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Review Party: Middlegame, di Mcguire Seanan


Benvenuti. Ieri vi ho parlato dei personaggi ed oggi vi parlo del romanzo. 
Sotto l'opinione trovate tutti i link dei blog che partecipano al Review Party e al BlogTour (con relativo nome della tappa affrontata). Passate a trovarci tutti. 
Ed ora, la trama: 



Dalla vincitrice dei premi Nebula e Hugo un romanzo di gemelli, alchimia e società occulte.
Ecco Roger. Ha un vero dono per le parole, comprende istintivamente ogni linguaggio e sa che è il potere delle storie a regolare i meccanismi dell'universo. Ed ecco Dodger. È la sorella di Roger, la sua gemella per la precisione. Anche lei ha un dono, per i numeri: sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Qualunque cosa le si presenti alla mente, Dodger la elabora con il potere della matematica. I due fratelli non sono propriamente umani, anche se non lo sanno. Non sono neanche propriamente divini. Non del tutto… non ancora. E poi c'è Reed, esperto alchimista, come la sua progenitrice. È stato lui a dare vita ai gemelli. Non si potrebbe definirlo il loro "padre". Non proprio. Ma come tutti i genitori, per i due ragazzi ha un piano ambizioso: far sì che raggiungano il potere assoluto, e poi reclamarlo per sé. Diventare "dei in Terra" è una cosa possibile. Pregate soltanto che non accada.




Un viaggio incredibile!

Una storia folle, caotica, ma estremamente bella e coinvolgente, sempre se fa per voi. 
Ahimè, questo non è un libro per tutti. 

I conti tornerebbero, e questa è l’unica cosa che Dodger ha sempre chiesto alla vita. Lui invece, lui che conosce le parole giuste per descrivere la situazione – dissanguamento, ipovolemia, emorragia –, non trova nelle parole il conforto che lei trova nei numeri. Non gli è mai stato possibile. I numeri, fintanto che si comprendono le norme che li regolano, sono entità semplici, disciplinate. Le parole, al contrario, sono insidiose. Si aggrovigliano e mordono e pretendono attenzione. Roger riflette su come cambiare il mondo. Sua sorella, semplicemente, lo cambia.

Ci sono due bambini, due fratelli, due gemelli, intorno alle cui vite ruota di tutto. Saranno le nostre voci narranti, insieme ad altri, che riusciranno a dar vita a questa trama molto complessa, ma straordinaria. 
Conosceremo attraverso dei ricordi Asphodel, una brillante alchimista che è riuscita a portare molti risultati incredibili, pagandone però il prezzo non essendo considerata dagli uomini che regnano in quel mondo (nonostante questi non si facciano scrupoli a prendersi le sue scoperte).
La conosceremo grazie ai ricordi di Reed, una creatura creata dall'alchimista per portare avanti la sua ricerca quasi impossibile. Reed sarà centrale in tutto questo perchè è sua l'idea di creare questi bambini, questi gemelli dalle doti eccezionali, gli unici a poter portare a termine quel compito. Crearli e dividerli, per evitare "problemi" durante la loro maturazione. 

«Lo so? Davvero? Ne abbiamo già discusso. Una certa dose di imprevedibilità è necessaria se vogliamo che i bambini imparino ad avere accesso ai loro poteri. Sappiamo che le rigide modalità da laboratorio non funzionano.» Inoltre crescendoli lontani da lì eviteranno il rischio che i soggetti imparino troppo, e troppo in fretta. La conoscenza è potere, per questi cuculi soprattutto. Mantenerli ignoranti significa mantenerli docili... ed è esattamente così che gli servono. Le creature docili sono molto più facili da controllare.

Conosceremo Roger e Dodger, lui con il dono delle lettere, lei dei numeri. Diversi ma simili e, sopratutto, complementari. Nessuno comprende a fondo l'altro, in particolare le sue doti, ma sono abbastanza saggi da non discuterne ed accettarsi senza porsi troppe domande. Cresciuti con tanti chilometri a separarli, riescono a ritrovarsi sempre, negli anni, nonostante ci si metta sempre di mezzo qualcosa a tentare di tenerli lontani. Da bambini, fino all'età adulta, li seguiremo in questo viaggio impossibile, impensabile, eppure reale e dannatamente folle, seppur geniale nella sua costruzione. 

