mercoledì 19 luglio 2017

Opinione: L'Accalappiatore di Bambini, di Mark Edwards e Louise Voss

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Izzy è stata presa a casa sua.
Liam dall’auto della madre.
Frankie dalla sua cameretta...
L’ispettore Patrick Lennon sta indagando sulle misteriose sparizioni dei tre piccoli. Tutto è avvenuto in una tranquilla zona residenziale della periferia sudovest di Londra, e in pochissimi giorni. Il peggiore degli incubi per questi genitori, la paura più grande per ogni famiglia, una psicosi di massa ingigantita dalla spregiudicata voracità dei media.
La scoperta di un corpicino senza vita in un parco materializza l’orrore tanto temuto: Patrick sa che il tempo stringe, che in questa indagine nulla è come sembra, e che l’Accalappiatore di bambini non sarà una preda facile da catturare.

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Anche con questo libro Mark Edwards mi ha conquistato!
Un libro scritto a quattro mani, che temevo potesse perdere qualcosa (perché non è mai semplice scrivere in coppia) ma che si è rivelato un bel thriller, il primo di una serie che spero continui ad esser portata in Italia, da poter leggere più facilmente (oltre che farla conoscere!).

Il protagonista è Patrick Lennon, un uomo sui 35 anni, sposato e con una bambina, ma la sua vita è cambiata molto due anni prima, quando tornando a casa ha trovato la moglie in lacrime, isterica sulla soglia di casa, con in mano un pupazzo adorato dalla bimba, facendogli presagire il peggio...
Da quel giorno si batte con più coraggio e forza nel suo lavoro da poliziotto, nonostante questo passato gli pesi molto. Un ispettore non proprio tradizionale: un ex dark, con i capelli un po' lunghi, dai tatuaggi neri appena nascosti dalla divisa, con una passione per i Cure e un rimpianto (a volte piacevole) rispetto a quando era giovane e poteva osare di più. Un uomo gentile e che sa fare il suo lavoro con molta passione, come scopriremo pagina dopo pagina.

Dopo la sparizione di Frankie sono tre i bambini scomparsi, ma poco li accomuna se non la stranezza dei rapimenti. La prima era una bambina presa a casa sua durante una breve distrazione del padre; il secondo un bambino preso dalla macchina mentre la madre sbrigava una veloce commissione; la terza una bambina rapita da casa sua mentre la sorella faceva da babysitter.
I luoghi sono vicini, ma la polizia non sa dove indagare perché gli indizi sono quasi inesistenti.

Attraverso vari punti di vista vedremo le indagini attraverso vari occhi, dal protagonista Patrick (capo delle indagini) ad altri suoi colleghi di lavoro; alla famiglia di Frankie, la madre Helen e la sua figliastra Alice; fino al rapitore, soprannominato dalla stampa "L'Accalappiatore Di Bambini".

Vivremo le varie ore con loro, perché le indagini devono essere veloci e le piste battute in fretta per poterli ritrovare e farli tornare dalle famiglie. Mentre tutto questo accade, vedremo cosa causa alle famiglie (o per meglio dire, alla famiglia di Frankie) questo trauma così forte che mina le fondamenta dei loro rapporti.

In un susseguirsi di eventi e di colpi di scena, la storia dura sette giorni (e credetemi, non sembrano così pochi leggendo), e mano a mano che la vicenda prosegue, dubbi colgono il lettore che prova a fare supposizioni, ma che non può immaginare come finirà la storia.

Davvero un ottimo thriller, con elementi interessanti e con personaggi mai scontati, che riescono a dare qualcosa sia quando mostrano la loro visione dei fatti, sia quando non sono i soggetti.
Antipatici, adorabili, odiosi, distrutti,....Edwards e Voss creano mille sfaccettature e caratterizzano in modi stupendi ogni loro personaggio.
La storia, come ho già detto, è imprevedibile, originale e ricca di colpi di scena, che non annoiano, ma mettono curiosità al lettore e voglia di scoprire come si chiuderà il tutto.
Davvero consigliato!

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