Visualizzazione post con etichetta classico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta classico. Mostra tutti i post
Opinione: Dracula, di Bram Stoker
«State a sentirli, i figli della notte! Questa è la loro musica!»
Lo so, lo so,...arrivare alla mia "veneranda" età, amando il genere sovrannaturale/horror/gotico senza ancora aver letto questo classico famosissimo è abbastanza vergognoso. Ma finalmente sono riuscita ad avere tempo e testa per leggerlo, ed apprezzarlo come effettivamente merita.
Coi classici, almeno per me, va sempre un po' così: devo avere tempo e molta curiosità per iniziarli. Poi, per carità, il fatto che sia scritto molto bene, in modo scorrevole ed interessante, ha aiutato moltissimo. Un dettaglio che non pensavo ci fosse e di cui avevo paura, visto quanti anni si porta alle spalle.
A darmi un'ulteriore spinta è stata la visione del film "Dracula di Bram Stoker", di Coppola.
Lo so, lo so,...anche questo l'ho recuperato decisamente tardi, ma doveva arrivare il suo momento.
Quindi, incuriosita dalla storia, mi ci sono lanciata...o per meglio dire, ho tentato di iniziarlo l'anno scorso, con pochissimo tempo e con la volontà di leggerlo solo al lago. Quindi un cinquanta paginette ed è tornato in un angolino. Ma quest'anno me lo sono portato una settimana in ferie (che erano anni che non ne facevo in giro), così è stata una lettura fra ombrellone, spiaggia e mare, e le fresche mattinate prima di iniziare le giornate in campeggio. Metà era andato. Il resto l'ho divorato tornata a casa, sul divano e nel silenzio, in compagnia dei miei gattoni.
Ammetto che a caldo, come ne avevo parlato subito su TikTok, mi era piaciuto moltissimo ma sentivo quasi una sorta di delusione, essendomi aspettata qualcosa più simile al film che ho citato sopra.
Ho premesso che erano opinioni a caldo e che sicuramente lasciate depositare per un pochino di tempo, sarebbero potute cambiare. Cosa che è, infatti, accaduta.
Ho rivisto il film...ed è stato lui a deludermi!
(A scanso di equivoci: due opere molto belle entrambe, ma la pellicola si prende tantissime libertà che si staccano dal romanzo; ciò la rende comunque un'opera molto interessante, ma vanno considerate separate)
Ora però parliamo un pochino del libro, che mi sembra proprio il caso.
Se ancora non lo avete letto e vi spaventasse, io consiglio di buttarsi.
La scrittura, come dicevo, è molto scorrevole e piacevole.
Ammetto che spesso, in particolare col Dott Van Helsing soprattutto verso la fine, ci siano tantissime ripetizioni, concetti ridondanti, che possono stufare il lettore. Ma se sono riuscita a superarli io, è fattibile per chiunque.
Descrizioni accurate ma non pesanti, cosa che non sopporto, mi stacca dal romanzo.
Il dettaglio più interessante e che lo rende unico è la scelta di raccontare tutta la storia attraverso gli scritti dei protagonisti. Ovvero, i loro diari e lettere, principalmente. Ci sono anche articoli di giornale e simili ad arricchire il tutto, ma la vicenda viene raccontata da ognuno tramite la propria penna e senza il ripetersi delle scene, che spesso vengono solo accennate per permettere al lettore di capire anche le impressioni di quel personaggio sulla tal cosa.
In italiano, nonostante sia specificato chi "scriva", le "voci" si riescono abbastanza a distinguere.
Ma credo che in inglese sia ancora più marcata la cosa, poiché ognuno ha un accento diverso e questo, anche su carta, ha un peso maggiore.
Direi che riguardo la storia in sé un po' tutti abbiamo in mente di cosa parli, fra film (horror e comici), libri, citazioni varie,...è entrato nella nostra cultura popolare. Quindi non starò a parlarne.
Dico solo che pensavo di trovare molto di più riguardo il Conte (e magari le sue spose), ma rimangono in disparte e compaiono davvero poco, qua e là fra le pagine, mentre il vivo è incentrato altrove, sulla ricerca, prima, del male che ha infettato Lucy e, poi, sull'individuarlo e sconfiggerlo.
Ho apprezzato molto però come viene rappresentata la figura di Renfield, che viene approfondita molto tramite gli occhi del Dott Seward, mostrando la logica dietro la sua follia e dando dignità al personaggio che, altrove, appare come un semplice pazzo mangia insetti.
Anche Mina, nonostante sia una donna e (visti gli anni) vista come creatura quasi angelica da proteggere, dimostra forza e coraggio, riscattandosi anche agli occhi di questi uomini che la vogliono mettere da parte, poiché (donna e quindi) fragile, mettendosi in gioco e dando prova di essere molto intelligente e sveglia, portando idee e piani che saranno molto utili a tutti.
Tenendo conto degli anni che si porta appresso, pensavo di faticare, invece mi ha sorpreso e ho capito come mai così tante persone amano questo romanzo.
Penso che lascerò passare qualche anno e lo rileggerò, magari trovando qualche dettaglio che mi era sfuggito ad una prima lettura.
In ogni caso, ho sbloccato una nuova ossessione.
Histoire D'O, di Pauline Réage [Instagram Post]
𝖘𝖔𝖋𝖋𝖔𝖈𝖆𝖗𝖑𝖆, 𝖘𝖙𝖗𝖆𝖓𝖌𝖔𝖑𝖆𝖗𝖑𝖆, 𝖑𝖆 𝖑𝖎𝖇𝖊𝖗𝖆𝖗𝖔𝖓𝖔 𝖎𝖓𝖛𝖊𝖈𝖊 𝖉𝖆 𝖘𝖊' 𝖘𝖙𝖊𝖘𝖘𝖆.
Opinione: Histoire D'O, di Pauline Réage
Condotta al castello di Roissy dal suo amante René, O è sottoposta a un duro addestramento come schiava sessuale. Posseduta e seviziata, obbligata a soddisfare più uomini, viene istruita a colpi di frusta, abituandosi al dolore e alle continue umiliazioni e sopportando infinite sofferenze in nome di un pensiero più alto e edificante: l’amore incondizionato per René. Al termine del suo apprendistato, verrà consegnata da quest’ultimo, in segno di ammirazione, a un nuovo padrone, Sir Stephen, un uomo potente abituato a ottenere quello che vuole. Con lui conoscerà nuove vette di dolore, brutalità e amore, trovando la felicità proprio nel progressivo e totale annullamento della sua volontà. Un insuperato, scandaloso e divisivo classico della letteratura erotica di tutti i tempi, tradotto in ventidue paesi, che ha stregato e fatto discutere milioni di lettori.
Mettiamo le mani avanti.
TW: violenza fisica e sessuale.
È un romanzo che definirei BDSM decisamente esplicito, nonostante i suoi anni, quindi fate attenzione.
È un romanzo che definirei BDSM decisamente esplicito, nonostante i suoi anni, quindi fate attenzione.
E tenete in mente questo contesto quando lo leggerete, poichè le pratiche(?) descritte potrebbero essere estreme e/o essere interpretate male da chi non capisce questo mondo, percependole come malate o altro.
