Questo è uno dei romanzi di Dick più "semplici" che mi sia capitato di leggere. Non che la sua scrittura sia difficile, al contrario, molto semplice e scorrevole, ma la trama spesso mette in difficoltà e si chiude il romanzo chiedendosi cosa si sia appena letto. 200 paginette ricche di fatti, un avventura fuori dal comune e decisamente originale. Come tutti i suoi scritti, d'altronde. Riesce sempre a stupire il lettore con la sua fantasia immensa, portandolo spesso a riflettere oltre le sue storie. . In questo caso abbiamo otto persone che rimangono vittime in un incidente che le scaraventerà in diversi mondi che appaiono come il nostro, ma non lo sono affatto. E la spiegazione dietro questo fenomeno, lo scoprire dove sono.... Semplicemente geniale! . Abbiamo il punto di vista principale di uno di questi otto protagonisti, uno scienziato, che ci permetterà di vedere il tutto attraverso un ottica distaccata e che grazie alla sua intelligenza riuscirà a risolvere parecchi problemi, ma ovviamente è umano ed i suoi sentimenti spesso entreranno in gioco. . Ci sono critiche un po' a tutto, dalla politica (erano gli anni 50, guerra fredda, America contro comunismo visto ovunque), alla religione, al fanatismo, frammenti di razzismo, fino a farci riflettere su come ognuno di noi può vedere il mondo e crederlo giusto così. . . Un viaggio incredibile. In un possibile primo approccio con Dick, sicuramente lo consiglierei. . . . La mia scelta per il #fantadistochallenge di novembre 😎 Seguite l'hashtag e la sua creatrice @sonosololibri per scoprire tante letture interessanti! . . #OcchioNelCielo #PhilipKDick #Fanucci #Fanucci #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra
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Ebbene si: l'ho comprato 😍 Non ho resistito alle illustrazioni che ha mostrato in anteprima @oscarvault Dal vivo ancora più belle! . Come potete notare, lo avevo già (correva il 2011) e l'ho adorato tantissimo. Ed era stato un caso, perché era scontatissimo, mi aveva incuriosito e mi sono fatta tentare (fantasy interessante+mattone+basso prezzo= "take my money"). Ho poi comprato subito il seguito non appena fu pubblicato! . . Ahimè, la nota stonata di questa trilogia è che si attende l'ultimo capitolo da tanto tanto tempo e non si sa quando arriverà (ricorda Martin anche in questo). . . Ma merita molto nonostante questo dettaglio. . Se vi incuriosisce, buttatevi senza pensarci. Nelle Stories vi mostro un po' com'è all'interno. Un edizione davvero ben curata, ricca di dettagli, immagini,... Insomma, stupenda! Avevo già in mente una rilettura ed ora è priorio d'obbligo 😍 (sarà nel 2020, prima non riesco proprio 😭 spero di ritagliarmi un mesetto, così mi ri-sparo la duologia 😍) . . #IlNomeDelVento #PatrickRothfuss #LeCronacheDellAssassinoDelRe #Mondadori #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra
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"Non puoi salvarci tutti. Non siamo fatti per vivere, ma per dare equilibrio! Vattene a giocare con le bilance cosmiche per decidere chi è buono e cattivo! Fanculo a te, a Dio e a questo mondo che puzza di vita!" . . La storia si svolge ai giorni nostri. Ci troviamo a Pisa, dove le vite di due giovani donne stanno per incrociarsi. Nina e Laura. Saranno le nostre narratrici, attraverso i loro punti di vista ci faremo largo nel loro quotidiano capendo sia il presente che il loro passato. Eh si, perchè è davvero molto importante scoprire cosa le ha condotte entrambe fino a quel momento e cosa ha fatto di loro le donne che sono, per comprendere le scelte che prenderanno durante il romanzo. . . Nina fredda, distaccata, razionale. Laura emotiva, si lascia trasportare dalle situazioni, ingenua per certi versi. Eppure insieme creano armonia e vedremo il loro rapporto crescere. . . Una storia davvero originale! Mi ha colpito molto l'invenzione di queste figure [lucubranti], i compiti che hanno e tutto ciò che circonda questo mondo che mantiene, appunto, l'equilibrio. Alice ci farà faticare per capire per bene, ma credo sia proprio necessario mettere dei punti e far aspettare il lettore, oltre che per mettergli curiosità, anche per sentirsi in sintonia con Laura che, come noi, non sa niente e deve adattarsi alla nuova vita e ciò che comporta. Tutto subito, sarebbe troppo. . . Una piccola parte dell'opinione che ho pubblicato ieri sul blog, per l'evento dedicato al libro. Trovate il link in Bio Cercate le altre tappe per scoprire tutti i pareri. . Se vi piace il genere, vi consiglio di farci un pensierino e leggerlo. Vi piacerà! E vi unirete al tram che vuole il seguito . . . #DelicatoÈLEquilibio #DelicatoEquilibrio #AliceChimera #LaPongaEdizioni #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra
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Review Party: Delicato è l'Equilibrio, di Alice Chimera
Benvenuti in quest'ultimo giorno di questo Review Party dedicato al romanzo di Alice Chimera: Delicato è l'Equilibrio.
