lunedì 6 febbraio 2017

Consiglio del Giorno: La Nuova Triade, di Ilaria Militello

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Trama

La guerra ormai era alle porte del castello di Aeglos, piccolo regno delle montagne. Anche lì il signore del male, Bauglir, aveva allungato le sue ossute e lunghe mani. Anche lì la morte aveva distrutto un regno. Brandir re di Aeglos resisteva con le sue armate, deciso a non permettere al signore del male di rendersi padrone a casa sua, ma anche se le truppe del re erano forti e numerose, nulla potevano contro la magia nera di Bauglir, la regina Annael lo sapeva e chiese alle guardiane di difendere le loro figlie: tre splendide bimbe che avrebbero avuto il compito di salvare il regno e tutto il loro mondo. Isa, Corinne e Selene sono tre gemelle e sono state separate quando avevano appena un anno. Divise hanno vissuto una vita normale, senza sapere l’una dell’altra ma c’è una cosa che le accomuna, i sogni: frammenti di ricordi che loro non conoscono, ma che racconta di un passato che appartiene a loro. Presto il loro destino si incrocerà e scopriranno la loro vera identità e la loro missione. Isa, Corinne e Selene non sono tre comuni ragazze, non fanno parte di quel mondo che chiamano casa. Quale sarà dunque il destino che le lega? Qual è il passato che hanno dimenticato? Con l’aiuto di tre ragazzi, tre guardiani di un altro mondo dovranno riacquistare i loro ricordi e imparare a dominare i loro poteri in fretta, perché un male oscuro vuole ucciderle e impadronirsi del loro potere. Le tre ragazze dovranno abbandonare la loro vita di sempre, i loro cari e iniziare la strada verso la loro identità per poter così salvarsi e salvare il loro vero mondo perché loro sono la nuova Triade.

Prefazione

La guerra ormai era alle porte del castello di Aeglos, piccolo regno delle montagne. Anche lì il signore del male, Bauglir, aveva allungato le sue ossute e lunghe mani. Anche lì la morte aveva distrutto un regno. Brandir re di Aeglos resisteva con le sue armate, deciso a non permettere al signore del male di rendersi padrone a casa sua, ma anche se le truppe del re erano forti e numerose, nulla potevano contro la magia nera di Bauglir, la regina Annael lo sapeva e chiese alle guardiane di difendere le loro figlie: tre splendide bimbe che avrebbero avuto il compito di salvare il regno e tutto il loro mondo.
«Mia signora, ci ha fatte chiamare?», chiese con cortesia Estele, la più grande delle guardiane. Lei aveva lunghi capelli rossi mossi e occhi verdi.
«Sì mie fedeli e potenti guerriere. Gli Eldaosseon non resisteranno ancora a lungo», disse la regina preoccupata. L’armata elfica che serviva il regno non avrebbe resistito un giorno in più. «Se Bauglir dovesse entrare il suo unico scopo e mettere le sue lerce mani sul potere di Aeglos», aggiunse la regina. Marillie, la più piccola delle guardiane si sfiorò il ciondolo azzurro che portava al collo.
«Lo proteggeremo», disse Melime con decisione. Lei era la guardiana di mezzo e aveva lunghi capelli corvini. Il suo coraggio e la sua tenacia erano forti.
«La sciamana già ha visto che le tre piccole saranno le vostre eredi. Andate prendetele con voi e fate in modo che Bauglir non le trovi. Mi fido di voi. Non ditemi le vostre intenzioni, non vorrei che lui possa leggermi nella mente e trovarle. Fate in modo che possano restar nascoste fino al compimento della loro maggiore età, momento in cui i loro poteri si svilupperanno, a quel punto torneranno e libereranno il regno», disse la regina piena di speranza, ma con la tristezza nel cuore.
«E per l’erede al trono?», chiese Estele.
«Lei è già al sicuro. Questo sarà anche compito loro, ritrovarla e riportarla qui», rispose sfiorando il trono con malinconia. Le tre guardiane annuirono assieme e si congedarono, correndo verso la stanza dove le tre gemelline dormivano.
«Sai già dove portarle?», chiese Melime a Estele.
«Dal druido, nella fortezza», rispose seria e decisa Estele, come sempre.
«Ma dovremmo uscire dal palazzo. È pericoloso!», esclamò Marillie.
«Dobbiamo!», disse sempre più decisa Estele. Presero con sé le tre piccole e correndo a perdifiato fuori, dove la guerra ormai stava distruggendo il regno, raggiunsero la fortezza dove il grande druido le stava aspettando.
«Oh potente druido invochiamo il tuo aiuto», disse Estele decisa e cordiale allo stesso tempo.
«Lo so. So perché siete qui. Dunque queste saranno le nuove guardiane?», chiese l’uomo dalla lunga e folta barba grigia. Estele accennò un sì con il capo.
«Non abbiamo molto tempo, lui è qui», disse Melime al druido. Bauglir era riuscito ad abbattere le mura del castello e con esse l’esercito Eldaosseon e il loro sovrano.
«Sbrighiamoci», ordinò Estele e il druido si preparò.
«Sei sicura di quello che stiamo per fare?», chiese Marillie.
«Sì!», rispose decisa Estele.
«Staranno bene?», chiese Marillie guardando la piccola Vendè.
«Lo spero per loro e per noi», rispose Estele e fissò l’altra gemellina, Isilmè.
«Possiamo procedere», disse il druido.
«Ci salveranno. Saranno la nostra speranza, la nostra vita», disse Melime sorridendo alla piccola Erúvè. Ognuna delle guardiane diede il proprio gioiello alle gemelline e poi le riposero in una cesta di vimini.
«Loro sono la Nuova Triade», disse Estele sorridendo e poi un tuono squarciò il cielo e la terra iniziò a tremare. Era la fine di Aeglos.

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