Inoltre ci tengo a specificare che so pochissimo del BDSM.
Mi affascina, mi incuriosisce, ma per ora sono fuori da quel mondo e, visto che il romanzo parla di pratiche che ne fanno parte, non so se userò termini adeguati per raccontarvelo.
Se faccio errori, se ne parla così da permetter anche a me di capire meglio.
Detto ciò, vi lascio la mia impressione.
Se faccio errori, se ne parla così da permetter anche a me di capire meglio.
Detto ciò, vi lascio la mia impressione.
𝕷𝖊 𝖈𝖆𝖙𝖊𝖓𝖊 𝖊 𝖎𝖑 𝖘𝖎𝖑𝖊𝖓𝖟𝖎𝖔, 𝖈𝖍𝖊 𝖆𝖛𝖗𝖊𝖇𝖇𝖊𝖗𝖔 𝖉𝖔𝖛𝖚𝖙𝖔 𝖎𝖒𝖕𝖗𝖎𝖌𝖎𝖔𝖓𝖆𝖗𝖑𝖆 𝖓𝖊𝖑 𝖕𝖗𝖔𝖋𝖔𝖓𝖉𝖔 𝖉𝖎 𝖘𝖊' 𝖘𝖙𝖊𝖘𝖘𝖆,
𝖘𝖔𝖋𝖋𝖔𝖈𝖆𝖗𝖑𝖆, 𝖘𝖙𝖗𝖆𝖓𝖌𝖔𝖑𝖆𝖗𝖑𝖆, 𝖑𝖆 𝖑𝖎𝖇𝖊𝖗𝖆𝖗𝖔𝖓𝖔 𝖎𝖓𝖛𝖊𝖈𝖊 𝖉𝖆 𝖘𝖊' 𝖘𝖙𝖊𝖘𝖘𝖆.
Si tratta di un romanzo complicato, a volte fin troppo rapido e spesso bisogna rileggere alcuni paragrafi, con la sensazione di essersi persi qualcosa.
Ci sono tre capitoli principali durante i quali il tempo scorre, ma la maggior parte delle volte non viene annunciato chiaramente, lo si comprende dopo un po'.
Sicuramente non per tutti, come già vi dicevo.
È esplicito e contiene parecchia violenza.
Che la protagonista è felice di ricevere(!), ma comunque violenza è (per chi non se la sentisse di leggere qualcosa del genere).
La storia scombussola il lettore, portato ad avere costanti dubbi, come la protagonista senza nome: O. Ma insieme a lei capiremo effettivamente che lei vuole tutto ciò.
O, nonostante il dolore e la sofferenza, è felice e si sente appagata da tutto ciò.
Lo ripete più volte: senza libertà lei è felice.
Ci sono comunque passaggi difficili, in cui non riusciamo a capire effettivamente se lei sia felice o lo faccia solo per rendere felice il suo amante, René. Però le cose sono strettamente intrecciate.
È un percorso durante il quale anche lei si mette in discussione, e durante il quale capirà che questo è ciò che desidera.
𝕻𝖗𝖎𝖒𝖆 𝖉𝖎 𝖕𝖆𝖗𝖙𝖎𝖗𝖊, 𝖛𝖔𝖗𝖗𝖊𝖎 𝖋𝖆𝖗𝖙𝖎 𝖋𝖗𝖚𝖘𝖙𝖆𝖗𝖊 - 𝖉𝖎𝖘𝖘𝖊,
- 𝖊 𝖖𝖚𝖊𝖘𝖙𝖆 𝖛𝖔𝖑𝖙𝖆 𝖙𝖊 𝖑𝖔 𝖉𝖔𝖒𝖆𝖓𝖉𝖔. 𝕬𝖈𝖈𝖊𝖙𝖙𝖎? -
𝕰𝖘𝖘𝖆 𝖆𝖈𝖈𝖊𝖙𝖙𝖔'.
Lei ama essere comandata.
Soffre, ma si rende conto che ciò le piace. Ha il terrore delle scudisciate, ma le brama.
Non si può mettere un paletto fisso, se non si provano queste "perversioni"(?).
Quello che sembra pura tortura e motivo per cui tantissimi scapperebbero al solo sentirne la "minaccia", per molte persone è appagante e lo cercano.
È un romanzo che porta a riflettere molto, sull'affetto, l'amore, sulla propria libertà sessuale ed i gusti personali. Chi gode a "distruggere" e chi ad essere "distrutto". E, soprattutto, notare come dietro tutto ciò ci sia una dolcezza nel prendersi cura dell'altro (che ha subito violenza).
Come la libertà possa essere indispensabile oppure un peso.
Quello che sembra pura tortura e motivo per cui tantissimi scapperebbero al solo sentirne la "minaccia", per molte persone è appagante e lo cercano.
È un romanzo che porta a riflettere molto, sull'affetto, l'amore, sulla propria libertà sessuale ed i gusti personali. Chi gode a "distruggere" e chi ad essere "distrutto". E, soprattutto, notare come dietro tutto ciò ci sia una dolcezza nel prendersi cura dell'altro (che ha subito violenza).
Come la libertà possa essere indispensabile oppure un peso.
𝕹𝖔𝖓 𝖊𝖗𝖆 𝖕𝖎𝖚' 𝖑𝖎𝖇𝖊𝖗𝖆?
𝕾𝖎: 𝖌𝖗𝖆𝖟𝖎𝖊 𝖆 𝕯𝖎𝖔, 𝖓𝖔𝖓 𝖊𝖗𝖆 𝖕𝖎𝖚' 𝖑𝖎𝖇𝖊𝖗𝖆!
O è giovane. Ambivalente in alcuni momenti, perché ama la caccia e la conquista (soprattutto verso le altre donne), ma trova se stessa nell'essere una schiava totale. Ubbidisce, ma non smette mai di interrogarsi se ciò sia corretto nei suoi confronti oppure solo un capriccio. Ed è in questo che secondo me si percepisce il fatto che lei è libera di scegliere di non esserlo più.