Ma è a buon punto del romanzo (tutti i punti sono buoni), e andare avanti con la storia sembra assai più importante che moltiplicare tra loro stupidi numeri. I numeri non sono come le parole: per avere senso non hanno bisogno di lui. Le parole, senza qualcuno che le capisce, non significano niente. Invece i numeri ci sono e basta. A prescindere da lui.

Un romanzo che si lascia divorare senza troppi problemi, anche se ammetto che dovrei dargli una rilettura per cogliere meglio alcuni frammenti che temo di non aver capito. Ma nel complesso, mi ha conquistato
Una trama originale e studiata nei dettagli, che ci porta in un viaggio lungo due vite che vogliono intrecciarsi per non sentirsi più sole, nonostante tutto li tenga separati. 
Senza contare la scrittura: leggera, scorrevole,...non mi sono mai inceppata, nonostante alcuni punti più difficili da interpretare. Davvero complimenti all'autrice, molto molto brava. 

Una storia complessa, ma davvero ben scritta. 
Come già dicevo, avremo più punti di vista che ci porteranno a conoscere questa vicenda, alcuni che si sovrappongono fra loro, "rubandosi" il POV centrale l'un l'altro, ma sempre con eleganza e una penna che sapientemente riesce a dosare questi scambi, regalandoci una visione che potrebbe risultare confusa, ma non lo è affatto. Anzi, la arricchisce. E, come bonus, spesso c'è anche una voce esterna che fa capolino e ci "parla", a volte anticipando qualcosa, ma senza spezzare questo delicato equilibrio; ci regala qualcosa in più esterno alla storia in sè, permettendoci di cogliere qualcosa oppure di sapere in anticipo qualche dettagli che poi andremo ad approfondire. 

E lo devo proprio dire: il finale è perfetto per questa storia. 
Qualche piccolo dettaglio lo si intuisce, ma la "bomba" che viene sganciata poco prima della chiusura lascia senza parole e fa capire quanto sia immenso tutto ciò che avevamo appena scalfito durante la lettura. Geniale. 

Capisco perchè così tanti lo hanno adorato e sono davvero grata alla Mondadori per averlo portato in Italia e tradotto per noi. Ripeto, non è una storia per tutti: dovete adorare le storie complesse, con storyline non propriamente lineari, misteri davvero intricati che porteranno spesso a chiedersi quando sarà spiegato ciò che si sta leggendo, perchè (in quel frangente) non si riesce bene a capire. 
Ma credetemi, se vi piace, ne resterete incantati fino all'ultima pagina. 



Se ve li siete persi e/o volete seguirci, ecco le tappe dei due eventi

BlogTour
20 Luglio 
Presentazione - France Love Books
Presentazione -  Hope And Paper
Analisi Cover - Il Labirinto Dei Libri

21 Luglio 
Intervista ad un personaggio: Roger - La Libreria di Yely

22 Luglio
Parliamo di Seanan McGuire - Libri E Librai
Intervista ad un personaggio: Dodger - Libri Al Caffè
Personaggi - Viaggiatrice Pigra

23 Luglio 
Estratti - L'Angolo di Mia
Excursus Dark Fantasy - Fenice Fra Le Pagine

24 Luglio
Perchè Leggere Middlegame - Feeling Bookish
Perchè Leggere Middlegame - Ho Voglia Di Scrivervi

Review Party 

21 Luglio 

22 Luglio

23 Luglio
Viaggiatrice Pigra

24 Luglio 

BlogTour: Personaggi - Middlegame, di Mcguire Seanan


Benvenuti in questo doppio evento in cui vi parleremo di una novità attesissima della Oscar Fantastica, ovvero: Middle Game, di Mcguire Seanan. Fra il 20 ed il 24 ci alterneremo come BlogTour e Review Party, per cercare di raccontare al meglio questo nuovo arrivo in Italia. 
Prima di iniziare, vi lascio la trama: 


