giovedì 21 aprile 2016

Opinione: Foot Food, di Stefano Rossi



Never City è una città pericolosa ed è popolata da gentaglia di ogni specie. Ma il deserto che la circonda sa essere ancora più pericoloso e selvaggio. Bombe sexy in cerca di emozioni forti, camionisti divoratori di hamburger, hippie in fuga con una misteriosa valigetta, critici culinari, bande di motociclisti e sociopatici repressi sono solo alcuni degli esempi della fauna che lo popola. E il Foot Food è la luce che inevitabilmente attira tutte quelle falene impazzite. Ma cosa nasconde quel paradiso feticista in mezzo al nulla? Sarà qualcosa che i nostri folli protagonisti scopriranno a caro prezzo? L’inferno più inconcepibile si sta per scatenare proprio sotto i loro... piedi!

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Una storia che originale è dir poco!
Ricorda lo stile dei B-Movie horror....non pensate a quei film fatti male eh! 
Quelli non sono B-Movie;
Intendo la categoria di quei film forzati e assurdi ma belli, che hanno stile e trama.

Quì non si entra nella storia, ci si viene buttati, conoscendo solo capitolo dopo capitolo i vari protagonisti che ne faranno parte. Varie vite, vari personaggi che si ritrovano per caso nello stesso (sbagliato) posto nello stesso momento. 
Esagerati e gonfiati, ma che rendono ricca la trama con la loro presenza. 

Un horror non puro nè spaventoso (per quanto mi riguarda), ma non saprei in quale altra categoria metterlo. E' avventuroso, adrenalinico, con altri personaggi che non sono solo fantastici, ma provengono dal lato più oscuro del fantasy...quindi, direi che sfiorano l'horror. 

Una storia ben scritta e, anche se breve, riesce a dire tutto ed essere completa...una piccola nota stonata è il finale, che personalmente non ho molto compreso. Si chiude in poche righe lasciandoti confuso. 
Un ottimo passatempo per trascorrere qualche ora piacevole.

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