Un piccolo romanzo che permette di sbirciare la vita di Penelope, la moglie di Ulisse (Odissea), attraverso le ricerche fatte dall'autrice e romanzate. Veloce da leggere e piuttosto piacevole; ve ne parlo meglio sul Blog. Vi ispira? 😉 . . #IlCantoDiPenelope #MargaretAtwood #PonteDelleGrazie #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigrad


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Opinione: Il canto di Penelope, di Margaret Atwood



Dall'Ade, dove può finalmente dire la verità senza temere la vendetta degli dèi, Penelope, moglie di Odisseo, racconta la sua storia. Figlia di una ninfa e del re di Sparta, da bambina rischia di essere affogata dal padre, turbato da una profezia. Sposa di Ulisse, subisce le angherie dei suoceri, vede scoppiare la guerra di Troia a causa della sciocca cugina Elena, e dopo anni di solitudine deve respingere l'assalto dei Proci. Al ritorno di Odisseo assiste angosciata alla vendetta che colpisce le ancelle infedeli e perciò impiccate; e la morte di quelle fanciulle che le erano amiche la perseguita anche nell'Ade. Il romanzo riscrive il mito greco attingendo a versioni diverse da quelle confluite nell'Odissea, secondo un punto di vista femminile.

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Un libricino minuscolo che però ha suscitato immediatamente in me la curiosità di leggerlo. La Atwood è entrata fra le mie autrici preferite dopo “The Handmaid’s Tale” e “Alias Grace”, purtroppo sono rimasta delusa da “Per Ultimo Il Cuore”, e con questo mi sono lanciata per scoprire a quale fosse più similare, e se lo avrei amato od odiato.

Racconta la storia di Penelope, la moglie di Odisseo e figlia di una ninfa e del Re di Sparta. Parte accennandoci la sua infanzia, descrivendoci il suo carattere riservato, il suo essere una donna normale con una cugina (Elena) così bella da portare presto ad una guerra in cui verrà trascinato anche suo marito; arrivando al suo matrimonio dove viene messa in gioco ma il premio non è lei (non essendo così affascinante quanto Elena) bensì il suo ruolo, ovvero principessa di Sparta.
La vince Ulisse e lei scopre presto che quest’uomo è molto più di ciò che appare, con una mente molto scaltra e simile alla sua, con cui si troverà presto in sintonia.

Andranno ad Itaca dove per molti anni subirà le pressioni della suocera e della levatrice di Ulisse, costringendola a non fare niente, vista quasi come un’estranea. Sarà dopo lo scoppio della guerra di Troia e la partenza del marito che finalmente prenderà in mano la situazione, mantenendo la sua terra prospera grazie alla sua intelligenza.

Subirà l’affronto e le angherie dei Proci, che si stabiliranno a casa sua facendone loro dimora pretendendo che lei scelga qualcuno che diventi suo marito. Nemmeno suo figlio comprende in pieno la sua sofferenza ed il non saper come poter mandare via questi intrusi, ma riesce a tenerli a bada grazie alle sue ancelle a cui chiede di fare il doppio gioco e riportarle ogni cosa detta, oltre ad aiutarla a disfare il suo lavoro durante le notti.

Però ha un enorme rimpianto, poiché le sue ancelle vennero viste come traditrici ed uccise da Ulisse mentre lei era stata mandata in camera sua la notte del suo ritorno. Non ha fatto in tempo ad avvertire il marito e poi non ha il coraggio di rivelarlo, portando questo peso con se nella tomba e parlandocene solo “adesso” dall’Ade.

Una lettura veloce, abbastanza scorrevole, che speravo di regalasse qualcosa in più lo ammetto, ma tutto sommato non è malaccio. Se vi piace la Atwood o il tema trattato fateci un pensierino.