Dalla vincitrice dei premi Nebula e Hugo un romanzo di gemelli, alchimia e società occulte.
Ecco Roger. Ha un vero dono per le parole, comprende istintivamente ogni linguaggio e sa che è il potere delle storie a regolare i meccanismi dell'universo. Ed ecco Dodger. È la sorella di Roger, la sua gemella per la precisione. Anche lei ha un dono, per i numeri: sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Qualunque cosa le si presenti alla mente, Dodger la elabora con il potere della matematica. I due fratelli non sono propriamente umani, anche se non lo sanno. Non sono neanche propriamente divini. Non del tutto… non ancora. E poi c'è Reed, esperto alchimista, come la sua progenitrice. È stato lui a dare vita ai gemelli. Non si potrebbe definirlo il loro "padre". Non proprio. Ma come tutti i genitori, per i due ragazzi ha un piano ambizioso: far sì che raggiungano il potere assoluto, e poi reclamarlo per sé. Diventare "dei in Terra" è una cosa possibile. Pregate soltanto che non accada.



Oggi vi parlerò dei personaggi principali che compariranno fra le pagine del romanzo. 
Cercherò di darvi una buona panoramica su di loro ma, come potete ben immaginare, non andrò ad approfondire troppo perché vi rovinerei la lettura. 

Inizia tutto con una figura centrale per la storia, ma che ormai non esiste più: Asphodel, una brillante e molto intelligente alchimista il cui lavoro viene deriso e scartato da uomini che non la apprezzano abbastanza solo perchè donna, nonostante parte del suo lascito a loro farà molto comodo; lascia tracce del suo lavoro nascoste dentro libri per bambini, ed una "missione" alla creatura che ha creato: Reed. Freddo, calcolatore, impassibile ed inflessibile. 
Ha un obiettivo preciso in mente e non lascerà che niente e nessuno lo ostacoli. 

Reed, al contrario, sembra uscito da uno di quei racconti di Ray Bradbury sull’eterno declino americano: pantaloni neri attillati, camicia blu zaffiro e persino un frac con strani glifi ricamati su orlo e polsini. I ricami sono d’oro, un promemoria dell’offerta che ha attirato quegli uomini dalla sua parte, come tante falene adescate dalla promessa di una fiamma inesauribile.

Sarà principalmente attraverso di lui ed i suoi ricordi che conosceremo questa donna e l'origine di tutto quello che sta accadendo. Lui a sua volta ha creato Leigh, una specie di aiutante alchimista, ancora più spietata di lui. Farà capolino qualche volta e la sua mente così fredda meritava di essere almeno citata. 

Leigh è la miglior alchimista che abbia avuto la sfortuna di incontrare dalla morte di Asphodel, una girandola in costante movimento, con buchi di acido sui vestiti e i capelli tagliati corti per ridurre al minimo la possibilità che prendano fuoco. Ha un viso aperto e onesto, spruzzato di una galassia di lentiggini. Un viso che sa di pesche e panna montata, di sabati pomeriggio allo stagno, di innocenza e sogno americano, il tutto avvolto in un pacchettino sorprendentemente grazioso. Menzogne, dalla prima all’ultima. Lui avrà anche intenzione di sfruttare il mondo a proprio vantaggio, ma lei è ben lieta di ravvivare il suo fuoco distruttore, non fosse altro che per cuocerci sopra i marshmallow.

È profondamente imperfetta, e disgustosamente utile, e lui aspetta solo che arrivi il giorno in cui potrà farla a pezzi riducendola alle componenti essenziali usate dall’alchimista che l’ha assemblata. Quell’imbecille deve aver scordato la lezione di Blodeuwedd e Frankenstein: mai mettere al mondo una creatura più intelligente o più spietata di te.

Reed ha ideato un "piano" e per portarlo a termine ha bisogno di lei e di altro "aiuto", ed è qui che entrano in scena i due protagonisti e voci narranti quasi principali del romanzo: Roger e Dodger. Diversi, eppure molto simili. Due ragazzini dalla mente brillante e geniale. Lui completamente perso per i libri e la lingua, lei innamorata dei numeri. Sono gemelli, separati alla nascita e divisi da migliaia di chilometri, ma con un segreto che li tiene uniti e permette loro di trovarsi continuamente. Anche se insieme potrebbero essere troppo pericolosi. 

