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Opinione: Il Principe Crudele, di Holly Black


Affila la lama

Indurisci il cuore

Certo che vorrei essere come loro. Loro vivranno in eterno. Sono belli come spade forgiate da qualche fuoco divino. E Cardan lo è ancora di più. Lo odio più di chiunque altro. Lo odio talmente tanto che qualche volta, quando lo guardo, mi manca il respiro

Jude era solo una bimba quando i suoi genitori furono brutalmente assassinati. Fu allora che sia lei che le sue sorelle vennero rapite e condotte nel profondo della foresta, nel mondo magico. Dieci anni dopo, l'orrore e i ricordi di quel giorno lontano e terribile ormai sfocati, Jude, ora diciassettenne, è stanca di essere maltrattata da tutti e soprattutto vuole sentirsi finalmente parte del luogo in cui è cresciuta, poco importa se non le scorre nemmeno una goccia di sangue magico nelle vene. Ma le creature che le stanno intorno disprezzano gli umani. E in particolare li disprezza il principe Cardan, il figlio più giovane e crudele del Sommo Re. Per ottenere un posto a corte, perciò, Jude sarà costretta a scontrarsi proprio con lui, e nel farlo, a mano a mano che si ritroverà invischiata negli intrighi e negli inganni di palazzo, scoprirà la sua propensione naturale per l'inganno e gli spargimenti di sangue. Quando però si affaccia all'orizzonte il pericolo di una guerra civile che potrebbe far sprofondare la corte in una spirale di violenza, Jude non ha esitazioni. Per salvare il mondo in cui vive è pronta a rischiare il tutto per tutto.


° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Vediamo un poco la storia prima di darvi le mie impressioni, che ancora adesso fatico a mettere bene in chiaro.
Tutto inizia nel mondo umano, dove Jude e la sua sorella gemella Taryn vivono insieme alla sorella maggiore Vivi ed i genitori; ma a scombussolare tutto è l'arrivo di Madoc. L'ex marito della loro mamma e padre di Vivi, da cui loro sono scappate fuggendo dal mondo magico. Madoc è pura guerra, infatti senza pietà uccide i genitori di Jude e porta via le bambine con sè, in un distorto senso di "obbligo" verso i loro confronti, per crescerle come sue. 

Negli anni Jude non ha mai rimosso quella notte, però (essendo molto piccola all'epoca dei fatti) ha imparato a voler bene a Madoc, che le ha trattate e protette come figlie sue. Invece Vivi è rimasta ribelle, nonostante di sangue elfico che le avrebbe permesso di integrarsi, scappando sempre più nel mondo umano e rifiutando quel luogo, come ha promesso da piccola. 
Jude è anche lei una ribelle, ma essendo cresciuta in quel mondo non vuole scappare da lì, vuole ottenere potere ed essere temuta ed accettata, visto che il suo sangue umano provoca solo ritorsioni contro di lei e la gemella, che però ha un atteggiamento opposto al suo, rassegnandosi, da brava "damina", e abbassando la testa per poter diventare la moglie di qualcuno e trovare così il suo posto. Jude no. Vuole combattere. Essere al servizio di qualche nobile ed avere quel tipo di potere per non farsi più mettere i piedi in testa. 

A darle contro c'è il principe Cardan, nella sua classe, che insieme al suo gruppetto di "nobili" continua a tormentarla, a volte andando anche nel pesante. Ma Jude non molla e passa spesso al contrattacco, portando avanti questa continua lotta fra di loro, anche se impari perché lei è vulnerabile: basta un ordine e lei sarà obbligata ad obbedire a qualunque cosa; il suo corpo non è immortale; non ha poteri; deve ricordare mille regole che la potrebbero danneggiare (per esempio, se iniziasse a danzare e nessuno ferma lei o la musica, potrebbe continuare in eterno).

In tutto questo si sta avvicinando la fine di un'epoca: il Sommo Re ha deciso di lasciare il trono e l'incoronazione avrà luogo molto presto e fra i suoi figli "solo" tre sono i principali aspiranti. Ma chi verrà incoronato?
Fino a quel momento si aprono delle lotte interne, sempre sotto la superficie, fatte di intrigo, spionaggio, e mettendo in campo personale fidato. E sarà uno dei pretendenti ad andare da Jude chiedendole di entrare al suo servizio come spia. Infatti come umana può muoversi senza dare sospetti ed ha un altro dono fondamentale, negato alla popolazione magica: può mentire. 

Inizierà questa sua doppia vita, nascosta da tutti, dove imparerà molte cose e capirà quanto sia pericolosa la corona ed tutto ciò che la circonda. Lentamente apprenderà dei segreti a cui potrà dare un senso solo alla fine di tutto, portandola a scegliere una strada pericolosa, ma l'unica sicura per tutto il popolo. 


Come avevo già anticipato su Instagram, ho dedicato parecchie serate a questo libro che, non so bene come mai, faticavo a leggere. La storia è interessante e originale, e la scrittrice è brava, ma...eh, credo che il mio 'ma' siano le scelte riguardanti il tempo di certe azioni. Poiché alcune cose richiedevano più tempo e sono state liquidate in fretta, mentre altre si dilungavano e risultavano pesanti e noiosette (descrizioni di feste e simili; alcuni potrebbero trovarle interessanti, ma per me sono state inutili ai fini narrativi, poichè era contorno e non sostanza).
Fortunatamente le scene di azione salvano il romanzo e la seconda parte decisamente ha fatto pendere la mia bilancia verso il Si, che merita di essere letto. Infatti ho divorato le ultime 100 paginette (forse meno) in poche ore, senza staccarmi più di tanto.
Ammetto che il finale è davvero perfetto, lascia la porta aperta per uno spiraglio e nel frattempo lascia il lettore curioso e sorpreso. 
Fateci un pensiero, soprattutto se è un genere che leggete, potrebbe piacervi molto. 

