martedì 19 aprile 2016

Opinione: Per Ironia Della Morte, di Claudio Vergnani

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Entrato in possesso di una chiavetta Usb dal misterioso contenuto, Vergy – il protagonista del romanzo – si accorda per la sua restituzione dietro adeguato compenso. Ma quello che dovrebbe essere un tranquillo soggiorno veneziano in attesa dell’appuntamento, si trasforma in una guerra per la sopravvivenza, una fuga da mostri e nemici che non hanno nulla a che fare con le forze sovrannaturali che il nostro protagonista ha dovuto affrontare nei romanzi Il 18° vampiro, Il 36° giusto e L’ora più buia. Qui il pericolo è reale, umano, fatto di sicari spietati e assassini senza coscienza.

Vergnani, in questo romanzo, si discosta dalle sue radici horror per regalarci un thriller mozzafiato, dalle forti venature Pulp, con un protagonista degno dei migliori Hard Boiled della tradizione.

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Adoro, Adoro, Adoro Vergy!
E' un personaggio esagerato, sopra le righe,...poco credibile e molto cinematografico (e anche psicopatico), ma non ci posso fare nulla, mi piace davvero molto.
In questo romanzo, non c'è il suo compare a parlare, ma solo lui, da solo, in un prequel (rispetto agli altri libri dove compare) dove sentiremo anche i suoi pensieri, sempre senza filtri, ma in meniera ancora più diretta essendo lui l'unico protagonista e voce narrante.

Inizia subito, buttandoti in una situazione 'strana' e che si fatica a capire, in un castello dove si trova dopo aver concluso l'ultimo dei suoi 'lavori', quando il suo sesto senso gli suggerisce che qualcosa non va....
Poi ci sposteremo, dopo questa prima 'avventura', a Venezia, quando ancora il puzzle non è completo per noi lettori, e lì piano piano lo ricostruiremo (capendo tante cose che vengono omesse volontariamente dall'autore in principio) in una serie di colpi di scena e di avventure che si sussegono togliendo al lettore il fiato, costringendolo a leggere pagina dopo pagina per sapere come andrà a finire.

Ok, alcune situazioni sono troppo lunghe e il lettore si stacca perdendo un po' di concentrazione, ma sempre magistralmente descritte e che spesso ti fanno sentire in quelle situazioni.

Per farvi un esempio, pensate ai film d'azione: corse, inseguimenti, azione, adrenalina...mischiateci insieme molto alcool, un protagonista completamente pazzo, senza filtri e con un umorismo davvero pessimo, nero e molto scurrile, con contorno di un ambientazione quasi claustrofobica (i canali di Venezia, i suoi vicoli stretti e tortuosi,...), e dei cattivi con la C maiuscola.
Così potete immaginare cosa voglia dire immerversi in questa storia, anche se il mio è solo un esempio rispetto a ciò che vi aspetta davvero in queste pagine.

Una storia bella ed interessante, diversa da qualunque altra in cui mi sia mai imbattuta (parlando in generale, non dello stile di Vergnani, perchè i suoi romanzi sono molto simili, avendo anche gli stessi protagonisti).
Il romanzo più forte, probabilmente, che ho letto di questo autore, per ora. 
Ma come non potrebbe con Vergy!

Il finale mi è piaciuto, nonostante sia conclusivo della vicenda si prende il suo tempo per dire tutto e chiudere per bene la storia. Una cosa apprezzatissima, visto che tutto ha un suo ritmo e questo non viene spezzato nemmeno alla fine.

Sicuramente non è un libro adatto a tutti, ma se amate l'horror, l'adrenalina, l'avventura...e sopratutto una storia non prevedibile e piena di colpi di scena: l'avete trovata!

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