Due cosette sul romanzo e poi iniziamo:
L'Equilibrio è la legge, il meccanismo che fa funzionare la realtà, grazie a un complesso sistema di pesi e contrappesile cui regole sono scritte nell'essenza stessa delle cose. Ma l'Equilibrio è delicato, e basta poco a comprometterlo.
Nina lo sa, perché è una lucubrante, una persona molto speciale, come ce ne sono poche al mondo, incaricata di preservarlo a ogni costo, facendo in modo che il conto dei vivi e dei morti continui a tornare, mentre aiuta le anime dei trapassati ad accettare il loro destino.
Nina però è stanca, e cerca qualcuno che prenda il suo posto.
Questa persona è Laura, una giovane lucubrante a malapena consapevole della sua natura, e del tutto ignara delle minacce che si profilano sul suo cammino.
Non puoi salvarci tutti.
Non siamo fatti per vivere, ma per dare equilibrio!
Vattene a giocare con le bilance cosmiche per decidere chi è buono e cattivo!
Fanculo a te, a Dio e a questo mondo che puzza di vita!
La storia si svolge ai giorni nostri. Ci troviamo a Pisa, dove le vite di due giovani donne stanno per incrociarsi. Nina e Laura. Saranno le nostre narratrici, attraverso i loro punti di vista ci faremo largo nel loro quotidiano capendo sia il presente che il loro passato.
Eh si, perchè è davvero molto importante scoprire cosa le ha condotte entrambe fino a quel momento e cosa ha fatto di loro le donne che sono, per comprendere le scelte che prenderanno durante il romanzo.
Nina è una figura misteriosa. Dice davvero poco di se stessa, tende a restare molto seria, riflessiva,...e molto incazzata con il mondo. Il perchè dovrete sudarvelo pagina dopo pagina. Eppure non è propriamente fredda e distante, come ci si potrebbe aspettare, anzi, lentamente capiremo cosa c'è oltre questa facciata e ci renderemo conto di quanto siano davvero importanti certe azioni, all'apparenza distaccate.
Una donna particolare, con una lunghissima chioma rossa ed uno stile antico, vittoriano, nel vestiario. Non può passare inosservata direte, eppure non si pone nemmeno questo problema perchè esce di casa pochissimo e la incontreremo per la prima volta quando è costretta a farlo per risolvere una questione personale. Ovvero, appendere un volantino per cercare una coinquilina. Ed è così che trova Laura.
O per meglio dire, la stava già cercando e ne attira l'attenzione, perchè le serve un'altra lucubrante.
Laura è una ragazza che frequenta l'università. Normale, ad un occhio inesperto, ma come Nina sa già ha dei poteri che nasconde al mondo. Per tutta la vita è stata costretta a nascondersi, obbligata dalla madre che mai le ha dato alcuna spiegazione riguardo la loro natura. In quella casa però ha l'occasione di trovare delle risposte. Di poter scavare nel suo dono, in se stessa, per scoprire chi è davvero e cosa significa essere lucubrante.
Insieme a Laura scopriremo lentamente questa figura, che aiuta a reggere l'universo in un equilibrio perennemente instabile. Scopriremo anche che non sono sole, ma ci sono altre figure, i guardiani, che hanno compiti strettamente legati a quelli dei lucubranti, per mantenere questa pace.
Destino, fato,... Dimenticateli. La nostra intera vita è nelle loro mani.
E se questo può farvi paura, credetemi:
non vi ho detto praticamente nulla sul ruolo che hanno entrambi.
Una storia davvero originale! Mi ha colpito molto l'invenzione di queste figure, i compiti che hanno e tutto ciò che circonda questo mondo che mantiene, appunto, l'equilibrio. Alice ci farà faticare per capire per bene, ma credo sia proprio necessario mettere dei punti e far aspettare il lettore, oltre che per mettergli curiosità, anche per sentirsi in sintonia con Laura che, come noi, non sa niente e deve adattarsi alla nuova vita e ciò che comporta. Tutto subito, sarebbe troppo.
I personaggi sono molto interessanti. Abbiamo le due voci narranti femminili, ma agli antipodi.
Nina fredda, distaccata, razionale. Laura emotiva, si lascia trasportare dalle situazioni, ingenua per certi versi. Eppure insieme creano armonia e vedremo il loro rapporto crescere.
Avremo anche due principali figure maschili, Maurizio e Diego, due futuri guardiani le cui vite sono strettamente legate a quelle delle ragazze; anche loro praticamente opposti come caratteri, ci danno la possibilità di capire di più su queste figure, oltre al rendere la storia più...vivace.
Ovviamente ci saranno altri che faranno capolino fra le pagine, ma loro i principali.
Un romanzo che si lascia divorare. Un po' ho faticato a farmi una timeline mentale, perchè a volte non capivo se passavano giorni o settimane, o magari era solo il giorno dopo. Quello mi è spiaciuto, ma magari è solo un problema mio.
Si legge velocemente, senza problemi. A volte un po' ripetitivo, sopratutto per quanto riguarda alcuni sentimenti e ricordi, però niente di così fastidioso da irritare nella lettura.