Review Party: Figli di Sangue e Ossa, di Tomi Adeyemi


Benvenuti in questo Review Party in cui vi parleremo di un titolo davvero tanto atteso e che farà furore anche in Italia. Non fatevi fuorviare dal consiglio dell'età di lettura, perché è un libro per chiunque, anzi, gli adulti potranno apprezzare molto di più tutte le sfumature che l'autrice ha scelto di mettere dentro a questo romanzo, che si spera sia solo l'inizio di una grande avventura.
Ma torniamo al volume e vediamo di cosa parla:




Titolo: Figli di sangue e ossa
Autrice: Tomi Adeyemi
Traduttore: S. Pezzani
Editore: Rizzoli
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 2 ottobre 2018
Pagine: 552 p., Rilegato
EAN: 9788817105354
Età di lettura: Da 12 anni

Un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, attraverso una terra stupefacente e pericolosa.



Un tempo i maji, dalla pelle d'ebano e i capelli candidi, erano una stirpe venerata nelle lussureggianti terre di Orïsha. Ma non appena il loro legame con gli dei si spezzò e la magia scomparve, lo spietato re Saran ne approfittò per trucidarli. Zélie, che non dimentica la notte in cui vide le guardie di palazzo impiccare sua madre a un albero del giardino, ora sente giunto il momento di rivendicare l'eredità degli antenati. Al suo fianco c'è il fratello Tzain, pronto a tutto pur di proteggerla, e quando la loro strada incrocia quella dei figli del re si produce una strana alchimia tra loro. Ha inizio così un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, attraverso una terra stupefacente e pericolosa, dove si aggirano le leopardere delle nevi e dove gli spiriti vendicatori sono in agguato nell'acqua. Un'esperienza umana che non risparmia nessuno, in un turbine di amore e tradimento, violenza e coraggio. Nella speranza di ridare voce a un popolo che era stato messo a tacere.            

*    *    *    *    *

Una copertina che ho visto ovunque sui social (legati al mondo libroso) e che mi incuriosiva tantissimo. Come impatto visivo dovete ammettere che è davvero bella (e grazie al cielo hanno mantenuto la stessa identica cover). Un fascino forte, misterioso, che attrae anche senza aver letto la trama. Una copertina che promette una storia forte, dura, graffiante. Qualcosa di nuovo, nero come la pelle dei protagonisti, bianco brillante come la speranza, e rosso come il sangue che si sa già che deve essere versato per poter cambiare le cose.

Un romanzo d'impatto e potente che ci porta a Orïsha, in un mondo dove i maji, ovvero coloro che in passato erano in contatto con le divinità e queste davano loro un dono, ora sono meno di niente. Sono Larve, definite così dal nuovo sovrano che ha strappato la magia da quella terra per far crescere in "sicurezza" il suo popolo. Ma (ovviamente) non tutto.
Infatti i capelli bianchi contraddistinguono gli ex maji, ora Larve, che devono sottostare a pesanti leggi e pagare caro il solo stare al mondo, rappresentando un ricordo della minaccia che il Re ha superato con incredibile violenza.

Zélie è una di loro, una ragazzina giovane e coraggiosa, che è stanca di doversi sottomettere a queste regole ingiuste e di obbligare la sua famiglia a tutto questo per una colpa non sua.
Ricorda ancora quando era piccola cosa accadde alla madre durante il Raid, ovvero quando il Re prese il potere distruggendo chiunque rappresentasse un problema: tutti coloro dai capelli bianchi e con più di 13 anni, l'età in cui si sviluppa il dono. La notte in cui sua madre fu uccisa e lei ne vide il cadavere messo in mostra come monito, insieme a tanti altri.

Perdendo Mama, Zélie ha un vuoto enorme nel cuore e non vuole assolutamente che accada nulla al fratello Tzain ne a Baba (padre) per causa sua. Il destino però ha in mente altro per lei, perché la porta insieme al fratello nella capitale, dove incontreranno la principessa Amari.
Una ragazza all'apparenza fragile, che si trova per la prima volta a prendere una decisione che potrebbe cambiare tutto quando scappa da palazzo con un oggetto dai poteri immensi. Anche lei stanca di sottostare alle regole di palazzo e al padre tiranno, raccoglie il coraggio e cerca di cambiare le cose, non sapendo nemmeno come, ma provandoci, capendo l'importanza di quel manufatto, per restituire libertà a parte del suo popolo reso schiavo da regole ingiuste e crudeli.

Il loro incontro darà inizio ad una lunga avventura, durante la quale vedremo entrambe crescere e maturare, prendere sempre più consapevolezza delle proprie responsabilità ritrovandosi con una missione più grande di loro sulle spalle. Amari a confrontarsi con la devastazione lasciata dal genitore e la difficoltà di farsi ascoltare da Zélie, che la vede solo come una nobile delicata e d'intralcio; Zélie alle prese con qualcosa che mai avrebbe pensato: il ritorno dei poteri!
Quel manufatto trafugato è solo il primo tassello che potrebbe riportare la magia ai maji, ridando equilibrio alla lotta impari fra il regno e le larve. Una cosa troppo preziosa, per entrambe le parti in questa guerra diventata silenziosa, che può rappresentare un passo verso la vittoria oppure la sconfitta finale per i maji.