𝕺 𝖓𝖔𝖓 𝖆𝖛𝖊𝖛𝖆 𝖈𝖔𝖒𝖕𝖗𝖊𝖘𝖔, 𝖒𝖆 𝖆𝖛𝖊𝖛𝖆 𝖋𝖎𝖓𝖎𝖙𝖔 𝖕𝖊𝖗 𝖗𝖎𝖈𝖔𝖓𝖔𝖘𝖈𝖊𝖗𝖊 𝖈𝖔𝖒𝖊 𝖚𝖓𝖆 𝖛𝖊𝖗𝖎𝖙𝖆' 𝖎𝖓𝖓𝖊𝖌𝖆𝖇𝖎𝖑𝖊 𝖊 𝖎𝖒𝖕𝖔𝖗𝖙𝖆𝖓𝖙𝖊 𝖎𝖑 𝖌𝖗𝖔𝖛𝖎𝖌𝖑𝖎𝖔 𝖈𝖔𝖓𝖙𝖗𝖆𝖉𝖉𝖎𝖙𝖙𝖔𝖗𝖎𝖔 𝖊 𝖈𝖔𝖓𝖘𝖙𝖆𝖓𝖙𝖊 𝖉𝖊𝖎 𝖘𝖚𝖔𝖎 𝖘𝖊𝖓𝖙𝖎𝖒𝖊𝖓𝖙𝖎: 𝖆𝖒𝖆𝖛𝖆 𝖑'𝖎𝖉𝖊𝖆 𝖉𝖊𝖑 𝖘𝖚𝖕𝖕𝖑𝖎𝖟𝖎𝖔, 𝖖𝖚𝖆𝖓𝖉𝖔 𝖑𝖔 𝖘𝖚𝖇𝖎𝖛𝖆 𝖆𝖛𝖗𝖊𝖇𝖇𝖊 𝖙𝖗𝖆𝖉𝖎𝖙𝖔 𝖎𝖑 𝖒𝖔𝖓𝖉𝖔 𝖎𝖓𝖙𝖊𝖗𝖔 𝖕𝖊𝖗 𝖘𝖋𝖚𝖌𝖌𝖎𝖗𝖛𝖎, 𝖖𝖚𝖆𝖓𝖉𝖔 𝖊𝖗𝖆 𝖋𝖎𝖓𝖎𝖙𝖔 𝖊𝖗𝖆 𝖋𝖊𝖑𝖎𝖈𝖊 𝖉𝖎 𝖆𝖛𝖊𝖗𝖑𝖔 𝖘𝖚𝖇𝖎𝖙𝖔, 𝖙𝖆𝖓𝖙𝖔 𝖕𝖎𝖚' 𝖋𝖊𝖑𝖎𝖈𝖊 𝖖𝖚𝖆𝖓𝖙𝖔 𝖕𝖎𝖚' 𝖊𝖗𝖆 𝖘𝖙𝖆𝖙𝖔 𝖑𝖚𝖓𝖌𝖔 𝖊 𝖈𝖗𝖚𝖉𝖊𝖑𝖊.
È molto difficile parlarne.
Mi ero imbattuta in un romanzo simile, ma più attuale. Di cui credo non osai nemmeno cercare le varie recensioni, per paura di commenti "bigotti" che non avrebbero colto il consenso, tramutando il tutto in un enorme violento stupro.
Questo resta un romanzo famoso, che ha fatto la storia.
Sicuramente che ha scioccato e che sarà stato preso in mano come dimostrazione della "violenza" maschile sulle donne, senza voler capir minimamente O, o qualunque sottomesso.
Se vi incuriosisce la tematica, da leggere.
È piuttosto breve, ma intenso.
Per comprenderlo però bisogna arrivare alla fine, scoprendo tutto il percorso di O, guardandola crescere e comprendere ciò che desidera. Arrivando ad esser fiera di ciò che è, senza più imbarazzo.
Se vi incuriosisce la tematica, da leggere.
È piuttosto breve, ma intenso.
Per comprenderlo però bisogna arrivare alla fine, scoprendo tutto il percorso di O, guardandola crescere e comprendere ciò che desidera. Arrivando ad esser fiera di ciò che è, senza più imbarazzo.
Lasciato durante la lettura, in particolare all'inizio, temo lasci solo qualcosa di confuso e una sensazione di violenza gratuita e sbagliata, cosa che non è affatto così visti i gusti dei vari personaggi ma soprattutto della protagonista.
Piuttosto non incominciatelo nemmeno. Credo sia la scelta migliore.
Anche sul mio Instagram
Opinione: Il Paziente Inglese, di Michael Ondaatje
Una grande storia d'amore, una trascinante tensione lirica, un fragile Eden troppo vicino all'Apocalisse.
Sul finire del secondo conflitto mondiale, tre uomini e una donna si rifugiano in una villa sulle colline di Firenze. Al piano superiore giace, gravemente ustionato in un incidente d'aereo e accudito dall'infermiera Hana, il misterioso «paziente inglese». Dai suoi racconti, allucinati dalla morfina, riemergono l'amore travolgente per Katharine e le avventurose peregrinazioni nel deserto. Intorno alla sua convalescenza s'intrecciano le vicende degli altri abitatori della villa: Hanam Caravaggio, un ladro che lavora per i servizi segreti, e Kip, un sikh, abile artificiere. La memoria, i miti e le leggende dei quattro protagonisti, lacerati e turbati dall'esperienza della guerra, ripercorrono la storia di un'epoca, e ci permettono di giudicarla. Ma «Il paziente inglese» è soprattutto una grande storia d'amore, un sogno emozionante, animato da una trascinante tensione lirica, ambientato in un fragile Eden, troppo vicino all'Apocalisse.
sɪ ᴀᴅᴅᴇɴᴛʀᴏ' ɴᴇʟʟᴀ sᴛᴏʀɪᴀ sᴀᴘᴇɴᴅᴏ ᴄʜᴇ ɴᴇ sᴀʀᴇʙʙᴇ ᴜsᴄɪᴛᴀ ᴄᴏɴ ʟᴀ sᴇɴsᴀᴢɪᴏɴᴇ ᴅɪ ᴇssᴇʀᴇ sᴛᴀᴛᴀ ɪᴍᴍᴇʀsᴀ ɴᴇʟʟᴀ ᴠɪᴛᴀ ᴅɪ ᴀʟᴛʀɪ, ɪɴ ᴛʀᴀᴍᴇ ᴄʜᴇ sɪ ᴀʟʟᴜɴɢᴀ ᴠᴀɴᴏ ᴅɪ ᴠᴇɴᴛ'ᴀɴɴɪ ɴᴇʟ ᴘᴀssᴀᴛᴏ, ᴄᴏɴ ɪʟ ᴄᴏʀᴘᴏ ʀɪᴇᴍᴘɪᴛᴏ ᴅɪ ғʀᴀsɪ ᴇᴅ ᴇᴘɪsᴏᴅɪ, ᴄᴏᴍᴇ sᴇ sɪ ғᴏssᴇ ʀɪᴅᴇs ᴛᴀᴛᴀ ᴅᴀʟ sᴏɴɴᴏ ᴏᴘᴘʀᴇssᴀ ᴅᴀ sᴏɢɴɪ ɴᴏɴ ʀɪᴄᴏʀᴅᴀᴛɪ.
Insomma, non vi è mai capitato di voler legger qualcosa per comprendere la sua fama?
Scoprirne la storia per sapere di cosa di sta parlando?
Ecco!
Vittima del marketing, volevo la borsa del lettore Garzanti e ho iniziato a spulciare titoli. Fra troppi di Crichton (fra cui non riuscivo a decidermi) vedo lui, ed è stato un "perché no?!". Così subito nel carrello, prima di pentirmene e cambiare idea, o entrare in un loop infinito di rimorso, pensieri, sensi di colpa non sense.
Ora che vi ho annoiato con roba di cui non poteva fregarvene nulla, parliamo del romanzo.
𝑷𝒆𝒓 𝒎𝒆𝒕𝒂' 𝒅𝒆𝒊 𝒎𝒊𝒆 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒐𝒑𝒑𝒐𝒓𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒕𝒐𝒄𝒄𝒂𝒓𝒕𝒊. / 𝑷𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒉𝒂 𝒊𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒏𝒛𝒂. /𝑺𝒆 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒕𝒊 𝒓𝒊𝒗𝒆𝒅𝒐 𝒎𝒂𝒊 𝒑𝒊𝒖'. 𝑵𝒐𝒏 𝒆' 𝒍𝒂 𝒎𝒐𝒓𝒕𝒂𝒍𝒊𝒕𝒂' /𝒆' 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒔𝒖𝒓𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒊 𝒑𝒖𝒐' 𝒔𝒐𝒑𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒓𝒆. /
𝑺𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒂𝒕𝒂 𝒏𝒆' 𝒏𝒐𝒎𝒆.
