lunedì 10 ottobre 2016

Opinione: Kiss The Dead (Anita Blake 21), di Laurell K. Hamilton

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Nel corso della sua lunga carriera, Anita Blake ha imparato a sue spese che i vampiri sono pronti a tutto pur di conquistare il potere e che le dispute tra i Master delle varie città spesso diventano vere e proprie battaglie all'ultimo sangue. Perciò non si stupisce quando le giunge voce che a St. Louis è attivo un gruppo che si batte per l'indipendenza delle creature della notte e per l'abolizione dei Master in tutto il mondo. Ciò che invece la sconcerta è che questi paladini della libertà si divertano a trasformare in vampiro chiunque gli capiti a tiro, siano essi uomini, donne o bambini. Non c'è crimine più grave della trasformazione forzata di un minorenne, e la Sterminatrice si mette subito alla caccia dei colpevoli. Tuttavia ben presto si renderà conto che dietro quegli atti apparentemente sconsiderati si cela un piano congeniato ad arte per mettere in ginocchio la città di St. Louis e soprattutto il suo vampiro Master, Jean-Claude...

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 Riprendo in mano le avventure di Anita Blake, visto che a breve è uscito Jason il 23° capitolo della saga, ma per leggerlo faccio un passo indietro perchè, eh si, mi sono lasciata indietro alcuni volumi!
Questo e "Affliction" stanno aspettando da un po' di essere letti e finalmente mi sono data una scrollata e li ho divorati, tutti e 3, ed ora spero solo che traducano in fretta il prossimo capitolo perchè sono curiosisima di leggerlo.

Questo romanzo è veloce da leggere, anche se all'inizio mi ha un po' spiazzata, perchè parte immediatamente, senza preamboli o ricapitolazioni, cosa che mi sono ricordata iniziandolo.
E' nello stile della scrittrice, prima di butta a capofitto nella storia, poi ti riassume il minimo per comprendere alcune cose e collegare i puntini, se ti sei dimenticato qualcosa.

Quì si parte in una sala interrogatorio, dove Anita deve vedersela con un vampiro piuttosto giovane e spaventato, dal quale deve farsi dire dove lui e i suoi amici hanno nascosto una ragazzina rapita, prima che venga trasformata illegalmente (infatti i minorenni non possono essere vampirizzati, pena la morte).
Ma durante l'interrogatorio qualcosa sfugge di mano e il vampiro rivela inavvertitamente che in quel luogo aspettavano proprio lei, Anita: è una trappola. Detto questo c'è ben poco tempo prima di fermare questo vampiro che ha deciso di scatenarsi e aggredire chiunque per rallentarli, e raggiungere la scena in tempo, cercando di prevenire un massacro....

Sarà solo l'inizio.
Questi vampiri infatti vogliono restare liberi: nessun master, nessuna gerarchia,....e temono Anita non solo per quello che fa di lavoro, ma per il fatto di rappresentare la compagna del nuovo re e master della città, e che quindi potrebbe legarli a lui. Una bomba pronta a scoppiare, libera per la città, composta da giovani vampiri, troppo presi da questa causa per capire cosa stiano facendo.
Sarà solo verso la fine che tutti i pezzi del puzzle si incastreranno e Anita capirà da dove è partito tutto questo, quale master ha lasciato così liberi i propri vampiri da perderli e renderli così pericolosi.
E ciò potrebbe costarle ciò che ha di più caro....

Un bel libro, piacevole e scorrevole, che in poco si chiude, ma non ha una storia tanto forte da restare in mente, purtroppo. Restano alcuni dettagli, ma il nodo centrale sfuma in fretta, o almeno per me, ed è un peccato.
Ma se volete continuare a leggere i vari capitoli, vi conviene comunque dargli una chance e finirlo perchè se ne parlerà anche nel prossimo e, credetemi: quello vale proprio la pena di esser letto! Non sarà nella top 5 dei libri della saga, ma non è nemmeno vicino ai 'peggiori'.
Credo di fare questo ragionamento perchè l'ho letto e subito sono andata avanti con "Affliction" che mi ha conquistato, quindi credo sia per questo contrasto che mi risulta meno appetibile tra i due, più in ombra,....ma merita di essere letto.

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