A dar loro la caccia sarà il fratello di Amari, Inan, più grande e dentro l'esercito del padre, che gli darà la delicata missione di riportare la sorella a casa, di uccidere la larva che l'ha rapita e distruggere l'oggetto rubato. Ciò che il principino non si aspettava è che durante uno scontro qualcosa si risvegliasse in lui, portandolo a mettere in dubbio se stesso e ciò che pensava, in bilico fra questi due mondi opposti.

Un romanzo forte, di crescita e di ribellione. Una storia che urla la rabbia per la schiavitù, che piange per la perdita dei propri cari, che fa sentire inutili e fragili quando nelle proprie mani non si ha il minimo potere. Qualcosa che traspare oltre le pagine e oltre questa vicenda, facendo pensare il lettore e portandolo a riflettere oltre ciò che viene narrato; facendolo entrare dentro a tante personalità diverse, vivendo le varie sfaccettature di questa intensa storia, regalando frammenti percepiti da questi protagonisti grazie alle loro personalità.
Zélie puro dolore e rabbia. Amari speranza e dolcezza, unita alla forza che scopre di avere.
Anche se ci sono molte altre voci, loro rappresentano quasi due lati della stessa medaglia, che si trovano uniti per un obiettivo comune.

Un romanzo davvero bello e che merita di essere letto. Lungo, ma non si perde in futili chiacchiere, tutto è necessario per comprendere questo mondo e chi ci vive. Ti resta dentro una volta chiuso, ti lascia qualcosa nel petto e nella mente. Raro per uno YA, anche se penso che non possa essere racchiuso solo in questa classificazione. E' molto più ampio, per ciò che racconta, che spinge a pensare e provare. Sono davvero grata che sia arrivato anche in Italia e sono felicissima di averlo potuto leggere in anteprima.

Leggetelo, non ve ne pentirete!

ASPETTATE!
Mica è finita qui.
Noi Blogger abbiamo deciso di farci delle domande, anche per stuzzicare ancora di più la vostra curiosità in merito al romanzo.
Qui di seguito le risposte di una delle Blogger di Libri E Altri Disastri
Nel blog troverete la prossima recensione e altre risposte tra una mezzoretta.
Continuate a seguirci ^.^

- Quale tipo di Maji ti piacerebbe essere? 

Credo che ogni Maji abbia un potere immenso da poter usare come arma difesa o scopo, credo mi piacerebbe essere come Zu, una guaritrice.

- In quale villaggio ti piacerebbe vivere?


Se potessi vivrei a Chandomblé, in quella dei ricordi di Lekan, piena di gioia e bambini che corrono felici circondati da pace e magia.

- Qual'è il tuo personaggio preferito? Qual'è quello in cui ti sei ritrovata di più e quello più distante? 


Impossibile con amare Zél impulsiva e caparbia nonostante le sue paure, ma ho amato Amari e tutto il percorso che ha fatto, anch'essa spaventata, ma che trova finalmente una strada completamente sua.
Io mi sento un po' come Amari ma ancora in cerca di una mia strada, quello sicuramente più distante é Kaea, non rinuncerei mai a chi sono per l'amore di un uomo (ed infatti sono una vecchia zitella ), fosse anche il più potente del regno.

- Quale personaggio secondario ti ha colpito di più?


Ehm.. secondario?? Il borseggiatore Roen, che mi ha intrigato da subito e che poi come si é visto....

Review Party: Sei Ancora Qui, di Daniel Waters





Titolo: Sei ancora qui
Autore: Daniel Waters
Traduttore: C. Brovelli
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pandora
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 2 ottobre 2018
Pagine: 315 p.
EAN: 9788820066437

Il passato non ritorna. Quasi mai... Uno straordinario romanzo che unisce cuore e azione, in una storia adrenalinica e struggente al tempo stesso, che vi terrà con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.


 Veronica Calder, sedici anni, non ha sempre paura dei fantasmi. A volte quasi non le importa di vederli ovunque attorno a sé. Fanno parte della sua vita ormai, non può evitarli. Eppure, ci sono giorni in cui farebbe volentieri a meno di incontrare l'inquietante signora all'angolo di Case Street, o di dividere lo specchio con lo sconosciuto ragazzo biondo apparso come se niente fosse alle sue spalle. Ma è così dall'Evento, ovvero dal cataclisma che ha messo fine alla vita di milioni di persone. Da allora gli spiriti delle vittime sono dappertutto, abitano le città in un'insolita e quotidiana convivenza con i sopravvissuti. Per alcuni, la loro presenza è a tratti persino confortante, un modo come un altro per avere i propri cari ancora accanto a sé. Veronica preferirebbe che quelle anime potessero riposare, ma in fondo, anche per lei, vedere suo padre ogni mattina, seduto al solito posto in cucina, a leggere il giornale, è meglio di non vederlo affatto. C'è qualcuno, però, che ancora non si è arreso a questa nuova realtà. Qualcuno che, distrutto dal dolore, ha deciso di mettere in atto un piano tanto ambizioso quanto terribile. Un piano che soltanto Veronica può fermare.
Uno straordinario romanzo che unisce cuore e azione, in una storia adrenalinica e struggente al tempo stesso che vi terrà con il fiato sospeso fino all'ultima pagina. Un successo in corso di pubblicazione in 8 Paesi. E anche un grande film, distribuito in Italia da Eagle Pictures, con un cast imperdibile.   