Ci troviamo in Italia, a Villa San Girolamo; utilizzata come ospedale da campo, dopo aver fatto arretrare i tedeschi, finché la necessità spinge ancora il personale ed i pazienti a spostarsi. Tutti tranne due.
Una giovane infermiera e un misterioso paziente completamente carbonizzato e impossibile da muovere.
Lei decide di restare con lui anche perché distrutta da questa guerra, da ciò che le ha portato via, pezzo per pezzo, giorno dopo giorno.
Conosceremo così Hana, di appena vent'anni, di origine canadese. E il misterioso paziente, definito inglese ma che nessuno può effettivamente identificare. Nemmeno lui stesso, non ricordando più nulla, tranne vaneggiamenti che non si avvicinano al presente. I giorni procedono sospesi nel tempo, in questa villa staccata dal mondo, fra libri, morfina, e abbandono.
Le cose cambiano quando, al sentire di questa "coppia", arriva Caravaggio. Un amico del padre di Hana, che la conosce da quando era piccola. Un ladro, che si è ritrovato "arruolato" per sfruttare il suo talento per procurare informazioni o altro. Ahimè catturato e come dono, prima di abbandonarlo per la fuga, gli hanno tranciato entrambi i pollici.
Oltre a lui arriverà anche Kip, un indiano che finisce per lavorare negli artificieri e si ritrova a dover girare per l'Italia a sminare tutto ciò che i nazisti potrebbero essersi lasciati alle spalle come ricordo.
Queste vite si intrecciano e, fra passato e presente, ci portano a veder come queste vite incidano l'una sull'altra e portino ad una scossa, arrivando alla verità riguardo questo paziente Inglese. Mentre nel passato scopriremo, uno per volta, ciò che erano e ciò che sono diventati i vari protagonisti. .
Ammetto che non è proprio di facile lettura.
Sicuramente non è una storia d'amore così importante come, almeno io, credevo potesse essere. C'è amore, ma non è il fulcro. Al centro c'è la guerra. Come cambia le persone. Ma c'è anche l'ambizione, la conoscenza.
Sono arrivata alla fine e gli ultimi capitoli mi hanno un po' deluso. Viene chiusa la faccenda in modo affrettato, quasi brusco. Troviamo la risposta che cercavamo dalle prime pagine, ma in maniera troppo rapida rispetto a tutto il viaggio, che ammetto spesso può risultare estenuante nei dettagli.
Ma se li amate, questo fa proprio per voi: niente di approssimativo, buttato a caso. Ogni cosa è pensata e meticolosamente inserita in questo romanzo per dare un senso di maggior potenza all'ambientazione, soprattutto africana. Poiché è lì che si schianta col suo aereo il paziente Inglese e fin da subito è chiara la sua infinita conoscenza geografica. .
Un libro che riunisce tante tematiche e che nel complesso non è male da leggere, ma bisogna staccare le aspettative dalla realtà cartacea per apprezzarlo molto di più.
Cercherò di recuperare il film perché sono curiosa di come lo hanno trasposto, anche se ne ho paura (sono quasi 3 ore se non sbaglio). Chissà se e quanto sarà fedele.
Dal trailer sembra poco.
Labels:
Booker Prize,
classico,
da leggere,
Garzanti,
Garzanti Libri,
guerra,
Il Paziente Inglese,
Leggere,
Libro,
Michael Ondaatje,
Opinione,
Romanzo,
storia d'amore
Opinone: Ethan Frome, di Edith Wharton
Pochi libri sanno trasmettere in modo così efficace il peso delle convenzioni sociali, della miseria e del destino segnato come questo romanzo. L'abilità della Wharton però è quella di raccontarci l'illusione della felicità: per tutto il romanzo sembra che Frome sia a un passo dal conquistarla grazie all'amore della giovane Mattie. La tragedia arriva solo nelle ultime pagine, quasi sbrigativamente. Ed è proprio questa scarna ineluttabilità a renderlo un libro indimenticabile." - Matteo B. Bianchi è autore tra gli altri dei romanzi Generations of love (1999) ed Esperimenti di felicità provvisoria (2006).
Ma quanto è bello?
Sinceramente non ci avrei mai creduto ma devo ringraziare Ifeelbook per avermelo fatto scoprire.
Infatti questa lettura fa parte GDL che ha creato ispirandosi alla serie televisiva Una mamma per amica, in particolare libri che legge Rory durante tutte queste stagioni. Io non l'ho mai visto, non l'ho mai seguito, però ammetto che ogni tanto saltano fuori delle letture davvero belle e interessanti che a volte non ti aspetteresti proprio, ed è questo il caso.
Un classico, o almeno così lo classificherei, che non avrei mai pensato di prendere in considerazione da leggere; non lo conoscevo affatto, tranne per esser citato ne I Simpson.
Mi sono gettata in questa lettura approfittando del fatto che fosse molto molto breve, ma in effettivo lascia così tanto al lettore che da una parte non ti accorgi quanto rapidamente passino queste pagine, mentre dall'altra ti lascia dentro il mondo.
Sinceramente non ci avrei mai creduto ma devo ringraziare Ifeelbook per avermelo fatto scoprire.
Infatti questa lettura fa parte GDL che ha creato ispirandosi alla serie televisiva Una mamma per amica, in particolare libri che legge Rory durante tutte queste stagioni. Io non l'ho mai visto, non l'ho mai seguito, però ammetto che ogni tanto saltano fuori delle letture davvero belle e interessanti che a volte non ti aspetteresti proprio, ed è questo il caso.
Un classico, o almeno così lo classificherei, che non avrei mai pensato di prendere in considerazione da leggere; non lo conoscevo affatto, tranne per esser citato ne I Simpson.
Mi sono gettata in questa lettura approfittando del fatto che fosse molto molto breve, ma in effettivo lascia così tanto al lettore che da una parte non ti accorgi quanto rapidamente passino queste pagine, mentre dall'altra ti lascia dentro il mondo.
Ammetto che iniziarlo è stato abbastanza faticoso. Crollavo dopo pochissime pagine per la stanchezza non appena mi sedevo sul letto, assaporavo giusto qualcosina prima di rilassarmi ed addormentarmi.
È stato un po' faticoso iniziarlo, anche perché era proprio ben chiara la trama.
Cosa stavo andando a leggere?
Il tutto comincia dal punto di vista di una persona estranea a questa cittadina, che si ritrova lì e sente spesso parlare di questo Ethan Frome, che viene citato dalle altre persone che vivono lì ed viene descritto come una persona molto particolare, anche se solo accennato vagamente.
Non solo fisicamente, ma anche da come appare (e ne parlano) sembra molto riservato, chiuso, dall'apparenza quasi burbero. Ed il tono con cui ne parlano sembra dispiaciuto: un uomo di ormai 50 anni che se la passa davvero male. Ma il perchè, dovremo aspettare per conoscerlo.