Oggi sul blog vi ho parlato meglio di questo libro; Un esordio col botto, vista la trama così particolare e delicata affrontata. . Vi siete persi il post precedente e non sapete che libro sia? Nessun problema, "Nuvole di Fango" tratta di pedofilia e lo fa mettendoci nei panni di un giovane uomo che sta iniziando a sentire questo stimolo verso ragazzine neanche adolescenti. Una lettura interessante e che permette di metterci nei panni di chi chiameremmo mostro in tante altre situazioni. . . Un esordio coraggioso e molto interessante da leggere. In breve li consiglio. Se volete saperne di più, trovate altro sul Blog 😉 . . Ma se lo avete già letto, cosa ne pensate? 😊 . . #NuvoleDiFango #IngeSchilperoord #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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Opinione: Nuvole di fango, di Inge Schilperoord



Nel suo sorprendente romanzo d’esordio, accolto dalla critica in maniera entusiastica, la psicologa Inge Schilperoord ha avuto l’audacia di indagare là dove la maggior parte delle persone non osa nemmeno avvicinarsi. D’estate, in cerca di sollievo dal caldo, la tinca si immerge nella melma dei fondali. Quando poi torna a muoversi, inevitabilmente solleva una nuvola di fango. Come Jonathan: giovane dal passato segnato, ha bisogno di nascondersi, cerca di muoversi il meno possibile e, quando lo fa, solleva una nuvola torbida attorno a sé. Trentenne attratto dalle bambine, Jonathan fa ritorno a casa dopo un periodo trascorso in carcere. La madre è una donna anziana e solitaria e il villaggio di pescatori in cui è cresciuto si sta svuotando. Non c’è quasi più nessuno. Jonathan non ha amici. Una casetta malmessa, il mare a due passi, il cielo sconfinato. Lui, la madre, il caldo estivo soffocante. L’unico barlume di normalità, l’unico attaccamento alla vita vera, è il prendersi cura degli altri: della madre, del cane e di una tinca che ha trovato, ferita, in un laghetto vicino casa. Ma le giornate di Jonathan prendono una piega inaspettata quando Elke, una bambina sempre sola che condivide con lui la passione per gli animali, sembra cercare la sua compagnia… Nuvole di fango è un viaggio vorticoso dentro una mente malata che lotta contro se stessa. Pagine ipnotiche, intrise di umanità, in cui ogni giudizio viene sospeso, costringendoci a vedere il mondo attraverso gli occhi di un criminale che cerca in tutti i modi di non cadere in tentazione. Non di nuovo.

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Devo ringraziare anche qui Clarissa di “Questione di Libri” per averlo citato come consiglio su quali Fazi acquistare. Una copertina ed un titolo che mai avrei degnato di una seconda occhiata se non avessi sbirciato il contenuto in un suo post.
Un esordio interessante e che porta a vedere le cose attraverso gli occhi di una persona che chiunque in altre circostanze avrebbe chiamato mostro. Questa è la storia di un giovane pedofilo.

Jonathan è sulla trentina, lo conosciamo quando esce dal carcere per mancanza di prove per il suo crimine, che verrà accennato vagamente, aggiungendo dettagli solo verso la fine così da farci capire cosa sia successo e come è stato possibile farlo uscire.
Dopo alcuni mesi di detenzione torna a casa e scopre che il suo villaggio si sta svuotando e presto anche lui e sua madre dovranno andare via. Lei è anziana e gli vuole molto bene, gli ha sempre scritto in carcere ed è contenta di riaverlo in casa. Eppure non accenna mai a quello che è successo, non si capisce se lei non voglia sapere o voglia voltare pagina.

Jonathan quando torna alla sua vita è deciso a migliorare, a diventare sano, come tutti gli altri. Lo psicologo che lo seguiva in carcere gli ha lasciato degli esercizi da fare, poiché dopo l’annullamento della sentenza non c’è più questo obbligo; ma lui è contento di avere questi compiti, perché si impone di guarire.
Purtroppo il destino è beffardo e accanto casa sua vive Elke, una ragazzina che si è presa cura del suo cane quando lui non c’era. Lei è molto sola e cerca amici, e si aggrappa a Jonathan (anche se lui tenta in ogni modo di cacciarla via). Elke è testarda e simpatica, e non si arrende a questi “no” che le vengono dati, entrando lentamente nella vita del giovane uomo. Amante degli animali e molto curiosa, quando Jonathan salva una carpa e la porta in camera sua, questa diventa una sorta di legame fra i due che li lega sempre più strettamente.

