Opinione: La Città Dei Vivi, di Nicola Lagioia

 


«Tutti temiamo di vestire i panni della vittima. 
Viviamo nell'incubo di venire derubati, ingannati, aggrediti, calpestati. 
Preghiamo di non incontrare sulla nostra strada un assassino. 
Ma quale ostacolo emotivo dobbiamo superare per immaginare di poter essere noi, un giorno, a vestire i panni del carnefice?» 
Le parole di Nicola Lagioia ci portano dentro il caso di cronaca piú efferato degli ultimi anni. Un viaggio per le strade buie della città eterna, un'indagine sulla natura umana, sulla responsabilità e la colpa, sull'istinto di sopraffazione e il libero arbitrio. Su chi siamo, o chi potevamo diventare.

Nel marzo 2016, in un anonimo appartamento della periferia romana, due ragazzi di buona famiglia di nome Manuel Foffo e Marco Prato seviziano per ore un ragazzo piú giovane, Luca Varani, portandolo a una morte lenta e terribile. È un gesto inspiegabile, inimmaginabile anche per loro pochi giorni prima. La notizia calamita immediatamente l'attenzione, sconvolgendo nel profondo l'opinione pubblica. È la natura del delitto a sollevare le domande piú inquietanti. È un caso di violenza gratuita? Gli assassini sono dei depravati? Dei cocainomani? Dei disperati? Erano davvero consapevoli di ciò che stavano facendo? Qualcuno inizia a descrivere l'omicidio come un caso di possessione. Quel che è certo è che questo gesto enorme, insensato, segna oltre i colpevoli l'intero mondo che li circonda. Nicola Lagioia segue questa storia sin dall'inizio: intervista i protagonisti della vicenda, raccoglie documenti e testimonianze, incontra i genitori di Luca Varani, intrattiene un carteggio con uno dei due colpevoli. Mettersi sulle tracce del delitto significa anche affrontare una discesa nella notte di Roma, una città invivibile eppure traboccante di vita, presa d'assalto da topi e animali selvatici, stravolta dalla corruzione, dalle droghe, ma al tempo stesso capace di far sentire libero chi ci vive come nessun altro posto al mondo. Una città che in quel momento non ha un sindaco, ma ben due papi. Da questa indagine emerge un tempo fatto di aspettative tradite, confusione sessuale, difficoltà nel diventare adulti, disuguaglianze, vuoti di identità e smarrimento. Procedendo per cerchi concentrici, Nicola Lagioia spalanca le porte delle case, interroga i padri e i figli, cercando il punto di rottura a partire dal quale tutto può succedere.
 



Lo so di non essere propriamente normale, ma adoro questo genere di letture. 
Queste indagini che permettono di andare a scavare dietro fatti di cronaca e saperne di più. 
Sarò morbosa, sarò fuori di testa, sarò...non lo so nemmeno io. Ma trovo tutto ciò che circonda il lato oscuro della mente umana..."affascinante". 
Prendete le mie parole con le pinze, eh! 

Questo fatto di cronaca non lo conoscevo. Sarà che più o meno in quegli anni i TG mi avevano stufato e avevo smesso di seguirli per come riportavano le notizie, ed ancora non mi informavo così tanto online. Quindi vivevo in un buco nero di totale ignoranza. 
Non che adesso vada così meglio il mio rapporto coi media, ma almeno ho la rete e posso cercare notizie magari riportate seriamente altrove (anche se al 99% c'è un copia/incolla decisamente demoralizzante). 

Tornando al fatto di cronaca, come potete leggere già nella trama, siamo nel 2016 ed è stato ucciso brutalmente un giovane uomo di 23 anni: Luca Varani. Sarà Manuel Foffo a denunciarsi come omicida qualche giorno dopo al padre, portando anche alla cattura di Marco Prato, che era ad un passo dal completare il suicidio. 

Nicola Lagioia ripercorre i fatti in modo romanzato, ma inserendo elementi reali (interviste, documenti, prove, ecc) che rendono la lettura ricca di informazioni e alla fine danno un pugno nello stomaco al lettore. 
Parte dalla confessione di Manuel al padre, alla scoperta del cadavere e gli arresti. Ma poi fa dei passi indietro, per farci conoscere Manuel e Marco. Due giovani poco più grandi di Luca, definiti bravi ragazzi da chi li conosceva. 
Tutto ciò non per giustificare, non per creare la patina che spesso viene appiccicata dai media a certi indiziati (altro motivo per cui detesto i media e le loro narrazioni spesso distorte e "tossiche"). Lo fa per mostrarci quanto certa normalità possa nascondere.

Ci porta a conoscere Manuel che a quasi trent'anni odia ed attribuisce tutte le sue colpe al padre (la mancanza di lavoro, la sua smartapp che non decolla, ecc). Un drogato, senza obiettivi realistici, che si lascia trascinare e, forse, ricattato da Marco per un video. 
Conosciamo Marco, un volto estremamente conosciuto nell'ambiente delle feste, un PR e un personaggio famoso, omosessuale dichiarato e fiero. Un egoista, egocentrico, manipolatore molto abile. Un uomo gay che dice di sentirsi donna e che punta agli etero, quasi per provare che non sono "veri uomini" e che se un altro uomo ti fa qualcosa, lo fa meglio di una donna. 
Conosciamo Luca, innamorato da sempre della fidanzata storica, che lavora in una carrozzeria, che studia la sera. Ma secondo alcuni amici e certe voci, spaccia e si prostituisce per denaro. Per questo finisce in quell'appartamento il 4 marzo. 

Al centro di tutto c'è materiale per far impazzire i giornalisti ed i leoni del web: droga, prostituzione, omosessualità. Il tutto in negativo. Il tutto per puntare il dito. 
Forse anche per questo non si saprà mai se Luca si prostituiva davvero, come se ciò lo sminuisse in qualche modo dal ruolo di vittima del tutto innocente. 