Roger Middleton è un ragazzino magro, abbastanza alto per la sua età, con una zazzera marrone di capelli troppo lunghi che, per quanto sua madre insista a dirgli di pettinare, non vogliono saperne di stare al loro posto. È pallido, un po’ perché esce raramente, un po’ perché le poche volte che si avventura fuori viene ricoperto di crema solare. A volte non gli dispiacerebbe beccarsi una scottatura, giusto per capire cosa si prova. Ha i lineamenti simmetrici, regolari, ordinari. È un bambino che, con i vestiti adeguati e il giusto atteggiamento, potrebbe scomparire in qualsiasi folla. I suoi occhi grigi, guardando il proprio riflesso, si spalancano, anche se l’ordine di farlo non è venuto da lui.

Roger si ritrova davanti a uno specchio a fissare una bimba lentigginosa dagli occhi grigi e sinceri, molto simili ai suoi. Indossa una maglietta con delle farfalle e sorride da un orecchio all’altro, manifestando un miscuglio di sollievo, piacere e stupore. Ha i capelli rossi. La maglietta invece è gialla. Roger trova entrambe le cose sorprendenti, e per un istante non riesce a credere quanto sia colorato il mondo della bambina.

Ed infine un personaggio che non voglio nominare, perchè comparirà e avrà voce dopo metà romanzo...e non posso rovinarvi la lettura! Una persona particolare, cresciuta in un ambiente che l'ha resa perfetta per il compito che deve portare a termine, ed al servizio di Reed. Anche se, rispetto a tante altre "marionette" che seguono l'alchimista ciecamente, si capirà che questa persona ha qualcosa di diverso, un conto in sospeso verso qualcuno e deve solo aspettare pazientemente. Ha anche un dono innato, che si rivelerà utile. 

Questo giusto un piccolo assaggio di ciò che vi aspetta durante la lettura e la conoscenza di questi personaggi. Loro i principali, ma ne appariranno molti altri fra le pagine, abilmente mescolati dalla penna dell'autrice rendendoli interessanti, ognuno a modo suo. 

Se ve li siete persi e/o volete seguirci, ecco le tappe dei due eventi

BlogTour
20 Luglio 
Presentazione - France Love Books
Presentazione -  Hope And Paper
Analisi Cover - Il Labirinto Dei Libri

21 Luglio 
Intervista ad un personaggio: Roger - La Libreria di Yely

22 Luglio
Parliamo di Seanan McGuire - Libri E Librai
Intervista ad un personaggio: Dodger - Libri Al Caffè
Personaggi - Viaggiatrice Pigra

23 Luglio 
Estratti - L'Angolo di Mia
Excursus Dark Fantasy - Fenice Fra Le Pagine

24 Luglio
Perchè Leggere Middlegame - Feeling Bookish
Perchè Leggere Middlegame - Ho Voglia Di Scrivervi

Review Party 
21 Luglio 

22 Luglio

23 Luglio
Viaggiatrice Pigra

24 Luglio 

Review Party: Autora Rising, di Amie Kaufman e Jay Kristoff




È l'anno 2380: ai cadetti dell'ultimo anno dell'Accademia Aurora sta per essere affidata la prima vera missione.
Tyler Jones sa che, proprio perché è il migliore del suo anno, potrà reclutare la squadra dei suoi sogni. Peccato che, a causa del suo comportamento sconsiderato, come punizione gli vengano assegnati d'ufficio i cadetti scartati da tutti gli altri capisquadra, quelli con cui nessuno vorrebbe mai lavorare. Proprio lui, l'allievo più talentuoso dell'Accademia sarà al comando di una vera e propria banda di disperati: 
• una diplomatica, cintura nera di sarcasmo 
• una scienziata sociopatica con la tendenza a sparare ai suoi compagni 
• uno smanettone geniale e dall'ironia pungente 
• un guerriero alieno con seri problemi di gestione della rabbia 
• una pilota abilissima con un leggerissimo debole per Tyler. 
Ma non è nemmeno questo il suo problema principale. Infatti, solo dopo aver risvegliato da un sonno lungo duecento anni la misteriosa Aurora Jie-Lin O'Malley, Ty scopre che proprio lei potrebbe innescare una guerra rimasta a lungo sopita e che, ironicamente, proprio la sua squadra di disperati potrebbe essere l'ultima speranza di salvezza per l'intera galassia. Comunque: NIENTE PANICO!



