martedì 19 maggio 2015

Consiglio del giorno: "La chiave bianca"



Titolo: La Chiave Bianca
Autore: Erica Stori
Pagine: 146
Pubblicazione: gennaio 2015
Editore: Youcanprint


TRAMA


La chiave bianca è un romanzo di formazione, un'avventura sia fisica che spirituale. È la fotografia del modo di vivere di una ragazza, che pur abitando in un ambiente rurale, dove sembra non esserci speranza, corre attraverso le linee della propria personalità per conoscere se stessa. Eva è una giovane donna impegnata a cercare il vero in ogni cosa. Vive in un piccolo paese della campagna mantovana, dove fra passeggiate lungo gli argini e tenute agricole, è protagonista di un fatto straordinario: trova, o meglio le viene consegnata la chiave bianca. Un oggetto misterioso che la obbligherà, insieme ad alcuni amici,a compiere un viaggio incredibile. Inizia così un'esperienza difficile, quasi insostenibile, che condurrà Eva e il lettore verso la Verità.



AUTRICE


Erica Stori ama descriversi come una persona che ha sacrificato ogni cosa per dedicarsi alla scrittura. Una scrittrice che continuamente si mette in discussione, come su un filo sospeso perennemente nel vuoto. Ex presidente dell’associazione “Rock inside for human rights” nel cui comitato d’onore compaiono i due Premi Nobel per la Pace Betty Williams e Lech Walesa, è stata assistente letteraria di Vittorio Sgarbi. “La chiave bianca” è il suo romanzo d’esordio.




ESTRATTI PIU' BELLI


La ragazza era lì, osservava il fiume dall'alto dell'argine pieno di erba fresca. Nel cuore un miscuglio di sensazioni miti e opache insieme. L'acqua era azzurra nella parte centrale, ma rimaneva scura verso le sponde, dove gli enormi pioppi spandevano la propria ombra. Un impulso improvviso la spinse a scendere verso la spiaggia cosparsa di cespugli selvatici, poco lontano da dove due sere prima era stata la festa. Inspirò l'inconfondibile odore della verità mescolato a quello dei pioppi e dell'acqua. Avvertì, come la sera dell'evento misterioso, un intenso bruciore nel petto, la stessa fitta nella parte sinistra. Il suo occhio del cuore cominciava a rivelarsi.

* ° * ° *


Eva considerò, nell'osservare il volto della madre, che forse era venuto il momento di una tregua: che era ora di liberarsi dalle recriminazioni e dal rancore. Ormai non sapeva neanche più come fosse cominciata quella sua guerra ostinata e perché, ma d'un tratto capì di avere sempre considerato sua madre colpevole dell'assenza del padre, di non averle neanche mai parlato di lui. Capì d'un tratto quanto fosse abietta la sua accusa; vide con improvvisa chiarezza tutto il dolore creato dalla sua voglia di distruggere, di assoggettare, di dominare. Si sentì invadere da una serenità mai provata, e ricambiò il sorriso della madre. Bevve il caffè e, una volta sistemati i piatti nella lavastoviglie, l'abbracciò. Elena, abituata alla freddezza ipercritica e crudele della figlia, rimase dapprima immobile come un baccalà e poi ricambiò l'abbraccio, un po' goffamente.
Più tardi, nella quiete della sua camera, Eva osservava dalla finestra aperta i grandi pioppi e le fronde appena agitate da un vento leggero; le stelle che sparivano e riapparivano col moto lento di poche nuvole, il buio fondo e brillante di un cielo per nulla minaccioso. Sprofondò lentamente in quella quiete e quando si addormentò era svanita in lei, con ogni tensione e pensiero, anche la malinconia che sempre l'accompagnava. Una nuova convinzione l'avrebbe guidata d'ora in poi: esiste una via, semplice e diritta, per essere felici.