E’ una spirale questo libro. Vediamo e ci rendiamo conto di cosa possa voler dire questa malattia, questi impulsi orrendi e che se una persona vuole combatterli a volte non può per lo stigma che la gente gli impone, costringendo alla reclusione in se stessi che poi sfocia (fin troppo spesso) in violenza terribile.
Jonathan infatti subito vuole guarire, ha questi obiettivi lodevoli e vuole metterci tutto l’impegno possibile per andare nella giusta direzione, ma pagina dopo pagina vedremo come la routine quotidiana si intromette e tutte le sue buone intenzioni si perdono. Un compito rimandato, una “prova” di forza parlando vicino alla ragazzina, farla salire in camera per vedere il pesce,… un escalation in cui veniamo trascinati anche noi insieme a lui, fino a quando si rende conto che il limite è vicinissimo e queste due parti di se si scontrano: il desiderio per Elka e la ragione che sa quanto sia sbagliato.

Davvero un libro bello, coraggioso e scritto in modo intelligente ed interessante, porta a riflettere parecchio su questa condizione e ad immedesimarci un po’ in lui, anche se (ovviamente) tante cose alla fin fine ci risultano disgustose e non capiamo del tutto la sua psiche, ma l’autrice è davvero brava a darcene un’idea.
E’ breve ma intenso da leggere. C’è qualche scena che potrebbe turbare chi è tanto sensibile, ma per il resto direi che lo consiglierei a chiunque.



Vorrei solo fare una postilla. Qui si parla di pedofilia ed è un tema molto delicato, una malattia che andrebbe curata anche sostenendo chi vuole curarsi, senza “torce e forconi” che sono controproducenti. Se uno volesse ma non può, non so quanto possa resistere agli impulsi per tutta la sua vita. Diverso da quelli che sono davvero mostri, coloro che approfittano di chiunque, soprattutto bambini/ragazzini, solo perché sono a disposizione. Spesso si nascondono nelle famiglie, non hanno malattie, non hanno “scuse” di alcun genere se non il semplice e banale: non tenerlo nei pantaloni. A volte coperti dalla stessa famiglia che li aiuta a nascondere tutto sotto il tappeto, come se non fosse successo niente di così importante.
(Discorso che vale per entrambi i sessi sia delle vittime che dei carnefici)
Ci tenevo a fare questa distinzione (non scusando nessuno quando si arriva a superare il limite) perché spesso si da la caccia mescolando le cose, non dando possibilità a chi vuole evitare di arrivare a quel punto.

Ieri sul Blog vi ho parlato meglio de "La Ragazza Della Porta Accanto". Fateci un salto se volete saperne di più (Spille Free, tranquilli). . . Oggi invece vi parlo molto brevemente de "Il Suggeritore", perché deve essere scoperto dalla prima all'ultima pagina 😉 Un susseguirsi di emozioni e continue rivelazioni, che portano il lettore lungo una strada imprevedibile.... . #LaRagazzaDellaPortaAccanto #JackKetchum #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Il suggeritore, di Donato Carrisi


Qualcosa di sconvolgente è accaduto, qualcosa che richiede tutta l'abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte facce, che li mette alla prova in un'indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. Sarà con l'arrivo di Mila Vasquez, un'investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l'altro. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo...

