito a tutto. E' come pagare la cena a un buffet all-you-can-eat. Alla fine ti abbuffi... ma di sicuro non esci da lì con la pancia vuota.

Beh, sì. La lettura è purtroppo un concetto che viene tradotto come “impegno”, a differenza dei videogiochi o dei film, che sono “svago”. Dunque, pagare per impegnarsi non attira come farlo per svagarsi. Con l’abbonamento è probabile che alcuni vedano lo “scaricare qualsiasi cosa” come un classico “affare all’italiana”. Se c’è uno sconto, l’oggetto attira la nostra attenzione. Credo che questo possa essere un motivo per cui Unlimited riesca ad incrementare un minimo la lettura. Di sicuro c’è che tutto il panorama digitale favorisce di gran lunga le piccole realtà rispetto ai grandi marchi i quali, se fai caso, tengono molto alti i costi dei loro ebook, proprio perché è un mercato dove non hanno lo stesso monopolio che invece hanno nella carta.

Purtroppo è un dato di fatto ineluttabile, gli italiani, vuoi per pigrizia vuoi per mancanza di tempo o per elevato costo dei libri, sono una delle popolazioni che legge di meno. Ovviamente il lettore pigro va incentivato e stimolato. Forse Kindle Unlimited può rendere la vita pià facile a tutti quelli che rinunciano a leggere per questioni economiche, ma anche pratiche visto che gli ebook sono perfetti compagni di viaggio e tempo libero: si ha l'opportunità di avere tanti titoli in un solo dispositivo leggero che può essere portato in aereo, in treno, si può leggere durante gli spostamenti in metropolitana o in fila alle poste o mentre si sta dal parrucchiere. Rimarrò sempre una fanatica della carta, una che ama collezionare titoli da mettere in bella mostra nella propria libreria, ma non nego che tante volte ho comprato ebook per comodità e risparmio. Insomma, che sia su carta, in digitale, in abbonamento o no, l'essenziale è leggere!

Ci sono le biblioteche che prestano gratuitamente i libri. Se si parla di lettura, l’italiano che legge un libro all’anno continuerà a leggere un libro o nessuno. È un discorso complicato che andrebbe analizzato in base ai motivi per cui non si legge. Penso che questo servizio porti con sé lettori che leggono già tanti libri.



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Se vuoi, puoi lasciare un pensiero o una frase, qualcosa di cui non ho chiesto o non si è parlato.
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Leggete come preferite, ma leggete. Ci sono mondi da scoprire, storie da vivere, lezioni da imparare… e non si smette mai di imparare.

Penso che l’unica piaga di questo sistema siano le recensioni false. Se si compra un libro si ha la dicitura acquisto verificato sopra la recensione, quando non lo si compra non avviene, ma se il libro è su KU gli altri consumatori tenderanno a pensare che, anche se non c’è scritto acquisto verificato, la recensione sia vera e che il libro sia stato solo “noleggiato”, mentre molto spesso si tratta di recensioni false di persone che il libro nemmeno lo hanno aperto. Non mi riferisco alle recensioni positive di amichette, quelle lasciano il tempo che trovano e presto il libro finisce nel dimenticatoio comunque, mi riferisco alle recensioni false negative che lasciano certe “autrici” per infangarne altre. Purtroppo però Amazon poco ci può fare, anche se si bloccasse la possibilità di recensire a chi si autopubblica nulla vieterebbe a queste persone di farsi un account falso per perpetrare nella loro stupidità. Io idee per migliorare questa piaga non ne ho, se Amazon ne avesse sarebbe una gran cosa! Forse una soluzione, se il libro esiste solo in digitale su Amazon, sarebbe quella di cancellare tutte le recensioni che non corrispondono a un account che ha pagato il libro o lo ha noleggiato, io credo che Amazon possa tranquillamente verificare se la persona che recensisce ha preso il libro con KU o lo ha pagato.

Opto per un ringraziamento, a te Elisa per aver proposto questa discussione su un argomento utile sia agli autori che agli scrittori, e a chi utilizza il servizio che, spero, saprà illuminarmi e consigliarmi per il meglio. Credo che la pirateria ci sarà sempre. E dipende soprattutto dalla leggerezza con cui molti utenti si scambiano pdf, anche su FB, come se fosse del tutto normale, non immaginando che possa arrecare dolo a un autore. Se poi contiamo che in questi anni ho visto un sacco di utenti fare banner con foto di attori, come se ne avessero i diritti… non so quanto si potrà arrestare quest’onda. Amazon, come gli editori del resto, non sono al servizio dello scrittore, e se vogliamo, nemmeno del lettore, ma vere e proprie aziende che devono soddisfare i loro clienti. Ovvio che in qualità di autore se mi garantiscono un buon servizio anche a me, ben venga.

Spero di sì. Mi auguro che indipendentemente da Kindle Unlimited gli italiani comincino a leggere di più. Fortunatamente ci pensano i giovani lettori a leggere anche per quelli un po' più pigri.

Qualcosa da aggiungere? Siamo sull'orlo del precipizio e siamo convinti che fare un passo avanti sia una buona idea. Non sono pessimista, e che penso al meglio e mi preparo al peggio

Leggete il mio maledetto libro! Ah, ah, ah. Scherzi a parte. Smettetela di leggere i libri così come guardate i film. Il libro è sforzo, è impegno intellettuale, non è un fumetto, non è intrattenimento. Il libro, quello scritto bene, fa fatica a farsi strada tra i nostri percorsi neurali appiattiti sui generi di massa diffusi. Ma una volta aperta la breccia, quando se ne va, finendo, lascia un vuoto enorme. E lì capisci di esser cambiato, di esserti arricchito.

Mi sorprende che tu non abbia accennato al rischio che il libro digitale possa soppiantare quello cartaceo. Grazie per non averlo fatto visto che, secondo me, questo rischio non esiste, trattandosi di prodotti che –nel 90% dei casi – hanno target e motivazioni di acquisto differenti.



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Grazie ancora!
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Grazie mille per l’intervista e scusa la mia poca conoscenza del KU :p

Vorrei semplicemente lasciare un invito alla riflessione, alla lettura e alla comunicazione. E perché no, se volete conoscermi meglio, potreste iniziare dai miei libri.

Grazie dello spazio che mi hai dedicato e leggete, leggete, leggete!

Grazie a te.


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Gli autori che hanno deciso di partecipare a questa intervista
Gentilissimi e molto disponibili ^.^ 


Collegato al loro nome c'è il loro sito o pagina Facebook, quindi:
andate a scoprirli ^.^

1 commento:

  1. Grazie mille per la possibilità di poter esprimere la mia opinione riguardo questa questione!
    Buon lunedì!

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