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Dopo aver visto al pubblicità del film (che non sapevo fosse tratto da un romanzo), veder spuntare la copertina per questa stampa..mi ha messo curiosità. Mi spiace, ma sono una "rompi", credo fermamente che il libro sia meglio del film (e il 99% delle volte, ahimè, è così), quindi ho afferrato l'occasione al volo per scoprire di più sulla storia originale. Per quanto riguarda il film, se lo vedrò farò il paragone, ma basandomi sul trailer credo siano diversi.

La vicenda di partenza è particolare. Dopo l'Evento, un qualcosa che ha spazzato via tantissime vite umane, la quotidianità è cambiata per tutti dopo l'arrivo di "fantasmi" che si materializzano un po' ovunque per le case, città, scuole,....insomma, appaiono in luoghi che hanno frequentato durante la loro vita, eppure non si trova ancora un senso per spiegare questo fenomeno.

Veronica è la protagonista di questa vicenda. Non sarà la sola voce narrante, dandoci la possibilità di capire più cose tramite altri POV, che però danno da subito una chiara idea di come si delineerà la trama. L'unico mistero è se sarà così oppure no, per il resto (purtroppo) terribilmente prevedibile.
Lei ha sedici anni e nella sua cucina ogni mattina appare il padre, morto nell'Evento. Ma un giorno qualunque nel suo bagno compare un ragazzo più o meno della sua età, probabilmente l'inquilino precedente dell'abitazione. E lei ne rimane stregata.
Diventa quasi un'ossessione capire chi sia e come mai sia lì.

Lei è una di quelle persone che non sono cambiate molto da quel giorno, invece la sua migliore amica Janine ci mostra cosa può succedere se tutto questo ti sconvolge. Infatti la giovane è terrorizzata da queste entità, ma non viene ridicolizzata, Veronica le da sempre l'appoggio necessario per aiutarla a ritrovare il coraggio e tornare come era prima. Un personaggio secondario che però non va sottovalutato, per come porterà avanti il suo rapporto con Veronica.

Un altro personaggio interessante, che apre la porta a una "sottotrama", è Kirk (come quasi tutti) è infatuato di Veronica e per fare buona impressione ai suoi occhi decide di intraprendere una ricerca su questi fantasmi insieme ad un professore, per capire cosa siano in realtà e cercare di trovare qualche risposta. Un argomento che continuerà per tutto il romanzo, portando avanti la trama principale ed affiancandola, portando a galla delle riflessioni particolari che fanno mettere in dubbio molte cose.

Ce ne sarebbero altri, ma finirebbe troppo presto in Spoiler, quindi vi lascio scoprire leggendo le altre voci narranti e ciò che regalano alla storia.
La pecca della trama, che si intuisce dal primo capitolo, viene salvata dalla buona scrittura dell'autore, che permette di leggere in fretta questo romanzo, senza sentirsi appesantiti; c'è molta azione che si mescola con novità che si scoprono insieme ai protagonisti; inoltre, come ho detto sopra, l'approfondimento sulla questione "fantasmi" rende il tutto affascinante per le varie sfumature che ci mostra.
Tirando le somme, una lettura piacevole che può rappresentare un buono stacco da libri più impegnativi.
Se vi piace il genere, da non perdere!


Passate a leggere le altre opinioni che troverete in giro oggi per questo Review Party!

Review Party: The Chosen Ones (Becoming Luciel 1), di Caitlyn Coral

 
Benvenuti in questa seconda tappa del Review Party dedicato a "The Chosen Ones";
'festa' che andrà avanti ancora per un po' a parlarvi di questo romanzo, uscito da qualche mese e di cui ora vediamo i dettagli e la trama:





Titolo: The Chosen Ones
Autrice: Caitlyn Coral
Data pubblicazione: 23 Maggio 2018
Editore: Genesis Publishing
Serie: Becoming Luciel
Genere: Urban Fantasy/YA








Trama:
«Tu non sei un eroe, Adam. Tu sei quello troppo intelligente per finire nei casini, anche quando i casini vengono da te.»
Il ragazzo annuì, desiderando di nuovo di poter vuotare il sacco e urlare che, solo per una volta, il casino non poteva essere evitato nemmeno da lui, che gli era esploso in faccia e stava ancora raccogliendo pezzi di un puzzle che si rimescolava un giorno sì e l’altro pure, aumentando di volume ogni volta.

La vita di Adam Finch non potrebbe andare peggio: la scelta del college è alle porte, ha appena troncato l'amicizia con il suo migliore amico e, come se tutto ciò non bastasse, iniziare a soffrire di sonnambulismo è la ciliegina sulla torta. L'ultima cosa che Adam desidera è essere additato come il pazzo della piccola cittadina in cui vive, ma niente riesce a impedirgli di lasciare la sua camera e vagabondare di notte. Quando i suoi sogni si fanno più strani e dei lividi iniziano a comparire sul suo corpo, gli stessi che crede di aver ottenuto in sogno, è facile cadere nel panico. Lo è ancora di più quando Nina, una ragazza nella sua classe di Spagnolo, gli rivela di avere il suo stesso problema e che nulla di quella malattia è casuale. Tra incubi terribili, poteri sovrannaturali e il rischio di morire sul serio, Adam dovrà affrontare ciò che uno come lui non ha speranze di superare: una battaglia, la Battaglia degli Eletti.