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Ci ho messo davvero, davvero troppo ad iniziarlo e leggerlo. Mi è stato regalato anni fa da Sara “Diario di un Sogno”, ma non mi ha mai incuriosito, non so bene come mai. E’ stato un caso, tramite Audible, che mi sono buttata ad ascoltarlo per cercare finalmente di “farlo fuori” ed alla fin fine mi sono ritrovata a prendere in mano il cartaceo per leggerlo più in fretta, poiché la narrazione era troppo lenta per i miei gusti.

Una storia complessa e che mi ha conquistato, poiché è costantemente imprevedibile, ricca di colpi di scena e personaggi indimenticabili.
Sono scomparse cinque bambine, un fatto “banale” ma che darà inizio ad una caccia incredibile e scioccante, portando alla luce non solo il colpevole di questo gesto ma mostrando una faccia del male che nessuno credeva possibile.

Tutto inizia dopo un ritrovamento macabro. Viene richiesto l’immediato intervento di Goran Gavila e la sua squadra, a cui si aggiungerà Mila Vasquez, investigatrice esperta nel ritrovamento di persone scomparse.

No, non voglio dire altro perché ogni piccolezza, ogni frammento merita di essere letto e scoperto, persino il punto di partenza che solleva una domanda preoccupante, per cui è stata richiesto l’intervento di Mila.

E’ una lettura incredibilmente complessa, che riesce a mescolare una quantità di informazioni e fatti incastrandoli alla perfezione, portando il lettore (insieme agli investigatori) lungo una strada già tracciata da una mente criminale che rimane nell’ombra per tutto il tempo. Qualcosa di impensabile che è riuscito a dare vita a tutto quello.

Davvero bello ed intenso, non sarà l’unico di Carrisi che leggerò perché mi ha stuzzicato l’interessa con questo thriller fresco ed innovativo, mai prevedibile. Presto cercherò i seguiti e altro che ha scritto. Consiglio di fare altrettanto se ancora non lo avete mai letto.

Opinione: La ragazza della porta accanto, di Jack Ketchum



America rurale, anni Cinquanta. David ha 12 anni e incarna il prototipo dell'adolescente medio. Frequenta gli altri ragazzi del vicinato e comincia a sviluppare un certo interesse per il sesso femminile. Quando le sorelle Meg e Susan Loughlin si trasferiscono a vivere nella casa accanto, David è felice dell'opportunità di ampliare il proprio giro di amicizie, anche se Meg, che incontra per prima, è un paio d'anni più grande. I genitori delle due ragazze sono rimasti uccisi in un incidente d'auto, e le sorelle Loughlin sono state affidate alla vicina di David, Ruth. Ma Ruth, in apparenza ottima madre di famiglia, nasconde una vena di sadismo e alienazione, che sfoga dapprima sottoponendo le ragazze a percosse sempre più violente e dolorose, poi dando vita a una serie di torture fisiche e psicologiche di cui David e gli altri ragazzi del vicinato divengono testimoni e, in qualche modo, complici inconsapevoli. La polizia non prende sul serio le denunce di Meg: l'unica speranza per lei e la sorella è nell'aiuto dell'amico David. Riuscirà a salvare le sorelle prima che sia troppo tardi?

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Come già preannunciato su Instagram (che poi ho condiviso ovunque sui vari social) questa è stata la mia ultima lettura del 2018 e una fra le più belle e potenti di tutto l’anno.
La storia è allarmante quanto sia attuale, nonostante i fatti siano narrati durante gli anni 50 e la storia vera a cui si è ispirato l’autore è avvenuta negli anni 60.

