lunedì 1 febbraio 2016

Opinione: Devil Inside, di Pietro Gandolfi


(cliccando sull'immagine si va su Amazon)

Helena è una ragazza affascinata dal lato oscuro della vita e conduce un’esistenza al limite, fra alcol, droga e sesso, attratta senza via di scampo in una spirale discendente di autolesionismo.
Quando sul suo cammino incontra Stuart, sembra riuscire a trovare nuove espressioni per i suoi desideri estremi. Viene a contatto con gente pericolosa, all’improvviso impossibilitata a comprendere dove finisca la finzione e cominci l’orrore, quello vero.
Helena è convinta di non temere nulla, ma scoprirà di avere commesso un errore, di avere fatto un passo troppo in là.
Benvenuti allo show, il grande spettacolo di Devil Inside.



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Un libro….malato? Osceno? Scorcio?
Si, in alcuni punti si…..Perché mai inizio così un opinione?!
Perché non dovrei, è fatto così, e stranamente mi è piaciuto parecchio!
Non è assolutamente un libro per tutti!! 
Devi avere lo stomaco forte per alcune scene….
Non è splatter, ma lo stile dello scrittore scava nella perversione umana tirando fuori certe situazioni….beh, una di sicuro scioccante ed impressionante.

La storia racconta come questa nostra protagonista, annoiata e alla ricerca del brivido, sempre più stanca della sua vita, un giorno si imbatte in un personaggio che le cambierà la vita chiedendole un favore, a cui lei inizialmente non da peso, ma che la catapulterà in una situazione in cui tutti quei sentimenti che tanto cercava ritornano a galla, ma facendola pentire delle sue scelte.
Una ragazza viziata e capricciosa, che si imbatte in qualcosa di più grande di lei, più perverso e sadico, ma, ahimè, umano.

Non ci sono censure ne addolcimenti, tutto viene scritto com’è senza filtri.
Qualcosa che apprezzo nello scrittore, perché non dev’essere facile da fare.
Ma che di sicuro gli toglie tantissimi possibili lettori che da ciò restano scioccati, come minimo.
Un libro che mi ha scosso in alcune scene, non facendomi provare paura, ma orrore e schifo in alcune scene….Cosa rara.
Aprire la mente e rivoltare nelle pagine la propria “oscurita” e certi pensieri è….Si, abbastanza malato, ma decisamente colpisce chi legge e sono in pochissimi a buttarsi in queste imprese.
La storia è bella, ma con questa scelta dell’autore la consiglierei a pochissimi, perché la maggior parte sarebbe solo schifata e non vedrebbe la storia in se ma solo quelle scene più orrende.
Un po’ un peccato, ma senza di queste perderebbe molto di quel nero fascino che ne fanno la storia che è.

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