venerdì 20 maggio 2016

BlogTour Eleinda2: Speciale sul drago Indaco


Benvenuti in questa tappa dedicata al Drago Indaco, protagonista del primo libro: Eleinda

Ci saranno vari brani presi da quel romanzo, 
quindi se non l'avete ancora letto, recuperate e leggetelo ^.^

Altrimenti vi troverete degli Spoiler.
Non sono messi tutti in ordine Cronologico rispetto al Libro!
(per non caricare troppo, alcune frasi possono provenire da parti successive, per poi tornare indietro, visto che di Indaco ho copiato molte parti)
Tutte le immagini sono prese da Internet, non sono fedeli al 100% riguardo il 'nostro' draghetto, 
ma è per darvi un idea di come può essere.

Cosa sei?
Tutto inizia quando il coinquilino (assillante) di Eleonora si presenta a casa con un incubartice contenente un cucciolo, che vuole regalarle in anteprima.
Inizialmente riluttante a queste creature create in laboratorio, senza accorgersene lentamente si affeziona a questo essere vivente che ancora non conosce, tanto da restare praticamente appiccicata all'incubatrice fino al momento della 'nascita'.
«Dai, aprila!» Incitò lui. Lei invece era così emozionata che mentre si prestava ad aprire i sigilli ermetici, le sue mani tremavano. L’ultimo tac e con ambedue le mani sollevò delicatamente il coperchio. Una nebbia densa le avvolse il viso quindi la spazzò via facendosi aria con la mano. Finalmente fu in grado di vedere. In mezzo allo sfondo nero della scatola, c’era un colore che brillava riflettendo la luce esterna: un pelo, un piumaggio, non seppe identificare subito cosa fosse, ma splendeva, ed era di un azzurro violaceo, lo stesso colore che appare nell’arcobaleno quando il cielo è terso di nuvole; era di colore indaco. 
Il cucciolo non accennava un minimo movimento ed Eleonora era ugualmente immobile. [...]
La ragazza fissava la creatura. Tanto tempo e ancora non aveva capito cosa fosse. Sembrava raggomitolato. “Un gatto? No, direi proprio di no”, pensò. Lì vicino c’erano delle scorie, frammenti di un uovo che si era schiuso al momento della nascita. Per capirne di più, decise di allungare un dito per toccare lievemente il cucciolo: era umido nonostante il calore dell’incubatrice, e la sua pelle era dura e compatta. Squamosa. “Un pesce? Impossibile”, pensò. D’altronde non c’era acqua. 
Si decise ad accarezzarlo con tutta la mano, e fu allora che il piccolo accennò un pigro risveglio: alzò il collo lungo, che fino a poco prima cingeva il resto del corpo, poi voltò la testolina verso la ragazza, rivelando al contempo una lunga coda che terminava nella punta con la forma di un cuore. A un tratto lui ricambiò lo sguardo e la fissò, come se la stesse studiando. Poi, i suoi occhi acquistarono una strana sicurezza. Sei tu. E di colpo, tutto cambiò. Fu come se il cuore le fosse uscito prepotentemente dal petto; era come se quel blu magnetico avesse attirato l’anima della ragazza, ora sospesa a galleggiare tra i loro due corpi. Gli occhi blu della creatura erano di un’espressività tale da sciogliere ogni curiosità, ogni dubbio, ogni possibile rifiuto; erano affascinanti come nient’altro al mondo perché al suo confronto, i laghi erano aridi scavi, e le azzurrite dei sassi opachi.


[......]
«Lascia che ti scelga un nome.» Ci pensò brevemente poi seguitò: «Sai qual è stata la prima cosa che ho notato quando ci siamo incontrati? Quel tuo splendido colore, quello che ogni tanto appartiene anche a me. È un colore che non tutti ricordano, poiché appare e scompare assieme all’arcobaleno, ma ora che ti ho incontrato non lo dimenticherò più.» Gli grattò la testa e vide la sua mano diventare com’era lui: «Ti chiamerò Indaco.»