* ° * ° *


—Magari lʹosso non è davvero umano, voglio dire del nostro mondo.
Può essere qualcosa di più. Ci manca un tassello e quando manca un tassello e non si riesce a spiegare qualcosa, può darsi che quel qualcosa sia più grande delle nostre little minds...
—Beh, facile a dirsi — lʹinterruppe a sua volta Francesco.
— E poi sentite questa, secondo me quel coso deve anche avere poteri allucinogeni, oltre la stranezza dello stato termico. Stavo scrivendo i dati dei test quando la temperatura nella stanza, appunto, è salita di colpo, un caldo da pazzi, guardo il ventilatore che sʹera bloccato, e vedo tra le pale il muso del mio povero cane! —
—E’ una magia di quel mostriciattolo verde…— disse Eva, subito bloccata da Brando con un calcetto sullo stinco.
—Che cosa? — sʹincuriosì Francesco.
—Devʹessere, come hai detto tu, unʹallucinazione ... non lo so. Ma dobbiamo andare, adesso — farfugliò Eva.
— Sì, andiamo adesso — le fece eco Brando.
—Prendete su il vostro osso. — li salutò Francesco, porgendo a Brando il pacchetto col misterioso contenuto.
—Grazie, Francesco. Sei stato grande. Non parlarne a nessuno, mi raccomando. In qualche modo il mistero si risolverà.
—O magari non è un mistero, solo un banale errore. E finisce tutto in niente — aggiunse Francesco per tranquillizzare lʹamico mentre uscivano dal laboratorio.





DICONO DEL ROMANZO


Un romanzo così emozionante che bisognerebbe trarne subito un film!
Michele Mirabella durante la presentazione in Campidoglio.

Trama affascinante e misteriosa. L’originale intreccio narrativo si rivela ben presto un misterioso percorso iniziatico, alla ricerca della verità che sta dietro la mera apparenza. Efficacissimo lo stile narrativo.
Gazzetta di Modena

Una vicenda emozionante, overreale ma al tempo stesso di una perfetta geometria, cosí come si equilibrano visioni apocalittiche e concretezza rurale, "stream of consciousness" e confronti violenti. "Esiste il vero?" é la perentoria domanda delle note di copertina. Beh, per la risposta vi lascio alle belle pagine di "La chiave bianca", convinto di un successo in questo caso immancabile.
Sololibri.net

La chiave bianca è scritto con tale dovizia di particolari che il lettore non potrà giungere alla fine del romanzo senza prima aver affrontato lui stesso il percorso della nuova realtà, insieme ai tre ragazzi. Un libro che raccoglie emozioni, magie, irrealtà che solleticano la fantasia e aiutano al contempo a comprendere l’importanza del vero che ci circonda. Un libro scritto con uno stile giovanile, moderno, adatto ad un pubblico principalmente giovane, ma anche a coloro che credono all’irrealtà per poi scoprire la realtà.
LetterMagazine, rivista culturale online

Questo romanzo è scritto in un modo veramente nuovo. Le avventure che i tre amici (con lo sciamano Don Juan) compiono sono come dei piccoli thriller che portano il lettore a farsi delle reali domande sulla percezione di ciò che ci circonda e a cercare un senso profondo nei giorni che ci sono dati da vivere. E’ un libro che dà una speranza per chi non si rassegna solo all’apparenza delle cose.
Libri.forumcommunity.net

Con questo libro l’autrice ci conduce in un viaggio misterioso. Mentre la prima parte del romanzo scorre via abbastanza velocemente, dalla metà in poi i contenuti si infittiscono a tal punto che è bene evitare ogni interruzione per poterne restare rapiti ed assorti.
i-libri.com

Elegante e profondo, da non perdere!
Iaia Michi - NoW! communication projects
Un romanzo che inaugura una nuova era letteraria, un prisma indefinibile, uno spazio inimmaginabile sotteso tra quotidianità rurale, percorsi fantascientifici e psicologici, il tutto sotto il controllo pungente di una satira tanto contadina quanto elitaria. L’autrice impugna uno stile diretto, estremamente vivace, attraverso dialoghi incisivi e concreti, ci consegna un grande affresco della provincia italiana. Una realtà violentemente chiamata a esporsi a concezioni stravolgenti, assolute, impensabili.
Chris Ferri






Per il romanzo
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Se volete contattare l'autrice

Il suo sito:
http://www.ericastori.com/chisono.html

Su Facebook:
https://www.facebook.com/lachiavebianca

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