Parlano di un incidente che ha aggravato una situazione no rosea, però sono tutte cose molto molto vaghe di cui non sapremo niente almeno nella prima parte, poiché sara grazie all'incontro fra questo nostro narratore ed Ethan che la sua memoria ci porterà a scoprire tutto.
Chiede un passaggio per poter prendere un treno ed essere riportato in città al ritorno, cosa per cui offrirà una giusta paga ad Ethan (troppo orgoglioso per chiedere "elemosina" in giro, ma pronto e disponibile per lavorare). Durante una nottata arriva una tempesta particolarmente forte ed Ethan offre ospitalità a casa sua, e aprendo la porta si quella casetta diroccata si tornerà indietro nel tempo, fino ad arrivare all'incidente.
Qui c'è uno stacco nel romanzo perché si passa da questo narratore e si torna indietro nel tempo con un narratore esterno che però ci fa immedesimare in Ethan quando aveva sui 28 anni.
La cosa davvero bella e particolare di questo romanzo è che la storia in sè dura forse un paio di giorni, ma riesce in pochissime pagine a darci un'idea della vita che ha fatto Ethan, dei suoi genitori, di ciò che ha patito fino al matrimonio con Zeena e quando, circa un anno prima, una delle cugine della moglie (Mattie) viene a vivere con loro, perchè caduta in disgrazia e la famiglia deve sostenerla.
Tutta questa storia si svolge in tre, quattro giorni, forse neanche una settimana, oppure riusciamo a entrare in queste vite come se fossimo lì con loro, a mangiare allo stesso tavolo, a fare i lavori in compagnia dei vari personaggi... l'autrice in questo è straordinaria.
Riesce a farci entrare completamente in questa situazione ed in certi momenti a farci provare, insieme a Ethan, la rabbia, il disgusto, a volte persino la passione e l'amore; verso la vita, sua moglie, Mattie, ... tanti sbalzi che proveremo a vivere "con lui".
È una storia agrodolce perché non ci sono né santi ne peccatori alla fine di tutto.
Quando si crede di sapere una cosa poi viene ribaltata; sì è una situazione sperando che i personaggi facciano determinate scelte e quando non è così si cambia il nuovo idea su di loro.
Sono così imperfetti ad essere veri da essere familiari al pubblico che se ne innamora perdutamente. Non può farne a meno
Dopo metà l'ho completamente divorato. Senza freni.
Ero al lavoro nella pausa pranzo e macinavo pagine su pagine su pagine, e quando mi mancavano solo una o due suona la campana per segnalare che ci doveva iniziare...e avrei lanciato un grido di rabbia, perché volevo sapere come finiva (anche se ormai ne avevo un'idea).
Per farvi capire quanto la storia mi avesse rapito, soprattutto dopo i primi capitoli.
Pur scrivendo in maniera davvero molto semplice, l'autrice in tutto ciò è geniale. Presenta una storia quasi banale ma che contiene davvero tanto. Ed è in questa la meraviglia di questo piccolo romanzo che davvero mi ha stupito moltissimo.
Spero di trovare altre perle del genere in questo GDL, e per ora io ve lo consiglio davvero caldamente perché non so neanch'io come esprimere quanto mi sia piaciuto profondamente.
Prendetelo seriamente in considerazione bello bello bello bello bello!
Qui c'è uno stacco nel romanzo perché si passa da questo narratore e si torna indietro nel tempo con un narratore esterno che però ci fa immedesimare in Ethan quando aveva sui 28 anni.
La cosa davvero bella e particolare di questo romanzo è che la storia in sè dura forse un paio di giorni, ma riesce in pochissime pagine a darci un'idea della vita che ha fatto Ethan, dei suoi genitori, di ciò che ha patito fino al matrimonio con Zeena e quando, circa un anno prima, una delle cugine della moglie (Mattie) viene a vivere con loro, perchè caduta in disgrazia e la famiglia deve sostenerla.
Tutta questa storia si svolge in tre, quattro giorni, forse neanche una settimana, oppure riusciamo a entrare in queste vite come se fossimo lì con loro, a mangiare allo stesso tavolo, a fare i lavori in compagnia dei vari personaggi... l'autrice in questo è straordinaria.
Riesce a farci entrare completamente in questa situazione ed in certi momenti a farci provare, insieme a Ethan, la rabbia, il disgusto, a volte persino la passione e l'amore; verso la vita, sua moglie, Mattie, ... tanti sbalzi che proveremo a vivere "con lui".
È una storia agrodolce perché non ci sono né santi ne peccatori alla fine di tutto.
Quando si crede di sapere una cosa poi viene ribaltata; sì è una situazione sperando che i personaggi facciano determinate scelte e quando non è così si cambia il nuovo idea su di loro.
Sono così imperfetti ad essere veri da essere familiari al pubblico che se ne innamora perdutamente. Non può farne a meno
Dopo metà l'ho completamente divorato. Senza freni.
Ero al lavoro nella pausa pranzo e macinavo pagine su pagine su pagine, e quando mi mancavano solo una o due suona la campana per segnalare che ci doveva iniziare...e avrei lanciato un grido di rabbia, perché volevo sapere come finiva (anche se ormai ne avevo un'idea).
Per farvi capire quanto la storia mi avesse rapito, soprattutto dopo i primi capitoli.
Pur scrivendo in maniera davvero molto semplice, l'autrice in tutto ciò è geniale. Presenta una storia quasi banale ma che contiene davvero tanto. Ed è in questa la meraviglia di questo piccolo romanzo che davvero mi ha stupito moltissimo.
Spero di trovare altre perle del genere in questo GDL, e per ora io ve lo consiglio davvero caldamente perché non so neanch'io come esprimere quanto mi sia piaciuto profondamente.
Prendetelo seriamente in considerazione bello bello bello bello bello!
Opinione: Dracula, di Bram Stoker
Mi stava vicino, lo vedevo da sopra la spalla, ma nello specchio non si rifletteva! In Transilvania per concludere la vendita di una casa londinese al Conte Dracula, discendente di un'antichissima casata locale, il giovane agente immobiliare Jonathan Harker scopre che il suo cliente è una creatura di mistero e orrore... Dracula, archetipo delle infinite storie di vampiri narrate dalla letteratura e dal cinema, mette in scena l'eterna lotta tra il Bene e il Male, ma anche tra la ragione e l'istinto, tra le pulsioni più inconfessabili e il perbenismo non solo vittoriano. Una storia scaturita dall'inconscio ed entrata in tutti i nostri incubi.
° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °
Ebbene si, anche questo era un classico che mi mancava assolutamente da leggere e che ho rimediato tramite Audiolibro, sempre grazie ad Audible.
Un personaggio cardine che ha dato vita ad un mondo di incubi e che ancora oggi è la base di tantissime storie, anche se spesso non dell'orrore.
Probabilmente tutti la conosciamo, più o meno, ma un classico di tale portata deve essere letto. Punto.