Nicola ci porta attraverso gli interrogatori di Manuel e Marco nei giorni precedenti, quando i due si erano chiusi in casa con tanta cocaina e alcool. 
Giorni in cui erano sprofondati dentro la droga. in cui avevano derubato un amico per poterne comprare altra, in cui un altro loro amico che avevano invitato aveva intuito qualcosa e se n'era andato, giorni di confessioni e probabilmente di rapporti fra i due; 
giorni in cui avevano deciso che dovevano fare del male a qualcuno, dovevano trovare qualcuno da pagare per stuprarlo. 
Finendo col chiamare Luca, drogarlo,...ma lo stupro non bastava più. 
Una rabbia si scatena e decidono di ucciderlo. 

Queste sono le pagine peggiori. 
Frammenti di interrogatorio di Manuel e Marco si intersecano fra loro, raccontando ognuno la sua verità. 
Manuel dice che è Marco a superare la linea dicendo che ora lo ammazzavano. 
Marco nega e da tutta la colpa a Manuel. 
Ciò non toglie che passano quasi due ore di tortura per Luca. 
Due ore nelle quali la "disperazione" di Manuel lo porta a "dispiacersi" per la vittima perchè, semplicemente, non vuole morire. 
Non sa come ucciderlo. 
Ci provano da tanto. 
Coltelli. Martello. Corda. Mani. 
Vuole vivere. Ma lo "devono" uccidere.

Marco dice di esser succube di Manuel, ma le prove raccontano altro. 
Ci sono le impronte di entrambi ovunque.
Quando tutto finisce i due si addormentano e poi pensano a cosa fare. 
Marco decide di farla finita. E non è la prima volta che tenta il suicidio. 
Manuel alla fin fine capisce di non poter nascondere ciò che è successo. E lo confessa. Prima al padre e poi alla polizia. 

Dopo tutto ciò, la conclusione dei fatti. I processi. Le pene. 
La sensazione di vuoto, perchè sembra che non ci sia giustizia. 
Una morte così crudele, sadica, insensata. Senza un perché. 

Un romanzo davvero forte che ti attacca alle pagine fino alla fine. 
Un percorso che porta a conoscere quanto "poco" basti per passare da "bravo ragazzo" ad omicida. Anche se, in effettivo, andrebbe rivista anche la narrazione del "bravo ragazzo".

L'unica enorme pecca è la digressione dell'autore in cui ci racconta di un turista olandese, frammenti sparsi qua e là, in cui ci descrive anche Roma, la cui storia non ha nulla a che fare con il fatto di cronaca.
L'ho trovato inutile e noioso. Senza sarebbe stato perfetto. 

Consigliatissimo se avete stomaco forte e vi piacciono questo genere di romanzi.
Altrimenti andate oltre, non fa per voi e vi fareste solo del male. 

Torniamo nel mondo creato da Laura fra Angeli e Demoni, ma senza esser così prevedibile e banale come avrebbe potuto essere. Infatti lo avevamo già intuito nel primo romanzo che il tutto era decisamente complesso e "diverso" da come abitualmente possiamo leggere (o vedere) rappresentata questa eterna lotta fra bene e male. Laura infatti ha studiato molto e ce lo dimostra mescolando abilmente elementi differenti preso fra culti, religioni, leggende ed opere filosofiche. Ammetto che questo può essere il punto più particolare ma anche il più "difficoltoso" da affrontare per il lettore. Per esempio (io) ho faticato a star dietro a certe spiegazioni molto dettagliate che sicuramente danno tanto al romanzo, ma se non si ha la testa ahimè sfuggono. Chiarisco meglio, non sono inutili, ma necessitano di una lettura che non sia totalmente superficiale. Cosa che rende molto interessante la storia e tutto questo background, ma richiede (giustamente!) al lettore uno sforzo in più in alcuni piccoli frammenti. Nonostante Laura ci porti a vedere le cose da prospettive nuove e creando percorsi "suoi" che arricchiscono molto il tutto, staccandolo da altre storie più...conosciute, diciamo. . . ❓Parlando di Background, cosa preferite: qualcosa di prevedibile? Appena accennato? Oppure un mondo ricco di dettagli originali? . . [l'opinione completa del romanzo la trovate sul blog Link in Bio] . #TenaceComeLInferno #OfVicesAndVirtues #LauraRocca #fantasy #self #romanzo #angeli #demoni #libro #librodaleggere #leggere #daleggere #bookblogger #bookstagrammer #giftedby #freepik #viaggiatricepigra


via Instagram https://instagr.am/p/CScG3L2ss9a/

Opinione: Tenace Come L'Inferno (Of Vices and Virtues 2), di Laura Rocca

Sono un essere di pura luce, oggi lo so.
La mia intera esistenza è sempre stata volta al Bene sopra ogni cosa e oggi più che mai dovrei avere questa ferma consapevolezza. Ogni mia certezza, però, è ormai in frantumi.
Mi chiamo Jophiel, sono un angelo e tutta la Sphaera Caelestis sa chi sono visto che, per millenni, sono stato il sacrificio che ha sancito il patto tra angeli e demoni.
La mia anima eterea, però, è stata sporcata da sensazioni che mai avrei dovuto conoscere.
Resisterò o perpetrerò il più grande tradimento della mia razza?
Conosco quale comportamento si aspetta da me Jeliel, mio padre, ma non posso rinnegare Lei.
Tutto quello che ho sempre creduto giusto mi appare scorretto e quello che tutta la mia razza considererà il mio errore supremo mi sembra l’unica decisione possibile per me.
So che dovrei convincermi che un angelo non nutre certi sentimenti sbagliati, sono consapevole che dovrei gioire della cattura di un demone e delle informazioni che potremmo estorcerle sui piani di Lucifero, che non dovrei provare altro che odio per Lilin, perché è così che si chiama la creatura che mi ha ingannato facendomi innamorare.
Ma non posso.
La mia scelta è già compiuta, devo solo attuarla.
Mi chiamo Jophiel, sono un angelo e il mio peccato peggiore potrebbe essere l’unica opzione di salvezza dell’universo.