*  ^  *  ^  *  ^  *
 
Ammetto che sono stata piacevolmente sorpresa dalla varietà di dettagli aggiunti dall'autrice per dare corpo a questo primo romanzo della serie "Becoming Luciel", perché può apparire una storia quasi banale o già sentita (protagonisti timidi, strani ed emarginati, qualcosa di sovrannaturale che li coinvolge stravolgendo la loro vita, bla bla bla), ma riesce a risultare originale creando una storia interessante, mescolando diverse tipologie di mito e fantasy, unendo parecchi colpi di scena, alcuni più prevedibili di altri, che però tengono il lettore col fiato sospeso fino alla fine.

Il protagonista, e voce narrante, è Adam. Un personaggio che potremo dire "prevedibile" in uno YA: piuttosto timido, riservato, belloccio,... A cui iniziano a capitare delle stranezze, infatti ogni notte durante il sogno esce di casa e spesso si sveglia per le strade della sua cittadina, a volte nei pressi di un bosco. Inizialmente senza preavviso, ma andando avanti nel tempo, dei sogni strani lo accompagneranno in questo "vagare" ancora senza senso.
Non è il solo, poiché scopre che anche ad una ragazza che frequenta la sua scuola succede lo stesso fenomeno; e Nina ne sa più di lui convincendolo a parlarne, per affrontare insieme questa "cosa" che sta capitando loro.

Come chiunque al suo posto, Adam non vuole credere alle spiegazioni che Nina ha trovato per dare un senso a ciò che accade loro, eppure non ha scelta. Senza contare che in brevissimo tempo questi sogni cambiano e li portano entrambi a capire che c'è in ballo molto più di quanto avessero mai potuto immaginare; infatti si trovano ad avere a che fare con una battaglia che deciderà i vincitori fra una scelta di Eletti.
Ed il premio? Beh, non ve lo rivelerò, merita di essere scoperto, insieme alle spiegazioni riguardo tutto ciò che sta accadendo.

I personaggi che appaiono non sono così stereotipati come appare ad una prima occhiata. Ok, qualcosa c'è che li rende "già letti", ma riusciremo comunque ad entrare in empatia con loro e metterci nelle loro scarpe, chiedendoci cosa avremmo fatto noi al loro posto.
Ci saranno anche altre figure che appariranno durante la narrazione e mi hanno colpito per la fantasia con cui sono presentati e poi descritti anche caratterialmente (con alcuni infatti avremo a che fare a lungo, conoscendoli meglio).
Come trama, direi originale ed abbastanza imprevedibile tranne qualche dettaglio, ma ho letto di peggio; ad alcuni dettagli arriveremo prima di Adam (o Nina), ma pazienza, non stona con la lettura e non la rende noiosa.

Una lettura davvero piacevole. Il testo scorre rapido ed il susseguirsi di colpi di scena e/o avventure rendono ancora più veloce e leggera la storia da leggere.
Personalmente ho faticato un po' verso la conclusione (diciamo dopo due terzi di romanzo), perché facevo fatica a distinguere alcuni nomi e quindi dovevo fare mente locale per differenziarli, cercando di capire di chi si stava parlando e ricordando cosa aveva fatto quel personaggio in particolare.
Ma mi capita spesso, quindi se avete una memoria "normale" direi che non dovete preoccuparvi.

L'unica pecca del finale è che voglio avere il seguito per scoprire cosa accadrà!
L'autrice chiude il tutto lasciando a bocca asciutta, curiosi di capire come potrebbe andare avanti la storia. Come dicevo inizialmente, mi ha piacevolmente sorpreso in positivo e spero di non perdermi il seguito, scoprendo cosa capiterà ancora...
Vi consiglio di segnarvelo e farci un pensiero (seriamente) sul leggerlo,
e se vi piace il genere, buttatevi, perché penso proprio che vi piacerà molto.

Non dimenticate di seguire tutte le tappe!

Review Party: Oppression (I Figli Degli Dei 1), di Jessica Therrien




Ce ne sono altri come lei. Tanti.
E la aspettano da moltissimo tempo…
Elyse sa cosa significa mantenere un segreto. Lo ha fatto per tutta la vita. Due, a dire il vero. Per prima cosa, invecchia cinque volte più lentamente delle persone normali e, pur dimostrando diciotto anni, in realtà ne ha ottanta.
Secondo, il suo sangue ha il misterioso potere di guarire. Per Elyse questi elementi non la rendono speciale. Rendono la sua vita pericolosa. Dopo la morte dei genitori, è stata attenta a custodire il segreto il più possibile e solo un’altra persona al mondo conosce la sua età e la sua abilità.
O, almeno, così crede.
Elyse non è l'unica a saper mantenere i segreti. Ce ne sono altri come lei, sparsi per il globo, Discendenti delle stesse persone straordinarie che i Greci consideravano dei. Lei è una di loro e la aspettano da molto tempo. Alcuni per mettere fine a secoli di tradizioni che hanno oppresso il loro popolo con il pretesto di salvaguardarlo. Altri sono determinati a impedirle di realizzare il suo destino. Ma per Elyse il gioco è appena iniziato e non è disposta a stare alle loro regole.

La serie I Figli degli Dei è basata sull’idea che gli dei greci non siano mai stati veramente dei, ma una razza segreta che da secoli vive tra noi. I fan di Shatter Me, Percy Jackson, Divergent e Harry Potter adoreranno questa trilogia.