Se mi seguite, sapete già che il finale è una nota dolente che molto spesso mi fa abbassare il giudizio. In questo caso particolare ci sto riflettendo particolarmente, perché personalmente sono rimasta davvero irritata da una scelta che ha deciso di prendere Laura. Però ci sta con il personaggio.
Ma...MA! Il romanzo si chiude con una bomba assurda, che lascia il lettore completamente sbalordito. E questo è così raro che mi ha decisamente colpito in positivo. Non me lo aspettavo proprio e, davvero, un grande "brava!" all'autrice.
Nei ringraziamenti parla di un possibile seguito. Io spero davvero che un giorno possa arrivare.
Sono davvero curiosa di scoprire come potrebbero continuare le cose dopo un finale del genere e cosa la fantasia di Alice potrebbe aver in serbo, ancora, per noi.
Non dimenticate di seguire tutte le altre tappe, per scoprire di più su questa novità davvero interessante.
Se vi piace il genere: non fatevelo scappare!
Questo romanzo non è nato sotto una buona stella.
Ha richiesto due anni di lavoro e, quando era finito, l'ho visto abbandonato a se stesso...
Si, questa storia sembrava destinata alla polvere perchè nessuno credeva in lei.
La mia più grande felicità inizia da questo libro tra le vostre mani grazie a La Ponga Edizioni.
È un segno di speranza perchè la scrittura mi dia nuove soddisfazioni:
voglio che questo sia il primo mattone posato per costruire la mia via verso un nuovo futuro.
[Dai Ringraziamenti]
Una lettura potente e bellissima, che parla di vita quotidiana eppure ti colpisce al petto con forza, ma anche con dolcezza capace di smuoverti dentro. L'autrice ci parla di una famiglia, muovendo la trama fra tre generazioni diverse. . . Una lettura davvero ipnotica. La Sexton ha un modo di scrivere leggero ed estremamente fluido, che permette uno scorrere della storia senza rendersi conto del tempo che passa. . . Ve ne parlo oggi sul blog (link in Bio), ma non sarò la sola a farlo. Infatti è il secondo giorno di un Review Tour in cui tante blogger vi diranno la loro opinione su questo romanzo. . Lo avete già letto? O vi incuriosisce e pensate di farlo? 😉 . . #LaLibertàPossibile #MargaretWilkersonSexton #Fazi #FaziEditore #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra
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Review Tour: La Libertà Possibile, di Margaret Wilkerson Sexton
Benvenuti in questa seconda giornata di questo evento in cui vi parleremo del romanzo di esordio di Margaret Wilkerson Sexton: La Libertà Possibile.
Vediamo per prima cosa la trama:
1944, New Orleans. Evelyn proviene da una delle più rispettate famiglie della città e quando si innamora di Renard, un ragazzo qualsiasi, senza soldi e dal futuro incerto, in casa scoppiano le tensioni. Le riserve della famiglia di lei e la decisione di lui di partire per la guerra come volontario metteranno alla prova la relazione tra i due.
Negli anni Ottanta, la figlia di Evelyn, Jackie, è una madre single: il marito Terry è andato via di casa nel tentativo di combattere la sua tossicodipendenza, lasciando soli lei e il figlio T.C. L’inaspettato ritorno dell’uomo sconvolge la ritrovata normalità di Jackie, la quale è lacerata dall’idea di dargli un’altra opportunità.
Nel 2010, in una New Orleans che porta ancora i segni dell’uragano Katrina, il venticinquenne T.C. è appena uscito di prigione quando il suo amico Tiger gli propone un “grande affare”. L’arrivo di un figlio sconvolgerà i piani del ragazzo, ma non il giro di eventi che ormai si è innescato.
Tre generazioni, tre destini e tre epoche a confronto: La libertà possibile racconta la faticosa conquista della libertà da parte dei membri di una famiglia di colore, oltre i pregiudizi sociali e le aspettative dei familiari, fra sogni infranti e porte che invece si aprono.
Con una scrittura incisiva e ricca di sfumature, che le è valsa la nomina al National Book Award 2017, Margaret Wilkerson Sexton costruisce un romanzo d’esordio in cui la brillante analisi sociale e la raffinata descrizione dei sentimenti umani sfiorano l’esattezza fotografica.
Una lettura potente e bellissima, che parla di vita quotidiana eppure ti colpisce al petto con forza, ma anche con dolcezza capace di smuoverti dentro.
L'autrice ci parla di una famiglia, muovendo la trama fra tre generazioni diverse:
nel 1944 conosceremo Evelyn, una ragazza che sogna di diventare un'infermiera negra. Va sottolineato non solo perché per quei tempi era dannatamente difficile, ma perché lei stessa sa di esserlo, ma non per questo valere di meno. Seppur ha accettato tante leggi che la separano dal mondo dei bianchi con, si può dire, tranquillità.
Non è una rivoluzionaria. Non è arrabbiata col sistema. Vive e stop.
La sua famiglia vive agiatamente. Il padre è un dottore (e potete immaginare cosa possa voler dire un titolo del genere ed il prestigio che porti con sè). La madre stravede per la sorella minore, Ruby con le sue "paturnie" eterne, la sua vita priva di aspettative ma ricca di pretese. E un fratellino più piccolo ancora. Una famiglia unita, ma che Evelyn non sente così fino in fondo ma lo sopporta.