I protagonisti potremo dire che sono due: David, nostra voce narrante, e Meg.
David è il cosiddetto “bravo ragazzo”, esce con gli amici, giocano, ogni tanto combinano qualche marachella, eppure capiremo ben presto che il confine fra giusto e sbagliato è molto labile anche in lui.
Agli esordi dell’adolescenza, è nella fase fra essere bambini ed iniziare ad essere adulti. Ci sono alcune regole non scritte che perpetra, insieme agli altri: mai
Insieme agli amici hanno creato “il Gioco” che è qualcosa che più lo si capisce, più assume forme inquietanti e pericolose. Questo sarà uno dei cardini a spingere David a non capire per tanto tempo cosa stia realmente succedendo, pensando sia solo una variante del loro Gioco.
“Peccato” che il tutto sia condotto da un’adulta, Ruth, la madre di alcuni suoi migliori amici e suoi vicini di casa. Una donna strana, abbandonata dal marito e che si ritrova a crescere da sola i numerosi figli maschi. Una sorta di porto sicuro per i vari ragazzi, che possono ritrovarsi da lei e fare ciò che in casa loro non possono, come bere birra. Con l’implicita regola che niente deve essere detto fuori da quelle mura.

Cambierà tutto dall’arrivo di Meg e Susan, la prima qualche anno più grande di David e la seconda più piccolina. Entrambe orfane da poco, a causa di un incidente d’auto che ha riportato su entrambe del peso: Meg ha grandi cicatrici e Susan ha dei tutori alle gambe per camminare, rotte durante l’incidente. Si ritrovano a casa di Ruth, unica parente e presto carnefice delle giovani.
Inizia tutto come sempre da poco, ma i segnali ci sono già per chi sa coglierli. Ovviamente non per un dodicenne. Violenze verbali spacciate per insegnamento ai figli maschi, poiché le femmine non sono buone a niente, hanno solo una cosa che potrebbe manovrarli, devono stare attenti a loro,…anche a Meg, una puttanella sporca che deve essere raddrizzata.

Il punto di vista di David è molteplice se vogliamo, poiché lui scrive tutto questo quando è adulto, come per esorcizzare questo passato atroce che ha vissuto, mettendoci dentro la sua ignoranza di ragazzo e la profonda vergogna di adulto, rendendosi conto in tutto e per tutto cosa fosse accaduto realmente e chiedendosi come avesse fatto a non accorgersene e non dire niente. Questo è un altro punto delle regole non scritte fra ragazzi ed adulti: non parlare.
La cosa davvero orribile è rendersi conto di quanto anche gli stessi adulti siano menefreghisti su tante cose e lascino correre facendo spallucce, come se quello che accade in un’altra casa non fosse un affare loro e metterci il naso sia inappropriato.
Talvolta appare nei pochi dialoghi quanto anche la violenza sia tollerata, perché viene concepita come qualcosa di normale. “Avrà fatto qualcosa per meritarselo” è il sottofondo implicito e a volte proprio esplicito.

L’escalation di Ruth è agghiacciante, mescolato al fatto che coinvolga i figli e gli permetta di dare lezioni alla ragazza che si dimostra forte e quindi una sfida per la donna, ridurla a pezzetti. Per un po’ lei resta il capo di tutto, una sua parola può dare inizio o fermare le violenze, ma ciò non durerà a lungo, soprattutto quando al voce si sparge ed altri ragazzi vanno a “giocare” in quella casa.
Inquietante un frammento in cui Meg riesce ad allontanarsi durante una festa e parlare con un poliziotto che liquida tutto come normale, cosa per cui la giovane verrà punita e poi segregata nella cantina dell’abitazione.

Perché non scappa? Ovviamente ci avrete pensato. Inizialmente anche lei pensava che sarebbe stato solo un “capriccio” passeggero, qualcosa da sopportare durante la transizione nella casa e che sarebbe finito presto. Quando comprende che la follia sta prendendo il sopravvento, diventa troppo tardi per inventare qualcosa per fuggire, poiché non è così facile per via di Susan, che con le gambe così mal messe non può farlo; ed in più per spezzare Meg, Ruth minaccia più volte di prendersela con la sorellina se non si arrende. Lei non può permetterlo, non può lasciarla indietro.