Attesissimo nuovo romanzo di Kristoff, che insieme alla Kaufman, tornano a scrivere in coppia dopo la trilogia "Illuminae". Quella serie non l'ho letta ma sono rimasta talmente rapita dalla scrittura e dalla fantasia di Kristoff nella sua trilogia "Nevernight" che mi ci sono lanciata senza conoscere nemmeno la trama. Un primo capitolo interessante, che mette le basi per una serie che promette molto bene.

Vediamo un poco la trama. 
Ci troviamo nel futuro, nel 2380, in una stazione orbitale e scuola, chiamata Accademia Aurora, in cui si insegna ai futuri membri della Legione Aurora, ovvero una legione indipendente che vuole mantenere la pace. Ne fanno parte umani e betraskani, e, da pochissimo, anche alcuni syldrani. Con entrambi nei precedenti 200 anni la Terra ha avuto conflitti, ma che per fortuna si sono risolti (se volete saperne di più, ne ho parlato nell'approfondimento durante il Blogtour). 


Noi siamo la Legione Aurora. 
Una coalizione fra terrestri – umani, diresti tu – e betraskani. 
Due anni fa, quando è finita la guerra, si sono uniti a noi anche alcuni syldrathi. 
Siamo una legione indipendente per il mantenimento della pace. 
Facciamo da mediatori nei conflitti di confine, vigiliamo sulle zone di spazio neutrali. 
Direi che siamo degli umanitari.


Il cadetto più promettente è sicuramente Tyler Jones, la cui carriera sta per sbocciare con un "regalo" straordinario: infatti si è meritato di scegliere per primo la sua squadra. Peccato che combini un casino e si ritrovi punito; gli vengono affidati gli ultimi, gli "scarti". Ciò lo demoralizza, ma non troppo. Ha un carattere da leader fin dalla nascita e decide di tener duro e di non mollare. 


 Ma io studio i vascelli spaziali terrestri da quando ho sei anni, conosco a memoria la struttura di un cacciatorpediniere. E anche se nessuno, durante la Selezione, ha voluto i membri di questo branco di perdenti, casi disciplinari e sociopatici, ho capito che nessuno di loro svolge male il proprio compito. 
Se riuscissi a renderli uniti, a farli funzionare come una vera squadra, forse potremmo addirittura uscire vivi di qui… 

Il casino che ha dato il via a tutto è nato per poter salvare la vita ad una giovane. Aurora. Sopravvissuta ad un sonno lungo duecento anni nella Piega ed ora nel mirino... Di chi? E perchè? 
Domande pericolose che metteranno Tyler e la sua squadra a rischio, ponendoli davanti a scelte estremamente difficili che dovranno portare a termine, in un modo o nell'altro. 
Ma dimostrando che non sono così inutili come tutti ritengono. 

Una storia che sceglie di dare voce ad ogni protagonista, alternando i vari punti di vista, permettendo al lettore di conoscere meglio questo equipaggio così particolare. In particolare si riusciranno a mettere le basi di questo mondo, capendo cosa sia accaduto ad Aurora prima di addormentarsi (e com'era la situazione terrestre con i viaggi spaziali) e dopo il risveglio, ovvero com'è progredita la storia umana, fra guerre e scoperte; scopriremo meglio anche i mondi ed il passato di altri membri dell'equipaggio. 
Tyler (l'Alfa) e sua sorella Scarlett (il Volto), Cat (l'Asso) migliore amica dei fratelli fin da piccolissimi, tutti e tre terrestri. Kal (il Carrarmato) di razza Syldrathi e Finian (lo Smanettone) di razza Betraskana
L'unica che resta nell'ombra è Zila (la Cervellona), terreste, e non vedo l'ora di scoprire di più su di lei. 

Un'altra nota simpatica è stata la scelta di inserire fra vari capitoli alcune "schermate" in cui si ha una specie di focus sui ruoli dentro i team (Alfa, Volto, Asso,...), alla storia terrestre (e non!) e alcune curiosità. Una scelta interessante che credo renda stupendo il cartaceo, anche se appesantisce troppo il digitale e non in tutti si visualizza tranquillamente. Una piccola pecca. 