Torniamo nel mondo creato da Laura fra Angeli e Demoni, ma senza esser così prevedibile e banale come avrebbe potuto essere. 
Infatti lo avevamo già intuito nel primo romanzo che il tutto era decisamente complesso e "diverso" da come abitualmente possiamo leggere (o vedere) rappresentata questa eterna lotta fra bene e male. Laura infatti ha studiato molto e ce lo dimostra mescolando abilmente elementi differenti preso fra culti, religioni, leggende ed opere filosofiche. 

Ammetto che questo può essere il punto più particolare ma anche il più "difficoltoso" da affrontare per il lettore.
Per esempio (io) ho faticato a star dietro a certe spiegazioni molto dettagliate che sicuramente danno tanto al romanzo, ma se non si ha la testa ahimè sfuggono. 
Chiarisco meglio, non sono inutili, ma necessitano di una lettura che non sia totalmente superficiale. Cosa che rende molto interessante la storia e tutto questo background, ma richiede (giustamente!) al lettore uno sforzo in più in alcuni piccoli frammenti. 

Nonostante Laura ci porti a vedere le cose da prospettive nuove e creando percorsi "suoi" che arricchiscono molto il tutto, staccandolo da altre storie più...conosciute, diciamo. 
Ovvio, partiamo dalla religione Cattolica e ci muoviamo lì intorno, ma c'è molto molto altro che arricchisce.
E direi che sto già tirando troppo pippone su sta roba, quindi andiamo avanti e vediamo un po' personaggi e storia.

La trama riprende esattamente dove finiva il precedente romanzo: Lilin che si sacrifica per riportare Jayden fuori dall'Inferno, ma le cose non vanno proprio come si era aspettata. 
Ahimè ad attenderli c'è Jeliel, il padre di Jophiel (il vero nome di Jayden), che li porta alla Sphaera Caelestis, dove Lilin verrà imprigionata per essere interrogata riguardo i piani del padre (e/o i suoi). 

Seguiremo principalmente Jophiel in questi primi capitoli, che ha riavuto la sua "forma" originale e tutti i suoi ricordi, ma è anche estremamente confuso riguardo a Lilin e ciò che prova per lei. 
Lei è una Succuba, un Demone, la figlia di Lucifero. Deve essere stato tutto un enorme piano per farlo innamorare con l'inganno e portarlo via dal suo compito sulla Terra. Deve (O no?
I dubbi sono tanti, mescolati ai sentimenti estremamente forti che prova per lei (ma saranno veri?), ma anche ad un senso di giustizia che sembra mancare in quel luogo. 
Sa benissimo che i Demoni sono crudeli, manipolatori e non ci si può fidare delle loro parole, ma gli Angeli sono davvero così diversi? 

Jophiel si trova a dover combattere fra ciò che sente e ciò che sa (o crede di sapere?). 
Intelligente, sveglio e pronto a tutto, con un etica che lo porta fin da subito a metter in dubbio ciò che gli sta attorno. 

Come nel precedente romanzo avremo davvero tante voci che si alterneranno nei vari capitoli. Da Jophiel, a Lilin, a Vapulia e Asur, fino a Lucifero...e non solo! 
Perchè finalmente inizieremo ad avere risposte in merito al rapporto fra Lilin e Jophiel, che non sarebbe mai dovuto esistere, portandoci indietro nel tempo poco prima della creazione del Patto. 
Ma c'è di più, perchè non c'è in ballo solo Paradiso ed Inferno, ma altro che è stato nascosto fino ad ora e che potrebbe cambiare totalmente le carte in tavola, specialmente per i due protagonisti. 

La storia scorre piuttosto rapida e ci permette di scoprire molti più dettagli relativi al mistero che lega un Angelo ad un Demone, dandoci molte risposte, all'apparenza quasi tutte, ma credo che nel finale ci sarà molto altro ad attenderci. 
Una lettura originale, pensata nei dettagli e che ha dietro molto studio, cosa che (come già dicevo sopra) è una nota estremamente positiva ma rappresenta anche un punto a sfavore (anche se dipende molto da lettore). 
Ammetto che alcune parti risultano prevedibili e ci sono alcune spiegazioni ripetitive che rallentano la lettura, ma nel complesso si bilancia bene l'azione con queste spiegazioni

Sono estremamente curiosa riguardo la conclusione di questa trilogia, sperando in colpi di scena che la rendano ancora più imprevedibile. Se Laura mantiene i suoi ritmi così veloci, magari ce lo regala ad un anno da questa pubblicazione. 
Incrocio le dita. 


Nel frattempo, Grazie ancora a Laura per avermi mandato un'altra delle sue creature ed aver avuto pazienza. Avrei dovuto finirlo molto tempo fa, ma...la vita! 

