giovedì 2 febbraio 2017

Opinione: Dead Ice (Anita Blake 24), di Laurell K. Hamilton


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«Nella mia lunga carriera, ho affrontato vampiri, zombie e licantropi di ogni genere. Eppure niente mi spaventa di più di questo anello di fidanzamento…»

A causa del suo rapporto con Jean-Claude, troppo spesso Anita Blake si è vista escludere dai casi più importanti, in favore di Risveglianti meno esperti e meno preparati. Perciò, quando due agenti dell'FBI si presentano all'Animators Inc. chiedendo esplicitamente di lei, la Sterminatrice capisce subito che deve essere successo qualcosa di davvero terribile. Eppure mai si sarebbe immaginata di trovarsi di fronte a un'atrocità simile: una ragazza riportata in vita non come zombie insensibile, bensì come essere dotato di un’anima e di una coscienza, solo per essere torturata e stuprata. Secondo l'FBI, non esiste negromante al mondo così potente da richiamare l'anima di un defunto, tranne forse Dominga Salvador, la perfida sacerdotessa voodoo che in più di un'occasione aveva dato del filo da torcere ai Marshall di St Louis. Anita sarebbe pure d'accordo, se non sapesse per certo che Dominga è morta… perché è stata lei a ucciderla durante una caccia che era andata ben oltre i confini della legge. Possibile che sia uno stratagemma per incastrarla? O si tratta di un nuovo nemico da sconfiggere? Una sola cosa è certa: Anita Blake sta per affrontare l'indagine più rischiosa di tutta la sua carriera…

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Oggi esce il 24esimo capitolo della saga su Anita Blake: Dead Ice.
Sono molto felice di averlo potuto leggere in anteprima e potervene parlare!

Un libro che parte riguardo un caso per cui l'hanno interpellata.
L'FBI la chiama per capire di più riguardo a dei film hard con degli zombie. Ma se fosse così facile, lo avrebbero fatto da soli perché quel crimine è già molto diffuso....quello sulla pellicola (o meglio sulle pellicole) invece è qualcosa molti più grave, molto più oscuro, che richiede la migliore.
Fin dai primi secondi del video ad Anita basterà guardare gli occhi delle vittime per capire immediatamente che qualcosa non va.
Infatti sullo schermo non c'è uno zombie, ma un essere cosciente, che prova paura ... ciò è impossibile! Uno zombie non ha quelle caratteristiche e loro sembrano davvero vivi...troppo...come se gli avessero ridato l'anima. Cosa impossibile, o almeno crede.
 Qualcosa che scava nel passato della negromante e risveglia i ricordi riguardo una vecchia e orribile conoscenza, Dominga Salvador, u
na sacerdotessa voodoo molto potente e crudele, che voleva creare degli zombie senzienti per venderli al miglior offerente per il mercato del sesso. 

Ma lei è morta e Anita lo sa bene, perché è stata lei ad ucciderla per salvarsi la vita molti anni prima; e non conosce nessuno così potente da poter fare quella cosa che considera impossibile.

Chi c'è dietro a quei crimini?

Nel frattempo la sua vita privata si complica perché ha accettato finalmente di sposare Jean-Claude a patto che potessero sposarsi in privato anche con gli altri; così da mettere le basi per il regno del vampiro, ma anche vivere l'amore con tutti.
Purtroppo però sarà l'inizio di grandi casini, perché (come sappiamo) Anita e il romanticismo non viaggiano sullo stesso piano e, spesso, non riesce a concentrarsi su quello che gli uomini della sua vita desiderano. Ed oltre a questo un'antica profezia vuole che lei si unisca anche ad una tigre per evitare il ritorno di Mammina Tenebrosa....quindi dovranno scegliere qualcuno da inserire nelle loro vite permanentemente, rischiando di rovinare l'armonia faticosamente creata.

A creare zizzania ci sarà anche Asher (strano!) con l'ultima stronzata che potrebbe seriamente metterli nei guai. Jean-Claude vorrà ancora proteggerlo o raggiungerà l'apice dell'intollerabile?

Un libro piacevole e molto scorrevole.
Riporta alla mente il secondo volume della serie, anche se in Italia uscì molti anni dopo per i contenuti ritenuti non adatti....
Una figura che pensava distrutta che torna a minacciare delle vite innocenti e a risvegliare incubi che credeva sopiti; oltre che tirare di nuovo in ballo il suo vecchio maestro.

Anita però, durante le pagine, scopre mediante un risveglio che i suoi poteri ancora sono più forti di quanto credeva e ciò la pone a chiedersi quali limiti possa avere, visto che nessun altro prima di lei era stato così potente.

Amore e lavoro si bilanciano bene, creando una storia dalle molteplici sottotrame e che permette di vedere il lato combattivo e forte della nostra eroina sia sul campo di battaglia (e al cimitero) che con i suoi amanti e/o collaboratori, gestendo il ruolo da regina senza mai farsi pestare i piedi e mantenendo il rispetto guadagnato a fatica, con il suo carattere e capacità davvero uniche.
Purtroppo una cosa che non mi è mai piaciuta molto sono i finali della Hamilton, perché tutto è troppo rapido e chiude la storia in pochi capitoli. Ma è lo stile dell'autrice, quindi pazienza!

Per il resto: molto bello e piacevole!
Non vedo l'ora di leggere come andrà avanti la sua vita!
Consigliatissimo....

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