giovedì 17 novembre 2016

Opinione: Il Segno Della Croce, di Glenn Cooper

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MISTERO E AVVENTURA, SCIENZA E FEDE, PASSATO E PRESENTE:
RITORNA L'AUTORE BESTSELLER DELLA BIBLIOTECA DEI MORTI
OLTRE 2,5 MILIONI DI COPIE VENDUTE IN ITALIA

Intorno a loro, si apre l’infinito deserto di ghiaccio e vento dell’Antartide. Dopo ore di faticoso cammino, il gruppo di uomini raggiunge il punto segnato sulla mappa. E lo individuano: l’ingresso di una caverna scavata decenni prima da chi li ha preceduti in quel continente disabitato. Quando entrano, in religioso silenzio, si trovano davanti un museo ideato per conservare reperti che il mondo crede perduti per sempre. Ma quegli uomini sono arrivati lì per due oggetti soltanto. E adesso li stringono tra le mani. Ne manca ancora uno, poi l’alba di una nuova era sorgerà sul mondo.
In un piccolo paese dell’Abruzzo, un giovane sacerdote si alza dal letto. Il dolore è lancinante. La fasciatura intorno ai polsi è intrisa di sangue. Con cautela, il prete scioglie le bende. Le sue suppliche non sono state esaudite, le piaghe sono ancora aperte. Il sacerdote chiude gli occhi e inizia a pregare. Prega che gli sia risparmiata quella sofferenza. Che gli sia data la forza di superare quella prova. E che nessuno venga mai a conoscenza del suo segreto.

Una ricerca iniziata quasi 2000 anni fa e giunta solo oggi a compimento. Un’ossessione sopravvissuta alla guerra che segnerà il destino di tutti noi. Una storia la cui parola «fine» sarà scritta col sangue…


Questo romanzo è un invito. Un invito a vivere un’avventura appassionante, ricca di mistero e svolte inaspettate. Ma anche un invito a esplorare l’indistinta linea di confine che separa Storia, religione e scienza, un territorio ambiguo e affascinante che Glenn Cooper ci ha fatto conoscere – e amare – fin dai tempi del suo fortunatissimo esordio narrativo, La Biblioteca dei Morti.

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Anche con questo romanzo Cooper ci regala una storia interessante, ricca di colpi di scena, che si muove fra religione e scienza, in equilibrio anche sulla storia.
Come si nota dalla copertina molto leggera, abbiamo a che fare con il nazismo….chi di voi non ha neanche visto Indiana Jones può chiedersi cosa possa mai unire questo al cristianesimo, mentre gli altri una vaga idea ce l’hanno già: Hitler era molto affascinato da ciò che riguardava il cristianesimo e in particolar modo le reliquie sacre (dal Sacro Graal, alla sindone,….) per usarle come modo per portare avanti la sua campagna e sfruttarle per quanto riguarda i loro...“poteri”. 
(Comunque non preoccupatevi, nel romanzo Cooper lo spiega molto bene ed in modo decisamente migliore)
Dicevo, Hitler li voleva ma non poteva andare personalmente a cercarli per il mondo, così durante gli anni del nazismo incaricò altri per questo compito delicato ma importante, ed è grazie ad uno di loro se vengono alla scoperta del potere che hanno alcune reliquie venute a contatto con Gesù….. 
Questa storia si dilunga nel tempo, spaziando fino ad arrivare ai giorni nostri, ben divisa durante tutto il libro, così da dare piccoli indizi mano a mano che la storia principale va avanti, creando curiosità nel lettore.

Ma la storia principale si svolge nel ‘presente’ (piccoli dettagli ne fanno una storia inventata, ma davvero ben costruita) e vede come protagonista un professore di Harvard, Cal Donovan, che viene incaricato dalla Chiesa, dal Papa in persona, per andare in Italia ad investigare su un prete che sembra avere le stigmate, Padre Giovanni.
Dovrà infatti capire se quest’uomo stia fingendo o meno e farne rapporto al pontefice.
Questo primo viaggio lo porterà a conoscere questo giovane prete e iniziare ad indagare su qualcosa di più grande, di antico, ma che inizierà ad afferrare solo verso la fine (e noi con lui).

Una storia che non tratta solo di religione perché Cooper ha voluto cercare nella scienza anche alcune spiegazioni dei miracoli che accadano ai vari personaggi della vicenda.
Ma non ci sarebbe una trama interessante senza i cattivi, ed in questo c’entrano i nazisti, che ancora oggi nell’ombra ai muovono e cercano di portare avanti quella missione così particolare….ma sto dicendo troppo, meglio fermarmi qui.


Cooper anche con questo libro non sbaglia, porta il lettore lungo una strada tortuosa, disseminando indizi e curiosità che difficilmente fanno staccare dalle pagine prima della fine di tutto. Una storia ricca, che parte dall’antichità e arriva fino ad oggi, portando con sé mistero e fede.
Certo, il racconto è inventato ma per chi ci crede (come per esempio, in Padre Pio) potrebbe essere un modo particolare ed interessante per vedere le cose da altre angolazioni. Ma anche per chi non ci crede, resta davvero un ottimo romanzo.

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