📖 ғᴀɴᴛᴀsʏ, sᴇʟғ ᴇ ɪᴛᴀʟɪᴀɴᴏ! Ebbene si, negli ultimi anni mi capita molto raramente di leggere autori/ici self; scelta a cui mi ci hanno portato molti fra loro per comportamenti..."da diva" diciamo, unito al fatto di aver sempre meno tempo e quindi la mia decisione di dedicarlo a storie che avessi voglia di leggere. Laura è rimasta sempre con me, dai suoi primi romanzi, passando dal fantasy ai più romantici,... Sempre concedendomi fiducia e spazio per poter dire la mia. Questo [Forte Come La Morte] è stato il suo ritorno "alle origini", al fantasy, ma in maniera decisamente più matura, aggiungendoci molte ricerche per creare un mondo non solo suo, ma che avesse basi decisamente interessanti riguardanti la religione e ciò che le spazia intorno. Un anno di distanza separa questo primo capitolo dal secondo, pubblicato (appunto) a metà luglio. Perché non ve ne ho ancora parlato? Eh, facile: lo sto ancora leggendo [shame of me!] Laura è stata così gentile da farmene avere una copia in anteprima, ma ho sottovalutato decisamente troppo il lavoro e le nuove mansioni che mi hanno assorbita totalmente; per non parlare della sfiga assoluta: appena iniziate le ferie non sono stata bene e di leggere non se ne parlava proprio....MA, eh si c'è un bel ma, perché ho ripreso in mano il romanzo e le pagine stanno volando, quindi ve ne parlerò molto presto. Ma ora sono curiosa ❓Com'è il vostro rapporto con i self? #ForteComeLaMorte #OfVicesAndVirtues #LauraRocca #fantasy #self #romanzo #angeli #demoni #libro #librodaleggere #leggere #daleggere #bookblogger #bookstagrammer #giftedby #freepik #viaggiatricepigra


via Instagram https://instagr.am/p/CSR-eISsmbV/

𝕃𝕚𝕓𝕣𝕠 𝕍𝕊 𝔽𝕚𝕝𝕞 ~ 𝔻𝕠𝕝𝕠𝕣𝕖𝕤 ℂ𝕝𝕒𝕚𝕓𝕠𝕣𝕟𝕖 ~ (post 1/3) 𝕋𝕣𝕒𝕞𝕒 𝕃𝕚𝕓𝕣𝕠 Dolores Claiborne è un'anziana rompiscatole yankee che adesso si trova a doversi discolpare, davanti alla polizia, per la fine misteriosa di Vera Donovan, la ricca invalida di cui era la governante. Ma a Little Tall Island molti si chiedono ancora cosa sia realmente successo in quel giorno spettrale di trent'anni prima - che coincise con un'eclissi totale - in cui morì suo marito. Per difendersi, Dolores si lancia in un racconto trascinante, un avvincente monologo in cui ripercorrere la sua tormentata e terribile esistenza. 𝕋𝕣𝕒𝕞𝕒 𝔽𝕚𝕝𝕞 La trentacinquenne Selena St. George, affermata giornalista di New York, deve tornare nel natio Maine per incontrare la madre, Dolores Claiborne, sospettata per l'omicidio di Vera Donovan, l'anziana e ricca signora che assisteva da anni. Tutto sembra contro di lei: le circostanze; il portalettere che entrando l'ha trovata con un mattarello in mano china sulla defunta; il testamento a suo favore che è determinante per l'irriducibile investigatore John Mackey, che vent'anni prima ha tentato invano di farla incriminare per la morte del marito Joe St. George. Difficile la convivenza tra la figlia dura e chiusa e la madre che è invece vissuta solo per lei, come riemerge dai ricordi, col marito ubriacone che la picchiava e che molestava la giovane figlia. Dolores ricorda anche quando venne assunta dall'altezzosa Vera, rimasta presto vedova, che l'ha voluta stabilmente in casa. Le umiliazioni, il freddo; le mani screpolate: tutto Dolores ha sopportato per risparmaire e far studiare la figlia...


via Instagram https://instagr.am/p/CSPUgpyMjiv/

𝕃𝕚𝕓𝕣𝕠 𝕍𝕊 𝔽𝕚𝕝𝕞 ~ 𝔻𝕠𝕝𝕠𝕣𝕖𝕤 ℂ𝕝𝕒𝕚𝕓𝕠𝕣𝕟𝕖 ~ (post 2/3) Non fatemi parlare del titolo, per carità (L̶'̶U̶l̶t̶i̶m̶a̶ ̶E̶c̶l̶i̶s̶s̶i̶ ̶). Da dimenticare. Ovviamente lo straordinario romanzo di King non è stato portato sullo schermo come il lettore avrebbe voluto. Ma poteva andarci peggio vista la particolarità della storia e di come viene raccontata, nonostante l'avrei vista in maniera perfetta anche riportata fedelmente. Piuttosto che un enorme monologo in cui Dolores racconta tutta la sua vita alla polizia, in particolare attorno agli incidenti che la videro implicata in due indagini di omicidio (quello di sui marito trent'anni prima e Vera Donovan nel presente), la storia prende una piega decisamente diversa. Ciò che accadde Dolores si ritrova a spiegarlo alla figlia che, nonostante abbia con lei un rapporto gelido, appena sente la notizia dell'arresto torna "a casa" per (diciamo) assicurarsi che sua madre stia bene. È una giovane donna che nasconde un sacco di fragilità che solo ora si troverà ad affrontare a viso aperto, in un luogo che detesta con una persona che, sotto sotto, odia. Il perché di tutto ciò lo scopriremo durante la visione. È una sorta di confessione alla figlia, che sembra aver rimosso il suo passato ed aver distorto gli eventi. Il film è fatto piuttosto bene, ma se si ha letto il romanzo si sente fortemente la mancanza di tanti dettagli che rendono Dolores una donna sicuramente non facile o simpatica, ma decisamente forte e tenace, in un mondo che riteneva il suo sesso ancora di serie B. La Bates è fantastica in questo ruolo, anche se in Misery è divina! Due ruoli femminili completamente diversi, di storie completamente diverse, che riesce a portare sullo schermo senza troppi problemi. Forse l'unic@ attrice/ore che ha interpretato due ruoli differenti in due film tratti dai romanzi di King.