Sarà l'incontro con Renard e il loro amore a smuovere i suoi sentimenti e la sua mente, portandola a riflettere su cosa voglia e su cosa abbia, comprendendo che non deve sempre farsi indietro per far felici gli altri.
Sarà l'incontro con Renard e il loro amore a smuovere i suoi sentimenti e la sua mente, portandola a riflettere su cosa voglia e su cosa abbia, comprendendo che non deve sempre farsi indietro per far felici gli altri.
Passiamo agli anni '80, dove incontriamo Jakie, la secondogenita di Evelyn. Una donna giovane con un figlio, ma sola. Abbandonata dal padre del bambino, diventato tossico, che è scomparso senza una spiegazione da un giorno all'altro. Attraverso di lei vedremo la difficoltà di riprendersi, di superare un dolore così forte che sembra non la lasci mai in pace, di tornare a vivere in serenità. Seppur sia una donna forte, circondata e supportata dalla famiglia, non sarà per niente facile.
Chi, in tutta sincerità, riuscirebbe a non trincerarsi dietro ad un muro quando ciò che ti fa più male viene a galla e chi ti è più vicino può non solo vederlo chiaramente, ma può anche "usarlo come arma" contro di te?
L'ultima generazione ci parla di T.C., il figlio di Jakie, spostandoci nel 2010. Un giovane uomo che è finito in prigione per la droga e che tornato libero ha già dei piani per potersi costruire un futuro migliore. Ha una donna che lo aspetta (più o meno) ed un figlio piantato nel suo grembo, al quale vuole garantire un bel futuro.
Il tutto è ambientato a New Orleans. La vedremo marginalmente cambiare durante le epoche, come una visione dal finestrino di un treno in movimento. Qualche dettaglio accennato qua e là, per darci modo di capire non solo i tempi, ma come la città si sia evoluta e come questo sia importante per i personaggi che ci parlano.
Vedremo sempre marginalmente, ma dandoci la possibilità di comprendere il quadro completo, come la civiltà trattasse (e tratta, visto che il 2010 non è poi così lontano) questi negri. Dalle leggi di segregazione, le ingiustizie sociali, fino ad una libertà sempre più ampia, ma sembra sempre mancare qualcosa.
Ma non è un romanzo che è incentrato sulla razza. Non è sua intenzione mirare l'attenzione al razzismo, nonostante sia evidente la sua presenza e saremo davvero sciocchi a non saperlo e/o vederlo.
Si parla di una famiglia e di cosa affronta durante gli anni, delle diversità generazionali che si devono gestire e di come certe scelte possano essere diverse, a seconda del periodo che viene narrato.
Una lettura davvero ipnotica. La Sexton ha un modo di scrivere leggero ed estremamente fluido, che permette uno scorrere della storia senza rendersi conto del tempo che passa.
Una storia lasciata aperta e che spero continui presto. Sono molto curiosa di scoprire come andranno avanti le avventure di questi personaggi.
Si, sembra banale, ma anche se sappiamo come siano andate a finire alcune storie, resta sempre un alone di mistero e si vuole scoprire di più a riguardo, per esempio: Evenyn, che da giovane ragazza, diventa moglie, madre, nonna... Ma come?
La Sexton ci porta a volerlo sapere, a divorare le pagine per trovare qualche dettaglio, nonostante spesso non sia più la sua timeline, non sia la protagonista principale di quei capitoli, e nonostante questo ogni frammento ci regala qualcosa in più e ci rende questa figura sempre più vivida nella mente. E nel cuore. Perché un po' tutti ci restano dentro, nel bene e nel male.
Assolutamente consigliato!
Non dimenticate di seguire gli altri blog che vi parleranno di questo romanzo:
3 Novembre
4 Novembre
Viaggiatrice Pigra
5 Novembre
6 Novembre
Una lettura perfetta per questa notte 🎃 . Un viaggio nella follia Ma se avete già letto altro di Fabbrizzi, lo sapevate già. Ed è questa una delle ragioni che mi ha incuriosito (molto) alla notizia di questa pubblicazione, e ringrazio la Dunwich per avermelo fatto leggere. . Non sono nemmeno 150 paginette. Si divorano in qualche ora. Eppure lasciano molto al lettore, sopratutto un senso di disagio profondo che si muove fra "karma" e la natura umana più profonda. I protagonisti di questa vicenda sono dei veterani del Vietnam. Vecchi, Texani, senza filtri né vergogna. Protagonisti atipici e quindi perfetti per una storia così particolare. . . Un viaggio spietato in un mondo oscuro, capovolto, con i protagonisti meno probabili... eppure funziona alla grande. La scrittura di Fabbrizzi lo rende vivido, come guardare uno splatter alla televisione. Ti immagini ogni scena, in modo quasi cristallino. Una lettura bella e forte, anche se davvero breve. . . Ve ne parlo per bene sul blog (trovate il link in Bio) . . #OldBoys #SamueleFabbrizzi #DunwichEdizioni #Dunwich #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra
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Opinione: Old Boys, di Samuele Fabbrizzi
Red Lick, Texas. Boe è un veterano del Vietnam che, a ridosso dei settant'anni, passa le giornate a ricordare con nostalgia i tempi andati, autocommiserandosi e maledicendo i dolori della vecchiaia. Vedovo e ormai in pensione, combatte la depressione a colpi di bourbon in compagnia di Larry, Nelson, Mal e Yang, ex compagni di reggimento con più acciacchi che medaglie al valore. Certi di aver appeso l'uniforme al chiodo, gli Old Boys si trovano tuttavia costretti a fare di nuovo squadra quando la nipote di Larry sparisce nel nulla. Le indagini approssimative condotte dallo sceriffo li portano al bosco di Red Lick. Saranno gli ultimi momenti di umanità prima di essere retrocessi a carne da macello. Ciò che li attende nel sottosuolo della cittadina è infatti un mattatoio gestito da esseri antropomorfi dove l'animale è padrone e l'uomo schiavo. Un posto oscuro in cui predominano torture e gemiti di dolore. Un Inferno che metterà a dura prova la forza interiore degli Old Boys fino a dividerli.
