giovedì 28 gennaio 2016

Opinione: A.Z.A.B. - All Zombie Are Bastards: Zombie Press, di Alexia Bianchini & Daniela Barisone

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Nel mondo le cose sono cambiate.
C’è stata l’Apocalisse zombie, ma non è quello il problema principale per i sopravvissuti, o perlomeno non lo è più!

In una Milano post apocalittica, Mary e Shelley, le due indomite protagoniste, cercano di ricostruire la propria vita in una società di zombie redivivi vegani, che schifano gli esseri viventi e li trattano alla stregua di galoppini.
Mary e Shelley torneranno così a lavorare nel campo dell’editoria, presso la Zombie Press, rinata dalle ceneri di una grande e nota casa editrice italiana, come redattrici per scrittori vivi e non morti.
Ma nonostante la pace sia apparente, e il pericolo passato, lavorare gomito a gomito con gli zombie non è semplice, non quando gli umani sono obbligati a vivere nei ghetti e il timore che la situazione possa ulteriormente degenerare inizia a diventare una triste e pericolosa realtà. 


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Una Storia originale e che è solo al primo capitolo.
Irriverente, umoristica e ricca di citazioni contemporanee al cinema e TV.

Cosa succederebbe se un giorno gli zombie comparissero davvero?
Cosa fareste? 
E se poi si trovasse una cura che li facesse tornare normali? 

Questo è l’inizio del libro, nel quale le nostre protagoniste si trovano in questa apocalisse, ma in quanto scrittrici horror sono preparate (più o meno) ad affrontare il pericolo. Un po’ meno quando la situazione si ribalta. Infatti questo antidoto riesce a ridare a quasi tutti gli zombie la loro vecchia personalità e, quando questi prendono il comando (essendo in vantaggio numerico), inizia un'emarginazione inversa, ossia verso i viventi, visti come crudeli per gli "omicidi" compiuti durante l'apocalisse, quando questi difendevano le loro vite.

Lavorare è un incubo, la carne viene bandita (e da vegetariana legger alcune cose è stato un po’ fastidioso, perché questa imposizione è vista come una cosa negativa dai viventi),....
Sono ormai loro a detta legge e le due ragazze sono obbligate per mantenersi a far da revisione dei testi, dove prima lavoravano come scrittrici, perché nessuno ormai vuole più quel genere di storie (horror). E in mezzo a romanzi scritti da zombie, quelli umani vengono scartati a prescindere….ma tra questi scarti le giovani troveranno qualcosa che cambierà il loro mondo ancora una volta. Scoprendo qualcosa che non preannuncia nulla di buono.

Un libro molto bello, veloce e scorrevole (...e di cui spero di poter leggere i possibili seguiti).
Una storia originale e non horror o splatter, nonostante il titolo, ma davvero piacevole ed interessante, che propone un punto di vista nuovo alla faccenda, già scritta/vista così tante volte da essere prevedibile....ma non in questo caso.
Segnatevelo ^.^

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