Un romanzo estremamente scorrevole, ricco di azione frammentata fra spiegazioni che permettono di dare un contesto a questo mondo così lontano dal nostro. 
Decisamente una lettura che ho adorato, nonostante manchi un po' il tocco "sadico" di Kristoff che ha reso unica la serie "Nevernight", anche se ci sono tanti elementi imprevedibili ed un finale che lascia a bocca aperta. 
Curiosissima di leggere il seguito, che spero Mondadori riesca a portare presto in Italia.


Non dimenticate di seguire le altre tappe di oggi, in cui le altre blogger vi parleranno del romanzo. 
E, se non lo siete ancora passati, andate a leggere le tappe del Blogtour in cui abbiamo dato approfondimenti su alcune tematiche. 

BlogTour "Aurora Rising": Gli ideali del romanzo: battaglie e guerre



Benvenuti in questo evento in cui vi parleremo della novità tanto attesa dai fan di Kaufman e Kristoff, ovvero il primo volume di una nuova saga che promette di essere interessante. Magari molti di voi l'avranno già letta, ma non importa, speriamo di regalarvi comunque qualche approfondimento piacevole e, perchè no, sperare di fare due chiacchiere sul libro. Sicuramente vogliamo stuzzicare l'immaginazione di chi ancora non si è buttato a leggere questo romanzo, sperando si incuriosisca ed entri in questo nuovo tunnel che, almeno noi, ci ha già inghiottite. 
Prima di tutto però, vediamo la trama:
È l'anno 2380: ai cadetti dell'ultimo anno dell'Accademia Aurora sta per essere affidata la prima vera missione.
Tyler Jones sa che, proprio perché è il migliore del suo anno, potrà reclutare la squadra dei suoi sogni. Peccato che, a causa del suo comportamento sconsiderato, come punizione gli vengano assegnati d'ufficio i cadetti scartati da tutti gli altri capisquadra, quelli con cui nessuno vorrebbe mai lavorare. Proprio lui, l'allievo più talentuoso dell'Accademia sarà al comando di una vera e propria banda di disperati: 
• una diplomatica, cintura nera di sarcasmo 
• una scienziata sociopatica con la tendenza a sparare ai suoi compagni 
• uno smanettone geniale e dall'ironia pungente 
• un guerriero alieno con seri problemi di gestione della rabbia 
• una pilota abilissima con un leggerissimo debole per Tyler. 
Ma non è nemmeno questo il suo problema principale. 
Infatti, solo dopo aver risvegliato da un sonno lungo duecento anni la misteriosa Aurora Jie-Lin O'Malley, Ty scopre che proprio lei potrebbe innescare una guerra rimasta a lungo sopita e che, ironicamente, proprio la sua squadra di disperati potrebbe essere l'ultima speranza di salvezza per l'intera galassia. Comunque: NIENTE PANICO!


Cercherò di spiegarvi al meglio la storia umana che si riesce a capire dalle pagine del libro, ma senza approfondire troppo. Per tenere un po' di mistero. Anche se credo che tanto sia ancora da scoprire e che ne vedremo delle belle nei prossimi capitoli. 

Partiamo dalle basi. 
La storia dell'umanità è sempre permeata di guerre e non poteva questo romanzo esserne esente
Vengono date alcune spiegazioni attraverso le domande di Aurora che, nonostante sia vissuta all'alba delle esplorazioni, si è persa moltissimo nei duecento anni di "sonno".
Non sono ben precisati gli anni, ma non importa. Sappiamo che si sono svolti durante quei duecento anni e questa parentesi ci permette comunque di fare una timeline, anche se approssimativa. 

Conosceremo molte creature che definiremmo "aliene", ma il cui termine non è contemplato nell'universo della storia; sono integrati e quindi sono solamente razze diverse e nulla di più. 
In ogni caso, tranquilli, se siete curiosi verranno colmate molte lacune su alcuni di essi.
Per esempio i Betraskana, dal pianeta Trask del sistema Belinari, la prima specie con cui gli umani sono entrati in contatto. Come dicevo: guerra e poi la pace, e dopo generazioni una normale convivenza. 
Sono esseri viventi che passano la loro vita sottoterra, per il clima del loro pianeta, per cui manca la melanina e devono portare lenti a contatto. Per il resto, estremamente simili a noi umani. 
Li conosceremo meglio attraverso uno dei membri dell'equipaggio che Tyler si troverà a dover comandare. 