via Instagram https://instagr.am/p/CSPUbinskpw/

𝕃𝕚𝕓𝕣𝕠 𝕍𝕊 𝔽𝕚𝕝𝕞 ~ 𝔻𝕠𝕝𝕠𝕣𝕖𝕤 ℂ𝕝𝕒𝕚𝕓𝕠𝕣𝕟𝕖 ~ (post 3/3) 𝔻𝕚𝕗𝕗𝕖𝕣𝕖𝕟𝕫𝕖 𝕗𝕣𝕒 𝕝𝕚𝕓𝕣𝕠 𝕖 𝕡𝕖𝕝𝕝𝕚𝕔𝕠𝕝𝕒 𝐀𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐢 𝐬𝐚𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐢𝐥𝐞𝐫 𝐄𝐯𝐢𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐬𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐨𝐥𝐞𝐭𝐞 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐧𝐞 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚 ~ lo stile narrativo: nel romanzo è un monologo alla polizia che ripercorre gli eventi in ordine cronologico, nel film ci sono molte confessioni alla figlia sul padre ma la polizia non ne saprà nulla ~ Dolores ha 3 figli nel romanzo (due maschi ed una femmina) ~ quando Dolores affronta Selena, lei alla fine cede e confessa le molestie da parte del padre (nel film non ammette nulla) ~ Dolores affronta Joe riguardo Selena, ordinandogli di lasciarla in pace; nel frattempo medita alla fuga e solo dopo scopre dei suoi soldi scomparsi dalla banca ~ Dolores si rende conto di aver un unica via d'uscita, le viene l'idea di uccidere Joe durante l'eclissi e la matura in diverso periodo; una spinta di Vera c'è, ma non così plateale come nel film ~ la morte di Joe viene accorciata molto nel film, come ciò che accadde dopo e tutto il rapporto con Vera ~ Dolores credeva che i figli di Vera avrebbero ereditato tutto, ma scopre solo alla sua morte di tutto di essere l'unica erede perché loro sono morti molto tempo prima (nel film non esistono nemmeno) ~ quando scopre dell'eredità decide di andare alla polizia (spiegando come mai tutta la confessione) ~ Dolores dona tutto in beneficenza, lo scopriamo tramite un trafiletto di giornale alla fine del romanzo ~ la figlia (giornalista come nel film) torna da Dolores dopo la fine delle indagini, prima non compare nessuno


via Instagram https://instagr.am/p/CSPTuofsKSq/

𝘚𝘰𝘯𝘰 𝘶𝘯 𝘥𝘪𝘴𝘢𝘴𝘵𝘳𝘰, 𝘭𝘢 𝘮𝘪𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢 è 𝘶𝘯 𝘥𝘪𝘴𝘢𝘴𝘵𝘳𝘰, 𝘭𝘶𝘪 𝘭𝘰 𝘴𝘢 𝘨𝘪à 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩é 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘥𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘴𝘱𝘢𝘻𝘪𝘰 𝘥𝘰𝘷𝘦 𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘱𝘪ù 𝘪𝘯 𝘢𝘵𝘵𝘦𝘴𝘢 𝘦 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘪𝘯 𝘢𝘭𝘭𝘦𝘳𝘵𝘢. 𝘚𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘣𝘢𝘵𝘶𝘧𝘧𝘰𝘭𝘪 𝘥𝘪 𝘰𝘷𝘢𝘵𝘵𝘢 𝘪𝘮𝘣𝘦𝘷𝘶𝘵𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘵𝘳𝘪𝘴𝘵𝘦𝘻𝘻𝘢 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘶𝘪, 𝘴𝘢𝘵𝘶𝘳𝘪, 𝘴𝘢𝘭𝘷𝘪𝘧𝘪𝘤𝘪. 𝘈𝘴𝘴𝘰𝘳𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘪𝘭 𝘥𝘰𝘭𝘰𝘳𝘦, 𝘵𝘳𝘰𝘱𝘱𝘰 𝘪𝘯𝘷𝘪𝘴𝘤𝘩𝘪𝘢𝘵𝘪 𝘯𝘦𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘣𝘭𝘦𝘮𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘤𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘪ò 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘪𝘯𝘵𝘰𝘳𝘯𝘰 𝘴𝘪 𝘪𝘯𝘢𝘳𝘪𝘥𝘪𝘴𝘤𝘦 𝘢 𝘮𝘢𝘤𝘤𝘩𝘪𝘢 𝘥'𝘰𝘭𝘪𝘰. 𝘜𝘯 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘰 𝘤𝘪 𝘴𝘷𝘦𝘨𝘭𝘪𝘦𝘳𝘦𝘮𝘰 𝘪𝘯 𝘶𝘯𝘢 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘴𝘰𝘭𝘢𝘵𝘢, 𝘤𝘪𝘳𝘤𝘰𝘯𝘥𝘢𝘵𝘪 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘰𝘴𝘴𝘢 𝘴𝘨𝘳𝘦𝘵𝘰𝘭𝘢𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘩𝘪 𝘤𝘪 𝘩𝘢 𝘢𝘮𝘢𝘵𝘰 𝘦 𝘩𝘢 𝘢𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘳𝘪𝘤𝘢𝘮𝘣𝘪𝘢𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭'𝘢𝘮𝘰𝘳𝘦. 𝘕𝘰𝘯 𝘤𝘦 𝘯𝘦 𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘥𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪𝘤𝘢𝘵𝘪 𝘮𝘢 𝘦𝘳𝘢𝘷𝘢𝘮𝘰 𝘵𝘳𝘰𝘱𝘱𝘰 𝘪𝘮𝘱𝘦𝘨𝘯𝘢𝘵𝘪 𝘢 𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘤𝘪 𝘶𝘵𝘪𝘭𝘪. 𝘈𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘰𝘪 𝘤𝘪 𝘴𝘨𝘳𝘦𝘵𝘰𝘭𝘦𝘳𝘦𝘮𝘰 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘦𝘮𝘦 𝘢 𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘮𝘢 𝘤𝘪 𝘷𝘰𝘳𝘳à 𝘶𝘯 𝘦𝘵𝘦𝘳𝘯𝘪𝘵à, 𝘳𝘪𝘮𝘢𝘳𝘳𝘦𝘮𝘰 𝘴𝘦𝘥𝘶𝘵𝘪 𝘵𝘳𝘢 𝘪 𝘤𝘶𝘮𝘶𝘭𝘪 𝘥𝘪 𝘱𝘰𝘭𝘷𝘦𝘳𝘦 𝘪𝘯 𝘴𝘰𝘭𝘪𝘵𝘶𝘥𝘪𝘯𝘦. ~ 𝕴𝖑 𝕭𝖆𝖙𝖙𝖎𝖙𝖔 𝕱𝖆𝖓𝖙𝖆𝖘𝖒𝖆 ~ #IlBattitoFantasma #EmmaGreen #IlSaggiatore #citazione #libro #leggere #daleggere #leggeresempre #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #bookish #leggerechepassione #reading #freepik #viaggiatricepigra