Un viaggio nella follia.
Ma se avete già letto altro di Fabbrizzi, lo sapevate già. Ed è questa una delle ragioni che mi ha incuriosito (molto) alla notizia di questa pubblicazione, e ringrazio la Dunwich per avermelo fatto leggere.
Non sono nemmeno 150 paginette. Si divorano in qualche ora. Eppure lasciano molto al lettore, sopratutto un senso di disagio profondo che si muove fra "karma" e la natura umana più profonda.
I protagonisti di questa vicenda sono dei veterani del Vietnam.
I protagonisti di questa vicenda sono dei veterani del Vietnam.
Vecchi, Texani, senza filtri né vergogna.
Protagonisti atipici e quindi perfetti per una storia così particolare.
"soldati una volta, soldati per sempre"
Ahimè, questo tormentone di Boe, che ci farà da voce principale, non può essere più vero. Attraverso i suoi occhi conosceremo gli Old Boys e andremo lungo quest'avventura fino ai cancelli dell'Inferno ed oltre. Larry, proprietario del bar in cui passano le giornate. Nelson, a cui la guerra ha portato via gambe e voce, ma che non si da per vinto. Mal, un malato di armi e l'elemento più instabile del gruppo, che ha perso un braccio ma qualcosa di peggiore gli è rimasto dentro. E Yang, un cuoco che finisce nella combriccola, nonostante non sia mai stato sotto le armi.
Perché quando inizieranno a scomparire delle persone, nella tranquilla cittadina di Red Lick, soprattutto la giovane nipote di Larry, saranno loro a muoversi per indagare e capire cosa stia succedendo. Alla faccia dello sceriffo incompetente, a cui Boe ha dovuto lasciare il testimone alla pensione.
Nessuno di loro però è preparato a ciò con cui si dovranno scontrare.
Parlavo di "karma" e lo fa anche Fabbrizzi, poiché uno dei temi principali è lo scambio dei ruoli. Ovvero, cosa accadrebbe se noi e gli animali fossimo scambiati di posto? Non solo nella catena alimentare, ma in tutto quello che la brama umana porta tante creature innocenti a soffrire e morire per qualcosa di decisamente superfluo.
Se uno ha anche solo una vaga idea di cosa fanno agli animali, si rende immediatamente conto dei paragoni che fa Fabbrizzi durante il romanzo. Sono lampanti. Sono angoscianti. Sono terribili. E in tutto questo, fanno da specchio alla realtà attuale.
Ma non c'è solo questo. Non è una "lezioncina" Veg per far cambiare idea alla gente. È semplicemente ciò che accade, mostrato senza velo, senza censura, senza niente che nasconda la realtà dei fatti raccontati, certo, in modo grottesco in questo romanzo (e capirete cosa intendo leggendo il romanzo, non voglio rivelare troppo).
Ma c'è anche la natura umana. Ciò che si nasconde dentro di noi, troppi di noi. Un lato oscuro, distruttivo, primitivo, più che animalesco, che quando viene a galla mostra tutto l'orrore a cui potremmo dar vita.
Alcuni frammenti avrebbero dovuto shockarmi eppure quasi me lo aspettavo. "Si sente" che l'uomo reagirebbe così. E comunque fa male.
Un viaggio spietato in un mondo oscuro, capovolto, con i protagonisti meno probabili... eppure funziona alla grande.
La scrittura di Fabbrizzi lo rende vivido, come guardare uno splatter alla televisione. Ti immagini ogni scena, in modo quasi cristallino. Una lettura bella e forte, anche se davvero breve.
Un peccato enorme la chiusura che tronca il tutto di botto, mettendo la parola fine in poche righe.
Resta comunque un romanzo molto interessante, che vale la pena leggere.
Non solo horror fine a sé stesso (che ci può anche stare eh!), ma con un sottotesto che porta a riflettere.
L'autore mi sorprende sempre in positivo e sono curiosa di leggere altro di suo.
Nel frattempo, se vi ispira, fatevi tentare e leggetelo.
L'autore mi sorprende sempre in positivo e sono curiosa di leggere altro di suo.
Nel frattempo, se vi ispira, fatevi tentare e leggetelo.