Apre la storia Jonathan Harker, mandato in Transilvania dal suo capo per chiudere un affare, ovvero comprare un'abitazione a Londra per il Conte Dracula. Fin da subito nel villaggio dove arriva la gente lo implora di tornare indietro, senza mai però rivelare cosa sia questo pericolo tanto temuto. Appaiono solamente degli sciocchi e superstiziosi, fino a quando Jonathan non arriva al castello ed in pochissimo tempo si rende conto di chi è il padrone di casa, ovvero un mostro che si nutre del sangue dei viventi.
Improvvisamente la narrazione si interrompe, staccando dalla Transilvania e portandoci a Londra, per conoscere gli altri protagonisti della vicenda: Mina (la fidanzata di Jonathan), la sua amica Lucy e John Sewart (direttore di un manicomio).
In breve, attraverso delle lettere e dei quotidiani, scopriamo chi siano e capiamo che il Conte è arrivato in Inghilterra.
Nel frattempo apprendiamo che Jonathan è fuggito dal castello e Mina va da lui, per soccorrerlo in quanto molto malato. Gli racconterà cosa è successo ed insieme torneranno a Londra, ma troppo tardi per salvare la sua amica, diventata preda del Conte.
Entra in scena un altro famoso personaggio, ovvero il professor Van Helsing che intuisce il problema, ma non riesce a salvare la giovane. Sarà dopo il ricongiungimento di tutti i personaggi che capiranno l'entità del problema e dovranno trovare un modo per sconfiggere questo demonio, prima che sia tardi.
Anche se lo conoscevo già (vagamente) è stato piacevole riscoprirne la storia originale, dove l'orrore si nasconde lasciando piccoli indizi ma senza mai rivelarsi, lasciando i personaggi increduli davanti a qualcosa che sembra apparso da un incubo; ammetto che porta bene i suoi anni e che doveva essere terrorizzante all'epoca delle prime pubblicazioni.
Devo proprio dirvelo che ve lo consiglio?
Opinione: Orgoglio e pregiudizio, di Jane Austen
Romanzi classici da leggere durante l'adolescenza, proposti in una nuova veste grafica. Elizabeth Bennet è carina, brillante, una perfetta ragazza da marito. Ma, a differenza delle sorelle e in barba ai consigli della madre, non smania per darsi in sposa al primo pretendente. Ha un sogno: vuole innamorarsi e una vera eresia per i suoi tempi - sposare l'uomo che ama. Non sembra cosa facile, ma quando si presenta alla porta di casa Bennet un nuovo interessante vicino, il giovane Mr Darcy, il più appare fatto. Lui è bello, intelligente, pieno di fascino, eppure le cose tra i due non riescono a ingranare e tra fraintendimenti, pettegolezzi, reciproche incomprensioni sembra proprio che Lizzy e Darcy non vogliano rassegnarsi ad ammettere quello che i loro cuori hanno già perfettamente capito.
° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °
Non mi vergogno ad ammettere che l'ho odiato davvero profondamente!
Ma questo molto tempo prima di finirlo, poiché non mi riusciva proprio a leggerlo senza crollare sopra il romanzo addormentata. Era troppo per me, una scrittura lenta, un romanzo romantico.
Proprio fuori dalle mie corde, non ero riuscita a raggiungere nemmeno la metà, nonostante alcuni vari tentativi.
Così, approfittando sempre di Audible, mi sono obbligata a ricominciarlo, sperando in questo caso di trovarlo più scorrevole e di riuscire (finalmente) a portarlo a conclusione.
Ci sono riuscita e mi è piaciuto molto, cosa che non avrei mai detto visti gli scarsi risultati precedenti.
Parla della famiglia Bennet, in particolare la figura al centro di tutto è Elizabeth (nonostante il narratore sia esterno), una giovane in età da marito che è intelligente e risoluta, e che non crede (come la madre) che basti un matrimonio per sistemare tutto. Difatti la signora Bennet vuole a tutti i costi maritarle tutte ( Jane, Elizabeth, Mary, Catherine e Lydia), così da potersi poi rilassare, sapendole tutte in buone mani; più un ossessione che una vera voglia di vederle felici nel matrimonio.
Sarà l'arrivo del signor Bingley ad iniziare la vicenda: un giovane scapolo che ha preso residenza nelle vicinanze della famiglia e la signora Bennet vuole assolutamente "accaparrarlo" per una delle figlie. Sarà durante un ballo dato dal nuovo arrivato che conosceranno anche il signor Darcy, il più caro amico del padrone di casa. Risulta subito evidente la differenza caratteriale dei due: Bennet è affabile e gentile, mentre Darcy si presenta quasi seccato da questi eventi e molto orgoglioso.
Il tutto sarà l'inizio di una lunga "avventura" che porterà Elizabeth e Darcy a scontrarsi più volte, rendendo sempre più chiari i loro caratteri, permettendo anche a quest'ultimo di rivelare com'è in realtà, cosa che non appare a degli incontri veloci e pubblici.
Una storia complessa e interessante da leggere, che mostra uno spaccato dove (eh si) le donne non avevano grande potere, ma quel poco se unito all'intelligenza poteva fare la differenza, come appunto fa la protagonista, imponendo la sua volontà.
Anche la sorella maggiore Jane, nonostante appaia meno, risulta un personaggio maturo; in opposizione alla madre fin troppo vanesia (e fastidiosa quando appare) e alle sorelle minori, soprattutto Lydia come scopriremo durante la lettura.
Non si capisce come mai le maggiori abbiano tutta questa differenza di modi e pensiero rispetto alle più giovani, ne come mai il padre, che solo alla fine se ne accorge, non abbia compreso prima questo fatto.
Un romanzo che ora posso capire come abbia potuto incantare così tanti lettori, regalando una storia che (come tanti altri classici) resterà immortale. Non credo mi unirò alla schiera di chi desidera un Darcy, ma adesso capisco perché intrighi tanto la sua figura; oltre quella di Elizabeth.
Nonostante la mia forte avversione iniziale, ammetto che mi è piaciuto molto e lo consiglio, perché merita di essere letto almeno una volta nella vita.
Opinione: Alexis o il trattato della lotta vana, di Marguerite Yourcenar
° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °
Un'altra lettura grazie allo Swap3.0 (ieri ne ho parlato, nelle prime righe di "Uomini e Topi).
Un libro che MAI avrei scoperto senza questo giro di libri e che è assolutamente fuori dalle mie corde.
Perdonate le poche righe e mille ripetizioni, sono in crisi su come parlarvene.
Un libro che si sente che è vecchio, ma (purtroppo!) contiene un tema ancora attuale: l'omosessualità.
E ciò lo trovo davvero triste, poiché non dovrebbe più rappresentare un problema.
Lo stile, come dicevo, è molto lento e, nonostante la trama sia attuale, il modo di esprimersi non è così attuale, cosa che può affaticare la lettura. Estremamente descrittivo e prolisso, a mio parere; infatti, nonostante le poche pagine, ho faticato a finirlo e mi sono obbligata spesso a continuare.
La storia, non è propriamente una storia. E' più una lunga lettera che Alexis scrive alla moglie per raccontarle la sua vita e spiegarle come mai il loro matrimonio non può continuare, raccontandole della sua "lotta vana", ovvero la battaglia combattuta contro se stesso e la propria omosessualità.