Oppure i più recenti ad aver stretto un accordo con la Terra, i Syldrathi. Anche se la situazione è più complessa, anche perché la fine del conflitto è estremamente recente. 
I terrestri nei confronti dei Syldrathi sono cuccioli, una specie che ha appena aperto gli occhi, mentre loro sono la razza più antica. O almeno così l'universo ricorda. 
Esatto, anche uno di loro farà parte del gruppo di Tyler. Permettendoci, attraverso i suoi occhi, di scoprire un po' di particolarità della sua razza, di se stesso, e della sua cultura. 

Ma torniamo alla storia: 
Noi siamo la Legione Aurora. 
Una coalizione fra terrestri – umani, diresti tu – e betraskani. 
Due anni fa, quando è finita la guerra, si sono uniti a noi anche alcuni syldrathi. 
Siamo una legione indipendente per il mantenimento della pace. 
Facciamo da mediatori nei conflitti di confine, vigiliamo sulle zone di spazio neutrali. 
Direi che siamo degli umanitari.


Ho parlato di guerra e pace, ma non è mai davvero finita.
C'è chi rifiuta la pace, sono chiamati gli Indomiti (spesso appartenenti alla Razza Guerriera dei Syldrathi). 
A capo di questa fazione c'è il Boia Stellare
Nel 2370, per impedire il trattato di pace, si è separato dal governo Syldrathi e ha attaccato le forze terrestri, prolungando la guerra. Ma alla fine c'è stata pace, anche se ad un duro prezzo
Poiché, rinnegando chi ha scelto la pace, ha attaccato la sua stessa gente, facendo collassare un sole e distruggendo il sistema solare in cui orbitava Syldra, la loro casa. 
Dieci miliardi di morti. 
Un mistero su come abbia potuto farlo. 
Ed un nome leggendario, che terrorizza chiunque al sol sentirlo. 

Per ora la Terra è in salvo, ma solo perché non si è immischiata in questo atto orribile e resta neutrale alla continua caccia ai Syldrathi da parte degli Indomiti. 

2380. E veniamo al presente, poiché non sarebbe un romanzo così interessante se non si nascondessero misteri da risolvere e sicuri casini in cui il nostro giovane equipaggio sta per "immischiarsi". Non per scelta consapevole, ma per ciò che si ritiene giusto e seguendo il loro cuore scelta dopo scelta. 

Al centro di tutto Aurora ed mistero di come abbia fatto a sopravvivere nella Piega per tutti quegli anni.
Che cos'è? Detto molto brevemente, un passaggio che porta in punti estremamente lontani nell'universo in pochissimo tempo. Alcuni sono naturali, altri sono stati creati. L'unica certezza è che non si può stare dentro di essa a lungo e che col passare del tempo gli effetti dannosi sul cervello si manifesteranno: allucinazioni, danni cerebrali, psicosi. 
Un grande vantaggio, seppur a grandi rischi.

Lei rappresenta un potenziale pericolo oppure una speranza? 
Difficile trovare la risposta quando nemmeno lei sa cosa le stia accadendo, ma una cosa è certa: qualcuno la vuole, viva o morta. Rappresenta qualcosa di prezioso, di unico. Cosa, lo dovrete scoprire leggendo. 
E tutto questo ha radici ancora più antiche dei Syldrathi...sempre se sia tutto vero. 

Non posso andare oltre o vi rovinerei la lettura, ma spero di avervi incuriosito e/o aiutato a fare chiarezza su questi conflitti del "passato" che compaiono fra le pagine. 

Ma aspettate! 

Vi ricordo le altre tappe di questo evento, e la chiusura che sarà un Review Party in cui tutte diremo la nostra opinione sul romanzo. Passate a leggerci.


20/04 Intervista a Jay Kristoff - Io resto qui a leggere
21/04 Intervista ad Amie Kaufman - Cronache di lettrici accanite
22/04 Le diversità negli scritti di Amie e Jay: libri a confronto - Ilariabookspassion
23/04 I team all'interno della storia - Books to Read
24/04 L'importanza del tempo nel libro - M/M e Dintorni
25/04 Gli ideali del romanzo: battaglie e guerre - Viaggiatrice pigra
27/04 Il sistema solare all'interno del libro - In punta di carta
28/04 L’accademia, dove tutto inizia - Rachel Sandman Author 

29/04 Review Party