venerdì 29 gennaio 2016

Opinione: Il Fantasma Di Scrooge, di Aizir G. Ziranov


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«Maledetto Natale!» Una figura, di spalle, alla finestra. Indossa un trench logoro; i capelli bianchi, lunghi e sporchi si intravedono da un cappellaccio bucato e sudicio. «Che posto è questo?»
Lydia non riesce a pronunciare nessuna parola.
L’uomo tira su con il naso, rumorosamente. «Ti ho fatto una domanda, piccola peste. Esigo una risposta e ho già aspettato troppo.» Scoppia in una risata sguaiata.
«Siamo a Staten Island, New York City. America.»
«Cosa? America?»
Lo sconosciuto si gratta la barba lunga. Comincia a camminare per la camera, passi lenti e cadenzati. Le catene che porta arrotolate al collo e agganciate ai pantaloni producono un cigolio agonizzante. Nota il libro sul letto. Lo afferra. «Hai letto Il Canto di Natale?»
La ragazza fa un cenno affermativo con la testa.
Lui tira su con il naso. «Dimenticatelo. Le cose sono andate un tantino diversamente.»
«Tu sei Ebenezer Scrooge?»
«In carne e ossa. Si fa per dire. Hai fatto un casino, bellezza.»
Scrooge osserva il libro di Dickens che tiene ancora in mano. Storce la bocca e sbuffa.


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Un libro che pensavo avesse buone possibilità ma si è rivelato piuttosto piatto e noioso.
La storia si ispira a Canto di Natale, quando la sera della vigilia dalle pagine del libro escono Timmy e Scrooge. Uno un fantasma buono e l’altro crudele e cattivo, perché il libro è falso, a quanto ci fa capire Scrooge.
Ma non si sofferma a spiegare ne a dir altro, Scrooge si scatena colpendo a caso sia amanti del Natale, sia chi lo odia, facendo alcune vittime nella città.
Il tutto descritto troppo veloce ed in maniera superficiale.
Per quanto riguarda la giovane protagonista, lei viene terrorizzata, e si ritrova in questa situazione senza saper cosa fare, fino alle ultime pagine dove….

Si, la storia si chiude in maniera originale, ma resta una conclusione piuttosto piatta.
Un peccato!
C’era molto potenziale per una bella e ricca storia, invece è un breve racconto dell’ “orrore”.

A me ha provocato sbadigli, ma altri lo hanno apprezzato e avuto paura nel leggerlo.
Quindi, dipende dal vostro grado di “spaventevolezza” (l’ho sentito in qualche film mi sa….).

Di positivo, è scritto bene. Ed è breve, una novella carina.
Se vi spaventate facilmente può esser una bella storia che vi regala un brivido o due.
Se siete più amanti del terrore, potrebbe colpirvi la storia in sé, più che il contenuto "horror".

È sempre difficile parlare di novelle, soprattutto giudicarle in termine di paura…spero di non avervi creato solo confusione e che, se lo leggete, vi piaccia.
Fatemi sapere cosa ne pensate, se lo iniziate!

1 commento:

  1. bella recensione io ancora non l'ho letto anche perchè non sono una grande patita di Horror lo ammetto da ragazzina li amavo adesso crescendo ho cambiato orizzonti ^_^ lo inserisco nella lista della #secretbookchallenge un bacio

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