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La Dunwich porta in Italia un'altra trilogia che si prospetta intrigante. Già dalla trama si intuisce l'originalità dei personaggi, anche se durante la lettura possiamo immaginare alcuni schemi (ahimè classici, di questo genere).
La protagonista è Elyse, una donna giovane nell'apparenza e nell'animo, ma in realtà con un enorme segreto che deve proteggere per il suo bene: infatti ha un dono, ereditato dalla sua famiglia, ovvero invecchia cinque volte più lentamente di chiunque altro.
Una profonda debolezza, perché non può permettersi legami e deve continuamente spostarsi per non attirare attenzioni. Una vita che, dopo la morte dei genitori, l'ha portata a chiudersi molto col mondo.
Tutto però cambia improvvisamente una giornata qualunque quando William, che lavora nel bar sotto casa sua, cerca di convincerla a scappare con lui perché seguita da qualcuno ed è in pericolo.
Un ragazzo magnetico, bello ed affascinante, però il suo istinto le dice altro, visto che non lo conosce. Sentendosi in trappola, fugge e si trova faccia a faccia con Kara, la persona da cui William la stava mettendo in guardia.
Eppure entrambi le confermano la stessa versione: è controllata, spiata e rischia la vita.
A chi credere però?

Da quel momento la sua vita cambierà per sempre, scoprendo la verità sulle sue origini e molto di più. E' una Discendente, ovvero una razza diversa da quella umana nonostante le apparenze, ed i suoi antenati si erano spacciati per Dei nella Grecia antica. Oltre a questo, lei era attesa da molto tempo per una profezia che la rende un bersaglio per chi sta comandando quella popolazione.
Scopriremo insieme a lei cosa comportano tutte queste rivelazioni e gli obblighi che la loro legge impone di rispettare, le cui pene sono molto pesanti.
Elyse si renderà conto in fretta che la sua vita non è migliorata poi molto, visto che dovrà continuare a mentire per non finire nei guai, per alcune scelte fatte durante il suo passato.

Un romanzo che scorre davvero veloce. In poche ore si conclude piacevolmente. Una piccola pecca a mio parere è il ritmo narrativo che in alcuni punti è troppo rapido, mettendo troppe informazioni tutte insieme in poche righe, misto ad altri momenti descritti con troppa calma e più "superflui" rispetto a certi momenti più cruciali.
C'è azione, ma tanta riflessione, poiché la protagonista ci porterà attraverso i suoi pensieri a scoprire i dilemmi che si troverà ad affrontare. Le soluzioni sono abbastanza prevedibili, infatti nonostante i personaggi dimostrino 18 anni ma siano 5 volte più vecchi, si comportano come adolescenti.
Hanno vissuto a lungo, ma sono ancora ragazzini. Questo punto non mi è molto chiaro, ma pazienza, è stato scelto così dall'autrice e, se non si vuole proprio essere pignoli, ci può stare.
Una nota positiva è che può portare a riflettere su alcuni personaggi, che "all'apparenza" possono dare un'impressione, ma che in realtà nascondono altro sotto la superficie; l'ho messo tra le virgolette perché si intuisce come andrà a finire e come sono realmente, però resta un aggiunta interessante, che spero si evolva ancora di più andando avanti.

Tutto sommato una lettura bella e scorrevole, dalla trama originale (nonostante i personaggi abbastanza prevedibili nelle azioni). Sono curiosa di scoprire come andrà avanti questa trilogia e, se vi piace il genere, consiglio anche a voi di non fatevelo scappare!

Opinione: Il Destino Divide (Carve The Mark 2), di Veronica Roth


Il destino li ha fatti incontrare.
Ora sta per dividerli.
Non ci si può opporre al proprio fato. Sarebbe sciocco, oltre che inutile, perché non si può andare contro qualcosa di inevitabile. Lo sanno bene Akos Kereseth e Cyra Noavek, eppure, fin dal momento in cui è stato reso pubblico il loro, di fato, si trovano in bilico tra l'accettazione del proprio destino e il desiderio di tentare l'impossibile e cambiarlo.
Akos non ha potuto fare a meno di innamorarsi perdutamente di Cyra, nonostante il suo fato preveda che lui morirà proprio al servizio della famiglia Noavek. E quando il padre di lei, Lazmet - un tiranno spietato e senz'anima che tutti avevano creduto morto -, torna alla ribalta reclamando per sé il trono degli shotet, il ragazzo si convince che la sua fine è ormai vicina.
Nel momento in cui Lazmet innesca la tanto temuta guerra tra thuvhesiti e shotet, i due ragazzi sanno di non avere scelta, devono cercare di fermarlo in tutti i modi possibili. Anche se per Cyra questo potrebbe significare togliere la vita a suo padre, e per Akos perdere la propria. In un colpo di scena sbalorditivo, i due scopriranno quanto il fato che guida le loro vite possa sorprenderli in modi assolutamente inaspettati.

Reso ancora più ricco dall'aggiunta di due nuove e potenti voci narranti, il sequel di Carve the Mark - I predestinati è un romanzo avvincente che, tra una battaglia e l'altra, riesce a parlarci di speranza, fiducia e resilienza.

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Una lettura decisamente più scorrevole del precedente capitolo (I Predestinati); come già ve ne avevo parlato, introduce questo vasto mondo parlandocene fin nei dettagli, permettendoci così di capire le varie sfumature delle varie popolazioni e permettendoci anche di comprendere meglio questo secondo capitolo, senza appesantirlo con ulteriori spiegazioni.