via Instagram https://instagr.am/p/CSJOYSLsMe6/

Lo avevo letto mesi fa, ma ancora non ve ne avevo parlato perché è un grande NI per me. Una lettura piacevole e molto scorrevole, che mi aveva aiutato a superare un blocco di lettura e rilassarmi fra queste pagine. Però ricca di troppo..."altro" che non lo rende propriamente un thriller ma piuttosto un romanzo di formazione che si intreccia con un mistero. Mescola la vita quotidiana di questa ragazzina, con tutti i problemi che la circondano dopo l'incidente che l'ha resa sorda, a questo nuovo "potere" che improvviso arriva e le sconvolge di nuovo la vita. Ahimè, fosse solo la sua voce.... Troppi personaggi si alternano nella vicenda, ma devo ammettere che senza di loro il tutto sarebbe stato davvero piatto e breve. Si aggiungono i problemi personali dei genitori, del fratello, delle amiche di quest'ultimo, della vicina di casa,... Insomma, spaccati di quotidianità che non hanno proprio a che fare con la storia centrale: un pro ed un contro. Dipende molto da cosa state cercando come lettura. La scrittura è molto bella e leggera, le pagine scorrono velocissime. Dovete solo valutare se state cercando un thriller come si deve oppure qualcosa di più "leggero". ❓Siete più amanti dei thriller cruenti o di storie del genere, che esplorano i protagonisti? #TracceDalSilenzio #LorenzaGhinelli #Marsilio #libro #leggere #daleggere #leggeresempre #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #bookish #leggerechepassione #reading #freepik #viaggiatricepigra


via Instagram https://instagr.am/p/CSEJetSsCkJ/

𝘔𝘪 𝘩𝘢𝘪 𝘤𝘩𝘪𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘴𝘢, 𝘈𝘯𝘥𝘺 𝘉𝘪𝘴𝘴𝘦𝘵𝘵𝘦? 𝘚𝘦 «𝘤𝘢𝘱𝘪𝘴𝘤𝘰 𝘪 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘪 𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘪 𝘩𝘢𝘪 𝘴𝘱𝘪𝘦𝘨𝘢𝘵𝘰»? 𝘔𝘪𝘴𝘦𝘳𝘪𝘢! 𝘊𝘰𝘮’è 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘦𝘳𝘵𝘪 𝘶𝘰𝘮𝘪𝘯𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘴ì 𝘨𝘯𝘶𝘤𝘤𝘩𝘪? 𝘕𝘰, 𝘶𝘯𝘢 𝘣𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘢𝘭𝘮𝘢𝘵𝘢 𝘵𝘦 𝘭𝘢 𝘥𝘢𝘪 𝘵𝘶. 𝘔𝘦𝘵𝘵𝘪𝘵𝘪 𝘭𝘢 𝘭𝘪𝘯𝘨𝘶𝘢 𝘪𝘯 𝘴𝘢𝘤𝘤𝘰𝘤𝘤𝘪𝘢 𝘦 𝘥𝘢𝘪 𝘳𝘦𝘵𝘵𝘢 𝘵𝘶 𝘢 𝘮𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘶𝘯 𝘱𝘰’. 𝘏𝘰 𝘪𝘥𝘦𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘷𝘳𝘢𝘪 𝘥𝘢 𝘢𝘴𝘤𝘰𝘭𝘵𝘢𝘳𝘮𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘲𝘶𝘢𝘴𝘪 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘢 𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘵𝘵𝘦, 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘪ò 𝘵𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘮𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘵𝘪 𝘪𝘭 𝘤𝘶𝘰𝘳𝘦 𝘪𝘯 𝘱𝘢𝘤𝘦. 𝘚𝘪𝘤𝘶𝘳𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘢𝘱𝘪𝘴𝘤𝘰 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘪 𝘩𝘢𝘪 𝘭𝘦𝘵𝘵𝘰! [...] 𝘊𝘢𝘱𝘪𝘴𝘤𝘰 𝘣𝘦𝘯𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰 𝘪 𝘮𝘪𝘦𝘪 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘪, 𝘈𝘯𝘥𝘺, 𝘮𝘪𝘢 𝘮𝘢𝘥𝘳𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘩𝘢 𝘵𝘪𝘳𝘢𝘵𝘰 𝘴𝘶 𝘤𝘪𝘵𝘳𝘶𝘭𝘭𝘪. 𝘊𝘢𝘱𝘪𝘴𝘤𝘰 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘦 𝘮𝘪𝘦 𝘳𝘦𝘴𝘱𝘰𝘯𝘴𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵à, 𝘤𝘩𝘦 𝘋𝘪𝘰 𝘮𝘪 𝘢𝘴𝘴𝘪𝘴𝘵𝘢.𝘘𝘶𝘢𝘭𝘶𝘯𝘲𝘶𝘦 𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘥𝘪𝘤𝘰 𝘱𝘶ò 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘴𝘢𝘵𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰 𝘥𝘪 𝘮𝘦 𝘪𝘯 𝘶𝘯 𝘵𝘳𝘪𝘣𝘶𝘯𝘢𝘭𝘦, 𝘨𝘪𝘶𝘴𝘵𝘰? 𝘖𝘩, 𝘣𝘦’, 𝘪𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 è 𝘣𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩é è 𝘷𝘢𝘳𝘪𝘰! ~ ° ~ ° ~ ° ~ ° ~ Avendo messo dei template riguardanti i libri di King, mi sono accorta di non aver ancora creato un post riguardante questa rilettura. Già dall'into si capisce perfettamente che qui ci sarà solo una donna a parlare, Dolores Claiborne, e noi dovremo stare zitti ed ascoltare la sua storia. Una donna rigida, intelligente, che appare fredda e distaccata, dietro di ciò però si cela una donna molto forte (e durante la lettura ci renderemo davvero conto di quanto lo sia). Se ne sono fatti di pettegolezzi su di lei negli anni, ma solo adesso decide di raccontare tutto per non finire in galera per qualcosa che non ha commesso, anche se potrebbe finirci per altro. Infatti alla base di tutta questa lunga confessione, durante la quale ci parlerà della sua vita per permetterci di capire come mai fece certe scelte, c'è il sospetto che Dolores abbia ucciso la sua datrice di lavoro Vera. Continua ⬇️


