lunedì 27 febbraio 2017

Opinione: L'Ultima Fermata di Marty Red, di Alessio Linder

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Mi chiamo Marty Red.
Forse avete sentito parlare di me, forse no.
Di sicuro avete sentito parlare di Freddy King e dei Blood Red Sun, band heavy metal di cui ho registrato tutti i dischi, sin dai loro esordi. Ed è proprio quando sto per entrare negli Hellfire Studios per curare il CD che segnerà il loro addio alle scene che tutto precipita. Dopo tanti anni trascorsi a combattere il passato, nel disperato tentativo di lasciarmelo alle spalle, mi ritrovo ad affrontare di nuovo l’orrore quando sono costretto ad abbandonare la Harley-Davidson nel garage e a prendere la metropolitana. Comincia con una ragazza e un gioco di sguardi. Ma con il passare dei giorni mi rendo conto che qualcosa ci unisce e unisce anche gli altri bizzarri personaggi che affollano la metropolitana e che a quanto pare riescono a interagire solo con me. E, prima che possa rendermene conto, i fantasmi del sottosuolo cominciano a invadere la mia vita, trascinandola verso il basso, portandomi sulla soglia di un luogo che pensavo di essermi lasciato per sempre alle spalle. Ma, per quanto si possa provare a dimenticarlo, l’Inferno non ti dimentica una volta che ti ha assaggiato: aspetta solo il momento giusto per reclamarti. E a volte usa le persone a te più vicine per ingannarti e gettarti tra le fiamme.

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Appena chiuso e...dovevo sedermi al pc e parlarne!
Ringrazio molto per aver avuto la possibilità di leggerlo in anteprima, davvero davvero bello! Un libro strano e particolare, ma che conquista il lettore e lo obbliga a stare attaccato fino alla fine della storia.

Marty è un rocker: alla soglia dei quaranta porta ancora capelli lunghi, barba e vestiti neri, guidando la Harley per andare a lavorare nel suo studio di registrazione.
Ma ovviamente non è tutto come appare, dietro alla facciata e ai modi bruschi si nasconde un cuore d'oro.
Vive con Sonia, la compagna di vita, insieme alle loro piccole: Bianca e Neve, due adorabili micine e....mettendo abiti improbabili in casa, come un accappatoio di Winnie The Pooh (ma solo perché Pimpi non era disponibile). Una "donna di casa" come ama definirsi per le sue doti culinarie e la passione che mette nel creare piatti da chef per Sonia e lui.
A lavoro invece è più scontroso ma sempre simpatico, con un assistente estremamente giovane ma dotato a cui sta insegnando il mestiere, Valerio, che non vede l'ora di spaccare nel mondo dell'heavy metal.
Un personaggio fuori dalle righe ma che io ho adorato, che mi ha conquistato definitivamente alla presentazione della sua famiglia e del suo abbigliamento casalingo.

La sua vita procede bene, tra band più o meno talentuose, sempre fin troppo sicure di sé, a cui il suo tocco regalerà un po' di "talento" per renderle uniche e ascoltabili.
Ma tutto cambia un giorno che deve lasciare la moto in garage e prendere la metropolitana per raggiungere lo studio. In quel tragitto incontrerà una giovane donna che rapirà il suo sguardo e sarà l'inizio dei suoi guai...

Possiamo dire che ci sono due storie quasi parallele, come le rotaie della metro, in cui vediamo il nostro protagonista alle prese con il lavoro di fonico e quella con gli strani frequentatori di quel mondo sotterraneo.
Devo ammettere che la parte lavorativa è davvero interessante, l'autore permette di vedere il mondo musicale da una prospettiva unica e diversa rispetto a tanti altri romanzi. Non parla il cantante, o un membro della band, ma chi si occupa di registrare e rendere al meglio una canzone e/o un album intero. Una specie di burattinaio che deve riuscire a tirare fuori il meglio dagli artisti e renderlo ancora superiore.
L'autore ne parla in modo non approssimativo, avendoci lavorato per molti anni, così da farti entrare nello studio con loro, senza appesantire con termini e gergo specifico, eppure arricchendo quella parte del romanzo che avrebbe potuto affossarlo.

Oltre alle band nascenti, il nostro Marty avrà a che fare con un vecchio amico Freddy King, dei Blood Red Sun, un gruppo mondiale che ha seguito dagli esordi e che sembra aver raggiunto il culmine e voler produrre l'ultimo album della loro carriera.

Nel frattempo durante gli spostamenti in metro incontrerà sempre più personaggi strani, che renderanno questi movimenti insopportabili e folli, finché la realtà dei fatti inizierà a frantumarsi tra le sue mani quando conoscerà un bambino particolare nella Casa Rifugio in cui lavora Sonia....

Un libro interessante e davvero bello!
Iniziandolo non sapevo bene quale strada avrebbe percorso, concentrandosi molto sull'ambiente musicale e il lavoro di Marty; ed andando avanti le stranezze non mancano, facendo crescere la voglia di capire cosa stia accadendo sotto le strade di Roma, ma l'autore è molto bravo a lasciare la narrazione molto lenta e graduale, senza picchi o scatti, mai noiosa però!
Riesce a mantenerla fluente e con un ritmo calmo dalla prima all'ultima battuta.
Una volta in sintonia con la storia non si può far a meno di restarne incantati e di voler sapere come andrà a finire tutto, con curiosità crescente, dovuta ai misteri che salteranno fuori e che confonderanno anche il lettore, come il suo protagonista.
Niente è prevedibile, niente è da dare per scontato.
Il finale è sorprendente e non vedo l'ora di leggere altro di questo autore, davvero molto bravo.
Consigliatissimo!

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