Drago?
Grazie all'intuito di Indaco riusciranno a scappare dal laboratorio dove il dott. Brandi lo aveva creato, con informazioni molto importanti rigaurdo cosa sia questo "cucciolo":
« Corpo di serpente, zampe di lucertola, artigli d’aquila, fauci di coccodrillo, denti di leone e ali di pipistrello; ecco il cocktail per creare un drago. » “Drago?”, ripensò, confusa. Rilesse quella frase un’infinità di volte. «Com’è possibile?» guardò sotto il tavolo: «non dirmi che si tratta di te.» Seguì la lettura: « L’uovo è stato riposto all’interno dell’incubatrice e questa permetterà lo sviluppo del clone. Come primo esperimento abbiamo implementato nell’embrione solo l’aspetto fisico: squame indaco all’esterno e lilla per le parti inferiori. » 
Eleonora allungò il braccio sotto il tavolo e con un dito gli sollevò la testolina per esaminarlo: le squame inferiori erano di un lilla rosato che prima le era sfuggito; grazie alla pioggia, il piccolo si era ripulito completamente dal liquido amniotico. Le balzò alla mente il modo in cui era sparito nell’aria, ma soprattutto l’impressione che l’avesse sorretta mentre cadeva, quindi guardò ai lati del suo corpicino: cercò delicatamente di sollevargli le squame e i contorni delle ali si rivelarono da sé; egli le allungò per mostrar- gliele con orgoglio. Eleonora vide che erano molto più grandi rispetto al resto del corpo, inoltre le membrane alari erano divise in tre arcate che si congiungevano in spuntoni rassomiglianti a unghie. 
Nella schiena si era poi rivelata anche una violacea linea di scaglie ossee appuntite. «Non posso crederci: sei veramente un drago!» sorrise: «Incredibile. Mi hai sostenuto. Mi hai richiamato. Mi hai... consigliato di andare in quella zona della E.T. Non saprei dire quale sia la cosa più incredibile tra tutte queste. Semplicemente tu. Sei tu a essere incredibile. Un drago... sono pazza o forse è solo un bellissimo sogno?» Appoggiò il corpo allo schienale e chiuse gli occhi, tirando in- dietro la testa. Dopo un po’ sentì che qualcosa, o meglio, qualcuno, le solleticava le caviglie. «No, non è un sogno»



Legame
Da quel momento ha inizio un rapporto quasi simbiotico tra i due, che inizieranno a comunicare anche se non a parole e a scoprire un rapporto sempre più stretto tra di loro.
Quando lo toccava, non era più in grado di distinguere il confine tra il suo e l’altro corpo; erano due esseri completamente diversi che si amalgamavano al contatto, visivo o tattile che fosse. Forse quel senso d’incompletezza che aveva avuto per tutta la vita stava trovando una risposta nella compagnia e nell’esistenza di quella creatura, come se fossero stati creati per confondersi l’uno nell’altra, per compensarsi.


E molto presto la ragazza scoprirà che il loro rapporto è ancora più profonodo di quanto pensasse:
Con gli occhi fissi sul drago, si alzò in piedi, stupita: vedeva sfocato, o meglio, tutto il paesaggio era sfocato, come se si trovasse dentro a un dipinto ad acquerelli, con i colori sfumati di una rosea alba e di un caldo tramonto arancio, ben amalgamati; era come stare dentro a una fotografia d’epoca. «Dove sono?» 
«Sei con me.» In quel posto bizzarro, la ragazza vedeva solo Indaco: la sua figura era avvolta da un’aurea argentea e il colore delle sue spire brillava più che mai; sembrava un’apparizione divina. [....]
«No, non è cambiato nulla all’esterno, ciò che è cambiato è dentro di noi. Non ci siamo spostati fisicamente, sono i nostri cuori a essersi congiunti definitivamente. Siamo uniti come un unico essere, non è necessario che io parli e tu mi senta, poiché quello che intendo comunicare lo sai già in partenza.[....] questa è la nostra dimensione; un luogo parallelo, segreto, dove non esiste altro all’infuori di noi. Potremmo stare qui a comunicare per ore intere, mentre a chi ci osserva da fuori, sembrerà soltanto un istante.» [...]
«Viviamo in simbiosi...» Sussurrò la ragazza, e solo allora si rese conto che era la prima volta che apriva bocca.[...]
«Non so più dove finisco io e inizi tu...» 
«Perché non è una cosa che si può tradurre in materia: non c’è più alcun confine tra noi, siamo esseri complementari.» 
«Niente e nessuno che ci divide?» 
«Né che potrà farlo mai», terminò il drago. 



Il primo...o l'ultimo?
E si scopre che forse non è l'unico mai esistito al mondo, che non è stato creato in laboratorio da zero:
«Dentro l’incubatrice sognavo. I sogni dei draghi sono scene di vita vissuta, quella dei nostri predecessori; per questo siamo gli esseri più saggi dell’universo. Nella mia coscienza, però, affluivano i ricordi dei miei avi e non solo, perché spesso c’erano delle immagini inedite che si mischiavano al loro passato; all’e- poca non sapevo che quello che stavo vivendo come un sogno era il mio stesso futuro.»