via Instagram https://instagr.am/p/CRcIk6JHYmE/

sᴇ ᴘᴇɴsᴀᴠᴀᴛᴇ ᴄʜᴇ ɢɪᴅᴇᴏɴ ʟᴀ ɴᴏɴᴀ ғᴏssᴇ ǫᴜᴀʟᴄᴏsᴀ ᴅɪ ᴜɴɪᴄᴏ ᴇ ᴘᴀʀᴛɪᴄᴏʟᴀʀᴇ, ɴᴏɴ sɪᴇᴛᴇ ᴀʙʙᴀsᴛᴀɴᴢᴀ ᴘʀᴇᴘᴀʀᴀᴛɪ ᴘᴇʀ ʜᴀʀʀᴏᴡ ʟᴀ ɴᴏɴᴀ. Un romanzo che riesce a confondere il lettore, a tenerlo sulle spine, a dargli continue mazzate, fino agli ultimi capitoli in cui lo bombarda di rivelazioni e, non contento, lo lascia devastato davanti un finale sorprendente ad attendere il seguito. Inizia dov'era finito il precedente capitolo, ma c'è una differenza sostanziale che il lettore percepisce quasi subito. E ne resta spiazzato. Abbiamo il punto di vista di Harrow questa volta, ma non come ci aveva preparato Gideon. Manca la stronza saccente manipolatrice crudele. Ne abbiamo una versione più soft, probabilmente dovuta al cambiamento ed al fatto che si trova a pezzi, con un potere enorme da imparare a gestire ma con una sorta di menomazione che la rende difettosa. Non manca l'azione, ma ci dovremo abituare (a fatica) ad un mondo di cui non avevamo nemmeno scalfito la superficie ed imparare come funziona, con le sue regole. Una lettura non facile, almeno inizialmente, che però ti conquista mentre ti maltratta (capirete leggendo). Geniale ma crudele anche la scelta di alternare i vari capitoli su più piani temporali (senza spiegazione). Confondono spesso, ma portano avanti le varie narrazioni tenendoti incollato ad ogni pagina. ᴜɴᴀ sᴇʀɪᴇ ᴄʜᴇ ᴍᴇʀɪᴛᴀ ᴀssᴏʟᴜᴛᴀᴍᴇɴᴛᴇ ᴅɪ ᴇssᴇʀᴇ ʟᴇᴛᴛᴀ. sɪ sᴛᴀᴄᴄᴀ ᴅᴀ ᴏɢɴɪ ᴄᴏsᴀ ᴠᴀɢᴀᴍᴇɴᴛᴇ ᴘʀᴇᴠᴇᴅɪʙɪʟᴇ ᴇ ᴛɪ ᴛʀᴀsᴄɪɴᴀ ɪɴ ᴜɴ ᴍᴏɴᴅᴏ ᴏʀɪɢɪɴᴀʟᴇ, ғᴏʟʟᴇ, ᴜɴɪᴄᴏ, ᴠɪᴏʟᴇɴᴛᴏ ᴇ...ᴅᴇᴄɪsᴀᴍᴇɴᴛᴇ ɴᴏɴ ᴘᴇʀ ᴄʜɪᴜɴǫᴜᴇ! Voglio più romanzi del genere Intanto, attendo il terzo capitolo. Sarà una dolorosa lunga attesa. ❓Avete già letto 𝐺𝑖𝑑𝑒𝑜𝑛 𝐿𝑎 𝑁𝑜𝑛𝑎 e magari anche 𝐻𝑎𝑟𝑟𝑜𝑤 𝐿𝑎 𝑁𝑜𝑛𝑎? < Opinione completa sul blog > < Link in bio > #HarrowLaNona #TamsynMuir #Mondadori #OscarFantastica #giftedby #fantasy #libro #leggere #daleggere #leggeresempre #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #bookish #leggerechepassione #reading #freepik #viaggiatricepigra


via Instagram https://instagr.am/p/CRNvUCdnSB9/

Opinione: Harrow La Nona (The Locked Tomb 2), di Tamsyn Muir

Harrowhark Nonagesimus, l'ultima necromante della Nona Casa, è stata ingaggiata dall'Imperatore per combattere una guerra che non si può vincere. Fianco a fianco con la rivale che più detesta, Harrow deve perfezionare le sue arti e diventare un angelo della non-morte. Ma si sente sempre peggio, la sua spada le dà la nausea e persino la mente minaccia di tradirla. Chiusa nell'atmosfera gotica del Mithraeum dell'Imperatore con tre insegnanti poco amichevoli, inseguita dai fantasmi pazzi di un pianeta assassinato, Harrow deve affrontare due scomodi interrogativi: c'è qualcuno che sta provando a ucciderla? E, qualora ci riuscisse, l'universo sarebbe un posto migliore senza di lei?