Non credo proprio che ve ne pentirete.
Altra novità di cui vi posso parlare, finalmente 😎 . . Due paroline sulla trama. Abbiamo una voce narrante principale, anche se non sarà l'unica, ed è Matt Barker. Un ragazzo nella media, non particolarmente socievole, sta per i fatti suoi e vive bene così. Da qualche tempo ha incubi ricorrenti e la psicologa che lo ha in cura lo obbliga a scrivere un diario ed è tramite questo che lui ci parlerà, dandoci inizialmente una panoramica sulla sua vita e quotidianità, accennandoci di Lauren, la sua migliore amica. Per cui per Matt crolla un po' il mondo attorno quando Lauren scompare nel nulla dopo esser uscita di casa nel pieno della notte. A complicare le cose, gli incubi assumono connotati sempre più angoscianti e sembrano puntare ad un unico soggetto, che non vuole lasciarlo in pace, nonostante non esista...oppure si? . . Questa un'infarinatura molto veloce di cosa si sta per andare a leggere. A spezzare la narrazione in prima persona tramite questo diario di Matt ci sono tante trovate interessanti. Ci sono screen di messaggini. Articoli di giornale. Chat online. Registrazioni vocali. Indagini di polizia. Insomma, davvero tante cose diverse che insieme stanno alla perfezione e regalano una storia davvero molto interessante. . . Alcuni frammenti di descrizione ti tenevano incollato alle pagine, trasmettendo immagini nitide di quello che stava succedendo insieme alle sensazioni del protagonista. Una cosa davvero molto rara quando si deve far paura al lettore e/o fargli venire la pelle d'oca. . . Un libro all'apparenza banale, ma che nasconde molte sfaccettature diverse che lo rendono qualcosa di unico, interessante e davvero ben fatto. . . Trovate l'opinione completa sul blog (link in Bio) . . Conoscevate già questa figura? Vi ispira il romanzo? 😉 . . #SlenderMan #HarperCollins #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra
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Review Tour: Slender Man
La leggenda urbana di Slender Man, nata dai sussurri della rete, ha ispirato questa storia inquietante e piena di suspense, che in un crescendo di tensione porterà il lettore a trovarsi a faccia a faccia con la figura mostruosa che fa scomparire le persone dopo aver funestato i loro sogni.
Mentre i suoi amici si disperano e la polizia la cerca freneticamente, Matt Barker, suo compagno nella scuola più esclusiva della città, comincia a sognare alberi minacciosi, cieli in tempesta e qualcosa di oscuro che si avvicina sempre di più. Una figura terrificante, alta, con lunghe braccia, si fa largo nel confine fra realtà e incubo. Un confine che giorno dopo giorno si fa sempre più sottile, fino a scomparire… La leggenda urbana di Slender Man, nata dai sussurri della rete, ha ispirato questa storia inquietante e piena di suspense, che in un crescendo di tensione porterà il lettore a trovarsi a faccia a faccia con la figura mostruosa, senza faccia e dalle braccia e gambe lunghissime, che fa scomparire le persone dopo aver funestato i loro sogni.
Per tre giorni vi daremo le nostre impressioni su questo libro e ve ne parleremo un po', sperando di incuriosirvi abbastanza. Trovate tutti i link alla fine della mia opinione.
Questo personaggio non lo conoscevo quasi per niente. So che è nato dalla rete e ha creato molto scompiglio, ma non mi ero mai presa la briga di andare ad indagare ulteriormente. Occasione ghiotta per non buttarmi a partecipare a questo evento, così da finalmente capire chi è davvero.
Ammetto che sono rimasta leggermente delusa, ma andando ad informarmi poi meglio online ho capito che la scelta fatta dall'autore/ice è ottima.
Perché questa precisazione? Semplicemente perché è anonimo, non si sa chi ci sia dietro.
Due paroline sulla trama.
Abbiamo una voce narrante principale, anche se non sarà l'unica, ed è Matt Barker. Un ragazzo nella media, non particolarmente socievole, sta per i fatti suoi e vive bene così. Da qualche tempo ha incubi ricorrenti e la psicologa che lo ha in cura lo obbliga a scrivere un diario ed è tramite questo che lui ci parlerà, dandoci inizialmente una panoramica sulla sua vita e quotidianità, accennandoci di Lauren, la sua migliore amica. Hanno un rapporto molto particolare: non si frequentano assolutamente a scuola, ma per messaggio si dicono ogni cosa. Per cui per Matt crolla un po' il mondo attorno quando Lauren scompare nel nulla dopo esser uscita di casa nel pieno della notte.
A complicare le cose, gli incubi assumono connotati sempre più angoscianti e sembrano puntare ad un unico soggetto, che non vuole lasciarlo in pace, nonostante non esista...oppure si?
Questa un'infarinatura molto veloce di cosa si sta per andare a leggere.
A spezzare la narrazione in prima persona tramite questo diario di Matt ci sono tante trovate interessanti. Ci sono screen di messaggini. Articoli di giornale. Chat online. Registrazioni vocali. Indagini di polizia.
Insomma, davvero tante cose diverse che insieme stanno alla perfezione e regalano una storia davvero molto interessante.
