mercoledì 15 febbraio 2017

Opinione: Piccole Donne, di Louisa May Alcott


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Le quattro sorelle March - la giudiziosa Meg, l'impertinente Jo, la dolce Beth, la vanitosa Amy - si preparano alla vita vivendo sogni e speranze dell'adolescenza. Le piccole donne crescono e gli svaghi infantili vengono via via sostituiti dai legami del cuore e dai primi dolori che il destino riserva loro. È a questo punto che la storia di Jo balza in primo piano. Impulsiva, irrequieta e geniale la secondogenita incarna lo spirito progressista della Alcott educatrice: fonda la casa-scuola di Plumfield, aperta a studenti di età ed estrazione sociale diversa, protesa a un'educazione che stimoli la libertà, l'amore per la natura, la solidarietà, e dove i giovani ospiti diventano «piccoli uomini». Ormai adulti, i ragazzi di Jo ritorneranno dalle strade del mondo su cui si erano dispersi alla loro mai dimenticata scuola di vita.

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Prima di tutto specifico che è stato davvero difficile sceglierne un edizione.
Ce ne sono tantissime, ma quali "integrali" e quali per bambini o ragazzi?
Come distinguerli? Difficile, davvero.
Questa edizione mi è stata consigliata e per ora ho finito solo il primo dei quattro libro che lo compongono.
Lo ammetto, non è stata propriamente una scelta mia iniziarlo a leggere.
Una copia (per ragazzi) è nella mia libreria da troppi anni, mai apertoa, ma non è mai stata una lettura che avesse potuto incuriosirmi. Troppo "femminile" e dolce per i miei gusti (e lo confermo anche ora da libro chiuso).
Eppure, grazie ad un gruppo di lettura (Grazie Swappine!) l'ho iniziato e (con molta fatica) finito.
Hanno sopportato i miei lamenti mentre a loro è piaciuto molto, quindi è prporio il mio gusto che non me lo fa apprezzare del tutto, ma sono contenta di esser arrivata alla fine. E forse continuerò con gli altri, mai dire mai.
Resta uno di quei classici da leggere almeno una volta nella vita.

La storia parla di queste quattro giovani donne che si trovano sole con la madre e la governante, mentre il padre è partito per la guerra. Dovranno crescere e maturare, per aiutare in casa e fuori.
Hanno caratteri molto diversi tra loro, ma unite dal profondo affetto che nutrono l'una per l'altra.

Per metà romanzo le ho immaginate come esserini saltellanti e felici, vestite di stracci.
Perchè sono povere, ma non si arrendono mai. Proprio mai!
Qualunque cosa è una lezione e un modo per crescere, e anche le litigate o le batoste, si rivelano sempre un modo per unirsi e alla fine dimostrarsi affetto.

Come mi hanno fatto notare, bisogna contestualizzarlo. Per quell'epoca parlare di giovani donne, renderle forti, indipendenti (perchè hanno i loro lavori e i loro sogni), è qualcosa da non sottovalutare.
Un bel libro da leggere ai bambini per regalare tanti spunti per far capire molte piccole lezioni di vita, come non essere egoisti, troppo impulsivi, e molte altre.
Meglio non obbligare però, io non lo avrei mai letto e se mi avessero obbligato lo avrei odiato profondamente. Se è una lettura piacevole da fare insieme, meglio.
Non ha una scrittura per adulti, è adatto a tutti.

1 commento:

  1. Mi regalarono la versione per adulti quando ero molto piccola.Poi un giorno incappai nella versione a fumetti, recuperai i libri e... fu amore. Personalmente adoro Amy.

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