Ripartiamo dalla fine del primo capitolo, sulla nave dove Cyra e Akos sono riusciti a scappare, portando in salvo Ryzek (facendo credere che sia morto) ed Eijeh, sperando di farlo tornare come prima. In viaggio insieme alla sorella di Akos, Cisi, ad alcuni ribelli e alla cancelliera Isae, che ha perso la gemella mentre stavano accorrendo per salvarla e mettere fine al regno di Ryzek.
Ma le sorprese non sono finite, perché il sovrano di Shotet sgancia una bomba sulla sorella: il padre, Lazme, non è morto come aveva fatto credere.

Un uomo crudele che potrebbe rappresentare un pericolo ancora maggiore del figlio, se tornasse a regnare.
Si parte senza preamboli, diretti nella storia, iniziando con altri colpi di scena che daranno il via ad un'altra avventura veloce, rapida, piena di sorprese per i nostri protagonisti.
Per noi un aggiunta di cui ci accorgeremo fin da subito: le voci narranti saranno quattro.
Cyra, Akos, Cisi e Eijeh.
I primi due li conosciamo già e continueremo a seguire le loro vicende attraverso i loro occhi.
Mentre gli altri due sono da scoprire e regaleranno molte sorprese.
La sorella di Akos ci permetterà soprattutto di capire quale maledizione sia il suo dono, che le impedisce di parlare come vorrebbe per non infastidire gli altri (cosa accennata nel precedente volume, ma qui ne possiamo capire l'impatto su di lei direttamente).
Eijeh...beh, va scoperto leggendo cosa ha da raccontarci.

Non voglio dirvi di più riguardo la trama perché deve essere scoperta pezzo per pezzo, guardando attraverso più occhi, permettendoci di vedere da prospettive diverse tra loro.
Con una guerra in procinto di scoppiare e i Fati in agguato per ognuno di loro, è sempre più difficile capire cosa si fa per amore e cosa per "dovere". Eppure, nulla è scontato come appare.
Basterà pochissimo per ribaltare la situazione...e cosa succederà a tutti loro?

Una bella continuazione! Come ho già detto, decisamente migliore (poiché più scorrevole) del primo, ma si completano poiché senza quello non avremmo potuto leggere e comprendere questo.
Una storia davvero originale, ricca di fantasia e...ampia, per tutto ciò che riesce a contenere.


Edit:
Ho scoperto solo dopo aver finito questo secondo capitolo (e aver cercato informazioni sul terzo) che si tratta di una Duologia.
Purtroppo mi sono sentita delusa perché, nonostante ci sia una qualche sensazione che tutto finisca, accade tutto in modo così veloce, lasciando troppe cose in sospeso, facendo pensare che possa esserci un altro capitolo in attesa di uscire, tirando un po' le fila della storia e regalandoci altro. Un peccato.


Opinione: I Predestinati (Carve The Mark 1), di Veronica Roth


In una galassia lontana, dove la vita degli uomini è dominata dalla violenza e dalla vendetta, ogni essere umano possiede un "donocorrente", ovvero un potere unico e particolare, in grado di determinarne il futuro. Ma mentre la maggior parte degli uomini trae un vantaggio dal dono ricevuto in sorte, Akos e Cyra non possono farlo. Al contrario, i loro doni li hanno resi vulnerabili al controllo altrui.  
Cyra è la sorella del brutale tiranno Shotet Ryzek. Il suo donocorrente, ovvero la capacità di trasmettere dolore agli altri attraverso il semplice contatto fisico, viene utilizzato dal fratello per controllare il loro popolo e terrorizzare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un'arma nelle mani di un tiranno. La verità è che la ragazza è molto più forte e in gamba di quanto Ryzek pensi.  
Akos appartiene al pacifico popolo dei Thuve, e la lealtà nei confronti della famiglia è assoluta. Quando lui e il fratello vengono catturati dai soldati Shotet di Ryzek, l'unico suo pensiero è di riuscire a liberarlo e a portarlo in salvo, costi quel che costi. Quando poi viene costretto a entrare a far parte del mondo di Cyra, l'ostilità tra i loro due popoli sembra diventare insormontabile, tanto da costringere i due ragazzi a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l'un l'altro.

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Una lettura, direi, a tratti lenta e faticosa, purtroppo. Ci troviamo in un mondo completamente nuovo ed inventato dalla mente di Veronica. Siamo sul pianeta-nazione Thuvhe o Urek, praticamente diviso in due: da una parte i Thuvhe e dall'altra gli Shotet.
Ognuno "odia" gli altri, per ragioni diverse, e si tengono lontani il più possibile.
E, giustamente, i nostri protagonisti saranno delle due fazioni opposte...

Akos è di Thuve, un luogo freddo e tranquillo, dove coltivano i Fiori del Ghiaccio, tra cui i Fiori del Silenzio (molto importanti per i thuvhesiti, per le sue proprietà analgesiche). Lo conosceremo quando è solo un bambino ed attraverso i suoi occhi ci faremo un'idea di come sia la sua casa, il suo popolo e le tradizioni. Sarà simile anche per Cyra, figlia del tiranno di Shotet, mostrandoci alcuni frammenti d'infanzia, della sua vita in famiglia e di alcune tradizioni Shotet.

Vedremo alcuni spaccati di loro bambini e ragazzi per iniziare familiarizzare con tutte le varie tradizioni e abitudini, di cui poi ci imbatteremo nella normalità della vita quotidiana.
Tranquilli, se nei primi capitoli vi sentite sperduti è normale, provate a stringere i denti ed andare avanti, tante cose verranno ripetute con più calma e si riuscirà a dare un senso a tutto.