Una nota strapositiva: alcuni frammenti di descrizione ti tenevano incollato alle pagine, trasmettendo immagini nitide di quello che stava succedendo insieme alle sensazioni del protagonista. Una cosa davvero molto rara quando si deve far paura al lettore e/o fargli venire la pelle d'oca.
Non ho avuto paura, ma ammetto che riuscivo ad immaginare tutto come se fossi stata lì, e qualche brivido me lo ha strappato. Narratore/ice strepitos@!
Un libro all'apparenza banale, ma che nasconde molte sfaccettature diverse che lo rendono qualcosa di unico, interessante e davvero ben fatto. Si, mi sto ripetendo, ma non ho altre parole se non WOW.
Una pecca è stato un po' il finale, che lascia l'amaro in bocca.
E come dicevo inizialmente, questo personaggio che resta sempre nell'ombra. Non c'è una vera e propria spiegazione... Ma, appunto, fa parte del mistero che lo circonda.
Una lettura non per deboli di cuore, assolutamente. Può apparire dalla copertina (e dal tema trattato) che punti ad un pubblico giovane, ma non è così scontato. Anzi, viste alcune scene abbastanza inquietanti, forse almeno 15 anni si dovrebbero avere per leggerlo.
Dipende sempre dalla sensibilità personale, in ogni caso.
Se vi incuriosisce la figura dello Slender Man e siete appassionati di horror, con tracce di thriller e fantasy, potrebbe piacervi molto.
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Red Kedi
I Libri: Il Mio Passato, Il Mio Presente e Il Mio Futuro
Dopo tanto silenzio, finalmente vi posso parlare di alcune letture davvero molto belle. La prima è "Il Regno Corrotto", il secondo volume di una duologia che fa parte del GrishaVerse. . . Ve ne parliamo durante un doppio evento: BlogTour e Review Tour! Seguiteci e non perdetevi le varie tappe 😎 . . Io inauguro questa prima giornata con la mia opinione (la trovate sul blog, tramite il link in Bio) e, che dire.... Che bello tornare a Ketterdam! ❤️ Dopo aver chiuso il primo volume ero in astinenza. Sentivo molto la mancanza dei vari personaggi e, sopratutto, ero estremamente curiosa di scoprire come sarebbe continuata (e conclusa) questa duologia. . . Ancora una volta la Bardugo si dimostra incredibile. Una storia scritta davvero bene, che risulta scorrevole e più che piacevole da leggere, oltre alla trama ricca di colpi di scena che non fa prender fiato al lettore, che si ritrova impossibilitato a metter giù questo volume . . Una duologia che mi ha rubato il cuore. Per il mio gusto è alla pari con Nevernight come serie fantasy più bella di questo 2019. Non me lo sarei mai aspettato, ma è così. . . Curiosi di leggerlo? 😉 . . #IlRegnoCorrotto #LeighBardugo #Mondadori #GrishaVerse #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra
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Review Tour: Il Regno Corrotto (Sei di Corvi 2), di Leigh Bardugo
Benvenuti in questa prima giornata di questo Review Tour dedicato al secondo romanzo della duologia Sei di Corvi ambientata nel GrishaVerse: Il Regno Corrotto.
Prima di tutto, la trama:

Jesper non smetteva un attimo di tamburellare le dita sulle cosce.
«Qualcuno ha per caso notato che l'intera città ci cerca, ce l'ha con noi o vuole farci fuori?»
«E allora?» disse Kaz.
«Be', di solito è solo metà della città.»
Kaz Brekker e la sua banda di disperati hanno appena portato a termine una missione dalla quale sembrava impossibile tornare sani e salvi. Ne avevano dubitato persino loro, a dirla proprio tutta. Ma rientrati a Ketterdam, non hanno il tempo di annoiarsi nemmeno un istante perché sono costretti a rimettere di nuovo tutto in discussione, e a giocarsi ogni cosa, vita compresa. Questa volta, però, traditi e indeboliti, dovranno prendere parte a una vera e propria guerra per le buie e tortuose strade della città contro un nemico potente, insidioso e dalle tante facce. A Ketterdam, infatti, si sono radunate vecchie e nuove conoscenze di Kaz e dei suoi, pronte a sfidare l'abilità di Manisporche e la lealtà dei compagni. Ma se i sei fuorilegge hanno una certezza è questa: dopo tutte le fughe rocambolesche, gli scampati pericoli, le sofferenze e le inevitabili batoste che hanno dovuto affrontare insieme, troveranno comunque il modo di rimanere in piedi. E forse di vincerla, in qualche modo, questa guerra, grazie alle rivoltelle di Jesper, al cervellone di Kaz, alla verve di Nina, all'abilità di Inej, al genio di Wylan e alla forza di Matthias. Una guerra che per loro significa una possibilità di vendetta e redenzione e che sarà decisiva per il destino del mondo Grisha.
Che bello tornare a Ketterdam!
Dopo aver chiuso il primo volume ero in astinenza. Sentivo molto la mancanza dei vari personaggi e, sopratutto, ero estremamente curiosa di scoprire come sarebbe continuata (e conclusa) questa duologia.
La mia opinione sul primo capitolo, ovvero Sei Di Corvi la trovate qui.