Un romanzo forte, pesante, doloroso, e….vero. Fa arrabbiare per l’indifferenza generale, fa star male per ciò che questa giovane deve subire e a cui nessuno interviene, e la cosa peggiore è che tanti (troppi) hanno una mentalità simile ancora oggi. Mai guardare nelle case altrui. Mai mettere il becco in questioni che non ci riguardano. Mai farsi domande scomode.
Però quando diventa troppo tardi, la colpa è della vittima che poteva chiedere aiuto prima, che sarebbe dovuta scappare prima,…
Insomma, la vittima è colpevole sempre e comunque.
E questo mi fa incazzare tantissimo.

Una lettura che si divora, in cui questa escalation è terribile e sembra non esserci mai fine al peggio che queste giovani debbano subire. Sicuramente una lettura che non va bene per tutti, per i contenuti espliciti e forti. Per chi ha lo stomaco però andrebbe letto, per il coraggio dell’autore a riportare questo fatto di cronaca (anche se ne è solo l’ispirazione, il resto lo ha “assemblato” lui) così agghiacciante per farci riflettere su ciò che è accaduto e cosa vuol dire la vera paura.

Il 2019 si è aperto con: Dylan❤ Con decisamente troppo culo (mi sarò bruciata la fortuna per l'intero anno mi sa) ho trovato ieri il fumetto di dicembre. Non lo avevo preso perché ero in dubbio se continuare a leggerlo o no....ma non ci sono riuscita 😅 Poi con questo nuovo ciclo dedicato a "La Meteora", con un countdown che scadrà a fine anno....irresistibile! Ammetto che ho trovato decisamente migliore la storia di "Che Regni Il Caos", dove si ritorna a mettere in gioco il termine "mostro" e la follia che crea la gente quando qualcosa di diverso incrocia la loro strada. Molto molto bella. "Esercizio Numero 6" più confuso, una storia che risulta quasi abbozzata, con protagonisti dei bambini particolari. . Il conto alla rovescia è iniziato e stiamo a vedere come andranno avanti le avventure di Dylan mentre questo pericolo si avvicina sempre di più! . . A voi amanti dell'Indagatore Dell'Incubo chiedo: quali numeri vecchi sono assolutamente DA LEGGERE? Perché ho iniziato seriamente solo da pochi anni e qualcosa ho recuperato grazie alle raccolte, ma vorrei sapere da voi quali storie vi hanno colpito di più e meritano di essere trovate e lette. . . #CheRegniIlCaos #EsercizioNumero6 #fumetto #comics #DylanDog #horror #novel #TizianoScalvi #SergioBonelliEditore #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #book #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #viaggiatricepigra


