venerdì 8 aprile 2016

Opinione: Gli Occhi Neri Di Susan, di Julia Heaberlin

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Tessa Cartwright, sedici anni, viene ritrovata in un campo del Texas, sepolta da un mucchio di ossa, priva di memoria. La ragazza è sopravvissuta per miracolo a uno spietato serial killer che ha ucciso tutte le altre sue giovani vittime per poi lasciarle in una fossa comune su cui crescono delle margherite gialle. Grazie alla testimonianza di Tessa, però, il presunto colpevole finisce nel braccio della morte. A quasi vent’anni di distanza da quella terrificante esperienza, Tessa è diventata un’artista e una mamma single. Una fredda mattina di febbraio nota nel suo giardino, proprio davanti alla finestra della camera da letto, una margherita gialla, che sembra piantata di recente. Sconvolta da ciò che evoca quel fiore, Tessa si chiede come sia possibile che il suo torturatore, ancora in carcere in attesa di essere giustiziato, possa averle lasciato un indizio così esplicito. E se avesse fatto condannare un innocente? L’unico modo per scoprirlo è scavare nei suoi dolorosi ricordi e arrivare finalmente a mettere a fuoco le uniche immagini, nascoste per tanti anni nelle pieghe della memoria, che potranno riportare a galla la verità…

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Ringrazio la Newton Compton e l’iniziativa 'Il Club dei Lettori' per la possibilità di leggerlo, perché credo che se non fosse stato per questo non lo avrei mai preso in considerazione.

Un romanzo bello, da cui però mi aspettavo più tensione e 'thriller'….eppure mi ha sorpreso e mi è anche piaciuto.

L’autrice ha scelto un modo interessante di raccontarci questa storia, alternando (di capitolo in capitolo) il presente al passato (il 1995) di Tessa.
Ormai una madre forte, con una figlia che ama alla follia ed una vita che tenta di essere il più normale possibile, dopo un evento che l’ha cambiata molto da giovane.
La conosceremo com’è e com’era, appena dopo la tragedia.
L’unica differenza è che ora sente di aver contribuito a mandare in galera l’uomo sbagliato e che il suo mostro è ancora in giro, da qualche parte. Sa che deve fare qualcosa prima che sia troppo tardi, per quell’innocente, per sé stessa e per le altre Susan che non ce l’hanno fatta.

Un libro che non ti trascina subito nella storia, personalmente ho faticato un pochino a cominciarlo….ma una volta dentro, non ci si stacca fino alla fine.
I personaggi sono piuttosto interessanti, anche se un po' abbozzati e non si scava molto nella loro vita, a parte Tessa (protagonista e voce narrante), anche se ci sono molti buchi che non vengono riempiti, alcuni fino alla fine, altri che invece restano vuoti e al lettore rimane un po' la bocca amara per questo.

La storia è fatta di tante bricioline di pane che vengono lasciate qua e la per invogliare il lettore a continuare, a seguirle lungo la trama fino a conoscere il finale. Come tanti pezzettini di un puzzle che solo alla fine risuciremo a vedere, ma non risolvere purtroppo, perchè, a mio parere, mancano molti pezzetti che avrebbero reso il racconto davvero completo.

Si può dire che è diviso in 4 parti, anche se queste ultime arrivano verso la fine del romanzo, regalando una voce in più al racconto e concludendo con un Epilogo che riassume e chiude tutto in poche pagine.
Una cosa che mi è spiaciuta molto, perchè la storia era molto lunga nel presente, si perdeva spesso in dettagli e descrizioni del vivere quotidiano, allungando molto la trama, e quindi mi sarei aspettata un finale più simile a quello stile narrativo; rispetto al passato dove si ha l'impressione che l'autrice tagli (apposta) i vari capitoli per farti venir voglia di andare avanti a leggere, anche se non sono perfettamente collegati e quindi manca sempre qualcosina. 
Invece tutto si chiude in poche paginette, lasciandoti tra mille domande e perplessità.

Non è propriamente un thriller. Ci sono indagini, ricerche, mistero….ma lasciati agli angoli. La storia è concentrata di più su Tessa e le sue emozioni. La sua vita. Il resto fa un po’ da cornice fino alle ultime paginette.
Le parti scientifiche non mancano e sono interessanti: si parla di ossa, di terra, di nuovi metodi per ricavare informazioni,….ora a spiegarle non riesco molto bene, ma l’autrice lo fa con un linguaggio sì tecnico, ma comprensibile. Il che regala al romanzo un tocco in più che non dispiace affatto.

Una bella storia, che mostra cosa si possa nascondere nell’ombra e che tutto non è mai come possa sembrare.
Una lettura piacevole ed interessante, che mi ha regalato alcune ore in cui ero solo io e il libro, anche se (come ho già detto) mi aspettavo qualcosina in più. 

Lo consiglio a chiunque voglia provare ad immergersi il una storia un po’ diversa dal solito.
Non propiamente un thriller. Non un classico romanzo. Qualcosa tra i due.

2 commenti:

  1. Sono d'accordo con te!
    Anche io, visti i dettagli di vita quotidiana in cui si perde l'autrice, mi sarei aspettata un epilogo altrettanto pregno di informazioni, ma, nonostante ciò, questo libro mi è piaciuto proprio tanto.

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  2. Ciao cara!
    è la terza recensione positiva che leggo di questo libro, e sono sempre più convinta di volerlo leggere!!! :) :)

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