Spero abbiate seguito l'evento e che seguiate anche questo (sia Review Tour che BlogTour, le cui tappe sono tutte segnate alla fine della mia opinione).
Inutile dire che se non avete letto quello non dovreste continuare a leggere...
Parte da dove si era chiusa la storia precedentemente, ma con una novità. Abbiamo come voce narrante anche Wylan, cosa che permette di capire meglio questo personaggio lasciato un po' quasi in disparte nel precedente capitolo (nonostante fosse fra i protagonisti).
Se ricordate bene, Inej è stata rapita. Ciò ci porta a vedere (e non solo a noi lettori) quanto Kaz tenga a lei e sia pronto a fare qualunque cosa per riaverla al sicuro. Ed ovviamente anche tutti gli altri membri della banda non si tirano affatto indietro, volendole molto bene anche loro.
Però ci sono problemi che si fanno largo e potrebbero mettere a repentaglio il tutto.
Tornati al punto di partenza e con un nemico così potente, dalla facciata pubblica immacolata, è difficile studiare un piano. Ma sappiamo che Kaz non si arrende davanti a niente e nessuno. Abbiamo già visto in azione il suo diabolico cervello e sappiamo che per ogni piano che elabora, ha almeno 10 alternative pronte in caso di bisogno. Eppure Inej tocca un nervo scoperto, che dovrà tenere ben nascosto.
Nina è riuscita a sopravvivere, ma quella droga l'ha cambiata più profondamente di quanto chiunque si aspettasse. Matthias è sempre combattuto fra l'amore per Nina e i suoi preconcetti. Jesper lotta con i suoi demoni del gioco, ed una visita a sorpresa potrebbe metterlo a tappeto. Wylan ha rischiato tutto per scoprire la verità ed affrontare il padre, ora deve prendere atto di tutto ciò ed andare avanti.
Ed Inej, sola e piena di dubbi riguardo Kaz. Sa che verrà salvata, ma perché è solo il suo Spettro o qualcosa di più?
Tante domande che vengono a galla ed inchiodano il lettore, pagina dopo pagina, mentre la storia si fa strada dentro di noi e ci cattura totalmente.
Ancora una volta la Bardugo si dimostra incredibile. Una storia scritta davvero bene, che risulta scorrevole e più che piacevole da leggere, oltre alla trama ricca di colpi di scena che non fa prender fiato al lettore, che si ritrova impossibilitato a metter giù questo volume.
Oltre la trama in sè, come nel precedente romanzo, abbiamo anche in questo caso tanti flashback che ci permettono di capire ancor meglio ogni personaggio e di scoprire cosa l'ha portato fino a quel punto, e come sia diventato ciò che è. Anche la suddivisione dei vari capitoli mettendo sempre un narratore diverso rende il tutto più interessante, mostrando tante prospettive che danno al tutto un quadro più completo e vasto.
Non si resta indifferenti. Non si può.
TI stregano e ne resti affascinata. Ognuno a modo suo ti rimane e ti manca, quando chiudi l'ultima pagina. Anche se ammetto che Kaz avrà sempre un posto speciale. Non ci posso fare niente, rimane il mio preferito anche in questo romanzo. Ma la gara è ardua, sono caratterizzati così bene che...beh, semplicemente non si può rimanere freddi.
Una duologia che mi ha rubato il cuore.
Per il mio gusto è alla pari con Nevernight come serie fantasy più bella di questo 2019. Non me lo sarei mai aspettato, ma è così.
Non potete farvi scappare questa seconda parte.
Davvero grazie alla Mondadori per averla portata in Italia, averla pubblicata con una distanza davvero breve e averci permesso di leggere entrambi i volumi in anteprima per parlarvene (e di questo ringrazio anche moltissimo Martina, blogger di Diario di Martina, che ha riunito tutti noi, ci ha dato fiducia per creare questi eventi).
Ma fermi!
Non finisce mica così, seguite il Review Tour e il BlogTour dedicati al romanzo:
Finalmente qualche ora di pace e silenzio sul divano di casa, con la mia bestia adorata che mi scalda 🖤 . . È sempre una sfida riuscire a farle una foto e sistemarla perché il gatto nero non sembri un'ombra sfuocata (quando si ha tempo, ovvio)... . . Oggi inizio "Follia Per Sette Clan", per la sfida #fantadistochallenge di Ottobre 😎 . . Sono riuscita a finire tutte le letture in programma per questa settimana e tento di portare avanti la challenge e di smaltire un libro in attesa, fra i mille che mi fissano dalle mensole. Spero di farcela 🤞 Ho qualche giorno e poi altre letture da terminare, ma ancora non posso dirvi niente 🤐 . Però sono felice che già domani e dopo vi posso parlare di due libri che mi hanno fatto compagnia per un po'. Mercoledì invece una novità Dunwich che è perfetta per Halloween! (ve l'avevo mostrata nelle Stories qualche giorno fa, e stamattina l'ho finita 😍) . Spero, una volta tolto questo alone di mistero, vi interessino 😉 . . Detto questo, tornando al romanzo che inizierò adesso: quanti fan di Dick?! Cosa avete letto di suo? . . #FolliaPerSetteClan #PhilipKDick #Fanucci #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra
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