Insieme a Salvo e Alessandro, la ragazza inizierà ad indagare per scoprire di più riguardo ai draghi:
«Qui dice che l’uovo di un drago si schiude dopo circa un secolo», disse Salvo. 
«Gli scienziati devono aver accelerato la schiusa, quindi anche lo sviluppo successivo.» [...]
«Di questo passo, le lunghe corna ramificate gli cresceranno presto!»  [...]
 «E per quanto riguarda il fuoco? Non ho mai visto uscire delle fiamme dalle sue narici, ma solo quel fumo», disse Alessandro. Dopo la conferma di Eleonora, Salvo disse: «Sapete, nei libri che ho letto, ho scoperto che in natura esiste uno scarabeo africano che ha la facoltà di sparare fuoco esattamente come i draghi: egli ha due sacche vicino alla bocca, ghiandole che, spremute all’occorrenza, emettono due tipi di sostanze diverse; appena entrano in contatto, s’infiammano.»

E da quelle notizie, Indaco si renderà conto che l'hanno indebolito, modificandolo per renderlo più debole, togliendogli le caratteristiche della sua specie:
«Quand’ero dentro l’uovo, sentivo che diventavo sempre più debole e fragile.» La ragazza percepì dove il drago voleva arrivare. 
«Non sono debole e nemmeno fragile.» 
«È solo perché ti hanno privato dei tuoi poteri. Ecco cosa ti hanno fatto. Hanno sperimentato come renderti inoffensivo... o quasi. Ma perché?» 
«Quel che conta è che dobbiamo riprenderli, e ora sappiamo come fare.»


Scoprendo inoltre una cosa molto importante:
«Indaco non è nato da un laboratorio, ma da una madre!»


Il Viaggio
Avrà così inizio il viaggio per scoprire le origini di Indaco e risvegliare i suoi poteri sopiti,
come il Potere del Fuoco:
Dimenò la coda a cuoricino nel tentativo di resistere alla tentazione, infine vi cedette, tuffandosi nel magma; era la sua vera natura che lo stava chiamando, doveva obbedirle. 
[......] A un certo punto, il drago si alzò sulle zampe posteriori e con un impulso del collo all’indietro, si liberò in avanti come un elastico, con uno scatto, rilasciando un vento di fuoco.[....]
Indaco sentiva come se fosse la più grande conquista: soffiando fuoco aveva ritrovato la propria indole naturale, la capacità di cui i draghi andavano più fieri.

Il potere della Rinascita
«Non temere, non ti lascerò mai più perché ho acquisito il potere della rinascita»

Il potere del Fulmine
Comunicarono ed Eleonora capì che Indaco aveva assorbito dal fulmine la rara capacità di creare saette e scariche elettriche.

Seguiranno le varie tracce, che oltre a risvegliare i poteri, li condurranno a conoscere altri draghi, per poi scoprire una profezia che era destinata a loro
Il regno dei draghi risorgerà in nome dell’eroe Eleinda.» La ragazza sbatté le palpebre più volte. 
«Eleonora. Io mi chiamo Eleonora. E tu... oddio, sono stata proprio io a scegliere di chiamarti Indaco!» 
«EleInda. Eleinda siamo noi», disse il drago.



 La Saggezza Di Indaco
”Io non faccio parte della natura. Il drago è una creatura che vive in armonia con tutti gli esseri viventi, dagli animali alle piante. Il cielo lo accoglie quando è in volo, la terra lo sorregge quando cammina. L’essenza della natura lo accompagna in ogni istante, lo osserva con rispettoso silenzio agendo quasi di conseguenza ai suoi movimenti. Io invece sono uno scherzo, il disonore della mia stirpe. Non so nemmeno fare tutte quelle cose che, attra- verso i ricordi, ho visto fare loro. Cosa ci faccio qui, in questo secolo? Io non dovrei nemmeno esistere, sono solo il capriccio di uno scienziato pazzo.”

L'affetto per Eleonora
“Conosco le leggi del mondo e te ne farò dono, supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare e guarirai da tutte le malattie perché sei un essere speciale e io avrò cura di te. ”



TAPPE DEL BLOGTOUR


18 MAGGIO  
Divoratori di Libri – Post introduttivo + incipit
Leggere è un modo di Volare senz’ali – Pagina 99

19 MAGGIO
Mille e un Libro – Luoghi del romanzo
SweetyReviews – Intervista all’autrice
Libropatia  “Draghi e Uomini” Estratti dal capitolo cruciale

20 MAGGIO
Le Mele del Silenzio – Schede dei Personaggi
Fantasticando sui Libri – Playlist dei Personaggi
Viaggiatrice Pigra – Speciale sul drago Indaco

21 MAGGIO

22 MAGGIO
La Fenice Book – La Soundtrack del Libro
Every Book Hasits Story – Speciale sulla dragonessa Alizarina

23 MAGGIO
The Book Lawyer – Intervista al dottor Brandi
Leggendo Romance – Intervista a Eleonora Giusti

24 MAGGIO
Emozioni di una Musa – Recensione
Tutta Colpa dei Libri – Dreamcast + Estratti
Universi Incantati – Booktrailer



Seguite ogni tappa e non dimenticate che alla fine l'autrice regalerà una copia autografata del libro 

Le regole per partecipare sono:
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