Da ragazzino ci porterà all'adolescenza, fino all'età adulta e al momento in cui conoscerà la donna che diventerà sua moglie. Tutto viene raccontato con maestria e sempre con un velo ("vedo-non vedo"), celando questo enorme segreto fra parole ricercate.
Essendo un romanzo con quasi 90 anni alle spalle, li porta (ahimè) fin troppo bene.
Ripropone un tema che non siamo riusciti ancora ad accettare del tutto nella nostra società.
Un romanzo che fa male a leggerlo, se pensato in questi termini.
Non so se consigliarlo, semplicemente per lo stile (se come me faticate con alcuni generi, non mi sento di consigliarlo al 100%). Ma ci sono le biblioteche, se vi incuriosisce e volete provare a scoprirlo.
Invece, a chi piacciono i classici e questo stile di scrittura: fateci un pensiero, potrebbe piacervi molto.
Opinione: Il Fantasma Dell'Opera, di Gaston Leroux
![]() |
| Cliccando sulla Cover si va su Amazon |
° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °
Devo ringraziare l'ultimo arrivo della Howard in Italia "RoseBlood" per avermi fatto incuriosire tantissimo riguardo questa storia e averla (finalmente) scoperta!
Un romanzo vecchio, ma che porta molto bene gli anni.
Non ne avevo mai visto rappresentazioni teatrali, ne film, ma questa figura c'è sempre stata, e quella maschera bianca uno dei simboli più conosciuti a cui si associa la storia, anche da ignoranti come me.
Cosa che poi ho compreso essere totalmente un invenzione cinematografica (o forse già teatrale), perché la storia è molto diversa per mille sfaccettature e non so nemmeno se guarderò qualcosa ispirato ad esso, visto la mia vena ipercritica.
In ogni caso, una storia che si muove fra umorismo e macabro, portandoci in questo teatro dove regna questo Fantasma, come leggenda, ma non solo. Infatti, come capiremo insieme ai nuovi proprietari, questo Fantasma Dell'Opera vive lì e pretende certi trattamenti particolari, altrimenti minaccia di diventare davvero "seccante". I proprietari inizialmente non credono ed investigano su questa figura, facendoci scoprire alcune sfaccettature, spesso per noi divertenti, muovendoci fra il mistero che cela questa figura e la realtà dei fatti; e parallelo a tutto questo ci sarà la storia di Christine, una giovane donna che in pochissimo tempo sboccerà in un talento straordinario, che potrebbe metterla come stella dell'Opera. Di lei è innamorato da sempre Raoul, un amico di infanzia che lei tenta più volte di scacciare, fino a quando non rivelerà tutta la sua storia negli ultimi mesi, facendo capire di essere in pericolo e di aver sempre ricambiato quel sentimento, anche se non poteva mostrarlo apertamente.
Infatti di lei si è innamorato il Fantasma Dell'Opera, che inizialmente le parlava spacciandosi da Angelo della Musica, aiutandola a migliorare e diventare straordinaria nel canto, per poi rivelarsi e parlarle del suo amore, non ricambiato anche per la deformità profonda del suo viso, che cela dietro grandi maschere.
Una storia d'amore, di gelosia e, in fondo, anche profondamente triste.
ATTENZIONE SPOILER
Gli ultimi capitoli mettono al lettore profonda malinconia, per come Erik decide di chiudere la faccenda. Infatti quando Christine chiede pietà per il suo amato, promettendo di sposar Erik, lui in questa rassegnazione vede qualcosa che lo spezza, senza più paura di guardarlo lei si è esposta così tanto da non farlo sentire più un mostro per il suo aspetto, e decide di lasciarli liberi, affinché si sposino e siano felici. Mentre per lui la fine è vicina, e decide di restare a morire solo, nel suo nascondiglio sotto il teatro.
FINE SPOILER
Un romanzo breve ma intenso.
Davvero bello e che sono felice di aver letto.
Consigliatissimo!!
Opinione: Il Conte Di Montecristo, di Alexandre Dumas
(cliccando sull'immagine si va su Amazon)
Nel febbraio del 1815, a Marsiglia, il marinaio Edmond Dantès viene falsamente accusato di bonapartismo e arrestato nel giorno delle nozze, alle soglie di una brillante carriera navale. Durante la prigionia nel castello d'If, uno scoglio in mezzo al mare, affina un odio feroce per gli autori della sua rovina e, quando l'amicizia con un altro prigioniero gli procura l'evasione nonché un favoloso tesoro, ne farà lo strumento di una vendetta grandiosa e spietata. Le mille identità che il conte assume per preparare la trappola ai suoi nemici, i suoi viaggi, gli avvelenamenti, gli intrighi, le scomparse, i ritorni: questo grande fiume creato dalla penna infaticabile di Dumas sa far voltare pagina come pochi altri, con la stessa urgenza con cui i lettori di due secoli fa aspettavano l'uscita della puntata successiva.
° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °
Un classico da leggere, inutile dire altro.
Non sapevo nulla prima di buttarmi tra le sue numerose pagine. Non ho mai visto un film e avevo sentito qualcosa di molto vago sulla trama, ma mi incuriosiva moltissimo. Grazie alle Swappine, compagne di lettura, mi sono buttata e lentamente sono riuscita ad arrivare alla fine....e devo ammetterlo, a parte alcune parti più lente, in generale merita davvero molto!
Dumas è straordinario, ha creato un mondo enorme racchiuso in così "poche" pagine.
Una storia d'amore e vendetta.
Il nostro protagonista è un giovane marinaio che, tornato a casa, vede la possibilità di realizzare i propri sogni. Un lavoro che gli sta aprendo le porte, una famiglia che lo ama (il padre) e una fidanzata che vuole sposare al più presto. Ma tutto va a rotoli per via di persone invidiose e che vogliono ottenere i suoi meriti.
Infatti poco prima delle nozze viene arrestato e mandato in un isola prigione, ma innocente delle accuse. Il magistrato che lo deve seguire è giovane e lo abbandona a se stesso, così si ritroverà solo e dimenticato in quella prigione.
In quel luogo incontrerà un personaggio interessante, un "vicino" si cella che, avendo scavato un tunnel sotto il pavimento, permetterà ai due di comunicare e farsi compagnia. Lo istruirà durante gli anni di prigionia, spiegandogli i suoi piani di fuga che però si stanno arenando visto la vecchiaia che avanza. Gli rivela come raggiungere il suo tesoro nascosto e come scappare, cosa che però non riuscirà a fare ma Edmond approfitterà della sua morte per prendere il suo posto come cadavere e fuggire, così da portare a termine la sua vendetta verso sonoro che gli hanno rubato la vita.
Grazie alla scoperta del tesoro del suo amico e mentore, potrà iniziare la caccia alla verità e mettere insieme i nomi dei nemici, iniziando a tessere una enorme ragnatela per riuscire a catturarli e farli crollare.
Geniale è poco! Un romanzo straordinario che merita di essere letto almeno una volta nella vita.
Scritto molto bene e ricco di sfumature, anche se alcuni capitoli sembrano pesanti alla fine si comprende sempre il perché di quella sotto trama, che arricchisce la storia.
Da leggere!
Scritto molto bene e ricco di sfumature, anche se alcuni capitoli sembrano pesanti alla fine si comprende sempre il perché di quella sotto trama, che arricchisce la storia.