La vita di entrambi i protagonisti cambia d'improvviso quando vengono rivelati i Fati dei giovani.
I Fati sono destini immutabili nella vita di alcuni individui, pretetti dagli Oracoli che vivono a Thuve. Erano sempre stati tenuti segreti, ma vengono resi di pubblico dominio portando il caos in quel mondo, poiché alcuni possono decretare la fine di qualcuno e/o l'inizio di qualcosa.

Akos ed uno dei suoi fratelli hanno un Fato importante per i Noavek (la famiglia di Cyra). Nonostante i tre fratelli, avvertiti tempestivamente, tentino di fuggire col padre vengono braccati da alcuni guerrieri Shotet, che senza pietà prendono Akos e suo fratello Eijeh per portarli a Voa (la capitale Shotet) dove Ryzek è diventato il sovrano alla morte del padre. Ancora più crudele e spietato del genitore, sfrutta la sorella Cyra ed il suo potere per accrescere la sua fama e incutere paura nel prossimo, ed ha in mente dei piani per poter sfruttare al meglio i due Kereseth.

Akos finisce con Cyra per aiutarla, grazie al suo dono unico e particolare che può dare sollievo alla ragazza. I due non potrebbero essere più diversi fra loro: Akos gentile, premuroso, che dovrà rafforzarsi e si ritroverà a combattere per liberare il fratello, ma non solo; Cyra una giovane donna determinata e dura, abituata alla sofferenza ed al dolore, che però inizierà a vedere una via di fuga da quel mondo grazie ad Akos.
Due destini che si intrecceranno e due personaggi con difetti e pregi, da scoprire.
Akos si troverà nel mondo violento degli Shotet, mentre Cyra imparerà la gentilezza Thuve attraverso di lui. Ma il tempo è breve per entrambi per riuscire a portare a termine i loro piani.

Una storia complessa, molto dettagliata e ricca di minuzie che costringono a rallentare in alcuni punti per ricollegare i vari puntini fra loro, eppure interessante. Presenta una trama particolare, dove tutto dovrebbe avere una strada già decisa, eppure si tenta di sovvertire i Fati, da una parte per ottenere il potere personale, dall'altra combattere per chi si ama.
A raccontarci il tutto si alterneranno questi ragazzi molto giovani, ma già maturi, determinati e che, dopo il loro incontro, il destino metterà alla prova in molti modi diversi.
Un avventura che promette bene e che sono curiosa di proseguire col secondo capitolo, che inizierò subito(!).
Spero, dopo aver spiegato un po' di tutto in questo romanzo, che il secondo risulti più scorrevole e piacevole.

Ci vuole un poco di pazienza, ma anche questa storia della Roth sembra meritare di essere letta.
Vi parlerò poi del secondo capitolo....e, va beh, anche del terzo quando arriverà, perché già che l'ho iniziata porterà a termine la trilogia (e vedremo se l'autrice ci regala un altro finale col botto oppure no).

Edit:
Ho scoperto solo dopo aver finito il secondo capitolo (e aver cercato informazioni sul terzo) che si tratta di una Duologia.

Consiglio del Giorno: Le Note Del Mare, di Piera Grandola

 
Trama
Selena ha un sogno da realizzare: entrare nel firmamento delle star e far conoscere la propria musica al mondo. Prima di guardare al futuro, però, bisogna fare i conti con il passato e Selena ha alle spalle una storia complicata. La ragazza non sa di essere una sirena dai nobili natali e di dover temere per la vita. Un killer spietato pare determinato ad arrivare a lei anche a costo di lasciarsi dietro una scia di sangue.
Alex è un tritone con un compito difficile: riportare a casa la principessa degli abissi, rapita dalla culla quando era solo una neonata. L’ultima cosa che il ragazzo immagina è di innamorarsi della ragazza che dovrebbe difendere. Nella sua mente si scatena un conflitto tra cuore e testa: mettere davanti il bene del regno o seguire i suoi sentimenti sempre più forti?
 
La storia di questi due ragazzi si intreccerà in maniera indissolubile. Un tuffo nel mondo marino porterà a galla insidie, meraviglie e verità allarmanti che segneranno per sempre queste due vite.

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Estratto
«Non fare la vigliacca adesso» la rimproverò la ragazza e, senza tanti complimenti, la lasciò da sola ad affrontare le sue paure. 
Un paio di braccia ricoperte di tatuaggi le cinsero la vita in un abbraccio affettuoso. 
«Tra cinque minuti tocca a noi. Mi raccomando, state pronti». Non c’era tempo per i ripensamenti, questo era il suo momento. I riflettori le illuminarono i fluenti capelli biondi tra i quali 
faceva capolino una ciocca color magenta. 
Lentamente si portò sul centro del palco, rifiutandosi di lasciarsi deconcentrare dalle preoccupazioni che, in quei giorni, avevano fatto da padrone alla propria vita. Impugnò il microfono, si concentrò sulle note malinconiche che fuoriuscivano dagli strumenti e tutto il resto svanì come d’incanto. Ora era da sola con la sua musica e il pubblico era solo una massa di volti sfocati, null’altro. La prima immagine che il suo campo visivo registrò quando emerse dallo stato di trance fu il bellissimo sorriso di un ragazzo. 


Autrice
Piera Grandola, nata in un paesino della Campania, vive a Roma da molti anni. Ha studiato in ambito umanistico per poi dedicarsi al settore della sceneggiatura. Gestisce un blog piuttosto conosciuto e ha già pubblicato vari racconti. "Le note del mare" è il suo romanzo d'esordio.