giovedì 13 settembre 2018

Da vedere! Forte, crudo, e nella sua sconcertante sincerità bello, perché si sente la verità dietro tutto ciò. Una verità che senza dubbio fa male e che si è guadagnata con tanta lotta, coraggio e il non arrendersi mai da parte della famiglia di Stefano. . E pensare che ci sono voluti quasi 10 anni per arrivare a ciò...e che c'è chi ancora difende gli infidendibili! (Per non parlare degli attacchi ad Ilaria) Davvero vergognoso. . No. Non è un film di parte. Ci si pone domande e ci si chiede se avendo fatto un gesto diverso le cose sarebbero potute andare in modo differente. . Stefano è un giovane che spesso appare strafottente, eppure lentamente capiremo che dietro tutto ciò c'è una grande paura e il timore che tacendo certe cose, tutto andrà per il meglio. Era un drogato? Si. Stefano non era innocente, ma nessuno MAI dovrebbe essere pestato a sangue da chi indossa la divisa e morirne. Niente può giustificare ciò. . Durante la visione si viene messi anche a confronto con il lavoro delle forze dell'ordine. Alcuni umani e bravi nel loro lavoro, altri più bruschi ma comportamento capibile in certe situazioni (e nei limiti del normale), mentre altri...criminali è l'unico termine per definirli. . Per non parlare dei vari cavilli legali, a volte percepiti come "dispetti" (Cucchi chiede dal primo giorno di parlare con l'avvocato, ma nessuno lo farà mai. Si troverà uno d'ufficio all'udienza che poi non rivedrà mai più, mai chiamato nonostante lui lo chiedesse spesso). Oltre le difficoltà dei genitori e la sorella per riuscire a vederlo o almeno sapere qualcosa. Qualsiasi cosa. [Continua]


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