Da leggere!
Opinione: Piccole Donne, di Louisa May Alcott
(cliccando sull'immagine si va su Amazon)
Le quattro sorelle March - la giudiziosa Meg, l'impertinente Jo, la dolce Beth, la vanitosa Amy - si preparano alla vita vivendo sogni e speranze dell'adolescenza. Le piccole donne crescono e gli svaghi infantili vengono via via sostituiti dai legami del cuore e dai primi dolori che il destino riserva loro. È a questo punto che la storia di Jo balza in primo piano. Impulsiva, irrequieta e geniale la secondogenita incarna lo spirito progressista della Alcott educatrice: fonda la casa-scuola di Plumfield, aperta a studenti di età ed estrazione sociale diversa, protesa a un'educazione che stimoli la libertà, l'amore per la natura, la solidarietà, e dove i giovani ospiti diventano «piccoli uomini». Ormai adulti, i ragazzi di Jo ritorneranno dalle strade del mondo su cui si erano dispersi alla loro mai dimenticata scuola di vita.
° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °
Prima di tutto specifico che è stato davvero difficile sceglierne un edizione.
Ce ne sono tantissime, ma quali "integrali" e quali per bambini o ragazzi?
Come distinguerli? Difficile, davvero.
Questa edizione mi è stata consigliata e per ora ho finito solo il primo dei quattro libro che lo compongono.
Lo ammetto, non è stata propriamente una scelta mia iniziarlo a leggere.
Una copia (per ragazzi) è nella mia libreria da troppi anni, mai apertoa, ma non è mai stata una lettura che avesse potuto incuriosirmi. Troppo "femminile" e dolce per i miei gusti (e lo confermo anche ora da libro chiuso).
Eppure, grazie ad un gruppo di lettura (Grazie Swappine!) l'ho iniziato e (con molta fatica) finito.
Hanno sopportato i miei lamenti mentre a loro è piaciuto molto, quindi è prporio il mio gusto che non me lo fa apprezzare del tutto, ma sono contenta di esser arrivata alla fine. E forse continuerò con gli altri, mai dire mai.
Resta uno di quei classici da leggere almeno una volta nella vita.
La storia parla di queste quattro giovani donne che si trovano sole con la madre e la governante, mentre il padre è partito per la guerra. Dovranno crescere e maturare, per aiutare in casa e fuori.
Hanno caratteri molto diversi tra loro, ma unite dal profondo affetto che nutrono l'una per l'altra.
Per metà romanzo le ho immaginate come esserini saltellanti e felici, vestite di stracci.
Perchè sono povere, ma non si arrendono mai. Proprio mai!
Qualunque cosa è una lezione e un modo per crescere, e anche le litigate o le batoste, si rivelano sempre un modo per unirsi e alla fine dimostrarsi affetto.
Come mi hanno fatto notare, bisogna contestualizzarlo. Per quell'epoca parlare di giovani donne, renderle forti, indipendenti (perchè hanno i loro lavori e i loro sogni), è qualcosa da non sottovalutare.
Un bel libro da leggere ai bambini per regalare tanti spunti per far capire molte piccole lezioni di vita, come non essere egoisti, troppo impulsivi, e molte altre.
Meglio non obbligare però, io non lo avrei mai letto e se mi avessero obbligato lo avrei odiato profondamente. Se è una lettura piacevole da fare insieme, meglio.
Non ha una scrittura per adulti, è adatto a tutti.
Opinione "Via Con Vento" Margaret Mitchell
Via Col Vento - Margater Mitchell
Copertina Rigida: 8,50€ (Edizione del 1963)
Copertina Flessibile: 10,20€(Edizione del 2001)
Kindle: 4,99€
Pagine: 882
Editore: Mondadori
TRAMA
Ma l'illusione di una vita facile e agiata si infrangerà in brevissimo tempo, quando i venti della Guerra Civile cominceranno a spirare sul Sud degli Stati Uniti, spazzando via in pochi anni la società schiavista.
Il più grande e famoso romanzo popolare americano narra così, in un colossale e vivissimo affresco storico, le vicende di una donna impreparata ai sacrifici: la tragedia della guerra, la decimazione della sua famiglia, la necessità di dover farsi carico della piantagione di famiglia e di doversi adattare a una nuova società.
E soprattutto la sua lunga, travagliata ricerca dell'amore e la storia impossibile con l'affascinante e spregiudicato Rhett Butler, avventuriero che lei comprenderà di amare solo troppo tardi..."
"La società americana che si stava risollevando dalla profonda crisi economica iniziata dopo il crollo della borsa del 1929 accolse con un entusiasmo senza precedenti il messaggio del romanzo, facendolo entrare a buon diritto, anche grazie alla memorabile trasposizione cinematografica con Clark Gable e Vivian Leigh, tra i classici della letteratura contemporanea."
*°* °*° *°* °*° *°*
AUTRICE
Nel 1937, grazie al suo romanzo, la Mitchell vince il Premio Pulitzer e l'anno seguente è candidata al Premio Nobel per la letteratura. Visto il grande successo, quasi immediatamente partono le trattative col produttore cinematografico David O. Selznick, che dal libro vuole trarre un film. Margaret fa molta resistenza e non vorrebbe partecipare né alla stesura della sceneggiatura, né alla scelta del cast. Nel 1939, dal romanzo è stato tratto il film Via col vento con Vivien Leigh, Clark Gable, Olivia de Havilland e Leslie Howard.
[...]
Dopo la guerra, Margaret ritorna a casa con il proposito di riprendere a scrivere.
La sera dell’11 agosto 1949, mentre attraversa una strada della sua città, un taxista ubriaco non si accorge di lei e la investe: Margaret Mitchell muore il 16 agosto 1949 dopo cinque giorni di coma.
Sulla vita della scrittrice è stato realizzato un film tv: La travolgente storia d'amore di Margaret Mitchell (1994), interpretato da Shannen Doherty."
(Informazioni da Wikipedia)
*°* °*° *°* °*° *°*
OPINIONE
Era da molto che ero incuriosita da questo libro e volevo leggerlo, ma questo desiderio si è fatto più forte solo un paio di settimane fa e....l'ho divorato!
Ok, ci ho messo un pò a leggerlo (per i miei standard), ma è stata una lettura incredibile.
Non avrei mai immaginato che dietro quel libro che pensavo fosse solo "un mattone" e quel film "lunghissimo" ci fosse una storia così avvincente, originale, profonda e....bella!
Come per molti lunghi libri, arrivare a metà è stata dura, ma finirlo una discesa, anch'essa non facile, ma ambivalente: devo/non voglio finirlo.
Una "lotta" terminata ieri, con gli occhi in fiamme per riuscire ad arrivare alle ultime righe e concluderlo, per ritrovarmi a pensare con delusione di averlo finito.
Una tristezza immane che non vi fosse un seguito, che fosse stato scritto quasi 80 anni fà e quindi nessuna possibilità che l'autrice possa scriver altro di questi personaggi così indimenticabili....continua su Ciao.it
Per saperne di più riguardo ai personaggi, la versione integrale, e altro.....leggete la mia opinione su Ciao.it
Iscriviti a:
Post (Atom)

