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Tirando le somme per il 2018, sono un po' delusa. Ogni anno leggo meno. Ma sono anche felice, perché sono riuscita a scoprire nuovi autori davvero interessanti e delle opere molto belle, alcune che dovevo recuperare da troppo tempo. Un NI che si sposta in positivo, per le scoperte fatte. Spero di fare meglio, sia in termini di quantità (ne ammucchio sempre troppi e devo smaltire😅), sia in qualità! Perché leggere è un piacere, ma se la storia poi ti regala qualcosa che resta, è ancora meglio. . Spero di trovare altre storie forti, che provochino ribrezzo ed orrore, che mi portino a riflettere anche guardando dove non si vorrebbe. Questi sono i libri che cerco e che vorrei leggere. Cosa che mi rattrista, vedendo quanto "superfluo" viene stampato* . . *specifico prima di arrabbiature varie: potete leggere ciò che volete, ognuno ha i suoi gusti; ma farei decisamente a meno dei "libri" di gente "famosa" che (a mio parere) sono uno spreco ed insulto ai veri scrittori; come di troppi libri copia-incolla che affollano a seconda del tema che tira di più in quel periodo. Grazie, ma basta! Preferirei un editoria che rischi di più e (davvero) devo trovare il tempo per imparare a leggere in lingua inglese perché mi sembra che il panorama sia decisamente più ampio. . . #Goodreads #MyYearInBooks #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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Come promesso ieri, i due volumi che meritano una nota estremamente positiva per il 2018, ma che trattano temi così delicati e sono così forti da leggere che devono stare staccati dagli altri. #LaCarne Parla dello stupro. Tratta questo "taboo" attraverso gli occhi di una vittima che si sente lei colpevole, sporca, e si vergogna a parlarne. Un tema vagamente familiare eh?! Il tutto attraverso la scelta di raccontarlo come una fiaba, mettendo cibo al posto delle persone. Tratto che inizialmente confonde, ma che riesce a far entrare in questa orribile vicenda con maggiore intensità. Un libro che fa male, ma straordinario e che merita di essere letto. . . #LaRagazzaDellaPortaAccanto Tratto da una storia vera, l'autore prende spunto da ciò per parlare del male a cui spesso assistiamo e a cui (purtroppo) ancora adesso non riusciamo a dargli il giusto peso. Mostra violenza, psicologica e fisica, senza alcuna motivazione (come se poi esistessero motivazioni valide); ma la cosa più raccapricciante è notare l'indifferenza che circonda tutto questo, insieme ad un alone di curiosità e quasi eccitazione da parte dei protagonisti. Un altro libro profondamente doloroso da leggere, che porta a riflettere tantissimo su cosa voglia dire non intromettersi e sui dubbi che dovremmo porci sempre, quando qualcosa non sembra "giusto". Ambientato negli anni '50, ma tristemente attuale anche per alcune frasi che si sentono fin troppo spesso ancora oggi. Bello per il coraggio dell'autore a mostrarci e parlare di tutto questo, rompendo questo ennesimo taboo ("fatti gli affari tuoi"). . . Due libri che vi sconsiglio se siete sensibili. Non cogliereste il messaggio fra le righe durante le varie violenze, subendo solo quel male; e queste letture devono andare oltre. . #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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Ripensando all'anno passato, ci sono alcuni libri che mi hanno lasciato...qualcosa. Alcuni stupendi sotto molti punti di vista, alcuni con delle lacune eppure la trama mi è rimasta addosso. Ne ho lasciati da parte due, ma domani vi spiegherò come mai. . . #FigliDiSangueEOssa Esordio straordinario, un libro bello, che porta la cultura "nera" nel fantasy per parlare di tematiche importanti e sottovalutate. Spero il seguito arrivi presto. . #LaScopertaDelVeroAmore Un romanzo nuovo, divertente e frizzante di Laura Rocca. Sul romance, ma senza scadere nel banale. . . #DieciGiorniInManicomio Il reportage della giornalista Nellie Bly che coraggiosamente si fece interrare in un ospedale psichiatrico per mostrare al mondo cosa accadeva una volta che le donne venivano rinchiuse in quel luogo. . . #LaQuintaSally Una lettura che non è arrivata in Italia all'epoca della sua uscita, ma fortunatamente è stato tradotto (finalmente) e ha permesso di poter leggere questa storia . . #LaCoppiaQuasiPerfetta Un thriller moderno, che porta a riflettere sulla nostra società e cosa potrebbe accadere. Nuovo, fresco, scorrevole ed imprevedibile. Stupendo. . . #Follia Amore a prima lettura. Ho quasi il timore di leggere altro dell'autore per "rovinarmi" ciò che mi ha lasciato dopo questa lettura, così complessa e davvero bella. . . #LIncuboDiHillHouse Ho scelto questo come libro cardine per non mettere tutti quelli della Jackson, che ho scoperto da poco e che mi sta piacendo moltissimo con le sue storie interessanti. . . #LaVeritàSulCasoHarryQuebert Beh, uno di quei libri che si trascinano la propria popolarità dietro e che devi leggere per scoprire se sarai dalla parte di chi li ama o lo odia. Io l'ho adorato. . . #NonÈTeCheAspettavo Una storia forte e vera, sulla paura di poter avere un figlio down che si realizza, mostrando senza veli ne ipocrisia quanto può spiazzare una cosa del genere. Unico e davvero bello. . . Continua ⬇⬇


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