Appena finito di leggere e sono completamente devastata da questa lettura.
Mi trovo fra il "Wow" ed il "WTF", più o meno dalle prime pagine.

Una storia assolutamente imprevedibile, ancora più assurda e complessa del primo capitolo (che era acqua fresca in confronto). 
Ci troviamo dopo la fine del primo romanzo (potete trovare la mia recensione qui: Gideon La Nona), quando per salvare il culo a tutti Gideon si sacrifica, permettendo ad Harrow di diventare Littrice e salvare la vita i pochi superstiti. Una decisione impulsiva e che Harrow non avrebbe voluto percorrere, una volta conosciuto come si diventi un Lettore.
Alla fine del romanzo, come penso ricorderete, aveva avuto una breve conversazione con Dio, ed aveva scelto di restare con lui a combattere, ma...eh, ma quando torniamo da lei in questo nuovo romanzo le cose sono molto cambiate nonostante non sia trascorso così tanto tempo. 

Veniamo lanciati quasi alla fine della storia in un preambolo e successivamente in una sorta di prequel che ci lasciano estremamente confusi e scioccati
Ci troviamo a fare i conti con una Harrow che non conosciamo, o almeno una molto diversa da colei che immaginavamo durante la lettura di Gideon La Nona.
Una giovane donne forte, intelligente, pronta a tutto. Ma cambiata radicalmente dall'esperienza vissuta che avrebbe dovuto trasformarla in una Littrice, ma che la lascia spaccata, rotta, imperfetta.
Eh, già, qualcosa non ha funzionato e ci troviamo a far i conti con una negromante totalmente a pezzi che deve ricostruirsi, ma non sappiamo come mai.
Intuiremo presto qualcosa a riguardo, che ci accompagnerà per quasi tutto il romanzo e, personalmente, quando lo metti a fuoco ti si spacca qualcosa dentro e vuoi capire cosa sia successo per arrivare a ciò. 

Nel frattempo, Dio la porterà con sè al Mithraeum, la sua dimora e quella degli altri unici tre Littori superstiti; oltre a Ianthe, ormai Littrice "Yunior" come lei. Si troverà a doversi confrontare da subito con Mercymorn, sua sorella Littrice, futura insegnante e persona estremamente particolare, come gli altri due. Ma chi non lo diventerebbe dopo dieci secoli di vita?
Tutto ciò per allontanare (o allontanarsi) da una minaccia che li ha presi di mira e che devono assolutamente sconfiggere prima che divori ogni cosa. Per farlo, le due nuove arrivate devono imparare a gestire al meglio i nuovi poteri e a capire il perchè l'essenza di un Lettore sia l'avere due anime dentro lo stesso corpo.

Per un buon terzo del romanzo non si capisce nulla. O almeno, io ho faticato moltissimo.
Si viene catapultati in un mondo che si credeva di conoscere, ma non si sapeva assolutamente nulla di tutto ciò in cui Harrow si troverà ad aver a che fare. 
Impareremo attraverso i suoi occhi, ma arrancheremo moltissimo.
A renderci le cose ancora più difficili i molteplici piani temporali in cui la Muir ci porta senza preamboli: 
"uno" quando Harrow si ritrova Littrice e deve capire come maturare; 
"due" quando sono passati mesi e deve consolidare le sue conoscenze e far pratica; 
"tre" quando ci ritroveremo ancora nella Casa di Canaan. 
I principali, che si scambiano senza troppi avvertimenti fra i vari capitoli e devi riuscire ad intuire in che tempo sei, per comprendere cosa stai leggendo.
Geniale e atroce allo stesso tempo.

Harrow è stupefacente, anche nei suoi momenti peggiori. Da arrogante, saccente, presuntuosa, stronza,...un filino viene ridimensionata. Sarà che guardiamo dai suoi occhi, che scopriamo meglio il suo passato, o probabilmente il fatto che questa trasformazione l'abbia cambiata nel profondo (e si sia anche ritrovata col culo a terra), ma ci permette di avvicinarci più facilmente a lei ed a provare empatia nei suoi confronti. Anche se ammetto che avere la versione sadica bastarda che ci aveva mostrato Nav, sarebbe stato ugualmente straordinario.

Gli ultimi capitoli sono una bomba che ci scoppia in piena faccia. 
Ci viene finalmente rivelato molto di ciò che stavamo cercando di comprendere (o intuire) durante la storia, ma ci esplode improvvisamente davanti, confermando o smentendo le varie teorie che ci eravamo fatti durante tutta la lettura. Ma non solo!
Emergono altri elementi che lasciano il lettore decisamente basito e confuso, in attesa del seguito che possa fargli capire se le tessere che ha messo insieme sono giuste, se ha capito male...o se è stato ancora preso in giro.
Il finale lascia senza parole.
Solo...non ti capaciti che non ci sia altro da leggere e che dovrai attendere per poter scoprire come continuerà questa trilogia.

Davvero una lettura particolare e molto bella, anche se decisamente impegnativa.
Un applauso enorme alla traduttrice, perchè deve esser stato parecchio difficile (come vi avevo detto, già da leggere è complesso, figuriamoci tradurlo).

Originale, imprevedibile, crudo, strano, violento, caotico,...insomma: non fa per tutti nemmeno questo volume.
Ma è imperdibile se volete una storia assolutamente diversa da qualunque altra.